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Sunday, August 28, 2005

Ecco qui. Rispondo (in ritardo) a questa mail invece che all'altra spedita da lei nello stesso giorno, perché preferisco questa.

Vede, in realtà poco mi importa in questo momento delicato, delle faccende strettamente legate al business.
Certo, lei dirà, è facile per me dire così, che non sono direttamente coinvolta. Perché quelli veramente coinvolti siete lei e l'Ing. X, lo so.
Ma vede, io credo fermamente in una cosa:
I soldi vanno e vengono. Sono le persone che rimangono.
Da qui la mia, come dice lei, franchezza.
Perché di chiacchiere siam bravi tutti, ma ad osservare le persone e i loro drammi, piccoli o grandi che siano, e a cercare di capire tenendo conto delle sfumature e dei dolori e delle diverse personalità, a cercare di mettersi nelle loro scarpe anche se son di una misura diversa dalla tua... bè lì ci vuole più coraggio, o più fatica o più ... non so quale sia la parola giusta.
E io mi ripeto sempre che bisogna cercare di trovare quel coraggio o quella fatica, o qualsiasi sia quella parola. Che poi ci riesca o meno è un'altra storia.

Tutto questo per dire che lo so che è difficile questa situazione. E credo di vedere quanto lo sia per lei. Al di là dei soldi. Credo di poter intuire i suoi pensieri e i progetti e la stanchezza.
Ma c'è una cosa per me che rimane magica.
La vita che cambia in continuazione e che può portare anche cose che non piacciono.
Lì, quando arrivano le cose che non piacciono, lì, quello che conta veramente sono le persone.
E il loro modo di reagire, il loro modo di adattarsi alla nuova realtà.
Lì si vede di che pasta siamo fatti.
Lì, ad osservare mentre lottiamo per farcene una ragione, lì, proprio lì, la vita mi piace.
Lì dove si scoprono le nostre debolezze e i nostri limiti e il nostro modo di cercare di migliorarci.
Lì la vita mi piace, mi piace così tanto che se vedo lei, o qualcun altro, o me, non farcela, lì sorrido di più.
L'importante non è farcela o meno, l'importante è cercare la coerenza con quello che sei stato prima, senza entrare nel merito se prima eri bene o male o così così. L'importante, per me, è non crearsi realtà parallele o di comodo solo per farci sentire meglio.

Questo solo mi interessa prima che agosto finisca.
Questo solo vorrei vedere.
Delle persone che, aldilà dei soldi, si fermassero a pensare che qui non è questione di soldi.
Che qui è questione di vita.
Che questa è un'opportunità non per spillar quattrini ma per conoscersi meglio, per mettersi alla prova, per sforzarsi di capire l'altro e veramente augurargli buona fortuna.

Ma, come mio solito, questa mail non la mando.
E brucia un pochino, dopo che qualcuno mi ha fatto notare che parlo ma non dico ai diretti interessati.
Essì, non la mando.
Perché? Perché so che lei un giorno potrebbe prendere una delle frasi qui scritte, estrapolarle dal contesto, e usarla per un suo fine che potrebbe ledere me.
E' così, lo so. Io ho già visto lei farlo con altri. Non mi fido. Mi dispiace.
Ciò non toglie che io creda in quello che ho scritto.
Solo, non sono una sciocca.

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