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Sunday, December 16, 2007

Non riesco a non farmi intenerire dagli adolescenti.

Certo sarà perchè ancora non hanno invaso la nostra casa e ancora quando dico qualcosa qui mi ascoltano.
Siamo appena agli inizi in cui le acerbe esperienze cercano di farsi strada e ancora accettano il confronto con le idee dei grandi (e me la godo tutta in attesa del muro contro cui sbattere la testa).

Oggi pomeriggio tornavamo a casa atraversando il centro e c'erano tutti i ragazzini che facevano la vasca, lo struscio o chiamatelo come volete.

I maschi si pettinano i capelli di lato tutti dritti giù spalmati di brillantina e tengono quello che rimane in mezzo (il ciuffo) in su, chi estremo in punte onestamente orripilanti chi appena accennato ma pur sempre lucido, duro e incrostato.

Le femmine invece hanno tutte i capelli lunghi, lisciati con la piastra, la riga di fianco e il ciuffo tirato dietro l'orecchio ma schiacciato sulla fronte in modo innaturale.
Il trucco pesante azzurro appena dentro la palpebra fa a pugni coi musini freschi e le fa sembrare piccole prostitute.
Che non sono, certo che non lo sono, anche se il linguaggio che si sente passeggiando accanto fa sobbalzare.

Quando ero in Inghilterra ricordo di essermi accorta che finalmente sapevo la lingua quando mi sono resa conto che camminando potevo cogliere frammenti di conversazione degli altri, parole senza contesto, e capirle.

Oggi nel passare veloce sentivo l'inizio della frase di una e la fine della frase di quella qualche passo più in là e ne usciva una conversazione comunque di senso compiuto, fatta di risolini sommessi e parolacce irripetibili, spavalderie così superficiali da non poter essere che tenere.

Eppure sono certa che quel ragazzo coi pantaloni quasi alle ginocchia che mi ha praticamente bestemmiato nell'orecchio, stasera con sua madre e padre si è seduto a tavola e si è comportato naturalmente bene perchè così è.
Son tutti bravi ragazzi e dio come deve essere rilassante tornare a casa e smetterla di fare gli spavaldi.

Gli adolescenti e le loro bugie.
A quelle ingenue dei miei bimbi già mi inalbero ora.
Non posso che sperare di non scoprire mai le bugie dei miei figli adolescenti.
Non posso che sperare, quando arriverà il momento, di non dimenticarmi che anch'io le ho detto e quanto, in prospettiva, poco abbia contato.

Forse il segreto di essere bravi genitori sta nel ricordarsi di quando eravamo ragazzi.

Facile a dirsi.

Comments:
'desso sulle bugie la questione è delicata, che quando son tuoi, i figli, vorresti sempre che fossero degli angioletti. poi spesso alla fine le bugie servono anche, fanno crescere, a modo loro, che non dirle mai a me farebbe salire più di qualche sospetto. l'ingenuità di chi non le dice mi pare poco rassicurante. ma quello che volevo dire io è: No, hai visto la frangetta delle ragassine, no ma ci rendiamo conto, eh? LA FRANGETTAAAAA!!
 

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