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Sunday, August 14, 2005

Mamma, posso dirti un segreto segreto?
Mi prende per mano e mi porta nella camera in fondo. Chiude la porta e mi fa sedere sul letto. Poi si siede di fianco a me.
Io ho paura che papà pensi che io non gli voglia tanto bene, che io ne voglia di più a te che a lui.
E perchè hai paura che pensi questo?
Perchè io faccio più coccole a te, sto più con te.

Io mi sono un po' commossa. Perchè dietro a quelle parole semplici c'è un processo complesso.
Lo sento. Lo so. Troppo complesso perchè lei lo possa esprimere, ma ciò non toglie che lei lo riesca a sentire.
E a suo modo l'ha detto.
Io alla sua età non ero riuscita a dirlo a nessuno.

Mi tenevo dentro quel disagio strano che mi prendeva quando ero sola con il mio papà. E mi sentivo in colpa.
Non sapevo mai cosa dire e lui se ne stava zitto.
Così mi ricordo, anche se probabilmente non è vero, che lui stesse zitto.

Mio padre è stato un buon papà. Era severo, parecchio, e certo un padre della scorsa generazione, quella che non ha mai toccato un pannolino in vita sua. Ma giocava con me quando ero piccola, suonava la musica sulla mia schiena e impastava la pizza con la mia pancia. E faceva "elefantino" mettendosi il braccio sul naso a far da proboscide.
Ogni mattina mi svegliava con uno scherzo nuovo che spesso implicava il solletico e solo dopo ho saputo che ogni sera prima di andare a letto si consultava con mia madre per aiutarsi nell'ispirazione.

Il mio papà c'è sempre stato e la maggior parte delle volte era che si scherzava e si rideva.
Eppure, in quell'età lì degli 8-10-12 anni io evitavo di restare sola con lui, perchè mi sentivo a disagio.

Anche Philip c'è sempre. Philip è davvero un gran papà, un papà migliore di questa mamma qui, lo so. E so che Marta vuol bene a lui quanto ne vuole a me. Lo sa anche lei.

Non è questione di voler bene. Credo che sia questione di essere femmina, di accorgersi di esser femmina e in quanto tale, di sesso diverso.
Credo che sia una questione sessuale, nel senso scientifico del termine.

Sta cominciando il pudore, nella mia bambina.
Quest'anno al mare voleva il due pezzi e io ho detto no.
L'ho osservata in spiaggia per due giorni e l'ho vista che se ne stava sempre con le braccia incrociate sul petto.
Senza dire niente l'ho presa e portata a comprarsi un costumino nuovo, un bikini.
Non importa se 8 anni è presto e se sotto non c'è nessun rigonfiamento da coprire.
L'età giusta per avere il due pezzi deve essere quella in cui si incrociano le braccia davanti, mi sono detta.

Credo che Marta cominci a sentirsi femmina. E così più vicina a me.
Mi commuove questo fatto, perchè è vedere la mia bambina che cresce.
E mi commuove anche vedere che lei un po' se ne dispiaccia, di questa vicinanza che un po' la allontana dal suo papà.

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