<$BlogRSDURL$>

Tuesday, April 01, 2008

Memento

Finalmente mia mamma e mio papà sono riusciti a trovare l'unico negozio probabilmente in tutta la Lombardia che sa taroccare le chiavi della nostra porta blindata, si proprio quelle che ci vuole la tesserina e che si, io l'ho persa.
(Ormai ci vuole una password per tutto. Come disse una volta mio cugino, c'è una sottile preoccupazione all'idea di doversi ritrovare un giorno a digitare il PIN per far l'amore con la propria moglie)

Oggi ho fatto scivolare tre chiavi in un anello e l'ho consegnato ufficialmente a Marta.
Ecco lì che mia figlia ha le sue chiavi di casa.

E si lo so che adesso dalle dita potrebbe partirmi un post sdolcinato, di quelli che ricordano le sue forme in miniatura e, prima ancora di vederle, delle nostre paure a dire ai miei che ero incinta senza essere sposati e le loro lacrime di felicità e della spinale e di Philip che ha visto la mia pancia aperta mentre mi facevano il cesareo e dei giorni e giorni io e lei in Inghilterra senza sapere dove sbattere la testa e dio che noia ma non posso dirlo a nessuno, anzi aspetta che lo comincio a dire, tò nessuno mi accusa e tutti dicono che si finalmente che bello poterlo urlare tutti insieme che noia che è spingere una carozzina, e delle volte che mi lasciavo pettinare i capelli, quasi pomeriggi interi a fare da manichino alla sua pazienza di parrucchiera praticante mentre adesso se li fa da sola con la piastra, lisci lisci e trendy, e se la coda non le viene perfetta scaglia la spazzola con frustrazione e di quando ero malata e lei aveva tre anni e per consolarmi mi ha offerto il suo ciuccio, e...
Nonnò, non scrivo niente di tutto questo.

Sarebbe di certo partito il post sdolcinato, se non fosse per il suo sguardo (suo di Marta) a tavola stasera.
Io ho fatto una specie di piccolo annuncio pubblico/familiare per:
1. farla sentire un po' importante
2 (vero scopo dell'azione). assicurarmi che capisse bene che NON DEVE PERDERLE
e lei mi ha guardato con uno sguardo così di femminile superiorità che dio tremo per i suoi futuri spasimanti dicendomi "mamma, quanto la fai lunga, sono solo delle chiavi".

A quel punto il post che mi si stava formando nella testa mentre vivevo mi si è congelato tutto.
Eccerto che sciocca ridicola sentimentale che sono.
Si, però che palle questi figli pragmatici che ti tolgono tutto il gusto di riassaporare la vita e complimentarti per dove sei arrivata senza fare danni (apparenti).

Ho riso molto e le ho dato ragione.
Poi ho avuto un moto inconsulto e le ho detto "va bene, io la smetto di fare la sentimentale, però tu fammi un piacere. Guardati bene intorno. Guarda i piatti gialli, guarda papà come è adesso, guarda questa tovaglia a scacchi, e i tuoi fratelli davanti a te e le loro guance paffute di bambini, guarda la mamma e questa carbonara che hai mangiato stasera.
Hai guardato?
Bene, adesso RICORDATELO.
Fammi il piacere di ricordartela bene questa sera e poi ne riparliamo quando darai le chiavi di casa ai tuoi figli"

Lei ha fatto un risolino.
Io anche.

Comments:

Post a Comment

This page is powered by Blogger. Isn't yours?