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Tuesday, May 06, 2008

Qualche anno fa si è svolta questa conversazione.

"Mamma, tu da grande che lavoro vuoi fare?"
"Tesoro, mamma è già grande e di lavoro mette insieme persone a parlare di cose che a loro interessano. Si chiamano convegni o fiere"
"No, mamma, io intendevo di lavoro vero"
Ah.
"Ma dimmi tu, Davide, di lavoro da grande cosa vorresti fare?"

(Da dietro intervenne Giacomo con un laconico quanto geniale "io voglio fare il pensionato" - ma questo è un inciso)

Davide: "Io l'inventore".
Da allora Davide ha immaginato di inventare il robot che fa tutto così mamma non deve più cucinare e la macchina su due ruote a tanti piani così ci sarà meno traffico eccetera eccetera.

Ma qui, signori e signore, sono orgogliosa di presentarvi la sua prima vera invenzione costruita con le sue manine: il trasportino.





Trattasi di aggeggio che può supportare i commensali intorno al tavolo da ping pong in campagna a passarsi le vivande quando al fresco del patio non se la dovessero sentire di sporgersi per allungare il pane o il ketchup.
Viaggia a velocità ultrasonica e necessita di perizia nella spinta, chè se no ti ritrovi con la ciotola rovesciata e il trasportino conficcato nei denti del dirimpettaio.

Detto questo, funziona, e chi volesse comprare il brevetto può rivolgersi direttamente a me, che sarei la madre dell'inventore e che, fino al raggiungimento della sua (dell'inventore) maggiore età, ne cura gli interessi.



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