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Monday, September 17, 2007

Ho appena passato credo circa due ore al telefono con la mia amica.
Ecco.
La distanza non ammazza. Di certo no, me lo ha insegnato lei.

Ma quello che volevo scrivere stasera, quello che avevo programmato di scrivere è questo: sono una mamma davvero fortunata.

Oggi i bimbi tornati a casa mi han subito chiesto: "cosa si mangia stasera?"
Io: "l'arrosto di maiale"
Loro: "mamma, bruciato come l'altra volta vero? Era così buono e saporito"
Io: "certo che si, ci proverò..."

La scorsa volta ero su un libro di cucina con le lacrime agli occhi perchè avevo questo pezzo di carne e nessun ingrediente di nessuna ricetta in frigo.
Lavoro troppo di questi tempi ma dentro voglio comunque fare bene per tutti noi e a volte bene scioccamente può anche voler dire un buon arrosto a tavola, tutt'intorno.
E poi Angela per caso mi ha chiamato e prima ancora di dire ciao io ho detto "c'hai una ricetta per il maiale?" e lei ha detto "si" e io ho cominciato a seguire le sue istruzioni ma una chiacchiera qui, una là, ho finito per sbruciacchiarlo (malamente).

Ora io onestamente mi viene da chiedere perdono ai miei figli che si meritano di meglio, ma adesso è così e il mio meglio non lo possono avere, chè la fiera è alle porte, la mamma cigola e a volte usa le sette goccie di valium, chè la vita è faticosa e capita che non riesci bene a nascondergliela tutta la misera fatica che annulla anche i pensieri buoni. Ma ti senti comunque tranquilla perchè presto potrai spiegarglierlo e ridere di solletico di nuovo.

Stasera non ho bruciato l'arrosto. Abbiamo dovuto aspettare le nove per mangiarlo, ma c'aveva un sughino delizioso, e le carote e patate mantegate a puntino.

Han pulito il piatto facendo la scarpetta come al solito.
Poi hanno detto "buono mamma. ma quello bruciato l'altra volta era più buono"

Sono una donna fortunata.
Infatti c'ho un culo grande così.

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