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Tuesday, April 18, 2006

Mi vergogno un po' a sentire così, ma mi accorgo che sto finendo per voler più bene a quelli tra i miei amici che dimostrano, anche una sola volta all'anno, o una volta negli anni, una piccola partecipazione alla vita dei miei bambini.

E' che ragazzi io son sempre io, quella del liceo, quella dell'università. Quella lì c'è sempre, c'è ancora e (mannaggia) non cresce mai.
Ma oggi c'è anche l'altra, quella coi bimbi, quella per cui i bimbi sono diventati importanti.
Una parte importante, quanto il vostro lavoro, o le vostre mostre, o le vostre uscite nei ristoranti chic (che ora si dice chic, trendy non usa più... grazie al cielo ho buoni consiglieri), o i vostri libri, o qualsiasi cosa che nella vostra vita sentiate importante.

Valentina oggi è anche i suoi bambini. Non solo, ma anche. Sono parte di me e chi li abbraccia, fisicamente, o con un gesto, un pensiero, una presa in giro, una critica, abbraccia anche me. Tutta, non solo quella che conoscevate.

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