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Monday, May 08, 2006

La vigilia
Me ne sto in macchina la mattina per la mia solita oretta di coda. Squilla il telefono.
Ciao Mamma.
Ciao tesoro, allora stamattina vado dal grossista della carta a comprare piatti e tovaglioli.
Si, grazie mamma. Anche delle coppette per le salse del barbecue.
Coppette come?
Coppette tipo macedonia.
Cioè non fondine?
No, coppette, non fondine.
Ti ho comprato anche i gamberoni, chè agli zii non piace tanto la carne.
Sei grande mamma.
Di che colore le coppette?
Bianche va bene mamma.
E i bicchieri e i tovaglioli?
Direi bianchi anche loro.
Ma non sraebbe più carino colorati, magari rosa, chè si addice ad una comunione?
Ok, allora rosa. O bianchi, fa lo stesso mamma.
Vabbè, vado a vedere cosa hanno.
Ok, grazie. Ciao
Ciao.
....................

Pronto?
Pronto sono di nuovo io.
Ciao mamma, dimmi.
Ho pensato, chiama quelli che portano i tavoli e chiedi di che colore sono le tovaglie.
Uh?
Si, le tovaglie a scacchi che portano. Di che colore. Perchè se son chennessò, rosse, poi il rosa ci sta male.
Va bene mamma.
Ma se non hai tempo dammi a me il numero che chiamo io.
Non ce l'ho qui mamma, ce l'ho sul pc. Quando arrivo in ufficio li chiamo e ti chiemo.
.......................

Pronto?
Ciao, io dovrei uscire, hai notizie?
Li ho chiamati ma il cellulare era spento.
Ah.
Eh.
Ah.
Ok, aspetta che richiamo e poi ti dico.
.......................

Mamma? Li ho trovati. Sono a scacchi bianchi e verdi.
Bene. Ciao.
.......................

Pronto?
Ciao sono io.
Ciao MAMMMMMA!!!
Son qui al negozio.
Ma verdi come?
Verdi, MAMMA!
Verdi pisello, verdi prato o verdi scuro scuro?
Aaarghhhhh, mamma!!
Se no prendo tutto rosa che col verde ci sta bene.
Bò, mamma, scegli tu.
Però le coppette ci sono solo bianche.
Allora prendi tutto bianco che andiamo sul sicuro.
Prendo questo verde qui, che è proprio bello.

Il giorno.
Le ho fatto uno scignon veloce per tenerle alti i capelli che non si bagnassero sotto la doccia. Ha voluto che gliela facessi io la doccia perchè già dal mattino era immedesimata nella parte e voleva fare tutto per bene, senza sbagliare niente.
Poi era già deciso che le avrei risistemato i capelli con la spazzola rotonda, ma io la spazzola giusta non ce l'avevo e ho fatto come potevo. Non s'arricciavano all'insù come dal parrucchiere e quando ho finito erano esattamente come quando avevo cominciato ma lei mica se ne è accorta e più tardi quando le hanno fatto i complimenti tutta fiera ha detto "è la mia mamma che mi ha fatto i capelli".

Vanno bene queste mutandine? Non ti stringono? (perchè io sono in arretrato con l'aggiornamento delle taglie e nel cassetto ci sta ancora la biancheria di quando aveva 5 anni e lo sa solo lei quali si e quali no)
No, mamma, van bene.
Ok mettile allora e metti anche i collant che io nel frattempo mi preparo.

Arriva in camera mia con i collant e basta, le spalle quadrate perchè fa nuoto, la pelle liscia e quell'accenno di un seno che lo vedo solo io che sono sua madre.
Mamma, mi tremano le gambe.
Anche a me, tesoro. Vieni che mettiamo il vestito.

Quando mi sono sposata avevo un vestito con una fila interminabile di bottoncini arancioni dietro.
Me li ha allacciati mia madre, in camera sua. Mi ricordo che mi tremavano le gambe e io ho pensato che volevo proprio che lo facesse solo lei, di allacciarli tutti. E ci muovevamo in una specie di balletto delicato, quasi sacro. Io che mi fidavo solo di lei perchè solo lei avrebbe fatto esattamente tutto giusto perchè io fossi perfetta.

E coincidenza vuole che oggi il vestito prestato a Marta per la sua prima comunione avesse una fila di bottoncini sul davanti e che io con le mani di mamma glieli abbia allacciati e che mi sia ritrovata a farlo con quella stessa cura di volerla felice e che alzando lo sguardo abbia visto nei suoi occhi quella stessa fiducia.

Che fosse bellissima, la mia bambina, va da sè.

Ah. Le tovaglie a scacchi.... quelle verdi, a scacchi, si son dimenticati di portarle.
Ma il verde scelto da mia madre era perfetto.

Comments:
necessita di verificare:)
 

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