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Monday, December 03, 2007

Posto che sia vietato lamentarsi se no diventiamo tutti delle piaghe, oggi:

- mi è venuta quasi una crisi di ansia, anzi mi è venuta una crisi di ansia che per un attimo ho annaspato in sala riunioni in cerca di aria, a sentire uno dei nostri (più simpatici perdipiù) clienti dipingere un quadretto delizioso di cosa significhi allo stato attuale fare business in Italia.

- sono tornata a casa in fretta e furia con la paura in gola perchè ho perso il senso del tempo affondata in layout di newsletter e d'un tratto mi son resa conto che mia figlia di 10 anni forse era fuori casa senza chiavi, al buio.

- sono arrivata a casa alle 7.30 trafelata per accorgermi che anche se non me lo diceva, Marta aveva un disperato bisogno che mi sedessi di fianco a lei per aiutarla a finire i compiti. Il suo musino pallido, con le lacrime dietro alle orecchie che fra un secondo raggiungono gli occhi, ha ritardato la cena.

- mentre studiavo l'aumento demografico di fine 800-inizio 900 Davide è venuto a interrompere chiedendo se poteva vedere la televisione. Ho detto no, di leggere il libro della biblioteca di classe che era meglio.

- mentre studiavo la mortalità infantile per mille nascite Davide è tornato a chiedermi se poteva guardare la televisione, chè doveva scrivere la letterina a Babbo Natale. L'ho fissato in silenzio per alcuni secondi, come quando non capisci una barzelletta. Poi ho pensato che fosse opportuno interrompere la sessione di geografia per parlargli e arginare quella mostruosità.

- ho pensato di fare le lasagne stasera (prima di sapere che avrei studiato geografia fino alle 8.30) perchè sono la cosa preferita di tutti e lo so che è patetico ma quando rispondo lasagne alla domanda cosa si mangia stasera i sorrisi me li gusto già guidando verso casa dopo l'ufficio.
Infatti abbiamo mangiato le lasagne.
Alle nove Marta ha chiuso i libri ed è emersa dalla sua cameretta, ha guardato l'orologio in cucina e ha detto con tono un po' deluso e un po' rassegnato "son già le nove".

Si, amore, sono le nove....
"a tavolaaaaa!!! lavarsi le mani e a tavolaaaa!"

- mentre scrivo ora, proprio ora a quasi mezzanotte, dal primo piano arrivano le urla del figlio della nostra vicina. 15 anni disturbati da chissà quante cose che nè lui nè sua madre sanno dire. La sua voce fa paura.

Questo non è un lamento, chè davvero qui da lamentarsi non c'è niente. C'è da metter giù la testa e macinare strada che speriamo porti in qualche posto sano.
Però m'interrogo.

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