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Wednesday, March 08, 2006

Marta è una privilegiata perchè c'ha un laptop.
Dismesso dal papà che ha fatto un update del suo parco macchine comprandosi un mac di seconda mano.

9 anni e c'ha un portatile. E a me sembra normale. Roba da matti se penso a cosa avevo io a nove anni.

Anzi, aspetta un attimo che provo a pensarci.

C'avevo di sicuro una barbie e un ken e skipper cresce da sè, quella che le giravi le braccia e lei si alzava e le spuntavano le tette. E una bicicletta, di sicuro avevo anche una bicicletta.
Mio padre ci portava al parco di Monza la domenica, io lui, e mio fratello.
Mia madre ci salutava in vestaglia la mattina e adesso so cosa faceva quando chiudeva la porta.
Trasmormava il sorriso partecipe della nostra eccitazione per una nuova avventura nel parco immenso, in un sorriso ebete a se stessa.
Me la vedo che gira la chiave e si appoggia alla porta con il ridere amorevole e innamorato che diventa sollievo per se stessa. Me la vedo che saltella come una bambina.... si, si! siiii!!! sono sola!!!!

Avevo anche una macchinetta rivoluzionaria che era una specie di fornello con delle formine. Ci mettevi dentro una pasta colorata e una spilla da balia e, cotte, diventavano dei gioielli preziosi. Non riuscivo mai a capire perchè mia madre non indossasse tutte quelle lucertole che facevo, mischiando anche i colori per renderle più alternative, quando si metteva bella per uscire la sera.

Adesso lo so. Una mattina Marta mi ha messo una decina di mollette da stendere nei capelli e tutta orgogliosa mi ha salutato, sicura che avrei fatto un figurone in ufficio. Io in macchina chiaramente me le sono tolte subito, ma nel tragitto di ritorno le ho rimesse su e quando sono arrivata a casa lei mi ha guardato e mi ha fatto un cenno sicuro di approvazione.

Altre cose che avevo, a parte il manuale delle giovani marmotte, non mi vengono in mente.

Invece mia figlia, oltre alla bicicletta, succede che ha anche il portatile. Succede che sappia anche usare messanger e diosolosa come abbia imparato a usarlo.

Eccolo qui il nostro dialogo, io in cucina, lei nella stanza accanto.

marta: ciaomamisicapiscequellochetistoscrivendo?
vale: ciao bambina bella della mamma. ti amo grande grande
vale: no, non capisco niente. ma cosa ti insegnano a scuola????
marta: ti ho scritto ciao mami!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
marta: mami
valei: mami o m'ami?
marta: tutti e 2
vale: amore mio!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
vale: non so come dirtelo, ma sarebbe l'ora di apparecchiare la tavola
marta: mamma
vale: dimmi
marta: uffa va BENE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!:((=))
vale: ecco. brava. alza il sederino, che ho fame!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
marta: HO ANCH-IO FAME!!!!!!!!!!!!!! POI IO SONO QUESTO O:-) E ANCHE QUESTO >:)>:)
vale: no, tu sei questo >:) e basta
marta: CI VEDIAMO A TAVOLA

Ecco, no, perchè, la mia prima chat con mia figlia da qualche parte la dovevo memorizzare, no?

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