<$BlogRSDURL$>

Thursday, March 31, 2005

Questo l'ho postato ieri notte ma poi è scomparso e poi è riapparso dal nulla, quindi lo copio e incollo.

Perchè sono così arrabbiata?
CON CHI sono così arrabbiata?

Adesso non c'è tempo per trovare una risposta perchè entro domani devo finire 'sta sceneggiatura per lo spettacolo di fine anno dei genitori dell'asilo.

Quindi mi perdonerai, Peter Pan, se ti uso come capro espiatorio ma... sei un grande stronzo.
Te ne voli qua e là facendoti i fatti tuoi in barba a tutti quanti e poi l'unica cosa con cui te ne sai uscire è questa qui, dell'isola che non c'è.

Questo invece lo posto adesso.

FM in ufficio è un omone grande e grosso. Avrà 60 anni, più o meno.
E' quello che saluta sempre quando viene al piano di sopra e non si dimentica mai di fermarsi alla mia scrivania e di chiedermi come sto e come stanno i miei bimbi.
Il fatto che me lo chieda in questo ordine, già mi commuove sempre. Il fatto che poi sia l'unico a chiedere sempre di tutti e tre e non solo dei gemelli è una delicatezza sottile che mi disarma.

FM l'altro giorno in riunione mi ha fatto venire un capogiro. Come quando Marta il pomeriggio di Pasqua è entrata in sala e io per un istante non l'ho riconosciuta, chè sembrava cresciuta di una spanna in altezza da quando l'avevo vista prima, dopo pranzo. Quel tipo di capogiro.

Lo guardo e vedo che è gonfio e che ha la pelle del viso screpolata. E che si è tagliato i capelli. Lo guardo meglio, ha la metà dei capelli di due settimane fa.
Lo scruto, ha un cancro.

Sorpresa, sorpresa, l'azienda per cui lavoro è in cost reduction.
Così nell'albergo che ci ospiterà per il prossimo evento saremo stipati come sardine. Uomini e donne insieme, consulenti di una certa età con professionisti abituati a grossi cesti natalizi, a stipendi da capogiro e a segretarie che gli preparano il caffè. Tutti insieme appassionatamente in camere doppie.
L'azienda ci porta in trasferta di lavoro per una settimana. Il bonus di fine anno ce l'ha già tolto. Adesso ci toglie anche il diritto di scoreggiare in santa pace alla fine di una lunga giornata lontani da casa.

E passi.

Poi vedo che FM, prima in camera singola come si conviene, è anche lui stato spostato in una doppia, con GP. Stessi anni più o meno, entrambi consulenti professionisti, lavorano in divisioni diverse e non è che si conoscano un granchè.

Dico
"scusa, non per interferire, ma hai chiesto a FM se gli va bene?"
Risposta
"no, FM è all'estero e ritorna domani. L'ho chiesto a GP e lui ha risposto che gli va bene"
Dico
"ah"

Ora, io dico QUI, va bene che siamo tutti super impegnati, super concentrati nei nostri cazzuti tentativi di tenere a galla la baracca, ma questo non giustifica il fatto che non possiate fermarvi a pensare un solo piccolissimo momento che forse una persona che sta facendo la chemio, forse, dico forse, qualche contraccolpo fisico e psicologico potrebbe avercelo. E che forse, dico forse, quella persona ha qualche necessità in più di una stupida scoreggia per starsene tranquillo dalle 18 in poi.

Quindi io domani cambio la prenotazione senza dirvi un bel niente e se dopo venite a rompermi i coglioni, apro il mio portafoglio e vi ficco i 30 euro di differenza tra una singola e una doppia in quelle bocche avide e arroganti che si spalancano sulle vostre facce e che per quanto mi riguarda sono solo l'altra uscita di quel tunnel nero che vi attraversa il corpo.

Urca, ho scritto davvero questo?
(Farò la fine di dooce ma me ne frego)

Comments:

Post a Comment

This page is powered by Blogger. Isn't yours?