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Monday, June 29, 2009

E' qui di fondamentale importanza (...) la distinzione tra giochi a somma zero e giochi a somma diversa da zero.
Esaminiamo prima la classe della somma zero. Di essa fanno parte tutti quegli innumerevoli giochi in cui la perdita di un giocatore significa la vincita dell'altro. Vincita e perdita, sommate assieme, ammontano perciò a zero. Ogni semplice scommessa si basa su questo principio (...).

I giochi a somma diversa da zero invece, come dice già il nome, sono quei giochi in cui vincita e perdita non si pareggiano, nel senso che la loro somma può risultare inferiore o superiore a zero.
In altre parole, in uno di questi giochi entrambi i giocatori, oppure tutti se vi partecipano più di due giocatori, possono vincere o perdere. Consideriamo uno sciopero (...).

Trasferiamo adesso questa problematica (...) al livello dei rapporti umani.

Un rapporto tra partner è un gioco a somma zero o a somma diversa da zero?
Per poter rispondere dobbiamo prima chiederci se è vero che le "perdite" di un partner corrispondano alla "vincita" dell'altro.

E qui le opinioni son divise. La vincita consistente, per esempio, nel proprio aver ragione e nell'aver dimostrato l'errore (la perdita) del partner si lascia interpretare come il risultato di un gioco a somma zero. E questo succede in molti rapporti, perchè è sufficiente appunto che uno dei due veda la vita come un gioco a somma zero, che lascia aperta solo l'alternativa tra vincita e perdita.

Tutto il resto viene da sé, anche se la filosofia dell'altro inizialmente non era orientata in tal senso.
Si giochi quindi a somma zero a livello relazionale e si stia pur certi che a livello oggettivo tutto andrà lentamente ma sicuramente in rovina.

I giocatori a somma zero, persistendo accanitamente nell'idea della vincita e del reciproco superamento, facilmente non si avvedono dell'avversario decisivo, di quel terzo che solo in apparenza sorride: la vita, davanti alla quale entrambi sono perdenti.

Perchè è così difficile rendersi conto che la vita è un gioco a somma diversa da zero?
Che si può vincere insieme non appena si smetta di essere ossessionati dall'idea di dover battere il partner per non essere battuti?
E che - cosa del tutto inconcepibile per lo scaltro giocatore a somma zero, si può perfino vivere in armonia con l'avversario decisivo, la vita?

Paul Watzlawick, Istruzioni per rendersi infelici

Comments:
Se Tu non avessi scritto questo post...io non avrei letto il libro. Che dire? Grazie!!! Ste'
Ps Leggo ogni tanto il tuo blog, scrivi davvero bene e devi essere pure simpatica...merce rara di 'stì tempi!
 

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