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Tuesday, August 28, 2007

Mamma Gamma (versus Alpha Mummies e Beta Mummies)

La formazione in macchina verso il ristorante è: io guido, Philip al mio fianco, tre figli dietro e due amichetti nella fila in fondo (dopo il decesso della Passat siam tornati alla 7 posti).
Tutti con la cintura, naturalmente (particolare che son certa più tardi mi salverà dalla furia del carabiniere).

Io non so gli altri, ma noi tendiamo a esagerare nel trasmettere l'educazione stradale: niente parcheggi sul marciapiede, niente eccessi di velocità, niente superare a sinistra per saltare la coda ai semafori.
Nonnò, non si fa.
Rispetto e responsabilità prima di tutto.
La speranza è che, esagerando, poi la tentazione tantalica della giungla d'asfalto farà di loro, per la compensazione dei vasi comunicanti, dei guidatori almeno decenti.

L'allegra brigata sta per svoltare a destra per raggiungere il ristorante e io mi vedo davanti agli occhi la paletta rossa.
Accosto.

"Patente e libretto".

Eccoli lì affiorare tutti, quei particolari stati d'animo che solo l'autorità mi sa suscitare.
Fastidio per primo, che c'ho fame.
Senso di traballo su sabbie mobili per secondo (rimasto da quella volta che serena ho aperto il portafoglio per scoprire che ero senza patente perchè Marta di due anni me lo aveva svuotato).
Infine, senso di brava bambina che mette le cinture ai suoi figli e perfino agli amichetti dei figli e che adesso tu mi lascerai andare con un sorriso e io mi sentirò tanto bene perchè un ufficiale pubblico alzando la paletta me lo ha confermato, che io sono una brava bambina che insegna ai miei figli a non dire bugie, a non parcheggiare su marciapidei e ad allacciarsi la cintura.

"Qui dice guida con lenti. Ha le lenti a contatto, signora?"

"Eccerto"
Son cieca io, metto a fuoco a 15 cm dalla faccia

"E quindi ha gli occhiali con sè?"

"Si, certo"
Come "si certo". Oddio...ma cosa ho detto? che fa la bocca, va per le sue? E' che ho fame, tanta fame.

Sento Philip fare un lieve sussulto. Conosce le mie abitudini come fossero le sue e ha ben ragione di stupirsi, io che mi tolgo le lenti prima di sapere dove ho lasciato gli occhiali, ti immagini che mi ricordi di metterli la mattina nella borsa?
Sento i bimbi ammutolirsi con la certezza che mamma-ha-la-situazione-sotto-controllo-ma-non-si-sa-mai....

Ravano nella borsa e con fluida naturalezza prendo gli occhiali da sole e glieli tendo.
Cosa fai? Non sono da vista. Eh, ma dai, mica se ne accorge....

"Sono da vista, signora?"

"Si, un pochino..."
Come un pochino? Ma sei scema?

Infatti se ne accorge.
Li alza verso le stelle e ci guarda attraverso e poi guarda me attraverso.
"Questi occhiali non sono da vista"
Occazzo se ne accorto. E cosa ti credevi? Questo arresta persone, usa pistole....

"Ehmmm...ehmmm...ok, mi ha beccata. Devo scusarmi"

Lui si allontana un poco, torna indietro, percorre la lunghezza della macchina, guarda dentro ai finestrini, i bimbi, sempre ammutoliti, si spiaccicano sui sedili, dietro le loro cinture.
Dio ti prego fa che noti almeno le cinture....
Raggiunge il collega alla volante. Documenti in mano scatta il controllo al database.

Di fianco lo sguardo interrogativo di Philip, da dietro un "...ma mamma, perchè lo hai fatto?..."
Non ne ho uno straccio di idea del perchè l'ho fatto. Forse la fame.
"Ehmmm...bambini, mamma ha fatto una stupidata....adesso però state zitti"
"Ma mamma...."
"Ne parliamo dopo"
"Philip, qui ci prendiamo un multone..."
"Why didi you do that?"
"I DON'T KNOW!!!"

Database dice "brava bambina". Torna. Nel finestrino mi rende i documenti.

"A questo punto non credo neanche che lei abbia l'obbligo di guida con lenti"

"Lei è davvero troppo gentile"

"Si, e lei è davvero troppo sciocca. Non c'era alcun bisogno di fare così. Bastava dirlo, invece che prendere in giro uno come me, che lavora a quest'ora in mezzo ad una strada"
Sssshhh... non è che potevi abbassare la voce per darmi la girata? No, perchè è già un po' difficile così, a farsi rispettare da 5 bambini e smascherarmi...no, giusto, hai ragione, me lo merito.

"Lei ha ragione. Mi scusi. Grazie"
Riparto
....che merda che mi sento. Non mi sentivo così da quando avevo 14 anni. Occomemelomerito....

Da dietro uno dei due amichetti: "Valentina, non ti offenedere, ma posso dirti una cosa?"

"Ma certo tesoro, dimmi.."
Preferirei non sentirla, ma il dialogo innanzi tutto....

"Son proprio soddisfatto. Per una volta vedere un grande beccato così a fare qualcosa di sbagliato. Ma, allora anche voi...?"

"Ecco, esatto, si, che vi sia di lezione... grandi o piccoli se fai il furbo ti beccano"

Ho provato a salvarmi in corner ma è stato un tentativo patetico, effettivamente.

Monday, August 27, 2007

Ci sono persone che sono sempre vincenti.

Sono quelle che se ne vanno a testa alta facendo bellamente finta di niente, sfidando la realtà dei fatti sotto i tuoi occhi, così smaccatamente da farti pensare di aver visto sbagliato.

Sono quelle che scelgono le parole e i contesti, le sfumature che cambiano la prospettiva a loro favore, in un modo così sottile che solo pochi se ne accorgono, così pochi che se parlassero sembrerebbero pettegoli.

Sono quelle che usano gli accadimenti della vita e li sdoppiano: una versione vera che tengono dentro e una pubblica che con un semplice tono della voce modulano per fare in modo che le cose vadano come a loro conviene, strumenti a coprire le loro mancanze così tragiche (in realtà son solo semplici mancanze, ma diventano tragiche per l'incapacità di ammetterle e dare loro quel tocco umano che te le renderebbe empatiche, quel soffio che fa la differenza tra comprensione e astio).

Ne escono sempre pulite e sorridenti e nessuno si prende mai la briga di smascherarle, per qualunquismo o per sensibilità.

Io per prima.

Monday, August 13, 2007

Pensierino delle vacanze #4

Le parole che non riesco a sopportare sono:
- quant'altro
- cioe' (sopratutto se abbinato a senso - cioe', nel senso - mi fa rabbrividire)
- attimino
- virgolette (odio l'intercalare tra virgolette e mi intristisco quando le vedo usate troppo nello scritto, che e' una forma di pigrizia a non voler trovare la parola adatta, perche' e' raro non ci sia una parola adatta)

Friday, August 10, 2007

Pensierino delle vacanze #3 (rubato a Marta)

Mamma, perche' a Monza il cielo non ha gli stessi colori che qui in Puglia?

Monday, August 06, 2007

Pensierino delle vacanze #2

Lo so che non avrei dovuto farlo, ma ho pagato a Giacomo 4 partite a flipper per avere il diritto di giocare tutta l'estate con il suo ricciolo di capelli, proprio quello che sta sul collo.

E' che questa vacanza per la prima volta, mi capita che son cosi' presi con gli amichetti, con la raccolta delle conchiglie, con la pista delle biglie eccetera eccetera che qui non mi si fila nessuno, uffi.

Quindi mi si perdoni lo stratagemma ;)

Thursday, August 02, 2007

Pensierino delle vacanze #1

Chiunque abbia creato il wrapping dei Chupa Chups ha serie turbe mentali.

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