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Sunday, November 07, 2004

Oggi è successa una cosa un po' strana.

Strana per me che col computer ho un rapporto di riverenza. Tipo "io sono qui e ti ringrazio che, non so come e perchè, ma fai sempre quello che ti chiedo".
Mi ha pure sfiorato il pensiero, e forse sarà la mia educazione cattolica, che lui farà sempre quello che gli chiedo purchè io mi comporti bene.

Poi, da quando ho questo blog, è tutto sempre ancora una specie di miracolino. Ancora sto un po' a bocca aperta quando scrivo e qualcuno commenta, o semplicemente quando scrivo e mi sento meglio io. Perchè magari mi faccio ridere da sola, o piangere da sola.

Ma prima d'ora il fatto che io avessi un blog non ha mai interferito veramente con la mia vita di tutti i giorni, fatto salve le due occasioni ufficiali in cui ho partecipato ad eventi ufficialmente blogger, come un aperitivo molto tempo fa e il primo blogrodeo.

Oggi, anzi, stasera, suona il campanello, apro e mi trovo davanti il vicino (quello del piano di sotto - quello dei sacchetti della spesa, per intenderci). Mi investe con un'acrimonia che veramente mi chiedo ancora adesso da dove possa venire, perchè io ho lasciato mio fratello parcheggiare per 2 ore nel cortile, dove è vietato.
Ora, io dico, lo so che è vietato, ma mio fratello ha una bimba piccola e proprio fuori non c'era posto e comunque capita credo non più di 5 volte l'anno che io infranga la regola e comunque lo fa anche lui.

E allora io sono lì sulla soglia di casa e lui è lì di fronte a me che sbraita (con la figlia dell'età di Marta che si è portato dietro, e io penso questo è ingiusto, bisogna che che stia attenta a come rispondo prima che poi si creino attriti quando le bimbe giocano, ma lui se ne frega, stronzo, e allora perchè me ne dovrei preoccupare io?) e sbraita e a me sai cosa mi affiora alle labbra di dire?

"Ma rilassati.... lo sai che Paolino è all'ospedale?"

E devo dire che la prima ad esserne sorpresa sono stata io.

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