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Friday, January 06, 2006

Ok, ok.... mi prude il ditino, cosa ci posso fare?

Lo so,lo so, mi son fregata con le stesse mie mani.

Stasera chiedevo a Philip timidamente....ehmmm...secondo te, voglio dire, dalla scorsa settimana, ti sembro... come dire... migliorata?

I suoi occhi prima mi hanno scorso rapidamente, poi, vista l'intensità femminea della mia domanda, mi hanno scandagliato pezzo per pezzo, dal volto senza trucco al giro vita farcito di focaccia di Camogli che ahimè ora traborda un poco dai jeans che mi metto da una settimana, essì sempre gli stessi.

What??? mi ha risposto.

Lo prendo per un si, ecco.

Eppoi Elena, la compagna di classe di Marta che da domenica scorsa è ospite da noi, mi ha chiesto se la posso adottare, il che significa senza ombra di dubbio che io sono migliorata.

Elena ha i capelli lunghi neri neri e il viso paffuttello. In realà è tutta paffuttella, anzi proprio un po' grassoccia. Siamo andati in piscina ieri e l'ho vista in costume da bagno. E' pazzesco come già nei bambini si veda come il corpo d'adulto sarà, dove le ciccie creeranno complessi, dove invece i muscoli scolpiranno linee sexy.

Per esempio, Marta avrà un po' le coscie grosse, lo si vede già. C'è una sottilissima sproporzione tra le sue gambe che si intuiscono lunghe e sottili (e anche così pelose che dio l'aiuti) e il sedere tondo e alto: dove le gambe si uniscono al sedere c'è una linea che sbava un pochino verso l'esterno e lo sai tu mamma che con la pubertà quello sarà il punto dell'esplosione, ora ancora contenuta dalla pelle tenera.
Machissenefrega. Già a questa età qui, che sotto la pelle del petto si comincia a vedere un pensiero di seno (mi viene in mente Skipper cresce da sè, chi se la ricorda? la sorellina di barbie che le giravi le braccia e le venivano fuori le tette - dio che roba assurda), già a quest'età qui muove le mani e ammicca con gli occhi in modo irresistibile, che son sicura che quando arriverà il momento dell'esplosione avrà affinato la tecnica così bene da distrarre chiunque da eventuali imperfezioni.

Uguale Elena. In più Elena ha una sorella maggiore di 8 anni, che ha 17 anni. Ciò vuol dire che Elena è una bimba di 9 anni, con un corpo di 9 anni ma movenze più grandi, imitate dalla sorella. Ti stupiscono certe sue espressioni, sembrano proprio non mecciare con quello che ti aspetti da una bambina. E non solo le movenze. Ha un piglio maturo e spiritoso, si vede che è abituata a stare con adulti dove il capriccio è sorpassato da un pezzo.

Fa scompisciare dal ridere, Elena, mentre racconta i pettegolezzi della scuola. E' così lucida e senza fronzoli, così diretta e senza peli sulla lingua, così maledettamente intelligente e acuta, che vorresti non finisse mai di parlare, di srotolare con la sua logica semplice e infallibile i fatti del suo mondo, del loro mondo.

E' con noi da una settimana e ancora non c'è stata l'ombra del benchè minimo litigio con gli altri tre.
Quando Giacomo e Davide rompono, lei li mette a posto con un semplice urletto e loro abbassano muso e pretese senza batter ciclio, cagnolini scodinzolanti. Con Marta invece è una poesia di risate e stupidere e giochi e chiacchiere ininterrotte che oggi perfino Davide le ha scongiurate di stare zitte almeno per due minuti.

Credo finalmente di poter dire che mia figlia abbia una migliore amica.
Finora è stato un saltare di fiore in fiore con indifferenza, senza mai una preferenza, una richiesta di invitare qualcuno a casa, un trasporto che annullasse la sua freddezza un po' british.

Ma qui adesso siamo di fronte ad una cosa grossa. Mi ci giocherei la testa che Elena ce la porteremo avanti fino all'università, nei discorsi, nelle feste, nelle uscite, nelle telefonate.
Se ci vedo bene, questa amica qui sarà la testimone di nozze o roba del genere.
Sembra addirittura che già lo sappiano anche loro, dal modo in cui si rispettano nel gioco e nelle chiacchiere, spingendo e spingendo come fanno sempre i bambini ma mai oltre, per competere o per litigare o per dimostrare.

Le guardi e pare un balletto, sincronizzato di intesa nella ridarella e di piccoli segreti nel sedersi su uno scoglio fianco a fianco coi piedi nudi nell'acqua gelida del mare.
Semplice e schietto e naturale, da femmine, ma di quelle femmine vere, senza tanti fronzoli.

Elena mi fa venire in mente quello che mia madre mi ha sempre detto di due mie amiche: si vede che ti sono amiche, si vede che ti vogliono bene.

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