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Monday, December 17, 2007

E che Natale sarebbe senza?

Sunday, December 16, 2007

Non riesco a non farmi intenerire dagli adolescenti.

Certo sarà perchè ancora non hanno invaso la nostra casa e ancora quando dico qualcosa qui mi ascoltano.
Siamo appena agli inizi in cui le acerbe esperienze cercano di farsi strada e ancora accettano il confronto con le idee dei grandi (e me la godo tutta in attesa del muro contro cui sbattere la testa).

Oggi pomeriggio tornavamo a casa atraversando il centro e c'erano tutti i ragazzini che facevano la vasca, lo struscio o chiamatelo come volete.

I maschi si pettinano i capelli di lato tutti dritti giù spalmati di brillantina e tengono quello che rimane in mezzo (il ciuffo) in su, chi estremo in punte onestamente orripilanti chi appena accennato ma pur sempre lucido, duro e incrostato.

Le femmine invece hanno tutte i capelli lunghi, lisciati con la piastra, la riga di fianco e il ciuffo tirato dietro l'orecchio ma schiacciato sulla fronte in modo innaturale.
Il trucco pesante azzurro appena dentro la palpebra fa a pugni coi musini freschi e le fa sembrare piccole prostitute.
Che non sono, certo che non lo sono, anche se il linguaggio che si sente passeggiando accanto fa sobbalzare.

Quando ero in Inghilterra ricordo di essermi accorta che finalmente sapevo la lingua quando mi sono resa conto che camminando potevo cogliere frammenti di conversazione degli altri, parole senza contesto, e capirle.

Oggi nel passare veloce sentivo l'inizio della frase di una e la fine della frase di quella qualche passo più in là e ne usciva una conversazione comunque di senso compiuto, fatta di risolini sommessi e parolacce irripetibili, spavalderie così superficiali da non poter essere che tenere.

Eppure sono certa che quel ragazzo coi pantaloni quasi alle ginocchia che mi ha praticamente bestemmiato nell'orecchio, stasera con sua madre e padre si è seduto a tavola e si è comportato naturalmente bene perchè così è.
Son tutti bravi ragazzi e dio come deve essere rilassante tornare a casa e smetterla di fare gli spavaldi.

Gli adolescenti e le loro bugie.
A quelle ingenue dei miei bimbi già mi inalbero ora.
Non posso che sperare di non scoprire mai le bugie dei miei figli adolescenti.
Non posso che sperare, quando arriverà il momento, di non dimenticarmi che anch'io le ho detto e quanto, in prospettiva, poco abbia contato.

Forse il segreto di essere bravi genitori sta nel ricordarsi di quando eravamo ragazzi.

Facile a dirsi.

Thursday, December 13, 2007


Si è rotta la lavatrice :(

Monday, December 10, 2007

Si, è vero, non hanno il bidet in bagno.
La fanno e poi non se lo lavano subito.
Capirai.
Perchè se a te scappa la mattina in ufficio, poi ti lavi nel lavandino del bagno comune o te ne stai col didietro pressapoco pulito fino alla doccia della sera?
(no, non dirmi che c'hai anche il bidet in ufficio, tanto se ce l'avessi con tutta probabilità ti farebbe schifo lavarti lì dove si lavano tutti i tuoi colleghi..).

Però c'hanno i parcheggi con lo spazio per i disabili e lo spazio per le famiglie con bambini, gli spazi più comodi, più vicini all'uscita, più vicini ai negozi.
Dappertutto, non solo all'Ikea.
Addirittura nei mega store c'hanno i parcheggi con le corsie ben dipinte di un colore diverso per farti vedere che lì ci camminano i pedoni e che devi andare piano.

E poi hanno il verde ovunque. Anche nelle città ad ogni piè sospinto, appena volti l'angolo e sei in un nuovo box, c'hai un nuovo giardino, un nuovo play ground, una nuova corsia per correre.

C'è il mobility bus che si chiama "ring & ride" vale a dire che basta che tu sia anziano o anche solo incinta o anche solo senza macchina e non è che devi aspettare alla fermata. La fai tu la fermata.

E poi la gente alla guida...se vede che c'è una coda fa passare, non spinge forsennata al gioco di chi c'ha i paraurti più alto, tanto lo sanno tutti che col traffico la corsia che sembra più veloce non lo è mai e si arriva tutti più o meno allo stesso tempo, minuto più minuto meno (e certo non il minuto che fa la differenza tra un mucchio di soldi e il misero mucchio che ognuno di noi porta a casa ogni sera).

Si, è vero, questa calma inglese a lungo andare da ai nervi. Nessuno che si scompone mai in un'emozione teatrale.
Noi dal sangue caliente abbiamo bisogno di una scenografia che ci gratifichi. Molti di noi. Lo so bene, se no mica mi sarei ritrasferita in Italia anni fa.

Si, è vero, ci saranno anche zone depresse dove tutto questo non vale così tanto, ma io non ero a Londra, ero in un paesino nel Devon. L'equivalente della Brianza.

Ho sentito davvero che c'è una volontà quasi etica di creare un ambiente gradevole per chi vive lì. Una palpabile coscienza che la qualità della vita sia un valore. Si, certo, anche un valore economico, son mica scema, ma poco importa se ti fa vivere meglio.

Avranno anhe il culo sporco, ma la mente sembra più lucida :)
E dio che nostalgia mi ha preso.

Wednesday, December 05, 2007

Qualcuno mi spieghi per piacere perchè le prof. devono sempre mettere una verifica il lunedì dopo un weekend lungo (qui si festeggia S. Ambrogio anche).
Martedì no, eh?

Monday, December 03, 2007

Posto che sia vietato lamentarsi se no diventiamo tutti delle piaghe, oggi:

- mi è venuta quasi una crisi di ansia, anzi mi è venuta una crisi di ansia che per un attimo ho annaspato in sala riunioni in cerca di aria, a sentire uno dei nostri (più simpatici perdipiù) clienti dipingere un quadretto delizioso di cosa significhi allo stato attuale fare business in Italia.

- sono tornata a casa in fretta e furia con la paura in gola perchè ho perso il senso del tempo affondata in layout di newsletter e d'un tratto mi son resa conto che mia figlia di 10 anni forse era fuori casa senza chiavi, al buio.

- sono arrivata a casa alle 7.30 trafelata per accorgermi che anche se non me lo diceva, Marta aveva un disperato bisogno che mi sedessi di fianco a lei per aiutarla a finire i compiti. Il suo musino pallido, con le lacrime dietro alle orecchie che fra un secondo raggiungono gli occhi, ha ritardato la cena.

- mentre studiavo l'aumento demografico di fine 800-inizio 900 Davide è venuto a interrompere chiedendo se poteva vedere la televisione. Ho detto no, di leggere il libro della biblioteca di classe che era meglio.

- mentre studiavo la mortalità infantile per mille nascite Davide è tornato a chiedermi se poteva guardare la televisione, chè doveva scrivere la letterina a Babbo Natale. L'ho fissato in silenzio per alcuni secondi, come quando non capisci una barzelletta. Poi ho pensato che fosse opportuno interrompere la sessione di geografia per parlargli e arginare quella mostruosità.

- ho pensato di fare le lasagne stasera (prima di sapere che avrei studiato geografia fino alle 8.30) perchè sono la cosa preferita di tutti e lo so che è patetico ma quando rispondo lasagne alla domanda cosa si mangia stasera i sorrisi me li gusto già guidando verso casa dopo l'ufficio.
Infatti abbiamo mangiato le lasagne.
Alle nove Marta ha chiuso i libri ed è emersa dalla sua cameretta, ha guardato l'orologio in cucina e ha detto con tono un po' deluso e un po' rassegnato "son già le nove".

Si, amore, sono le nove....
"a tavolaaaaa!!! lavarsi le mani e a tavolaaaa!"

- mentre scrivo ora, proprio ora a quasi mezzanotte, dal primo piano arrivano le urla del figlio della nostra vicina. 15 anni disturbati da chissà quante cose che nè lui nè sua madre sanno dire. La sua voce fa paura.

Questo non è un lamento, chè davvero qui da lamentarsi non c'è niente. C'è da metter giù la testa e macinare strada che speriamo porti in qualche posto sano.
Però m'interrogo.

Saturday, December 01, 2007

Accarezzare una gattina di due mesi è come mangiare ciliegie.
Cominci e non riesci più a smettere.

(non riesco a crederci che mi piace avere un gatto)

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