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Tuesday, November 30, 2004

Vabbè, se no me le dimentico, quindi le scrivo qui.

Marta:
Mamma, la danza mi piace proprio tanto. Voglio diventare la prima ballerina sulla Scala.

Davide:
Mamma, ma l'ombra ci è cucita addosso?

Monday, November 29, 2004

Ecco che è cominciata la pressione psicologica e quindi mi pare leale mettere dei paletti fin da subito, onde evitare disappointment.

Circolari come questa infilate con nonscialans nello zainetto dei miei figli (in neretto le parole che dimostrano la loro mala fede)

Cari Genitori,
prepariamoci a far trascorrere ai nostri figli un Natale davvero fantastico. E' sicuramente di quando eravamo piccoli il ricordo del Natale più bello, è un momento di festa che ci coinvolge pienamente e ci sentiamo trascinati in un'atmosfera magica, nell'attesa gioiosa di qualcuno di speciale. E per far si che questo accada occorre la partecipazione e l'impegno di ciascuno di noi (educatrici e genitori). Trovate allora un momento per ideare con l'aiuto del vostro bambino questo piccolo presepe, che dovrà essere colorato e collocato sotto un albero di Natale che realizzerete (l'albero, n.d.r.) dando spazio alla vostra fantasia (legno, fil di ferro, cartone, ecc. ). Gli alberi dovranno essere consegnati entro venerdì 10 dicembre, per poter così essere esposti al nostro mercatino e venduti con una piccola offerta.
Ringraziandovi per la vostra collaborazione vi auguro BUON LAVORO . La coordinatrice.

non susciteranno in me la ben più piccola reazione.
Chiariamo fin da subito che quest'anno non ho la benchè minima intenzione di cucinare torte, travestirmi da Bobbo Natala, stare dietro a un banco dell'asilo a vendere presine ricamate a punto croce, nè tantomeno fare alcun lavoretto con deadline così serrate- e a ridosso del primo ponte decente in anni perdipiù - a meno che non implichi indossare il mio nuovo completino di pizzo nero.



Sunday, November 28, 2004

Ehmmmm... nonostante il vanz m'avesse avvertito.... l'ho fatto!

A coronamento di un pranzo - il primo dopo 15 anni credo - con un'Amica, di un caffè seduta ad un tavolino fuori e di un giro in centro guardandomi le vetrine una per una, temo sia scattato l'acquisto di un completino nero di pizzo niente male.

Mafe, ci ho pensato a lungo.... il frate trendissimo che abbiamo incrociato - passo frettoloso milanese, saio un po' cortino, borsa a tracolla di traverso - secondo me era un attore che aveva appena finito di girare uno spot e gli avevano rubato i vestiti. Dimmi che non può esserci nessun'altra spiegazione.

Wednesday, November 24, 2004

Di ritorno da Parigi... ho solo un bisogno disperato delle pierine.

Friday, November 19, 2004

Quello che mi spaventa di più, quello che ai miei occhi cadenza il mio invecchiare, non sono le rughe o il coefficiente di elasticità della pelle del seno, son le tappe cognitive dei miei figli.

Quelle che ti raccontano tutti e poi d'improvviso ti succedono.

Babbo Natale.

Arriva davvero a casa nostra.
Prima era il nonno travestito. Dall'anno scorso, perchè noi siamo genitori moderni e noi, sissignori, siamo mooooolto più furbi, è il figlio del vicino di casa dei miei - così Marta mica lo può riconoscere, no?

E i regali son sempre troppi, per cui Babbo Natale li trova già sul terrazzo e stanno in sacchi neri della spazzatura, gli unici grandi abbastanza.

Stasera si è nominato Babbo Natale, in una di quelle conversazioni tipo "se continui con questo disordine Babbo Natale mica ti porta altri giochi" che uno quando le sente all'Ipermercato nella bocca delle altre mamme giura a se stesso di non fare mai ma poi com'è come non è alla fine lo dici anche tu.

Marta: ma perchè, crederai mica a Babbo Natale?
Io, orecchie dritte come Spok, fingendo stupore scioccato: perchè?? tu non credi a Babbo Nataleee????
Marta: ma ti pare un Babbo Natale quello? Intanto non ha le renne e poi mette i regali nei sacchi della spazzatura. E' un Babbo Natale non igienico. Almeno si procuri un sacco come si deve.

Ecco qui che son più vecchia di ieri.

Monday, November 15, 2004

Ho una gran voglia di fare qualcosa di grande.
Di farmi venire l'idea delle idee, quella che sì che allora farei la differenza.

Ho solo questi dubbi:
1) che idea?
2) se non mi è ancora venuta, succederà mai?
3) che c'è, son già in crisi di mezz'età?

Thursday, November 11, 2004

A me dopo una giornata come oggi mi viene solo da dire che sono proprio grata a mio padre e mia madre per avermi insegnato

- a dire quello che penso, semplicemente e con tranquillità
- a stare zitta, se proprio proprio non posso dire quello che penso
- a chiedere, se non sono sicura, se voglio capire, se mi interessa
- a non chiedere, se so già che non otterrò risposta o se conosco già la risposta

Ahimè, meno banale di quanto sembri....

Tuesday, November 09, 2004

Sull'onda di quella che sentivo essere una brillante intuizione delle 23 e 30 di un martedì autunnale ho visitato il sito di Ente Mostre di Monza e Brianza.

Il Consiglio Generale e il Consiglio di Amministrazione sono composti da molti Cereda, Colombo, Galbiati, Guffanti e Perego.

Le attività di internazionalizzazione sono aggiornate al 2003.

Naaaa. Sarebbe come dalla padella alla brace.
E non importa se solo dietro l'angolo.

Sai che ti dico?
Son stufa.

Son stufa di mediare e accettare comportamenti totalmente irragionevoli in virtù del buon principio del "mettiamo i piedi nelle loro scarpe".

Ma cos'è? Lo fanno tutti e io non me ne accorgo o solo io e pochi altri scemi?
O magari tutti lo fanno con me e io, presuntuosa, non me ne accorgo?

Certo è che se io parlassi all'Ing.Y mettendo concetti e parole nello stesso ordine in cui li mette lui quando parla a me, mi lincenzierebbe in tronco.

Allora, perchè lui è estremamente ricco e possiede un'impresa e io no?

Sunday, November 07, 2004

Oggi è successa una cosa un po' strana.

Strana per me che col computer ho un rapporto di riverenza. Tipo "io sono qui e ti ringrazio che, non so come e perchè, ma fai sempre quello che ti chiedo".
Mi ha pure sfiorato il pensiero, e forse sarà la mia educazione cattolica, che lui farà sempre quello che gli chiedo purchè io mi comporti bene.

Poi, da quando ho questo blog, è tutto sempre ancora una specie di miracolino. Ancora sto un po' a bocca aperta quando scrivo e qualcuno commenta, o semplicemente quando scrivo e mi sento meglio io. Perchè magari mi faccio ridere da sola, o piangere da sola.

Ma prima d'ora il fatto che io avessi un blog non ha mai interferito veramente con la mia vita di tutti i giorni, fatto salve le due occasioni ufficiali in cui ho partecipato ad eventi ufficialmente blogger, come un aperitivo molto tempo fa e il primo blogrodeo.

Oggi, anzi, stasera, suona il campanello, apro e mi trovo davanti il vicino (quello del piano di sotto - quello dei sacchetti della spesa, per intenderci). Mi investe con un'acrimonia che veramente mi chiedo ancora adesso da dove possa venire, perchè io ho lasciato mio fratello parcheggiare per 2 ore nel cortile, dove è vietato.
Ora, io dico, lo so che è vietato, ma mio fratello ha una bimba piccola e proprio fuori non c'era posto e comunque capita credo non più di 5 volte l'anno che io infranga la regola e comunque lo fa anche lui.

E allora io sono lì sulla soglia di casa e lui è lì di fronte a me che sbraita (con la figlia dell'età di Marta che si è portato dietro, e io penso questo è ingiusto, bisogna che che stia attenta a come rispondo prima che poi si creino attriti quando le bimbe giocano, ma lui se ne frega, stronzo, e allora perchè me ne dovrei preoccupare io?) e sbraita e a me sai cosa mi affiora alle labbra di dire?

"Ma rilassati.... lo sai che Paolino è all'ospedale?"

E devo dire che la prima ad esserne sorpresa sono stata io.

Thursday, November 04, 2004

Un po' per curiosità, un po' per necessità ho fatto questa ricerca su corrierelavoro:

Periodo: Ultimo mese
Area geografica: Italia (BG, BS, CO, CR, LC, LO, MN, MI, PV, SO, VA)
Settore: Tutti
Area professionale: Comunicazione/relazioni esterne
Tipologia: Tutte
Parola chiave: marketing

Risultato:
Annunci trovati: nessun annuncio trovato

OOOOPS!!!!

Wednesday, November 03, 2004

Riflessioni sparpagliate

1) Sono sei anni che vivo in questa casa e mai, dico mai, in questi sei anni che al mio vicino di sotto (un ragazzotto alto grosso e muscoloso) gli sia passato per la testa di fare anche solo il gesto di aiutarmi quando mi incontra nell’androne, io con i sacchi della spesa di una settimana da portare su per le scale.
Stasera mi sono proprio resa conto che è da sei anni che questa cosa mi dà ai nervi.

2) La perfezione delle madri che bazzicano la scuola di Marta ha raggiunto livelli altamente sofisticati. Oggi ne ho vista una che aveva i pantaloni del colore esatto della C3 Pluriel da cui scendeva (arancio-mattone).
Mi arrendo.

3) Siccome mi sento un po’ malinconica stasera mi sono coccolata e al supermercato ho comprato tutte le cose che mi piacciono: i cavolini, la trevigiana, i fiori di zucchino, il pesce spada, lo yogurt al lampone nei vasetti di vetro, un cosciotto grosso di agnello.
Adesso va meglio.

4) Domenica alla festa di Halloween dell’amichetta di Marta ho detto OOPPPSS e A., tredici anni, mi ha spiegato che devo stare attenta a cosa esce dalle mie labbra, perché? - faccio io, bè, ma non lo sai? – fa lei, sguardo tra l’incredulo e il saccente, no, non lo so - faccio io, vuol dire "Oih! Puoi Scoparmi?" - fa lei.
Ah!

5) Proprio non mi riesce di trovare nessuna proporzione tra il tempo che impiego a cucinare e il tempo che impieghiamo a mangiare quello che cucino.
La cosa mi dispera.

6) La mia tecnica nel caricare la lavastoviglie è assolutamente perfetta. Non mi batte nessuno. E mi innervosisco molto quando vedo tutto quello spreco di spazio.
Ok, sono malata.

7) Bush ha vinto e Berlusconi ha detto che l'America è in crescita economica.
Incredibile.

8) Sogno di imparare a cucinare le orecchiette alle cime di rapa ma non ho mai capito se le cime di rapa sono proprio tutta la pianta con stelo e foglie o se si deve usare solo una parte (la cima?).


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