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Saturday, January 10, 2004

I casi della vita. So a mala pena usare Word ed Xcel ( e decisamente non so crearmi un account di posta elettronica) e un giorno, dal niente, mi arriva questa proposta: di tenere un blog. Un che???

Io ho imparato ad usare gli SMS circa 6 mesi fa grazie ad una mia cara amica la cui stima ancora non riesco a credere mi sia stata accordata - lei si riconoscerà in queste righe. Faccio parte di quella categoria che non voleva il cellulare. Ho litigato col marito quando lui me l'ha regalato, all'ottavo mese della mia prima gravidanza. Da quel giorno sono passati tre anni prima che imparassi a memoria il mio numero di telefono.
Entro in panico se qualcuno mi manda un documento zippato; mentre lo apro fremo ancora come un'adolescente al suo primo appuntamento e quando me lo trovo lì, sul video, dentro dentro sono ancora scossa da brividi di stupore per il progresso tecnologico e di orgoglio per le mie capacità.

Va da sé che coi miei colleghi fingo una sicurezza da hacker. Lavorare part-time è di per sè un suicidio professionale, almeno che sia un suicidio con classe.
Però c'è una cosa che so fare bene. Sono eccezionale a far credere a tutti che fare dei figli di questi tempi, in questo paese, in questa particolare congiuntura socio-economica sia una passeggiata. In realtà non ci crede nessuno, ma mi sono allenata così bene che almeno devo cascarci io stessa.
Così adesso tengo questo blog. E siccome questa è la prima volta che mi capita l'occasione di poter dedicare qualcosa a qualcuno, non riesco a trattenermi. E lo dedico:

* A chi è infedele (e traditore) e a chi è fedele (e cieco)
* A chi è incoerente (e manca di coraggio) e a chi è coerente (e manca di fantasia)
* A chi non ha un minuto per se stesso
* A chi non si sa prendere sul serio
* Ma sopra, sopra tutto è dedicato a chi non ha figli.

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