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Tuesday, September 09, 2008

Sono così stremata che a stento il cervello funziona e come ultimo vagito della giornata si chiede flebile se tutto questo abbia un senso.

Dopo 8 ore di un corso di formazione intitolato Il sistema cliente e il presidio della relazione consulenziale (che a onor del vero è il primo corso a cui partecipo veramente fatto bene) mi ritrovo a dover rimescolare le carte per un gioco nuovo che so di poter giocare e, immodestamente, anche vincere. 
Ma diochefatica, diciamocelo.
Perchè son vecchia. Cioè non proprio vecchia, infatti affatto vecchia mi sento, ma un po' stanca si. Ed è sempre così tanto bello pensare che vada tutto bene e vivere sulla cresta di questo sogno e rimandare la presa di coscienza che eccoci, è di nuovo tempo di rimettersi in discussione. Uffi.

E allora raccimoli i tuoi pochi stracci e li riordini con un sistema diverso, che funzionerà per un altro poco e poi ci rinventeremo tutti, di nuovo.
Qualcuno di cui mi fido molto di recente mi ha detto che questo è il segreto della felicità adulta. La formula include con cadenza regolare seguire intuizioni nuove e rinventare, anche dal principio.
A volte vorrei essere uno dei miei figli e avere una mamma che mi indica la strada.

Mentre il tutor del corso si eccitava quasi orgasmico nel mostrarmi le infinite, intime vie con cui potrei accoppiarmi ai miei clienti (perchè io non lo so ma così tanto so di loro e così poco in realtà sfrutto) uno di loro, dei miei clienti intendo, uno che conosco risvoltato come un guanto e con cui abbiamo pianificato strategie a medio e lungo termine, sinergie per risparmiare eccetera eccetera, perchè insieme da anni abbiamo lavorato sulle infinite intime vie d'accoppiamento, mentre mangio e mi rilasso con due chiacchiere, mi fa in faccia il segno della croce, dell'estrema unzione, dichiarando che con me ha chiuso.
Evvai. 
Si lamenta, il cliente, di non aver avuto l'esclusiva ma non si ricorda, il cliente, di aver tirato sul prezzo fino a strozzarmi (senza chiedermi, comunque, l'esclusiva)

Il fatto è che in quell'istante tutti i piani nel mio cervello si capovolgono.
Il cliente è un asset aziendale, dice il tutor, devi conoscere il cliente e creare il sitema di business, tenere il cliente perchè è molto meno costoso che trovarne di nuovi.
La frase mi rimbomba dentro mentre cerco un nuovo equilibrio tra il perderlo all'istante con una frase glaciale o il mediare con l'immagine dei cent accumulati nell'angolo come Paperon de' Paperoni.

Ti concedo che siamo tutti strozzati, ma potevi prendermi da parte, potevamo parlarne. Invece hai scelto un gesto violento e abusivo come l'estrema unzione. 
Ma sai una cosa? Mavaffanculo, ma di cuore.

Sarà un mondo di squali e io sarò una sogliola, ma questa sogliola poi si è messa in macchina, ha macinato 15 km di coda, ha preso la figlia a pallavolo, ha discusso col mister possibilità di uno sponsor per delle magliette decenti per la squandra U12 che non se la fila nessuno, è arrivata a casa, ha cucinato, si è seduta a fare un tema con suo figlio, ha cenato e ora sta rispondendo alle mail degli altri suoi clienti e sono le 23 e 52 e suo marito è già a letto ed è stanca dentro e sarebbe meno stanca se solo sapesse che il suo lavoro fosse rispettato. Questa sogliola non ha davvero bisogno di un cafone.
Io son pronta a mettermi in discussione, ma non per te.
Si, lo so che sei un cretino, ma lo stesso mi chiedo se abbia un senso.


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