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Thursday, February 26, 2004

TADAMMM!!!

Domani sera mi toglierò proprio lo sfizio di postare il mio blog da Los Angeles!!!

Bye Bye

Wednesday, February 25, 2004

Già è un periodo che la coerenza non è esattamente il mio forte, però...questo fatto qui, oggi, mi destabilizza proprio.

Mi compro un pacchetto di sigarette (scoprendo, tra l'altro che sono aumentate a 3.50 euro - urge seria riflessione), lo apro fissando come sempre uno di quei messaggi rassicuranti (il fumo crea un'elevata dipendenza, non iniziare - oppss...troppo tardi!). Per accorgermi, però che il saggio consiglio non è stampato sul pacchetto, ma su un foglietto di carta esattamente come quelli che si trovano nelle medicine, con quella carta sottile che non riesci mai a ripiegare esattamente come l'hai trovata.

Nota informativa a cura di Philip Morris International
Questa nota è parte integrante del nostro impegno nel comunicare al pubblico informazioni relative a gravi problematiche quali le conseguenze del fumo sulla salute, la dipendenza dalle sigarette e il fumo giovanile. Come per tutti i problemi di salute vi consigliamo di consultare comunque il vostro medico sia sui pericoli del fumo sia per ottenere suggerimenti su come smettere.

O PERBACCO...QUESTO PROPRIO MI STUPISCE...

Fumare è pericoloso e crea dipendenza
Il fumo provoca malattie gravi e mortali quali...
(...)
Non dovete mai pensare che il fumo non sia nocivo alla vostra salute.
(...)
E' necessario tenere nella dovuta considerazione queste considerazioni (fumo passivo, n.d.r.) quando decidete se frequentare o meno ambienti nei quali si fuma.
(...)
Smettere di fumare riduce notevolmente il rischio di contrarre malattie.

Smettere di fumare è difficile ma possibile (...) - ADESSO SI CHE MI SENTO INCORAGGIATA...

E' sbagliato credere che le sigarette a basso contenuto di catrame siano più sicure o migliori per voi
(...)
I valori di catrame e nicotina non indicano necessariamente il quantitativo aspirato perché le persone non fumano allo stesso modo delle apparecchiature utilizzate nei test.
(...)
Non esistono sigarette sicure. Se siete preoccupati per gli effetti del fumo sulla vostra salute, dovreste smettere di fumare.

DAVVERO??!!!???

I Ragazzi non devono fumare
Parlate oggi stesso con i vostri figli e dite loro di non fumare. Spiegatene le ragioni. Non lasciate le sigarette alla loro portata.

FATTO. MA HO LORO RISPARMIATO LA TIRITERA "NON SIATE STUPIDI COME VOSTRA MADRE"

Le sigarette contengono altri ingredienti oltre al tabacco

QUI, CARO PHILIP, MI DIVENTI UN PO' VAGO...

Ingredienti utilizzati (...) per mantenere il tabacco umido (...) per aromatizzare. (...) coloranti e sostanze adesive
(...)

Vi invitiamo a visitare il nostro sito www.pmint.it

OK, MI HAI CONVINTO, VADO SUL SITO E LA FACCIO FINITA UNA VOLTA PER TUTTE...

"Spiacenti, non ci sono informazioni sull'url www.pmint.it"

AAAHHHH!!! MI SEMBRAVA A ME DI STARE SOGNANDO....

Valentina, SVEGLIATI!!!!

Se ti offrono un posto nel Consiglio Direttivo non è per il tuo potere contrattuale - e questo lo sapevi già - ma non è neanche - come invece ti ha sfiorato il pensiero - perchè sei degna di particolare fiducia.

E' perchè tuo marito è inglese e così, suo fratello.

Io sarò anche un'ingenuona, però potevano dirmelo fin da subito.
Avrei accettato lo stesso.

Saturday, February 21, 2004

Ma perchè deve essere tutto così difficile??

Prendi il carnevale, per esempio.
Lui nasce come l'unico giorno all'anno in cui l'uomo si concede il folle lusso di non essere se stesso. O meglio (forse) di essere finalmente se stesso.
Oggi, per quanto mi riguarda, si è trasformato in un incubo.

Quello che dovrebbe essere un momento di magia fantastica per i miei figli, io lo vivo così.

1) ricerca del costume
1a) l'industria fallisce miseramente nel soddisfare le richieste semplici e fantasiose dei bambini. Sfido chiunque a reperire ovunque un outfit da "fiore" o da "cavallo"
1b) (accettato il compromesso e pilotato l'interesse verso "fatina", "batman", "zorro") l'industria fallisce di nuovo miseramente la domanda più che lecita di chi vorrebbe un "capo semplice ed essenziale". Solo costumi atterrati da Marte o cuciti a mano da Barbie in persona (costo medio 30 euro x 3 (figli) = 90 euro => fuori discussione)

2) gestione dei sensi di colpa
2a) l'industria suggerisce che se non hai i soldi (o se ti sembra immorale spenderli così) i costumi dovresti cucirteli da te, come faceva la tua mamma
2b) la nonna, che cuciva i tuoi costumi ma cha adesso non ne ha più voglia, si offre di comprare quanto necessario alla felicità dei nipoti
2c) i figli finiscono per indossare i costumi dell'anno prima, tutti contenti (si ricorderanno???)

3) gestione eventi
3a) evento organizzato dall'asilo.
Festa in discoteca (!!! ma non hanno solo 4 anni???). 10 euro a bimbo + 10 euro per accompagnatore. Totale 40 euro.
Hanno solo 4 anni, se non glielo dico io, non lo sapranno mai. E poi giuro che li porterò in Piazza Duomo a fare le battaglie con i coriandoli
3b) evento organizzato dalla scuola.
Martedì, festa in una specie di club. 15 euro a bimbo (accompagnatori gratis). Totale 45 euro.
...aaazzz..! circolare nella cartella. Marta sa leggere, non posso far finta di niente.
...aaazzz..! martedì pomeriggio ho una riunione in ufficio...


4) vacanze
ieri quando sono andata a prendere Giacomo e Davide all'asilo, per stra-purissimo caso ho sentito una mamma dire alla maestra "allora...buone vacanze! Divertiti!!".
E io "Ah, vai in vacanza? E dove di bello? E chi ti sostituisce in classe?".
E lei "Valentina...ehmm, la scuola chiude per tutta la settimana prossima...".
E io "COOOSAAA???"
CAZZO, CAZZO, CAZZO
Sto per investirla e accusarla di mancata comunicazione con le famiglie, quando mi accorgo che le altre mamme mi guardano con un sorrisino incredulo e vagamente superiore (o sono solo io che mi vergogno?) e capisco di aver toppato di nuovo.

E in più, o piove o nevica e quindi la battaglia di coriandoli in Piazza Duomo non potrà tenersi.

Però... ho fatto, con le MIE mani, tre bacchette magiche. E sono state un gran successo!

Friday, February 20, 2004

Ci si può innamorare di una macchina?
Intendo, si può essere femmina (cioè non maschio) e innamorarsi di una macchina?

Io non faccio mai viaggi lunghi lasciando che altri guidino. Ma come facevo a dire all'Ing. X, mio capo, "scusa ti spiace se guido io la tua Alfa Romeo 166 fino a Monaco - due persone a me vicine sono morte in incidenti d'auto - non mi fido di nessuno - nessuno guida meglio di me"?
Proprio non potevo. E poi si intuisce lontano un miglio che lui adora guidare la sua Alfa Romeo, che lo rilassa. Si vede dall'intimità con cui stringe il volante. Sarà che viaggia molto, in quella macchina.

Comunque, in quelle 10 ore (andata e ritorno) di viaggio, l'Alfa Romeo 166 mi ha stregata.
1) è silenziosa
2) c'ha una grossa scritta "airbag" sul cruscotto che promette salvezza
3) non vibra
4) quando freni, frena
5) quando freni, si schiaccia verso il suolo invece di proiettarsi (e proiettarti) in avanti
6) quando accelleri, risponde docile, che ti senti come burro a temperatura ambiente spalmato sul pane, ma svelta e grintosa, che ti stupisci e intrighi
7) ha un navigatore che ti intenerisce per la sua umanità. Ogni tanto si perde o sembra indeciso sulla scelta del ristorante (lo so, solo una mamma potrebbe trovare questo romantico...)
8) ha un impianto stereo con l'acustica dell'Arcimboldi
9) ha i sedili e tutto l'abitacolo un po' stretto e sportivo che ti avvolgono in un abbraccio stabile e rassicurante

Insomma, è così irresistibile che sono perfino riuscita a dormire in totale abbandono mentre chissà a quale velocità supersonica andava l'Ing. X.
Sono perfino riuscita a pensare " se devo morire schiantata, voglio che accada in una macchina così..."

Sunday, February 15, 2004

Forse a qualcuno non piacerà, in ufficio, ma io me ne vado a Monaco a fare il mio mestiere, dopodomani. E alla fine di febbraio me ne vado a Los Angeles.
Che ci si provino solo l’Ing Y e sua figlia a dire che quello che faccio non è una priorità.
Ecco.

Friday, February 13, 2004

Che accoglienza calorosa!!!
Qualcuno, nella blogosfera ha parlato di me e io, da brava neofita, mi sono molto emozionata.... :-)

Thursday, February 12, 2004

Stasera sono stata messa a conoscenza di un segreto familiare di quelli che farebbero rivoltare gli antenati nelle loro tombe.

Lo zio Piero, stimato (e ricchissimo) professionista, tutto d'un pezzo, sessantenne, un po' goliardico ma rispettabilissimo, da due anni coltiva una passione sfrenata che non riesce a controllare.

Ogni momento libero che riesce ad avere (e sono pochi, lo so), lui fugge e si nasconde, semplicemente non riesce a controllarsi e di questo un po' si vergogna.

Non lo sa nessuno, ma lui..... bè, lui.... corre in una balera e si lancia in un tango!!!

Grazie zio, è da un po' che ci stavo pensando. Adesso non mi sento più sciocca e domani vado a iscrivermi.

Aprendo la porta del Movida, ieri sera, è stato come negoziare un aumento di stipendio: grande insicurezza e faccia tosta.
La terrazza fitta fitta di blogger e io che a malapena conosco il significato della parola blogger e che certamente non ne avevo mai incontrato uno prima.

E di sicuro non mi ha aiutata una delle prime domande che mi sono state rivolte..."tu su che metablog sei?" (o qualcosa del genere). Io che??? (Grazie a mafe e vanz per il supporto tecnico).

Antenne ritte per la prima oretta, cerco di sintonizzarmi su queste nuove frequenze di comunicazione.
Per esempio, mi coglie impreparata una crisi d'identità. Come mi chiamo?
Se mi presento come Valentina, colgo un lampo d'incertezza negli occhi dei miei interlocutori.
Oppsss... ho sbagliato... non mi riconosce nessuno, qui si aspettano il nome del blog ma

1) anche se ve lo dico non mi riconoscereste lo stesso (sono una nuova, io, .... e comunque ho ancora quel certo pudore)
2) mammapersbaglio, così da solo, mi sembra uno sgarbo: io non sono un blog.

Quindi, riflettendoci, trovo il giusto compromesso (ma ora è troppo tardi, come quando una frecciatina di qualcuno ti coglie impreparata e solo dopo ti viene in mente la risposta brillante che avresti dovuto dare):
"Piacere, Valentina Mammapersbaglio" (Mammapersbaglio di cognome - in fondo una volta ho sentito di qualcuno che si chiamava Lastronza di cognome...).

Sono totalmente confusa. Mafe indica un ragazzo appena arrivato dicendo "quello è uno da abbracciare" e io penso "quel blog non l'ho ancora incrociato". In realtà era Zu e quello di Mafe era solo un complimento.

Poi, questo fatto surreale di stringere la mano a qualcuno e dopo soli pochi minuti, sentirsi in diritto di chiedere " allora Standby, con questo pseudo-moroso come la mettiamo?..." (roba che se chiedi una cosa così ad un tuo conoscente in normali circostanze ti prendi un "che cazzo vuoi").

Poi, osservare con occhi da neofita tutti gli altri intorno e capire come anche le piccole comunità non possano sfuggire le stratificazioni sociali... ci sono le blogstar, c'è chi è splinder e chi blogger (grazie di nuovo a mafe e vanz, intuisco che mi abbiate messo nella categoria giusta...), c'è chi non c'entra niente ma vuole c'entrarci costi quel che costi.

Io credo che leggere blog altrui sia un po' come ascoltare la radio.
Per questo ero un po' timorosa di associare volti a url.

Però, sono contenta di aver parlato con Standby, Zu, Falsoidillio, Squonk.

Gli altri, spero alla prossima occasione, perchè comunque mi sono talmente divertita che alla prossima occasione ci sarò senz'altro.

Wednesday, February 11, 2004

...AAZZZZ!! Non ci credo di averlo fatto davvero....

MI SONO COMPLETAMENTE DIMENTICATA DI PRESENTARMI AL COLLOQUIO CON L'INSEGNANTE D'ASILO DI GIACOMO E DAVIDE.

Non ci credo, non ci credo, non ci credo.
Mi sento una merda.

Monday, February 09, 2004

...Mi sa che questo finirà per essere un post un po' sdolcinato...

Oggi pomeriggio, dopo alcuni mesi, sono finalmente riuscita a guardare Marta per tutta la durata della sua lezione di danza.

Quando Marta mi ha chiesto di fare danza classica aveva 4 anni e a me è venuto il latte alle ginocchia.
Io non sono un tipo lezioso e l'idea di mia figlia in tutù rosa che cammina coi piedi piatti e da papera delle ballerine e che passa il tempo a rimirare nello specchio ogni più piccolo movimento, era troppo stucchevole.
Però sono figlia di una generazione che poteva fare solo quello che volevano i genitori e quindi le ho lasciato fare quello che mi chiedeva.

Tre anni dopo - oggi - me ne sono stata seduta lì, su un guscio di zucca di plastica che fa pandant con un tavolino/zucca che la scuola di ballo (bravi!!!) mette a disposizione perchè i fratellini e le sorelline più piccoli giochino, a guardarla.

Body turchese, calze rosa, scarpette, capelli raccolti (troppo di fretta da sua madre - una ciocca le cade e lei se la deve mettere dietro l'orecchio di continuo, aggiungendo un ostacolo extra ad esercizi che già a me sembrano impossibili).
Mento alto e fiero, schiena dritta, le mani che ogni dito sembra avere una funzione precisa nella sua posizione aggraziata.
Lo sguardo dritto e fisso davanti, concentrato e determinato.
Su un pezzo di solo pianoforte, Marta comincia a spiccare salti, uno dietro l'altro.
Verso l'alto e poi giù, atterra, con i piedi ogni volta in un'angolazione diversa, per ogni angolazione un nome francese che non conosco ma lei si.
E' ancora un po' cicciotta, ma si intuisce la curva di come saranno i suoi fianchi (ahinoi...). I movimenti ancora un po' impacciati, come è giusto che sia a 7 anni.

A me sembrava un film, ogni salto un flashback.
Io nel bagno dell'ufficio a fissare felice ma sgomenta la linea decisamente blu del test di gravidanza, mio padre che piange di gioia alla notizia, di nuovo io con lei, neonata urlante, che fisso le scale ripidissime del nostro cottage inglese e penso "che faccio, la butto giù e poi dico che è stato un incidente?". E tutte quelle altre volte che l'ho guardata pensando "com'è che tu esisti e io sono tua madre, esattamente?? ti è andata male, piccola mia, in realtà sono io la bambina, sono una madre per sbaglio...". Mi sono sempre domandata perchè siano capitati a me tre figli, di cui due gemelli - quindi c'era proprio un'intenzione da qualche parte, dico io - e non, per esempio, a mia cugina che ama ricamare, fare la pasta sfoglia a mano e le coperte di patchwork....

Oggi però il suo sguardo determinato mi ha fatto sentire serena.
E' sì una bambina, ma i miei occhi si ingannano a vederla sempre come una bambina che chiede soltanto e che dipende da me.
Non so bene come, ma è diventata una persona che sa quello che le piace, che sa concentrarsi per ottenerlo e che sa divertirsi.

Ce la sa fare anche senza di me, perchè io certo di saltare così non ne sarei mai capace.

...va bè, adesso la smetto di fare la sdolcinata e mi ripiglio....

Devo diventare una vera esperta di comunicazione e marketing nel giro di max tre settimane, così la mia capa la smette di correggere i miei testi senza spiegarmi come avrei dovuto scriverli per renderli migliori.
Da dove comincio?

Saturday, February 07, 2004

Ci si bacia in seconda elementare. Ah.

Lo sapevo già, dai racconti delle amiche e dai ricordi (non miei...ero una bambina complessata).
Sentirselo raccontare dalla propria figlia però, è un'altra cosa.
"mamma, lo sai che Sara A. è fidanzata con Riccardo S.?"
"si, amore, me lo hai già detto.."
Poi dal retro della mente mi affiora una curiosità e mentre pronuncio le parole rido tra me e me con quella prosunzione di sapere già le risposte dei figli che solo le mamme possono avere.
Chiedo: "ma ci si bacia alla vostra età quando si è fidanzati?"
"Sì...." - ...azzz! mi aspettavo un no - Sara e Riccardo si sono già baciati due volte, una da McDonald - !!!! - e una in cortile"
Allora la mia curiosità si fa più forte.
"ma ci si bacia sulla bocca o sulla guancia?" chiedo con grande naturalezza..
"ma sulla bocca, mamma!"
Controllo il muscolo e l'espressione degli occhi...(regola n° 1 per me: fondamentale non scandalizzarsi se si vuole che i figli continuino a raccortarti e raccontarsi)
"e dimmi, a te piacerebbe avere un fidanzato e baciarlo sulla bocca?"
"no, mamma, ...bleah!!"

fiuuùù.....

PS Riccardo S. è figlio di uno pseudo-famoso personaggio televisivo. Quanto varrà una foto del sul primo bacio alle elementari? Che faccio, mi apposto?

Mi hanno invitato al mio primo aperitivo blogger (wow!!- emozione).
Ci vado.
Per andarci bigio le prove de I tre porcellini, e non mi sento affatto in colpa.

Wednesday, February 04, 2004

Una gran boccata d'aria fresca.
Non saprei come altro definire questa prima serata di prove de "I tre porcellini", in scena all'asilo Maria Bambina il giorno 27 marzo 2004.

Io, come già detto, sono mamma porcellina(!!!). Mio marito, solita fortuna, è un nonno 70enne che suona l'armonica per divertire i suoi bimbi.
Nella versione originale, mamma caccia i figli di casa, ma qui siamo in Italia, quindi io non dico niente. Mi è stato raccomandato, però, di dipingere con le espressioni e con i gesti un quadretto di famiglia felice - il chè ha le sue difficoltà, perchè diciamocelo sinceramente, e parlo per esperienza personale, tre porcellini non sono una passaggiata da gestire...
Però...ha-ahhh, c'è un però! Il lupo è abbastanza figo.
Il lupo ha masterizzato 30 CD di questo musical - perchè, sorpresa, sorpresa, non si tratta mica della solita storia...questo è un musical, con tanto di coro e corpo di ballo - e noi, diligenti lo abbiamo comprato a 4 euro e abbiamo il compitino serale di impararcelo a memoria.
Ma il protagonista principale della storia non è lui, nè il narratore, nè i tre porcellini.
Il protagonista è Domenico.
Grosso, anzi, grasso, stempiatissimo ma col capello lungo (e un po' unto) fino alle spalle, ha un accento fortemente brianzolo che mi infastidisce terribilmente. Ha anche una chitarra e sarà lui a fare la voce del lupo, quando canta.
Quando il lupo canta, lo fa al ritmo di un tango.
Idea geniale. C'è niente di più pericolosamente avvolgente, di sensualmente destabilizzante di un tango?
E quando Domenico intona
Non c'è niente da fare, anche il bosco è più cupo,
se non hai da mangiare e hai una fame da lupo....

la sua voce perde ogni accento e diventa rotonda, profonda e ti tocca l'anima anche se dice
ma non basta riempirlo (lo stomaco, n.d.r.) come fosse un fagotto,
per riuscire a calmarlo ci vorrebbe un prosciutto
come quelli di un tempo, saporiti e contenti
di finire in un lampo sotto i miei lunghi denti


Insomma, mi sono proprio divertita, stasera. Mi ha calmato l'animo, il ridere e ridere per due ore consecutive con un gruppo di genitori che domani mattina scivolerranno nei loro collant e cravatte fischiettando "siamo tre porcellini, tre simpatici fratellini..."

Marta: "mamma, lo sai che su Marte hanno trovato l'acqua?"
Io: "si, tesoro, ma tu come fai a saperlo?"
Marta: "l'ho visto al telegiornale.."
Io: "ah. amore, lo sai che non voglio che tu guardi il telegiornale..."
Marta: "si, lo so, ma ho solo guardato quel pezzetto..." - BUGIA -
Io: "va bè....comunque non è meraviglioso?...pensa, ti piacerebbe fare l'astronauta da grande?"
Marta: "No."
Io: "ah. E cosa ti piacerebbe fare da grande?"
Marta: "andare in pensione."

...e io che contavo su di lei per estinguere il mutuo, fra dieci anni...

Stamattina ero nel letto con la mia cup of tea cercando di convincermi che no, non erano le 5 di mattina ma le 7 e 30 e che si, era proprio ora di alzarsi, quando l'ombra di Davide si è arrampicata sù, si è tirata il piumone addosso fino a coprirsi le orecchie e ha sussurrato: "Abbiamo freddo...".

Doccia gelata!! Scusa, "abbiamo, chi????" - tuo fratello è di là in cucina a fare colazione e non sa neanche che tu sei sveglio.....

Ussignur....si comincia a parlare al plurale! E adesso, che faccio?

Tuesday, February 03, 2004

Ho passato un'ora a cercare un link a Cinderella di Roald Dahl ma senza successo. Mi toccherà trascrivere tutto il testo?
Comunque. Volevo solo dire che tra tutte le sdolcinate storie che mi tocca leggere con toni entusiastici ogni sera questa è la prima che travolge anche me (dopo, naturalmente Cinderella di Dahl)

C'è qualcuno che forse dovrebbe complimentarsi con me?????

Monday, February 02, 2004

Maaaafe...guarda un po' qui a destra...!!!!

Ho il cervello in pappa.
Mi sa che sono stata troppo ambiziosa quando a settembre, durante una riunione generale in cui l'ing Y si è dimenticato di citarmi nell'organigramma, ho deciso di smettere di mettermi i jeans per andare in ufficio.
Quattro mesi dopo mi trovo, è vero, con un cospicuo aumento di stipendio, ma anche con così tante cose da fare e da pensare che vorrei scomparire dalla faccia della terra.
Tipico di me, decidere che è ora di rivoluzionare la mia vita, ottenere quello che voglio e poi lamentarmi di averlo fatto. Mi odio per questo, perché è così tipicamente femminile.... E non sono neanche nella settimana pre-mestruo, quindi la situazione è grave.

MT è sempre più arrabbiato con me. Oggi non ho mostrato le palle abbastanza nei vari meeting, ha detto. Ha detto che ha bisogno del mio lavoro e che gli altri lo riconoscano, e che devo scantarmi, farmi valere, farmi sentire. Insomma, ha detto un sacco di cose, con l'intento di spronarmi e di motivarmi. Ma siccome non mi conosce non sa che il modo in cui le ha dette, invece di aiutarmi a uscire dal mio guscio di imbarazzo e insicurezza, mi ha catapultato in opposta direzione. Ho i suoi occhi puntati addosso e una gran voglia di nascondermi (e non è neppure il mio capo...), come sempre quando qualcuno mi osserva.

Sta accadendo tutto troppo in fretta.
Io non ho il tempo che ha lui e la maggioranza degli altri, di guidare la macchina verso l'ufficio pensando a strategie e a come metterle in atto. Io in macchina penso ad amenità come la consistenza della popò dei miei figli per decidere il menù serale e la conseguente spesa da farsi in tutta fretta prima di ritirarli da scuola. O a come recuperare i 3000 euro che mi servono per placare i creditori più immediati. O a come trovare il tempo per recuperare nuovi clienti per il business di mio marito. O a come e quando accontentare mia mamma che vuole passare un pomeriggio a fare shopping con me ("vedo solo i tuoi figli.... ma non dimenticarti che tu sei la mia bambina!"). O a come e quando andare a Roma a trovare A i cui pensieri fanno impallidire i miei . E poi Mafe dice che devo imparare a linkare sul mio blog (altro challenge da non
deludere).
E poi arrivo in ufficio, fiondata in questa dimensione all'improvviso. La mia mente che rincorre concetti di marketing e comunicazione nel disperato tentativo di trattenerli dentro....
Sto cercando di imparare a vivere a compartimenti stagni, ma faccio fatica. Sarà l'età?

E in più, devo anche fare i conti con quello che provo, se mi concedo il lusso di riflettere anche su me stessa. Sto scoprendo ambizioni sopite. E se finisse col piacermi?

Mi sento così sola..... almeno potessi ritirarmi in una stanza isonorizzata senza che se ne accorgesse nessuno. Ma quanto ho più a portata di mano che somigli ad una stanza isonorizzata è il bagno, e non funziona:
"mammaaaaa, che cosa stai facendo???"
"Ehmmm.... tesoro, secondo te????"

Non mi resta che il vasetto di marmellata di castagne...arrivo!!!!

Sunday, February 01, 2004

Pensierini della domenica.

1) devo assolutamente trovare il modo per ricordarmi di far fare i compiti del weekend a Marta. C'è da dire che sto migliorando perchè lo scorso weekend mi sono ricordata il lunedì mattina alle 8 meno un quarto e invece questo weekend mi sono ricordata la domenica alle 8 di sera. Però non sono ancora up to standard.

2) forse un buon modo per mettere ordine nella mia vita sarebbe cominciare a mettere ordine nella mia casa. Ho un bisogno epidermico di quella sensazione di pace assoluta che ti dà avere tutte le macchinine nella cesta delle macchinine e tutte le scarpe della barbie appaiate.

3) forse un modo per tenere più in ordine la casa sarebbe quello di monitorare più da vicino i bimbi mentre giocano.
Per esempio, dov'ero oggi mentre Davide tagliava con le forbici* un bicchiere di plastica trasparente in migliaia di piccole schegge????
(Lo so, dov'ero...stavo assistendo Marta che si era conficcata una scheggia di legno di un cm e 1/2 nel tallone..)
Comunque, se ci fossi stata, sono poi così sicura che lo avrei fermato? No, è questo il guaio, lo avrei lasciato sperimentare....

* con le punte arrotondate. Assente sì, ma responsabile!

4) devo cominciare a dire di no a qualcuna delle feste di compleanno degli amichetti dei miei figli. La mia vita sociale è troppo scandita da trombette e cappellini Esselunga e sempre meno da aperitivi al Movida (Mafe...mi aspetto aiuto...)

5) è importante che mi alleni a far finta di prendermi sul serio entro domani, giorno di gran riunioni in ufficio. MT mi ha detto che devo tirar fuori le palle e far vedere quello che valgo. Me lo hanno detto anche altri prima.
E' che a me, mettermi in mostra al lavoro, sembra proprio un orpello inutile. Sarà un riflesso dell'essere mamma di gemelli - si finisce per ridurre tutto all'osso - ma quello che conta per me è fare tutto quello che si deve fare, in fretta e bene e con più fantasia possibile.
E l'idea di sedere intorno ad un tavolo a raccontare con toni seri e importanti qualcosa che ho già fatto mi fa un po' ridere e mi sprofonda nell'imbarazzo . Odio le riunioni.


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