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Tuesday, March 29, 2005

Io dovrei davvero scrivere la sceneggiatura di Peter Pan che se no il nostro direttore
artistico mi fa a fettine sottili sottili e adesso comincio, lo giuro.

Però c'è una cosa che mi ha deliziato queste vacanze e bisogna proprio che la fermi qui
così son sicura che non l'ho sognata ed è successa davvero.

Per ragioni che emergeranno fra qualche riga mi sono andata a rileggere il mio primo post.

Mi ricordo come se fosse adesso dov'ero quando l'ho scritto. Accucciata sul vecchio divano
verde, quello comprato in Inghilterra, quello su cui seduta con Philip facevamo finta di
guidare la macchina che sognavamo di comprarci ma che non c'avevamo i soldi, quello da cui
sono caduti tutti i miei figli e mi hanno fatto capire che non erano più bebè, quello
che.... avrebbe bisogno di un post a parte e che non è il punto di questo post.

Divano verde, gambe piegate con piedi sotto al sedere, carta appoggiata sul bracciolo,
penna in mano. Il mio primo post.

Un post mercenario di un soldatino che non sapeva neanche cosa fosse un blog.

Mammapersbaglio veramente esiste da 8 anni e nove mesi, da quando non resistendo al dubbio,
andai nel bagno dell'ufficio a fare pipì su quel coso alieno, da quando quelle due righette
mi hanno fissato come le pupille sottili di un gatto in agguato, e da quando intorno a un
tavolo l'ho detto a mio padre.

"Che piani avete per le vacanze?" Lui
"Uhmmm, mah, bè, ci sarebbero dei piani, ma vostra figlia come al solito è una
pasticciona..." Io

I genitori hanno dentro una polverina magica, un senso di condivisione così profondo,
un'intuizione così naturale. La faccia di mio padre si aprì a tutto il mondo mostrando tutto quello che la fatica lo aveva costretto per una vita a tenere nascosto. Cominciò a piangere di gioia chè mi accorgo adesso mentre scrivo che forse non gliel'ho mai veramente detto che ero incinta.

Da allora il mio blog si è scritto da solo dentro la mia testa. Fuori dalla mia testa c'è stata la vita che uno cerca di affrontare come meglio può, dentro tutto il resto.

Quando Mafe anni dopo mi ha chiesto per gioco di fare questa cosa per un sito di uno di
quei brand che tu credi facciano shampoo ma poi ti accorgi che ne indossi le mutande, ci
dai da mangiare al tuo cane eccetera eccetera, ho detto si.

E poi quando, dopo quanche mese, il sito è stato chiuso, timidamente ho chiesto "ma non è che... perchè io...vabbè lo so che è sciocco ma... mi diverto".

E allora tutti insieme, dopo aver mangiato un fagiano delizioso, allora le dita esperte dei miei amici, veloci come quelle dei maghi in televisione, hanno creato questa cosa per me.

Vanz "titolo?"
La Testa "mamma per sbaglio"
Vanz " i commenti?"
La Testa "contraddicimi"
Vanz "primo post?"
La Testa "non è che si potrebbe recuperare il primo post vero?"

Cosa saranno stati? 10 minuti?

Da allora che c'è questo spazietto mio e basta, senza dita imbrattate, senza domande ingenue e fiduciose a cui non so dare risposte, senza capricci.

Da allora a volte mi sono fatta delle domande sul perchè di questo blog e dei blog in generale. E poi ho smesso di farmele perchè mi sembrava di rovinare tutto.

A volte mi sono fatta pure dei pensieri sul perchè nessuno o molti pochi mi commentassero.
Ma ho smesso pure di farmi quelli. In fondo in fondo come ci si può aspettare che qualcuno trovi la tua vita interessante quando tu sei la prima ad avere qualche dubbio?

Confesso che a volte ho digitato il mio indirizzo facendo finta di non conoscermi per verificare l'effetto che fa a leggermi, ma l'esperimento è fallito ogni volta.

E così ho raggiunto la pace dei sensi del blogger (posto che io appartenga alla categoria).
La vera dimensione del fancazzismo che ti dà la certezza di essere sola, come a mettersi le dita nel naso in bagno chiusa a chiave.

Ho fatto una nuova scoperta a proposito del mio blog.
Lui VIVE.
Tutta una vita sua, parallela a quella che gli racconto io.

Con la stessa polverina magica del genitore che sa che c'è qualcosa, ma non sa cosa, ma sa che c'è, mi metto in cerca di questo qualcosa spinta da nonsochè e atterro per caso su una striscia di Charlie Brown.

Cinque anni fa il concetto di "coincidenza" ha assunto tutto un nuovo significato per me. Son cose che capitano quando si partorisce due gemelli identici.

Ma da qui a leggere e mentre leggi accorgersi che un post sbucato dal nulla e scritto da
qualcuno di cui non sai un beato cazzo sta parlando di te, e che lo fa in termini belli... ma quando mai mi ricapita la fortuna di sorprendere qualcuno a bisbigliare di me in questo modo?

E' tutto lì, nero su bianco, non è che me lo sono inventato io (il link non lo metto, ma mi riserbo il diritto di farlo in altre occasioni)

PS Son riuscita a scrivere il post più lungo del mondo e così a scoraggiare qualsiasi lettore. Vedi che sei la solita pasticciona?
PS2 Non è che per caso c'è qualcuno che si offre per scrivere la sceneggiatura di Peter Pan, adesso? Guarda che guaio ho combinato...

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