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Friday, November 19, 2004

Quello che mi spaventa di più, quello che ai miei occhi cadenza il mio invecchiare, non sono le rughe o il coefficiente di elasticità della pelle del seno, son le tappe cognitive dei miei figli.

Quelle che ti raccontano tutti e poi d'improvviso ti succedono.

Babbo Natale.

Arriva davvero a casa nostra.
Prima era il nonno travestito. Dall'anno scorso, perchè noi siamo genitori moderni e noi, sissignori, siamo mooooolto più furbi, è il figlio del vicino di casa dei miei - così Marta mica lo può riconoscere, no?

E i regali son sempre troppi, per cui Babbo Natale li trova già sul terrazzo e stanno in sacchi neri della spazzatura, gli unici grandi abbastanza.

Stasera si è nominato Babbo Natale, in una di quelle conversazioni tipo "se continui con questo disordine Babbo Natale mica ti porta altri giochi" che uno quando le sente all'Ipermercato nella bocca delle altre mamme giura a se stesso di non fare mai ma poi com'è come non è alla fine lo dici anche tu.

Marta: ma perchè, crederai mica a Babbo Natale?
Io, orecchie dritte come Spok, fingendo stupore scioccato: perchè?? tu non credi a Babbo Nataleee????
Marta: ma ti pare un Babbo Natale quello? Intanto non ha le renne e poi mette i regali nei sacchi della spazzatura. E' un Babbo Natale non igienico. Almeno si procuri un sacco come si deve.

Ecco qui che son più vecchia di ieri.

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