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Monday, September 05, 2005

Capita che tu non abbia una lira nel portafoglio. Zero di zero perchè con le ultime monetine ti sei pagata il caffè, chè sembravi un'accattona a usare perfino i 5 cent.
Così mi è capitato ieri.

Capita anche che credi di poter prelevare dal bancomat prima di andare al pizza take-away, ma che le due banche vicine siano fuori uso e che tu abbia promesso ai bimbi "pizzaaa stasera!!".
Capita anche che quella sera lì tua figlia radiosa venga da te di corsa in cucina tenendo tra l'indice e il pollice il suo molare che ballava da prima delle vacanze.
Capita anche che lei a letto ti chieda di avvicinare l'orecchio alla sua bocca e ti sussurri "io lo so che la tooth fairy non mi porterà niente. Siete voi ed è successo troppo tardi perchè possiate farmi un regalino"
Effettivamente... non ci avevo pensato... E non c'ho neppure una monetina nel portafoglio, cazzo!
"Ricordi cosa ti ha detto la mamma al mare? Che sono mamma e papà che possono fare magie per i loro bambini. Aspetta e vedrai..."
Macchè, sei scema? Parli a vanvera? Illudi? Dove le trovi le monetine del topolino e il regalino della tooth fairy a quest'ora?

Capita pure che sul ripiano dietro ai tuoi maglioni dove accatasti i doppioni dei giochi che regalano ai tuoi figli in attesa di un sano riciclo non ci sia niente, dico niente, che possa vagamente sembrare un giochino da femmina. E che neanche nel primo cassetto del tuo comò, tra dentini già caduti, candele dei battesimi, macchine fotografiche antidiluviane e stecche per le camicie, ci sia niente che possa fare al caso tuo.

Capita anche che sia poco prima delle 11 e che tu, senza ombrello, te ne esca sotto un'acquazzone colossale per raggiungere il vicino Blockbuster dove scegli un libro di sirene che si ritagliano e si ritagliano anche i vestiti e le puoi vestire e due pacchi di jelly beans per Giacomo e Davide, chè i miei figli son viziati e per non farli rimanere male, tutti ricevono qualcosa dalla tooth fairy.
Capita che arrivi alla cassa alle 11 meno 5 mentre cominciano a spegnere le luci del negozio, sfoderi la carta e ti senti dire che il bancomat non funziona. Come non funziona? No, scusi, guardi, non so come spiegarle ma mia figlia ha perso un dente e, si lo so, no, non è tutto per lei, tutte queste caramelle, si certo lo so che se mangia troppe caramelle perde i denti, ha anche dei fratelli, sono per i fratelli, no, loro non hanno perso dei denti ma.... senta piove fuori, la prego possiamo provare il bancomat lo stesso?

C'ha i capelli con le treccine bionde tenute insieme da piccoli fermagli, e i brufoli e almeno la metà dei miei anni, e voglia di andarsene a casa, macchè dico casa, a ballare da qualche parte perchè per lei la serata comincia adesso, e mi guarda come se fossi sua madre, stupida e noiosa.
Guardi, .... proprio col cliente prima di lei non ha funzionato.
Ma io sono un altro cliente!
Prende la carta e la striscia nella macchinetta come a dimostrare a uno scemo che è scemo.
Tadammm!! Funziona. Hai visto? Non sono scema. Tiè tiè.
Che culo. C'è giustizia a questo mondo.

Capita allora che quatta quatta, mentre tua figlia dorme, scivoli in camera e allunghi la mano verso il suo portafoglio che contiene i soldi che si guadagna portando giù in cortile la spazzatura e che le freghi qualche moneta che in silenzio fai scivolare nella tazzina da caffè a sostituire il molare.
Il fatto che il molare sia cariato e otturato dovrebbe farti capire che è ora di smetterla con questa farsa, ma proprio non ti senti ancora pronta.

Capita poi che la mattina dopo, lei ti guardi con occhi ridenti e stupiti.

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