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Monday, September 25, 2006

Finora è stato tutto facile.

Sono stata fortunata.
Perchè? Perchè non ho mai avuto paura di dire di no.
Coi bambini piccoli, se devo riassumere tutto in una parola, l'unico vero skill è sapere dire di no con la sicurezza in se stessi sufficiente.
No, nel senso di basta, quando ti succhiano i capezzoli fino a far uscire il sangue e il resto del mondo ti guarda con orrore, a te mamma snaturata che smetti di allattare.
No, nel senso di no, lo so che ci tieni davvero e ti capisco, anch'io mi ricordo quella frustrazione lì e farei di tutto per evitartela ma no, proprio no, devo dire di no per il tuo bene.
C'è quel libro là che adesso non c'ho voglia di trovare il link che si intitola I no che aiutano a crescere, e non mi sforzo di trovare il link perchè il titolo è abbastanza per quello che voglio dire. E' tutto racchiuso lì. Io sono stata fortunata perchè quei no lì che aiutano a crescere mi son venuti sempre fuori bene, naturali, senza sensi di colpa.

Ma adesso, adesso si che il titolo del mio blog cade a pennello.
Adesso davvero non so che pesci pigliare e da dove cominciare.
L'ho trascurata pensando che fosse perfetta. L'ho data per scontata pensando che fosse grande. L'ho sottovalutata perchè con tutti i complimenti che mi ritrovo qui nei commenti, certo devo essere una strafiga, no? come mamma, intendo.

Invece mi arrabatto e sbaglio e non vedo e sottovaluto.
Scusa, Marta, amore mio.
Da domani rimedio.

Mi sarebbe utile:
- parlare con una maestra imparziale
- parlare con la mia pediatra
- PARLARE CON UNA MAMMA CHE SA TUTTO

Adesso che comincia il tempo di risposte più articolate di un no, io sono senza skill.
Rimedio eh? Adesso imparo. Ma stasera scusa amore mio, c'ho un po' di sgomento.

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