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Friday, June 02, 2006

No, ecco, chiariamo subito una cosa.

Non è che adesso perchè sei morto non ti dirò che un po' stronzo sei stato nella tua vita.
Voglio dire, a parte quello che hai fatto ai tuoi figli, sai, tutte quelle case cambiate in pochi anni, bevute in pochi anni, ecco, a parte quelle, ti ricordi quando sei stato con noi quelle sei settimane tre anni fa? Bè, non è stato carino affatto quel tapparti le orecchie quando i tuoi nipoti ti parlavano. Potevi mascherarlo un po', almeno, che il chiasso ti disturbava.

Lo sai che sono dovuta andare dalla maestra di Marta e chiederle per piacere di spiegare, così, lasciar scivolare nella lezione alcune nozioni elementari sui vecchi e sulla loro fatica ad abituarsi ad una diversa routine? Lo sai che allora Marta mi chiese "ma perchè nonno non mi vuole bene?", lo sai che le trema la voce quando mi chiede oggi come stai e io le dico così così perchè stiamo aspettando di tornare a casa per dirle la verità? Lo sai che le trema la voce quando chiede come stai, come se sapesse già che non esiste più uno stare?

You stubborn git.

Lo sai che ieri siamo andati dal tuo vicino Tom? Lo sai vero che era davvero tuo amico? Il tuo migliore amico? E sai cosa ci ha detto? Che sono sei, dico sei mesi che tu metti a posto le tue carte. Tutto in ordine, ogni lettera ricevuta ha un tuo commento sopra che descrive cosa tu hai fatto, chiesto, deciso.
Le abbiamo trovate tutte così, come tu le avevi ordinate.

You, bastard git.

Lo sapevi già sei mesi fa.

Tu hai detto a Tom "don't tell my boys". Ce lo ha detto Tom.

You silly banana.

Saremmo venuti. Ti avremmo fatto vedere dai migliori specialisti del paese.
Saremmo venuti e tornati e venuti e tornati, venuti e tornati.
Sai che lo avremmo fatto.
Sapevi che lo avremmo fatto.

Don't tell my boys.
Hai voluto risparmiarcelo.

Son qui seduta sulla tua poltrona. Non c'è più niente in questa casa. Abbiamo messo via tutto.
La tua vita in sacchi di plastica nera per i charity shop.

Domani ti bruciamo ma ti sei dimenticato di lasciarci scritto dove vuoi stare.
Già che c'eri potevi dircelo, no?

Va bene il mare? Perchè sarebbe lì che avremmo deciso, Tynemouh, if it's ok with you.
Sono un po' tesa perchè sembra che io sia l'unica ad avere qualche nozione di sopravento e sottovento (son stata una caprerina da giovane, che per te non significa nulla ma per un italiano vuol dire che più o meno sai andare in barca a vela) e con certe cose delicate se sbagli è un gran casino. Voglio dire sarebbe imbarazzante aprire l'urna e avere le tue ceneri soffiate contro i miei pantaloni neri con la riga e la mia maglia marrone.

Lo sai vero che hai fatto bene? Voglio dire, a non dirlo ai tuoi figli?
E' stato molto sciocco ma al tempo stesso non riesco a pensare ad un regalo più grande che potessi fare loro.
Sono entrambi così fragili, nelle loro vite ricostruite, che un nonnulla avrebbe potuto minarli.

Ecco, insomma, domani c'è questa cosa qui che ti diciamo ciao.
Ti piaccoino le rose? No, perchè sai ci han messo un catalogo in mano da cui scegliere e certo non potevamo decidere una di quelle composizioni di crisantemi a formare la parola DAD. Volevi quella? Bè, mi spiace, ma ti becchi le rose rosse e gialle. E comunque mi sa che ti rivolti nella tomba perchè oggi una tua vicina ci ha raccontato di quella volta che qualcuno ti ha regalato dei fiori e tu li hai messi sul davanzale della finestra dentro a una tazza di plastica.

Abbi pazienza, ma quando entri in un negozio di bare è una dimensione surreale e non è che uno può essere lucido sempre.

Però sai una cosa? Siccome tu sei morto, oggi ho visto mio nipote. Dopo due anni. Sai cosa abbiamo fatto? C'era questo pub dove abbiamo mangiato e aveva un giardino con un prato in discesa. E io e Finley ci siamo rotolati giù, sdraiati con le braccia stese sopra la testa.
Again, again, diceva lui, e lo abbiamo fatto e rifatto e lui rideva e poi diceva "auntie Valentina rolled down" e sghignazzava.

Ciao.
Ci saremmo presi cura di te. Più di quanto abbiamo fatto.

Ma ti ho visto in questi giorni.
Ho visto tutte le tonalità della tua pelle, fino alla porcellana.

Sei stato sciocco a non dircelo, ma grazie per non avercelo detto.

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