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Tuesday, January 25, 2005

Cinque anni fa esatti era la finale di Lunarossa e il dottore che nelle ultime sette ore ad intervalli regolari aveva ravanato nelle mie intimità senza alcuna decenza (e in nome della scienza) mi incitava a spingere - aveva già messo in chiaro alle 5 del pomeriggio che non se lo voleva perdere, il taglio della boa.

Infatti, in questo preciso momento di 5 anni fa, credo che mi sussurrasse all'orecchio "è ora di chiamare il team che assiste alla nascita. Lei sa, vero, che partorendo dei gemelli, il team sarà doppio?" ( unico uomo che abbia mai incontrato che si sia preso certe libertà continuando a darmi del lei)

"Veramente no..." ma non faccio a tempo a pensarlo che una fila indiana di camici bianchi sfila dalla porta e si posiziona a semicerchio davanti a me, gambe spalancate, trenta occhi che fissano tutti lì.

"Buonasera..." dico io, che mi mi faccio un punto d'onore di esser sempre stata educata durante tutte le sette ore di tormento.

Poi son nati.

E si, per rispondere ad una domanda che mi fanno sempre tutti, succede proprio che prima fai fuori il primo e dopo 5 minuti il secondo.

Adesso stanno a letto, con un po' d'influenza e dormono in quelle posizioni strappalacrime che solo i bimbi possono assumere e che mi son convinta siano uno skill sviluppato con arguzia per riconciliare le madri a tarda notte.

Come sia arrivata a festeggiare il loro 5° compleanno, non lo so bene. Forse volendo loro così tanto bene.

Cosa sia diventata questa madre qui in questi 5 anni.... eddai, mica vogliamo trasformare questo post in una colata di melassa, no?

Cosa ne sia stato di quell'uomo appassionato di vela? Non c'è più a causa di un incidente in moto. L'ho saputo l'anno scorso e ci sono rimasta di pietra.






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