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Monday, March 15, 2004

Bello, portare a sciare i figli, rilassante.

Fase 1, affitto attrezzatura.
Togli doposci al 1° figlio, prova scarponi, allaccia scarponi.
Togli doposci al 2° figlio, prova scarponi, allaccia scarponi.
Togli doposci al 3° figlio, prova scarponi, allaccia scarponi.
Lascia giù 110 euro.

Fase 2, raggiungi pista.
Prendi tuoi sci, tue racchette + loro sci (3 paia), esci dal noleggio, incamminati verso le piste, aaah, piste un po' più in su, bisogna fare la scala coperta di neve ghiacciata, appoggia tutti gli sci sulla ringhiera, sci cadono sulla testa di Davide, pianto, urla, consola, metti neve sulla testa, pianto, urla, è fredda, prendi per mano 1° figlio, porti su, scendi giù, 2° figlio, porti su, scendi giù, 3° figlio ha deciso che ce la può fare da solo, lo incontri a metà strada, non ce la fa, neanche tu, cadete insieme, culata sul ghiaccio, porta su 3° figlio, scendi giù, recuperi sci, porta su sci, tutto in bilico, cammini sulla neve (ci son sempre salite per raggiungere le piste, mannaggia...), raggiungi pista, metti sci a Marta, senti urlo impaurito "mammaaaaaa" con la voce che si allontana, ti giri, Davide non si sa come è riuscito a mettersi gli sci da solo e sta inesorabilmente scivolando giù, all'indietro, sempre più veloce, ti fiondi, agilissima nei tuoi scarponi slacciati, lo acchiappi per la giaccavento, "aiutooooo", questa è Marta che avevi abbandonato e anche lei ha cominciato ad andare giù, acchiappi pure lei, ti si strappa il muscoletto del polso, ahia, hai raggiunto l'equilibrio perfetto, ma se muovi un dito li perdi entrambi a fondo valle, "Philippppp", Philip ha messo gli sci a Giacomo, se lo molla siamo da capo, sei tutta sudata e stanca morta e non hai ancora cominciato, vabbè, sacrifichi Marta che scivola e cade ma per fortuna ride, metti Davide in sicurezza, recuperi Marta.

Fase 3, ski-lift
Marta deve imparare, mamma ho paura, dai che è facile, ok andiamo, tutto bene, è di fronte a te, hai giusto il tempo di pensare come sia successo che sembra ieri che stava tutta solo nella lunghezza del tuo braccio e lei cade, ti sganci, la rimetti in piedi, si scende, ari-coda, mamma è difficile, no devi solo sederti sul piattello, fa tutto lo ski-lift, ok andiamo, tutto bene, forse ce la fa, no cade, ti sganci, piange, non voglio più, dai devi solo imparare, sbagliando si impara, ok andiamo, ce la fa, ce la fa, ce la...no, c'è un gradino nella neve, incrocia gli sci, cade, ti sganci, lacrime, la sollevi di peso, ari-coda, mamma ti prego basta, basta cosa non puoi mica arrenderti così, sei stremata nel fisico ma anche nella mente perchè ci vuole della forza di fronte a quegli occhioni umidi imploranti, ari-piattello, dio ti prego fa che ce la faccia perchè tu non ce la fai più, ce la fa, questa volta ce la fa, trionfo nello sguardo, risate, salti di gioia e da qui in poi non la ferma più nessuno.

Cambio di turno.
Torni dai gemelli, racchette in mezzo alle gambe, li trascini su per il campetto, animale da soma, in cima li giri sollevandoli di peso, li lasci andare, scivolano giù, ridono, cadono, li tiri su, ari-racchette in mezzo alle gambe, ari-su, ari-giù, ari-su ....ti diverti!!!

E poi ridi di te....è tragico, ma ti diverti!!!
E' proprio vero che ci si abitua a tutto....

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