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Sunday, October 16, 2005

Solleticata da questo mi vien da raccontare questo.

Marta l'altro giorno era seduta sul gabinetto a fare quello che doveva fare. E' proprio dei bambini uscirsene con discorsi profondi nei momenti meno pertinenti e non finirò mai di stupirmene.

Musino affranto, serio serio, davvero combattuto.

E' che Marta se non bevi l'acqua che ti metto nel bicchiere e ti rifiuti di mangiare le verdure e la frutta, dopo non è che ti puoi lamentare se ti viene il colpo della strega ogni volta che fai la popò!!

Mannò, mamma, non è per questo....

Per cosa, allora?

E' che oggi la Ceci (la maestra, ndr) ci ha letto una pagina del Vangelo. Diceva "se vorrai più bene ai tuoi genitori che a me, allora non sei degno di me".

Il musino si fa angosciato..... E' che mamma, come faccio io a sapere a chi voglio più bene? Io a voi voglio bene!

Ecco, cazzo, io dico. E' sera e sta facendo la popò. Ma ti pare? Cerchiamo di indagare.

Ma la Ceci, poi, ti ha spiegato bene cosa vuol dire quel pezzo del Vangelo?

No.

Ah.

M'incazzo. Mi sento proprio il sangue salire al cervello in volute calde e con perfino le bolle.
M'incazzo perchè non sono preparata, perchè dovrei sapere a quale pezzo si riferisce e quale sia il significato sotto. E invece non lo so perchè son figlia di genitori religiosamente superficiali e poi da grande non ho mai approfondito.

M'incazzo, ancor di più, con quella maestra. Perchè se hai per le mani ragazzini di 8/9 anni che cominciano a farsi delle domande, e a capire e sentire la vita non come mero appagamento causa/effetto, allora tu a quei ragazzini non devi lasciare neanche per un secondo dei dubbi così.

Mi son fiondata la mattina dopo a scuola e l'ho fermata nei corridoi a dirglielo. Si, signora, pensavo di spiegarlo oggi. Ma non l'ha fatto. L'ha fatto due giorni dopo. Dio, io ti strozzo.

La religione viene ancora insegnata (e non è un termine scelto a caso) come la insegnavano a noi. Il Vangelo come strumento per veicolare sottili messaggi che generano solo sensi di colpa.
C'è differenza tra questo e un bambino pakistano che a scuola deve ripetere a memoria e cantilenando con la voce e con il corpo pezzi del Corano?

Allora qui si impone una scelta. Non voglio che mia figlia cresca vivendo la spiritualità così. Ma non ho gli strumenti per sopperire a questa propaganda. Devo studiare e approfondire, fare le cose per bene, se no che senso ha che Marta faccia la comunione? Voglio dire, che senso ha che affronti un'educazione cattolica, se poi non c'è nessuno che la guidi dietro? Intendo guidare sul serio, con coscienza, con rispetto, con amore, vero amore. Mica storielle senza senso.

Me ne andrò in libreria, và, a cercarmi dei libri seri da leggere la sera con lei.
Farà bene anche a me.
Un altro vantaggio da aggiungere alla lista "perchè avere dei figli"......

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