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Monday, January 08, 2007

Fino a cinque giorni fa vivevo senza un gatto e stavo davvero benone, giuro.

Oggi dal nulla son comparsi i proprietari di Maybe (Oliver invece. Ah, a proprosito è un maschio, non una femmina).
Erano andati in montagna.
Ecco.

La seconda sera in campagna Philip e io abbiamo deciso che potevamo provare a tenerlo in casa, che fuori faceva un freddo becco e lei era così piccina. In casa ci son due divani, io son stata seduta su uno col pc a lavorare, lei si è accoccolata sull'altro di fronte, un po' guardinga un po' esausta. Sembrava tenersi sveglia a forza per controllare di essere al sicuro. Ogni volta che tentava di grattare il divano io facevo "ehi" e lei smetteva subito.
Con Philip abbiamo riso... vuoi dire che ci è capitato perfino un trovatello perfetto?

Comunque signora, Oliver è un gatto scatenato che ne combina di tutti i colori, impossibile da tenere in casa. Per questo viveva in giardino.
Ah.

Ieri quando siamo rientrati in città ho guidato con la portina sul sedile davanti e la cinturta intorno. Maybe miagolava come una matta e protestava che mi è venuta paura che i bimbi non avessero chiuso bene il cancelletto e lei riuscisse a liberarsi e mi saltasse sul naso artigliandolo e io avrei fatto un incidente. Per i 40 minuti di viaggio mi son fatta un training autogeno e continuavo a ripetermi "se ce la fa a uscire, mantieni la calma, mantieni la calma. Varrà ben un artiglio nella narice l'incolumità dei tuoi bimbi".
Per 40 minuti Marta ha ripetuto con tono cantilenante "Maybe stai tranquilla, Maybe stai tranquilla, Maybe stai tranquilla..."
"Marta se non la pianti mi tengo il gatto e scuoio te" le ho detto.
"Mamma fa così perchè sta ricordando l'ultimo viaggio che ha fatto nella portina e poi l'hano aperta e l'hanno abbandonata. Bisogna parlarle con un tono rassicurante..."

I bimbi piangono molto di averla persa e capisce bene signora che il nostro gatto deve tornare a casa.
Certo.... capisco.

Arrivati nell'appartamento e lasciata libera, Maybe ha perlustrato ben benino tutti gli anfratti. Io ero in cucina e dopo un bel po' lei è apparsa. Mi è venuta vicino con fare principesco, ho allungato la mano con poca speranza. Un po' convinta che lei senta che io ho sempre odiato i gatti, un po' timorosa che voglia giocare e mi graffi. Lei si è strusciata contro la mia mano stiracchiandosi ben bene e lentamente sotto, la pancia le è brontolata di fusa. Sembrava dire mi sta bene, mi piace qui.
Ho pensato questo dev'essere quello che ho sempre sentito raccontare da chi ha un animale per la casa. Ecco, forse è questo che intendevano.

Ma se vuole le procuro un altro gattino subito. Mica un maschio che in appartamento davvero glielo dico per il suo bene è meglio una femmina. Mi faccia fare qualche chiamata e gliene trovo subito una.
Aspetti, non so. Ci dobbiamo pensare. Una cosa è Maybe, un'altra un gatto qualsiasi.

Ieri sera a tavola Marta ha detto "mamma mi sono promessa di non chiederti mai più niente". Come mai più niente? ho detto io. Lai ha detto "mai più un animale, mamma. Non ti chiederò mai più un cavallo o un cane o nessun altro animale". Ah, e perchè dici così? "Perchè la sera che Maybe è arrivata mi sono promessa che se avessi deciso che potevamo tenerla non ti avrei mai più chiesto altro".

E' che la mia bimba è disperata che ha perso il suo gattino. Stasera non è voluta neanche andare a danza.
Guardi, non voglio mica fare a gara tra il pianto dei suoi bimbi e quello dei miei. Oliver è vostro, è giusto che torni a casa.

Almeno adesso siam sicuri che non sia la reincarnazione di nonno Bill.

E 'fanculo la prossima volta che mi affeziono a un animale.

E poi che razza di vita da gatto avrebbe avuto con noi che manco ci siamo accorti che non era femmina?

Come cazzo faccio a dirlo ai bambini adesso?

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