<$BlogRSDURL$>

Sunday, January 28, 2007

Punto uno.
Dedicato a quel gentile signore che martedì scorso mi ha rubato il pc avevo scritto a mano (con penna e carta, intendo) un bellissimo post (si, me lo immagino uomo, una donna non mi porterebbe mai via le foto dei bimbi, giusto?) ma adesso mi sono accorta che il succo era uno solo. E siccome sto leggendo Don't make me think , che dice che quando si scrive prima di pubblicare su un sito si deve dimezzare e poi rileggere e poi dimezzare ancora, metto qui in pratica l'insegnamento e riassumo: ti auguro che non ti si rizzi mai più, che ti rimanga per sempre buffo e floscio tra le gambe.

Punto due.
Da quasi 10 anni ho una bimba e da sette esatti (ieri) due gemelli. Facendo una media è da 8 anni e mezzo che le loro manine frugano nelle mie cose, se ne appropriano, a volte le rompono, a volte le perdono, comunque le toccano. Martedì scorso mi sono accorta della cosa più importante che sono riusciti ad insegnarmi in tutto questo tempo. La perdita del pc non mi ha fatto stare male per niente. Mi hanno insegnato a non affezionarmi alle cose. L'augurio di cui sopra, infatti, è frutto di meri sentimenti etici.

Punto tre.
La nostra baby sitter rifiuta di farsi pagare. Viene. Porta regali ai bambini che ha cresciuto fino all'asilo. Loro le corrono incontro giù dalle scale (non c'è l'ascensore qui). Non so cosa facciano mentre non ci siamo. So solo che vanno a letto tardissimo. Quando torno a casa chiacchieriamo fino all'una di notte e poi lei se ne va via, ingoiata dalla sua vita di ragazza, tutta quasi ancora da impostare. Anzi no.. non credo che lei lo sappia perchè certe cose si vedono solo dopo, ma la sua vita è lì, in quell'apice che freme e che quello che decidi poi disegna la tua vita, o almeno ne schizza i tratti calcati (per le sfumature c'è sempre tempo).
Resta il fatto che quando si alza dalla sedia della cucina e io mi avvicino alla mia borsa lei dice sempre lascia stare.

Punto quattro.
Io sono completamente favorevole all'aborto. Ecco. Non so perchè ma ci ho pensato in questi giorni.
Favorevole. Punto.
Senza condizioni.
Senza ma.
Senza solo se (non ti puoi permettere un bambino, ti hanno violentata, sei troppo giovane).
Senza però (se sei adulta con un compagno e ti capita, se sei scema e l'hai fatto senza preservativo, se hai già bimbi uno in più cosa ti costa?).
Ho deciso che io sono favorevole all'aborto senza condizioni.
In realtà lo so perchè ho finito per pensare all'aborto in questi giorni. Perchè mi sono accorta che due amiche che ho (ed è una percentuale notevole, visto che non ho molte amiche) hanno abortito in passato un figlio di un padre che poi in seguito è diventato il loro compagno per sempre.
E non è una cosa facile da pensare per una mamma che ora sa cosa vuol dire avere un bimbo.
Prima di rimanere incinta dei gemelli io ho perso un bambino. Una cosa veloce, giusto il tempo di dichiarare a tutti che ero in cinta il giorno di Natale (figurone...!!!) e il 27 già telefonavo per dire ehmmm era uno scherzo, cercando di metterla sul ridere chè mica lo sopporti l'imbarazzo degli altri in certi frangenti.
A volte guardo Giacomo e Davide, gemelli di genitori senza gemelli in famiglia, e penso che uno dei due sia il bimbo perso che ha cambiato idea. Ma questa è una sciocchezza solo mia, chè lo so che non sta in piedi.

Certe volte ci penso a che fine abbia fatto quello là, a come sarebbe stato/a.

E così mi son ritrovata a pensare a quegli altri là, a quelli delle mie amiche, a che fine abbiano fatto.
Adesso che so quanto significa una vita, ho pensato a che spreco, a che spreco di vite negate dal contingente precario, che poi invece imprevedibile è diventato quotidianità di pannolini cambiati a fratellini vivi.
Ma poi ho pensato ancora e ho deciso che sono favorevole all'aborto. Sempre.

Nonostante sia mamma, nonostante senta i miei bimbi nella pelle, questi quasi dieci anni di maternità mi hanno insegnato un rispetto superiore per le donne e per quello che credono sia giusto.

Punto cinque.
Oggi mi sono dedicata ad un lavoro apocalittico.
Il riordino.
Ma mica mettere solo a posto, no. Mettere via. Archiviare giochi e libri, decidere quali dare all'asilo della parrocchia e quali mettere in una scatola destinata alla cantina. Si, lo so che è patetico, ma da certe cose non riesco a staccarmi e le metto via per i miei nipotini (vietato ridere).
Mi è scorsa una vita tra le mani. Il primo libro regalato a Marta con le pagine mordicchiate, sere e sere di storie lette ai bimbi in camera, io in mezzo e loro tre intorno a scalciare per vedere le figure, e ti ricordi questa bambola comprata nei saldi all'Early Learning Centre, scontata solo perchè era nera mentre le bambole bianche le compravi a full price? E l'orsetto di Giacomo chè la ciniglia mostra la trama del tessuto? Ma sei pazzo? mica lo butto via.
Sono una sentimentale nauseabonda.

Comments:

Post a Comment

This page is powered by Blogger. Isn't yours?