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Wednesday, March 11, 2009

Tre figli malati. Tre su tre. STRIKE.
Tre aeresol al giorno x tre figli = 9 aereosol. Al giorno.
Che ti domandi come può un qualsiasi pediatra al mondo guardare in faccia una mamma e prescrivere una terapia del genere.
Della serie, detto ad un architetto: "perchè non progetti una casa popolare in cui andresti a vivere tu?"
Vorrei creare un newsgroup, anzi no, proprio un partito politico: "Mamme contro l'aereosol".
Combattiamo unite contro i pediatri del mondo che ci costringono a rompere fialette di vetro da 2ml, sbatterle nella vaschetta goccia a goccia fino approssimativamente 1ml, aggiungere il composto, l'altro composto, chiudere tutto, accendere, sedere il soggetto interessato a respirare con la bocca aperta, mentre è preso da spasmi di tosse.
Combattiamo unite.
Son 5 giorni di 9 aereosol e la tosse è sempre uguale.
Secca, incessante, come una goccia cinese moltiplicata per tre, notte e giorno.

Antibiotico, si antibiotico, vai di antibiotico. Son 8 giorni di antibiotico.
Figlio 1 l'ha cominciato mercoledì scorso, deve finire stasera.
Figlio 2 l'ha cominciato sabato mattina, deve finire sabato sera.
Figlio 3 l'ha cominciato domenica sera, deve finire lunedì mattina.
Però, assì c'è un però. L'antibiotico non funziona, quindi ce ne vuole uno aggiuntivo, per 5 giorni, ma solo per due figli.
Cominciato oggi, deve finire domenica. Attenzione a non sbagliarsi di figlio.

Metà di questo avviene mentre io sono in Florida per lavoro. Florida con palme, sole e 25 gradi, per intenderci. Che sempre lavoro è, ma se Philip non mi ha lasciata in questa occasione, credo proprio che il nostro matrimonio durerà per sempre.

Attenzione che c'è anche la vaccinazione del papilloma virus.
Ce la fa? Non ce la fa? Ce la fa.
Come, non puoi accompagnarla? Ehmm...no, non posso. Cioè, sono appena rientrata dopo una settimana via, hai idea delle mail accumulate? Delle cose in sospeso? Del convegno alle porte? Dei colleghi che non sono mamme e che certo capiscono perchè son buoni colleghi, ma tu lo scrupolo te lo fai sempre, che devi rendere come se i tuoi tre figli non stessero tossendo come gocce cinesi da 5 giorni.

Quindi per la vaccinazione si delega. Ho scritto deleghe a sufficienza perchè mia madre potesse impossessarsi di tutti i miei averi e di tutti i miei figli, se lo avesse voluto. Così, per sicurezza. Deleghe per uscire da scuola, per rientrare a scuola, per fare la vaccinazione, per stare 20 minuti dopo la vaccinazione, per vedere mia figlia in mutande.
Ma.
L'informativa. Non ho firmato l'informativa.
Dichiaro di essere stato informato (perchè l'informativa è al maschile?) circa le caratteristiche, i benefici e i possibili effetti collaterali... (quali effetti collaterali?).
Dichiaro inoltre di aver avuto la possibilità di fare domande in merito alla vaccinazione sopradetta...(vero. la domanda è stata, può venire mia madre invece che me?)
Faxa l'informativa, firma l'informativa, rifaxa l'informativa.

Ah, dimenticavo, anche Glenda, fedele paladina di questa casa, ingranaggio essenziale della nostra sanità (mentale e igienica) è malata. Ma malata stesa, chè non la vedremo fino alla prossima settimana.

In ufficio le deadline si accatastano come nei cartoni i personaggi che corrono, quando il primo frena all'improvviso e tutti gli altri addosso e le stelline e gli uccellini che ruotano sulle teste.

E tu non è che vuoi raccontare tutti questi particolari, non vuoi handicap gratuiti. Vorresti, si lo vorresti a volte, un mondo diverso dove abbassare la maschera in ufficio e dire tutto il tuo sgomento perchè senti di non farcela, perchè senti che sarebbe giusto stare a casa quando un musetto bianco bianco ti guarda senza lamentarsi e tu nel dubbio gli infili un termometro che poi dice 39.8.
Non ti va proprio di dirlo. Lo sappiamo tutti che domani è un altro giorno e che di febbre non è mai morto nessuno che avesse un antibiotico a portata di mano.

Ma a me lo sgomento un po' viene. Un convegno su un piatto e gli occhi lucidi di febbre di mio figlio sull'altro, non c'è storia. Prendetemi pure in giro ma vince Giacomo.

Stasera mentre scrivevo qui l'inizio di questo post (accadimento che in realtà ha generato il post) è entrata Trilli, la gatta. Con la sua falcata di quest'ora, tranquilla, rilassata.

Io, giuro, ho avuto un pensiero instintuale, le ho chiesto se per piacere poteva chiudere la finestra in cucina chè faceva corrente.

Cioè, proprio, ero sul punto di rivolgermi a lei come ad un essere umano componente la nostra famiglia, a cui chiedere un piacere per il bene comune.

Il che la dice lunga su come sono messa e su che razza di giornata abbia avuto.

Poi, circa a due terzi di questo post, è arrivata Marta in sala.
Una specie di fantasma.
Tremante.
Sleepwalking.
Le capita a volte.
Non mi fa più paura. Questo non mi fa paura. So che devo abbracciarla e parlare calma, riportarla a letto e mettere la mia mano aperta su tutta la sua guancia.

Un tempo la mia mano aperta conteneva tutto il suo profilo dai capelli al mento, tutta la testa. Quando era piccina.
Ora la mia mano sembra un contorno a penna su un foglio a quadretti, come si faceva a scuola e poi si dipingevano le unghie.

Però l'effetto è lo stesso di 12 anni fa, lei si tranquillizza, io mi tranquillizzo.

Io ho paura di molte cose. Ho paura di volare, sono claustrofobica, ho paura (da quando Davide è stato investito da una macchina) dei bimbi che corrono su un marciapiede, ho paura di parlare in pubblico, mi sento inadeguata nelle riunioni in ufficio, ho paura della macchina se non guido io, vado in pappa se mi criticano sul lavoro.

Infatti un giorno, candidamente, Marta mi ha detto: "mamma, ma sei una fifona".

Si, sono una fifona, ma quando faccio la mamma, quando appoggio la mano su una guancia, anche tra mille dubbi di star facendo bene, io mi sento a casa.
E non ho sgomento, non ho paura.

Comments:
Hai provato con lo spray alla propoli contro la tosse?
Anche noi abbiam avuto il nostro periodo aerosol, finalmente ne siamo usciti.
In bocca al lupo.
 
provo a fare il papà di due ragazzi (Giacomo e Tommaso, 10 e 8 anni), ti capisco,ti apprezzo e ti stimo.
sei grande!
Noi l'aereosol lo abbiamo abolito eoni fa, ci aiutò la medicina omeopatica.
un abbraccio complice
Lele
 
senti, sgomenta, rimettili in piedi e poi portatevi qua tutti: bruceremo insieme tutti gli aerosol.
 
ti sono molto solidale, anche per la gatta come membro della famiglia, e adoro questo post. perchè non vieni a postarlo anche da me? ho un tema adatto :)
Flavia
 

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