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Friday, September 30, 2005

La più bella parola che mi ricordo della mia infanzia è MERENDA.

Merenda era un momento ghiotto. Se a casa degli amichetti ancor più ghiotto, per la sorpresa delle abitudini diverse.

La migliore merenda dell'anno era quella d'estate in campagna. Pane e nutella e l'orzata nel bicchiere di vetro coi ghirigori che era prima il bicchiere della nutella e che poi era diventato quello dell'orzata.
Mi ricordo che la nutella era solo d'estate in campagna. Per il resto dell'anno era marmellata.
Pane e marmellata.
Dio, che buono. Con lo strato di marmellata grosso, mica appena un velo come lo preparava mia zia ai miei cugini, chè loro mangiavano macrobiotico.
Ancora adesso, a volte, io me lo mangio il pane con la marmellata, alla fine del pasto, che Philip mi guarda come se fossi matta, o peggio, incinta.
Guardo i bimbi e dico con aria complice "ci facciamo il pudding birbante?". Una delizia. Quella di albicocche fatta in casa coi pezzi grossi dentro mi rapisce.

Sfiga dei miei figli che son nati cicci e cresciuti cicci e che la merenda non gli è stata concessa per lungo tempo.
E sai una cosa? se non dai la merenda ad un bimbo, se non gliela proponi, quello non sa neanche che esiste, la merenda.
Questa era una frecciatina a tutte quelle mamme che nella cartella ci mettono un sacchetto che farebbe invidia a Cappuccetto Rosso: acqua, flauti, succo, caramella se ti senti triste... so di maestre che non riescono a gestire un'ora di lezione senza che un bimbo chieda loro di poter mangiare, bere, masticare qualcosa.

Comunque, vabbè, questi non son fatti miei.
FINO A QUANDO non mi arriva una circolare, e intendo proprio CIRCOLARE, nero su bianco, con carta intestata della scuola, che comunica a tutte le famiglie che dal prossimo lunedì tutti i bambini faranno merenda alle 11 e che pertanto si prega di mettere nella cartella una MERENDINA.

Ora io penso subito due cose:
1. ma non si legge dappertutto che il tasso di obesità tra i bambini sta aumentando, e non solo in America o in Inghilterra ma PERFINO in Italia? Non dovrebbe la scuola essere il primo luogo per cercare di arrestare il fenomeno?
2. ma come? a scuola non hanno appena avviato un progetto di informazione sull'alimentazione, chè ogni bambino ora ha un vassoio giallo, sagomato per accogliere ogni vaschetta, e ogni cibo in una vaschetta di colore diverso, rosso per i carboidrati, giallo per le proteine, verde per gli zuccheri?

Deciso. A voi un bel frutto.
Essì, mi dispiace, ma:
1. siete già cicci di vostro, la pediatra mi fucila
2. è un fatto di principio. Non tanto per gli additivi e i conservanti e tutte le schifezze. Per fedeltà al pane e marmellata, soprattutto. E mica posso darvi pane e marmellata che si spiaccica tutto in cartella. O no?

Il giorno dopo:
"Allora, avete mangiato la merenda?"
"Si, mamma"
"E anche gli altri bimbi?"
"Essì, tutti insieme"
"E che merenda hanno gli altri bimbi?"
"Le merendine"
"Niente frutta?"
"Niente frutta."
"Siete gli unici con la frutta?"
"Si, mamma"

Sensi di colpa. Li sto emarginando? Stanno soffrendo? Voglion la merendina?

"Ma vi va bene la frutta a voi? Vi piace?"
"Uh uh, si"

Ah. Sicuri sicuri? vorrei chiedere. Pronta a spiegare che tanto non gliela dò, la merendina.

Sembra filare tutta liscia, 'sta faccenda....

Ieri sera, da sotto il piumone Davide mugugna: "mamma, mi compri le merendine?"
Occazzo, lo sto emarginando....
"No, mamma, mica le voglio mangiare. Solo che voglio i gormiti (o come diavolo si chiamano n.d.r.) che stanno dentro le scatole così posso giocare con Nicolas."

Allora mi ha folgorato questa idea geniale, imprenditoriale, che regalo a quel marketing manager che mai dovesse passare di qua.

Perchè non mettete i Gormiti, gli Incredibili, i Spongyball, i tatuaggi, le piccole spade laser nelle confezioni della frutta, tanto per cambiare? Tanto per combattere il tasso di obesità?

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