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Wednesday, January 23, 2008

In questi anni di blog mi sono accorta con stupore che non troppo spesso ma nemmeno così di rado capitano lettori davvero giovani. Dico io, le storie di una quarantenne lette da ventenni o poco più o poco meno?
Roba da matti. A stento me la spiego.

A volte sono arrivati messaggi di ragazze che hanno dichiarato di volere una vita cosi. A quelli mi è venuto da urlare "ma che dici??? vai, viaggia, sperimenta, godi, fai cazzate, ora. A questa vita qui ci penserai dopo"

A volte sono arrivati messaggi di critica, a questa quarantenne qui che sembra non maturare mai. A quelli mi è venuto da urlare "ma che dici???" e basta.
Un giovane che si sente già equilibrato mi spaventa più delle unghie di Trilli quando vuole giocare.

Poi, a questo post qui, a distanza di giorni, è arrivato questo commento, che riporto perchè... si spiega da solo il perchè.

toc toc è permesso? Intervento un pò vecchiotto, ma vorrei lasciare un commento... Vorrei semplicemente dire che non sono mai stata una persona particolarmente ribelle, non rispondo alla "legge" dello spirito di contraddizione che dicono abbiano tutti gli adolescenti. Non sono cresciuta velocemente come fanno i "ragazzini d'oggi", a 14anni non mi vestivo da bratz, non avevo un ragazzo, nè tentavo d'imitare le modelle o le veline, eppure ora ho solo 19 anni. Già, 19 anni e sono al secondo anno d'università, non commetto cattive azioni, sono garbata, cerco d'essere gentile e disponibile con tutti, credo nel valore di un sorriso donato ad altri, amo e sono amata un unico ragazzo, lotto per le mie passioni e m'impegno il più possibile in ciò che faccio, per me prima di tutto, ma anche per dare soddisfazioni a mia madre...Si sa che lo si fa anche per quello. E' bello sentirsi dire brava da un proprio genitore, anche alla mia età, in cui si desidera l'indipendenza(ma non la mancanza d'affetto)e per questo si è considerati ingiustamente "ribelli". Mia madre non è contenta di me, forse perchè sente che mi sto allontanando, ma non posso evitare di farlo. Mi chiama nemica e mitratta come tale da mesi tra alti e bassi, afferma di non amarmi, ma di voler fare semplicemente il suo dovere nei miei confronti...
Non so che fare, non so cos'ho sbagliato. La mia comprensione non è mai stata notata e se volessi rassicuarla mi scaccerebbe o mi ascolterebbe per poi dimenticare ancora e ancora...
Non tutti i genitori sono come lei, ma volevo semplicemente concludere che è vero, siete stati giovani anche voi, avete tagliato il cordone ombelicale ad un certo punto e per quanto sia difficile acettarlo dobbiamo farlo anche noi.
Ciò che penso sia fondamentale è il dialogo, quello vero, quello in cui una volta discusso con raziocinio entrambe le parti riescano a ricordarsi le parole e le motivazioni dell'altro. Magari è difficile aspettarselo da un adolescente, ma voi che siete adulti, provateci un pò anche per i vostri figli.
Essere genitori è di certo una cosa stupenda, ma dev'esserlo sempre, anche quando ci si sacrifica per le creature che avete deciso di mettere al mondo e d'allevare. Per quanto sia difficile crederlo in alcuni momenti, per loro siete e sarete sempre importanti, a volte lo sanno, altre volte meno.
Sappiate che il potere che un genitore ha sull'animo ed il cuore di un figlio difficilmente può averlo qualcun altro.
Attenti a ciò che dite e fate.
Corazzatevi di verità ed amore di fronte alle loro bugie.
Daniela


Grazie Daniela, prometto che cercherò di farlo quando verrà il momento.

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