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Wednesday, January 11, 2006

Sto per prestare il mio blog.
A chi?
A Angela.

Qui sotto copio e incollo la sua reazione al mio post su di lei.

Perchè?
Per due motivi:

1) (il suo motivo) lei mi ha chiesto di farlo.

Erano i tempi della guerra in Crozia quando giungevano notizie degli stupri di massa, erano i tempi in cui riuscivo poco a credere in una vita normale pensando che a pochi chilometri di mare c'era l'abisso.
Non sono le donne violentate a scuotere le mia fondamenta ma la storia terribile degli uomini e la tremenda ingiustizia.
Ma questo e' un sentire che a lungo andare mi ha spinto sulla soglia del deserto, della solitudine.

Ormai mi reputo una persona disabile, dal punto di vista mentale; ho accettato la mia condizione cosi' come ho accettato il cancro, i sogni non realizzati, lo sradicamento dalla mia terra, la gioia di passeggiare nei vicoli di Roma, la solitudine incredibile di chi conduce una vita sotto le righe mentre gli altri "sono", respirano, amano e muoiono nel flusso...

Avrei voluto barattare volentieri la mia storia con una di quelle che nessuno si sognerebbe di prendere come modello; una casa in periferia-Roma, ovviamente-la domenica dai parenti con le "pastarelle" in mano, una volta mia madre, una altra volta da mia suocera. Uscire dalla propria casa anonima per andare al mercato, dove ti conoscono fin da quando eri piccola, e le signore grasse e tozze dalle mani ruvide ti chiamano " ciao Ni' ...t'ho messo da parte le puntarelle! Guarda sti' fagiolini so proprio boni, senza filo!"
Poi di corsa al lavoro, di quei lavori pieni di sognatori frustrati che vogliono cambiare il mondo, dove ti pagano poco ma ne vai fiera perche' dalla tua finestra si vede Campo de' fiori e Palazzo Farnese e un odore meraviglioso di pizza al taglio sale su in alto.
Le bambine a scuola, magari dalle suore, perche' le suore di Roma ti fanno andare gratis, sono folklore e poi ti riempiono di baci e santini e messe in suffragio; una passeggiata per negozi, non boutique ma roba da gente anonima; una caffe' dalla signora del palazzo che e' sola da quando gli e' morto il marito e piange e ha bisogno di compagnia;il marito che torna la sera alla stessa ora e torna perche' il suo lavoro e' monotono ma lui preferisce stare in famiglia con un buon libro o magari venire con me in una di quelle riunioni dove si legge il blog di Grillo e si gettano le basi per l'Utopia.
E' il sogno di un cattocomunista, di chi e' cresciuto con i film del neorelismo pasoliniano.

Ma la mia realta' e' un altro film.
La tua pagina blog mi ha destato sentimenti di tenerezza per te; hai avuto la grazia di vederci il bello in quel pacco arrangiato e questo e' segno del tuo cuore buono e libero.
Per me invece provo sentimenti di tristezza.
Non tolgo valore alla mia persona ne' alla mia storia; non giudico la mia vita, ho smesso di farlo.
Tuttavia in quell'Angela c'e' un essere etereo che sa di oltre, di altro, che sembra non essere incarnato su questo pianeta fatto di carne.
Un essere vivente che non e' riuscito ad essere vero uomo ma un ibrido spiritato...
Mi chiedo: ma Angela esiste????

Al contrario, la vita vibra in quella vagina di qualche pagina sotto, in quel fatiscente luogo di feste demenziali, in quel ciuffo viola che fa sperare a un tentativo di ribellione.
La vita vibra in quelle tue righe piene di bimbi e lasagne non spadellate e mariti quasi attoniti di fronte alla tua energia da buffone.

In questo flusso, nuota e gioca.
Il mondo e' stato creato per i bambini.
E tra quelli che conosco, tu hai conservato uno spirito d'infanzia...
Quello spirito sempre fresco, sempre nuovo e capace di rigenerarsi ti salvera'!
Abbracci
angela

2) (il mio motivo) dare una risposta a quella sua domanda.

Comments:
i'm gonna make my own blog
 

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