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Wednesday, February 04, 2004

Una gran boccata d'aria fresca.
Non saprei come altro definire questa prima serata di prove de "I tre porcellini", in scena all'asilo Maria Bambina il giorno 27 marzo 2004.

Io, come già detto, sono mamma porcellina(!!!). Mio marito, solita fortuna, è un nonno 70enne che suona l'armonica per divertire i suoi bimbi.
Nella versione originale, mamma caccia i figli di casa, ma qui siamo in Italia, quindi io non dico niente. Mi è stato raccomandato, però, di dipingere con le espressioni e con i gesti un quadretto di famiglia felice - il chè ha le sue difficoltà, perchè diciamocelo sinceramente, e parlo per esperienza personale, tre porcellini non sono una passaggiata da gestire...
Però...ha-ahhh, c'è un però! Il lupo è abbastanza figo.
Il lupo ha masterizzato 30 CD di questo musical - perchè, sorpresa, sorpresa, non si tratta mica della solita storia...questo è un musical, con tanto di coro e corpo di ballo - e noi, diligenti lo abbiamo comprato a 4 euro e abbiamo il compitino serale di impararcelo a memoria.
Ma il protagonista principale della storia non è lui, nè il narratore, nè i tre porcellini.
Il protagonista è Domenico.
Grosso, anzi, grasso, stempiatissimo ma col capello lungo (e un po' unto) fino alle spalle, ha un accento fortemente brianzolo che mi infastidisce terribilmente. Ha anche una chitarra e sarà lui a fare la voce del lupo, quando canta.
Quando il lupo canta, lo fa al ritmo di un tango.
Idea geniale. C'è niente di più pericolosamente avvolgente, di sensualmente destabilizzante di un tango?
E quando Domenico intona
Non c'è niente da fare, anche il bosco è più cupo,
se non hai da mangiare e hai una fame da lupo....

la sua voce perde ogni accento e diventa rotonda, profonda e ti tocca l'anima anche se dice
ma non basta riempirlo (lo stomaco, n.d.r.) come fosse un fagotto,
per riuscire a calmarlo ci vorrebbe un prosciutto
come quelli di un tempo, saporiti e contenti
di finire in un lampo sotto i miei lunghi denti


Insomma, mi sono proprio divertita, stasera. Mi ha calmato l'animo, il ridere e ridere per due ore consecutive con un gruppo di genitori che domani mattina scivolerranno nei loro collant e cravatte fischiettando "siamo tre porcellini, tre simpatici fratellini..."

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