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Thursday, February 01, 2007

M: Isabella non è venuta a scuola oggi perchè non ne aveva voglia.
Io: Ah. Sguardo stupito di me e Philip.
M: Si, perchè lei ce lo ha detto mamma, che basta che dica che non ne ha voglia... sai si inventa il mal di testa e sta a casa.
Io: Come si inventa il mal di testa? Tesoro, magari soffre di mal di testa...
M: No, no, mamma ce lo ha proprio detto che lei fa finta e la mamma la tiene a casa.
Io: Bè, non è molto carina questa cosa....
M: Certo che no, mamma. Ma tanto le maestre non lo sanno.
Philip: guarda Marta che anche in una stanza con 20 bambini starnazzanti, se ce ne sono due in fondo alla classe che bisbilgiano, la maestra a esattamente cosa si dicono.
M. stupita: davvero???
Io: Marta perchè pensi che mamma sappia sempre tutto di voi?
Marta: perchè ci conosci.
Io: esatto. E quanto tempo passano le maestre coi loro bambini?
Marta: Ah. Eccerto.
G: devo dire due cose
Io: dicci
G: uhmmm.... ehmmm... non si dicono le bugie
Io: e la seconda?
G: che Nicholas l'altro giorno non stava fermo e invece Giovanni che gli era vicino si, e alla fine Nicholas ha sbattuto la testa contro Giovanni e ha detto che era colpa di Giovanni
Io: e Giovanni si è difeso? domanda cruciale, Giacomo pare non si difenda a scuola se accusato ingiustamente
G: si, ha detto non è vero
Io: bè, magari si può anche fare una stupidata. L'importante è che se succede, uno non abbia paura di dirlo. Voglio dire, se fai uno sbaglio, che male c'è a dirlo? Ho sbagliato. Punto. Meglio essere responsabili di quello che si fa che dire bugie.
dio quanto mi odio quando faccio la mammina saccente....
M: ma insomma, non si riesce a parlare qui... voglio dire delle cose e poi me le dimentico!!!
Io: Marta, mi spiace ma devi aspettare che gli altri finiscano
M. con broncio: ma...mamma, non è giusto, mi sono dimenticata adesso!!
D: come l'altro giorno, mamma
Io: cosa è successo l'altro giorno?
mi sta girando la testa, parlano tutti insieme e il nostro tavolo è rotondo
D: Francesco aveva una matita gialla e stava calcando. La mina si è spezzata e la punta è partita e ha colpito Luca sulla testa.
Io: accipicchia. e allora? ha fatto un buco?
D: Mamma! No! Luca è andato dalla maestra e ha detto che qualcuno gli aveva tirato in testa qualcosa. Allora Matteo ha detto "è stato Francesco!!!" Sai mamma, aveva visto che Francesco aveva una matita piccola in mano senza la punta.
Io: ah, capisco. E la maestra cosa ha fatto?
D: Ha mandato Matteo fuori dalla classe per punizione
Io: cioè? Matteo o Francesco, scusa?
D: Matteo, mamma. Perchè aveva fatto la spia.
Io: ah. Tosta questa maestra...
D: però io ho capito cosa dicevi mamma. perchè sai cosa? Francesco allora si è alzato e ha detto che stava calcando e che la mina è schizzata via.
Io: e la maestra cosa gli ha detto?
D: gli ha detto che è stato bravo e molto maturo
Io: E Matteo?
D: la maestra lo ha fatto rientrare in classe e gli ha fatto chiedere scusa a Francesco

1. Mi stupisce sempre di più come si cominci a poter avere conversazioni con un senso in questa casa.
Non solo grugniti, scherzi, dispetti, sciocchezze e ridarelle o capricci, ma infatti conversazioni in cui ognuno ci mette del suo, dei suoi ricordi, o un'anedoto o una cosa successa.
Le cose successe e raccontate son sempre meno uno snocciolamento di dati in fila, sta venendo meno il senso cronologico e vengo a conoscenza di fatti che non son lì nella memoria fresca dei bambini, ma son scelti da loro in virtù del verso che la chiacchierata prende. I miei bimbi stanno diventando grandi e io son piena di orgoglio (oggetivo e disincantato, naturalmente :) )

2. Già mi fa fatica accettare di avere una babysitter che non si fa pagare, ma pure la maestra strafica e intelligente.... oggettivamente c'ho una fortuna sfondata che mi vergogno a confessare.

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