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Wednesday, November 28, 2007

Una cosa davvero difficile per me come mamma, direi l'unica davvero difficile nel profondo, è vedere nei miei figli, anzi in mia figlia in particolare, nella femmina intendo, i miei difetti.
Quando un suo gesto, una sua reazione, un suo movimento mi rispecchiano. Un riflesso che invece di rassicurare di familiarità, mi inquieta, un soffio che fa cadere il castello di carte e svela quanto io possa essere tremendamente antipatica in generale e nello specifico a me stessa.

Voglio dire è veramente fastidioso vederti in qualcun altro che ami e trovarti insopportabile, è molto più oggettivo. E' come quando senti di aver parlato troppo e la tua voce rimbomba dentro e alla fine credi di esserti resa ridicola.

Proprio oggi parlavo con una mia amica del fatto che una cosa che non sopporto di me è che sono una permalosa (e petulante) evoluta. Vale a dire una che di estrazione genetica è permalosa e petulante e che col tempo ha imparato a gestirsi quanto basta per essere socialmente accettabile. Anzi, in quell'eccesso tipicamente femminile del faccio la perfettina supereroe, son riuscita a diventare genuinamente accomodante che rasento il fancazzismo ideologico, perchè alla fine se ci penso bene di tutto quello che ho visto finora, ne ho visto anche il contrario e spesso non mi sento più di dire dove sia il giusto.

Però la mia genetica permalosa si palesa nella mia mancanza di dialettica, nella incapacità di giocare di fioretto, di avere la malizia garbata di disorientare con le parole giuste chi mi mette in difficoltà (le parole giuste sono quelle che ti vengono lì al momento del bisogno, non quelle che ti vengono dopo. Dopo a me viene sempre la risposta perfetta, quella fica, bilanciata, ironica, assertiva. Ma solo dopo).

Tanta è la difficoltà di vedere in mia figlia i miei difetti, tanta la gioia sincera e gratuita di vedere la sua furbizia dove a me manca o è mancata.

Stasera sono entrata in camera sua.
MSN è la cosa in del momento, ma mica messanger come lo uso io, o Skype o quello che vuoi. MSN è magico, ti scarichi un'immagine per ogni carattere e tristemente la d è la d di disney, la m quella di mtv eccetera eccetera. Il che rende la lettura difficile a noi mamme umane che ci intendiamo al massimo di arial e times new roman.

Comunque il succo della conversazione tra Marta e P (ragazzino della sua classe che a dire di Marta è molto più simpatico su msn che in classe) recita così:

Marta: Mia mamma oggi ha parlato con la prof. di arte che dice che siamo dei pasticcioni con le tempere
P: Me ne fotto
Marta: Giusto

Io passo di lì, cerco di decifrare i caratteri e le dico: ma scusa, a uno che ti risponde "me ne fotto" tu dici "giusto"?

Lei mi risponde ammiccando: "eccerto mamma, se no mi prende in giro"

Ecco. Tutta la mia petulanza di ragazzina che voleva insegnare il giusto, che si offendeva alla brutta parola, sguaiata, irriverente, che si ostinava a correggerla con presunzione permalosa e che mi è costata anni di cesello, mi è scorsa sugli occhi come dicono ti scorre la vita prima di morire.

Mi ha invaso un gran solievo.
Eccerto Marta. Brava Marta.

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