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Monday, March 17, 2008

Le donne di 41 anni non sanno ancora dirla tutta fuori dai denti come quelle di 50 anni, che ormai chi se ne frega.
Non creano imbarazzo alle figlie nei negozi, non parlano ancora a voce troppo alta commentando sulla commessa svampita mentre escono col sacchetto in mano lasciando aperta la porta "così magari il freddo le schiarisce il cervello".

Le donne di 41 anni cominciano a sorridere sommesse e timide delle loro quasi certezze.

Le donne di 41 anni sanno scegliere. Decidono che dopo una cena, quando ti telefonano per ringraziarti e commentano "spero che anche tuo marito sia stato bene, ...è così silenzioso...", se ti telefonano e dicono così allora sai che non le rivedrai mai più, perchè se alla nostra età non capisci l'intelligenza dietro al silenzio, non sai guardare.

A 41 anni non ti interessano più le telefonate di auguri per l'8 marzo, ti fanno pena come quelle del giorno dell'epifania. "Abbracadabra!!!...no, niente. Resti sempre la solita befana!!" (sms, n.d.r.) Ahah, che ridere.

A 41 anni vuoi sdraiarti sui cuscini orientali dell'hammam, sorseggiando il tè dalle caraffe d'argento, appoggiare le spalle, chiudere gli occhi e sentire il brusio erotico delle altre donne mezze nude negli accappatoi. E godere, si godere della sensualità lesbica che lascia fuori tutto.
Il brusio dei racconti eterni di chi vede e sente le mille vite lasciate scorrere via senza approfittarne. Oppure approfittandone, e allora poco importa, rimarrà un segreto, di donna che sa sentire oltre, dove tu uomo, mi spiace non prendertela, non arrivi.
Non farne un fatto personale, quello che sentiamo è un mondo così nostro che forse non esiste neanche.
E'che noi siamo complesse e poi bambine e poi con un colpo di coda che, credimi, stupisce anche noi, lucide come un chirurgo. E' d'un tratto siamo capaci di decidere.

A 41 anni non abbiamo più voglia di lamentarci, perchè sappiamo che quello che crediamo ci manchi, se lo avessimo, vorremmo poi qualcos'altro.
Ma ugualmente dentro abbiamo molti sogni.
Tanti possiamo ormai solo contemplarli, ma li teniamo lo stesso perchè ci siamo affezionate, romantiche come le eroine di un romanzo ottocentesco.
Altri ci ostiniamo a seguirli perchè sappiamo che c'è ancora tempo.

A 41 anni non vuoi, davvero non vuoi, pettegolezzi. Davvero ti annoiano come ripetere le tabelline con i tuoi figli la domenica pomeriggio.
Non vuoi sapere la rava e la fava delle tue amiche.
Le tue amiche, le vuoi intuire. Perchè c'è poco da spiegare.
Vuoi uno sguardo complice e vuoi sperare di saperlo cogliere e delicata reagire facendo la cosa giusta, quella che aiuta.
Intuire, e tanto ti basta per sentirti più forte.

A 41 anni sai dentro vedere già le conseguenze.
E questo ci basti. Anche se non protegge noi, i nostri figli, i nostri amanti o i nostri capi dall'errore.

Siamo donne che sperimentano senza punti di riferimento. Non ci riconosciamo nelle nostre madri e quindi quasi non abbiamo storia. Eppure giocoliere tra pannolini, contratti, tensioni emotive premestruo, sappiamo ridere di noi e dribbliamo con grazia verso un pseudo equilibrio. Così tanto più stabile quanto più ci mettiamo in discussione.

Siamo un ricamo delicato, a 41 anni, e più ci penso più mi sento così forte che ho paura che le tette sfondino il reggiseno.

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