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Friday, October 19, 2007

Siccome sono tecnochic (soddisfo 5 mosse su 7) non posso fare a meno di dire la mia sull'argomento.

Ce le ho ora.
Sono emorragica da quando ho la spirale che è noto aumenti il flusso.
A me non succede quasi un beato niente quando ho le mestruazioni. Non cambio umore, non ho caldo, non mi gonfio, niente. Faccio solo più cacca e mi vengono le tette più grosse ed entrambe le cose mi mettono di buon umore: mi si svuota la pancia e mi sento bella.
Forse è perchè non conto i giorni, non metto crocette sui calendari, non penso e non calcolo. Non lo faccio più da quando calcolando mi sono accorta di essere incinta.

Però mestruazioni, la parola, a me ricorda mio padre che quando sono arrivate le prime, avvisato da mia madre, mi ha regalato un'azalea in fiore, grassa e rubiconda come una donna fertile che vuole un figlio. Dio, quanto mi ha fatto bene allora vedere che un uomo, l'unico che amassi ai tempi, si elevasse dai bisbigli delle amiche di mia madre (si è sviluppata? si, si è sviluppata...) e me lo dichiarasse così il suo orgoglio, senza pudori. Dio, il mio papà per la prima volta mi trattava da donna (quale io sentivo di essere e non ero) e io così eliminavo d'un tratto, con un colpo di spugna (che per l'importanza era insieme un colpo di culo) il 50% delle mie insicurezze d'adolescente.

Non mi ricordo il film, ma ero al cinema, con gli amici di mio fratello, seduta di fianco a quello che mi piaceva e che mai ha avuto modo di essere messo al corrente del mio stato d'animo, e io che pensavo "ho le mestruazioni, non ci riesco a credere, adesso ti accorgi di me e ti innamori".
Non si innamorò mai e per fortuna, perchè a vedere oggi sua moglie ti viene un colpo, si mette il cerone sulla faccia e sembra essere una donna che non ha mai commesso un errore in vita sua.

Avevo 11 anni quando una domenica mia mamma mi ha chiamato in bagno e mi ha spiegato la rava e la fava del pannolino. Avevo 12 anni quando io piangente a letto col mal di pancia e il disagio appiccicoso mia cugina mi spiegava la rava e la fava dell'assorbente interno.

Mia figlia ha 10 anni quando le spiego la rava e la fava.
I miei figli maschi hanno 7 anni quando mi dicono: "mamma perchè ti metti quei proiettili dentro?"

Il fatto di avere un'uscita, che espella sangue a volte, esseri viventi altre, a seconda delle circostanze e delle scelte, apre la mia mente oltre e mi fa sentire non claustrofobica.

Saturday, October 13, 2007

Semplicemente amo queste catene di blogger (lo so che è scemo).
Raccolgo da Fux e scrivo di getto 8 cose della mia vita che mi vengono in mente

(1). In Inghilterra alla festa dell'insegnante figo (di cui mi ero sessualmente innamorata) andandomene a tarda notte sono sciovolata con la ciotola che avevo prestato per la pasta e che stavo riportandomi a casa tra le mani. Ho sentito la voce di un invitato italiano commentare ad un amico: "il modo in cui gli inglesi si ubriacano mi fa vomitare. Guarda quella!"
Quella ero io, e si, effettivamente ero ubriaca.
Mi sono vergognata molto.

(2). "It's a girl", tenuta in alto per farmela vedere, col cordone che scendeva giù a perdere nella mia pancia anestetizzata.
Non c'è sorpresa più grande del non sapere il sesso prima di partorire.

(3). Il gel appiccicoso sulla pancia, il solletico di quel coso di plastica che va su e giù, lo schermo in bianco e nero.
"Che buffo, sembrano due"
"Signora, stavo aspettando che se ne accorgesse da sola.."
"Cosa???"
Non c'è sorpresa più grande.

(4). Un sole infuocato enorme su una spiaggia del pacifico. L'America.

(5). Il primo nero che ho visto in vita mia, in metropolitana a Milano. Facevo l'università. Stava seduto e di fianco a lui c'era un posto libero. Mi son chiesta se era il caso di sedersi o no. Mi sono seduta.

(6). "You are so beautiful". Mio marito quando l'ho raggiunto davanti al sindaco.

(7). La faccia raggrinzita, le mani venose e la voce soporifera del notaio che ha letto l'atto di costituzione della mia società. Quel quadro assurdo sulla parete dello studio, una specie di colata di sangue arancione di poco auspicio. La mano veloce di uno dei miei soci che accarezza l'orologio a cipolla del padre e la penna che scorre sul foglio a firmare il mio nome.

(8). "Ricordati che stai appendendo la tua vestaglia e che hai tre anni" mi sono detta un giorno facendolo, e questo è il mio primo ricordo di bambina.

(Scena ancora da accadere). "Don, lo so che adesso ti metterai a ridere, ma sai quella classe che è senza catechista? Bè, insomma, a me piacerebbe...."

Rilancio ai maestrini (entrambi), a elasticgirl, e a Angela.

Lo so, dovrei rilanciare a 8 persone...ma tutte queste valgono due e quindi mi si perdoni l'infrazione alla regola.

Monday, October 01, 2007

Una breve nota, che c'ho poco tempo e devo lavorare anche a tarda notte (uffi).

Questa settimana è WALK TO SCHOOL WEEK. Che vuol dire che tutti noi genitori dovremmo fare uno sforzo per riorganizzare le nostre mattine, alzarci almeno (se va bene) mezz'ora prima e scarpinare velocemente verso la meta. Parte integrante del progetto è NON PORTARE la cartella dei nostri bambini (se ci viene il dubbio se siano o no forti abbastanza per reggerla da soli sulle spalle, pensiamo ai morsi che sanno assestare, ai pizzicotti che danno ai fratelli, agli spintoni ai compagni, alla veemenza dei loro capricci....si, sono forti abbastanza per una cartella..)
Abbiamo riorganizzato le nostre mattine: Marta incontra un'amichetta all'angolo e cammina fino al luogo di ritrovo organizzato dalla sua scuola. Lì oggi ha trovato dei vigili che hanno regalato a tutti i bimbi una medaglia catarifrangente.
Commento di Marta: "Non ho ben capito perchè i vigili erano lì con la macchina"

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