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Sunday, February 27, 2005

Il segreto della felicità è avere tre cose in cui credere e nessuna di cui aver paura
Charlie Brown

Buonanotte

Saturday, February 26, 2005

Ma quanto tempo è che veramente veramente non mi diverto?
Voglio dire, arriva il week end col suo carico di aspettative. Poi ti ritrovi il sabato sera che la giornata è bella che finita e tu hai fatto queste cose:
- messo in macchina e steso n° 4 bucati. Io odio stendere e odio ancor di più fare tutti quei bucati in un giorno che ti tocca mettere le cose sul calorifero
- trascorso il pomeriggio in uno stanzone ad una festa di compleanno di una bimba, che il rumore ti assorda, che le mamme ti annoiano, che i figli tuoi e degli altri ne faresti un bel falò, anzi li butteresti in un sacco come gattini, nel Lambro.
- deciso di mettere in ordine i giochi e come al solito ti sei accorta troppo tardi che non era una buona decisione perchè ci vuole molto più di qualche ora e adesso la stanza è un casino che chissà quando finirai.
Uffi.

Wednesday, February 23, 2005

Sondaggio: ma dopo averli presi a scuola, le mamme dovrebbero portare la cartella dei figli oppure no?

Oggi mi son guardata un po' intorno e mi sa che dell'età di Marta lei era più o meno l'unica ad arrancare con lo zaino in spalla.
Forse la devo smettere di sentire la voce di mio padre nella testa che dice "vai, vai a far la guerra.." ed essere un po' più clemente.
Aaah.... che problemi, eh? Si vede che ho finito il mio convegno e son tornata a lavorare part-time?

Tuesday, February 22, 2005

A noi donne con un briciolo di cervello proprio non dovete permettervi di rompere i coglioni con inviti in una camera d'albergo durante il coffee break di un convegno.
Il briciolo di cervello ci ha fatte diventare quello che siamo, con le nostre famiglie, i nostri bambini, i nostri lavori, le nostre vite, chè magari siamo pasticcione e trafelate a far funzionare tutto ma cerchiamo di farlo con serietà.
Per cui uno che ti sventola il suo uccello sotto il naso senza prima chiedere il permesso, a una con un briciolo di cervello fa parecchio incazzare.
Specie se quell'una in quel preciso momento sta lavorando, e il convegno lo ha organizzato lei e sta facendo di tutto perchè venga bene.
E se poi tu hai più di 50 anni e ancora non hai imparato a tenerti l'uccello nei pantaloni quando proprio non è il caso di tirarlo fuori, allora sei deficiente. E se ancora non hai imparato a distinguere quali siano queste donne, e che è meglio che le lasci stare, allora sei un cretino.
Ma essere cretino è di molti a questo mondo.
Tu sei peggio. Perchè sei tronfio dei tuoi soldi e del tuo potere e te ne nascondi dietro, perchè sai che una con un briciolo di cervello capirebbe al volo che a darti una sberla di fronte a 250 persone alla fine a rimetterci sarebbe lei, che non ha i tuoi stessi soldi e il tuo stesso potere. E tu, ipocrita, commenteresti con una risata "ma cos'hai capito? stavo scherzando", con la stessa aria ingenua che useresti con gli amici intorno al tavolo commentando di fronte a tua moglie lo squallore di un conoscente che si è fatto l'amante e la incontra in un motel.
Quello che non sai, arrogante stronzo, è che io c'ho un blog.

Sunday, February 20, 2005

Sincera sincera non so proprio che postare, stasera.

Fanculo a chi mi viene a dire con fare saputello "io non lavoro se non sono pagata, non vedo perchè se me ne vado via 15 minuti prima me li tolgono dallo stipendio e se lavoro 15 minuti in più non me li pagato". Scendi dalle nuvole, cocca, la vita in ufficio è dura e se hai dei bimbi devi mangiare un bel po' di merda.
Avere dei bimbi piccoli e nel frattempo cercare di tenersi un lavoro fa sputare sangue a tutti in questo paese. Mi dà ai nervi 'sta tiritera. So di essere ingiusta, ma mi dà ai nervi.

Adesso mi son sfogata e mi sento meglio.

Saturday, February 19, 2005

La vacanza nella vacanza.
Prima la vacanza a sciare e poi la vacanza di due giorni interi tutta sola soletta.
Oro colato.

Adesso son abbronzata e tutta rilassata e c'ho pure un taglio nuovo di capelli.
Giacomo appena mi ha vista stasera mi ha detto "mamma, sei un'altra".

Thursday, February 10, 2005

Tra le cose che uno deve fare, prima di andare in vacanza, cose tipo dar da bere alle piante, dar da mangiare al pesce rosso, chiudere gli scuri, io c'ho anche questa: avvertire il mio blog.

Ad una settimana dal mio convegno, che ci sto lavorando sopra da due mesi come una scema, con la mia solita incoscienza, me ne vado a sciare.
Ah, ah, ah.
Con gli amici inglesi. Con gli amici italiani. Mi sembra di partire per una gita scolastica.
Bye bye.

Wednesday, February 09, 2005

E' ufficiale.
15 -21 marzo: arriva LUI.
Il mio suocero inglese.
Signore fa che dall'ultima volta che l'ho visto (più di un anno fa) si sia accorto che l'enorme punto nero che ha sul naso non sia un neo. E che se lo sia schiacciato.
Son 10 anni che convivo con quel coso, sempre più grosso, sempre più profondo. Che gli parlo senza riuscire a smettere di fissarlo e di pensare che schifo.
Stavolta non so se riuscirò a trattenermi dal dire qualcosa.



Sunday, February 06, 2005

Ho voglia di discorsi lineari, senza riccioli.
Frasi all'osso, consistenti.
Obiettivi precisi e l'entusiasmo di arrivarci.
Domani vado in ufficio così.
Non si direbbe per una che giovedì si è licenziata, lo so.

Saturday, February 05, 2005

Due cose abbastanza importanti:

1) Mi sono licenziata, ma non mi ha dato retta nessuno. Le mie dimissioni sono passate sotto silenzio. Il che vuol dire che: a) nessuno mi prende sul serio; oppure b) sono prigioniera dell'azienda

2) Oggi sono andata all'innaugurazione di una mostra d'arte e mi sono comprata un quadro. Mi sono sentita molto 40enne-chic. Che il quadro sia un 15x15 cm non mi scoraggia.

Wednesday, February 02, 2005

Non avevo voglia di accompagnare Marta a catechismo ieri. Giacomo e Davide giocavano che era una meraviglia e interromperli mi sembrava un delitto, solo per metter loro il cappotto e andare all'oratorio dietro l'angolo e poi indietro subito a casa. Marta scriveva tutta assorta in chissà che cosa e io ero stanca.
Le ho chiesto "ti va di fare una birbonata grossa?". E lei, subito, con l'occhietto complice, "si!".
Abbiamo bigiato il catechismo (e le ho pure detto di non dirlo a Suor Antonietta!).

Per scacciare il senso di colpa di madre che sa di venir meno al suo compito principe di dare il buon esempio, ho deciso di considerarlo un "esperimento educativo", per insegnare alla mia bimba di quasi 8 anni a sentire le sfumature tra dovere e piacere.

Il risultato del test, martedì prossimo.
E' chiaro che lei avrà il diritto di guardarmi con aria complice e dirmi "ti va di fare una birbonata?". Peccato che io dovrò rispondere di no.

L'ingiustizia di quando si è bambini.

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