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Thursday, September 10, 2009

Illusione ottica 

Ad abbracciare una figlia più alta di te ci si sente un po' come quando ti accorgi di non riuscire più a prenderla in braccio.
Le due cose per fortuna non succedono insieme.

A me è capitato qualche tempo fa e ne ho pure scritto su questo blog, ma chissà dove e il link ci vorrebbe troppo tempo a trovarlo.



Ne parlavo proprio oggi con una collega in ufficio. Sua figlia ha compiuto 18 anni in agosto. Oggi le ha telefonato per dire che aveva passato l'esame di greco a settembre a pieni voti.
"E' arrivata la mail dalla scuola" ha detto.
La mamma non ne sapeva niente. Fino a prima dell'estate le mail della scuola le riceveva lei, la mamma, ma adesso arrivano solo alla figlia, perchè è maggiorenne.
ZAC!
Mi è venuto un gran brivido e proprio così le ho detto: "è come quando ti accorgi di non poter prendere più tuo figlio in braccio".
Perchè pesa troppo e ti spacca la schiena.

Fin da neonato Davide l'ho chiamato nutella perchè aveva tutto un modo suo di spalmarsi addosso e riempire ogni mia piega.
Mi sentivo che il mio corpo aveva un senso anche all'esterno, tipo quei paradossi visivi.
C'è una potenza grande nel tenere un bimbo in braccio, di chi sorregge e di chi sta sospeso, in egual misura.

E poi d'un tratto ZAC! e non ce la fai più.
Non è che poi ti manchi tutto quel sollevare, però lo sai che è una parentesi che si è chiusa. Nessun rimpianto, ma la dolcezza del ricordo la tieni dentro stretta.

Stasera Marta aveva male al ginocchio. Non sappiamo ancora cosa sia e domani andiamo a fare la risonanza magnetica. Questa storia va avanti da un po' e forse lei è preoccupata, con la sua passione per la pallavolo e i cavalli. Se lo è, non lo dà a vedere, ma Marta non dà a vedere molto di quello che pensa. Ha un riserbo tutto suo, a rilascio graduale con una grazia che chissà da dove viene. Anzi, si sa: dalla sua parte inglese perchè se fosse per la madre, sarebbe un grumo di impulsi anarchici.

Aveva male al ginocchio, mi è venuta vicina e poi si è appoggiata a me dicendo "mamma".
Io ho vacillato. Pesa 50 chili ed è più alta di me ora.
Mi sono quasi guardata intorno per veder dove stava questa "mamma".
Dov'è 'sta mamma?
Qui non c'è nessun altro.
Sono io?
Si, mi sa che sono io.

L'ho abbracciata e le ho detto che non è leale, che i figli dovrebbero essere più piccoli delle madri.
Voglio dire, la sproporzione tra ruoli e forme del corpo è ingiusta, perdio.

Io me la ricordo bene mia mamma quando avevo 12 anni. Mi sembrava vecchia, e questo è scontato e lo dicono tutti delle loro madri. Ma soprattutto, mia madre quando avevo 12 anni, di sicuro sapeva TUTTO. Era una roccia. Era grande, solida, senza un dubbio a sfiorare la sua mente.
Io, a che cosa pensasse mia madre quando avevo 12 anni, non ci ho mai pensato. Perchè mia madre per me non pensava, non aveva neanche bisogno di pensare, lei SAPEVA.

E così stasera quando Marta si è appoggiata a me scalzandomi dal pavimento con la sua altezza mi sono sentita inadeguata.
"Mamma"
Mamma chi? Io?
No, aspetta, ma tu hai idea di tutti i dubbi e le incertezze e le domande che mi pongo? Posso dirti che io le regole di questa vita non le ho ancora capite bene? Posso dirti che anche con te è tutto un esperimento e che vado di try and error e che a volte ci azzecco a volte no? Posso dirti che io non sono una roccia e che non SO tantissime delle cose che vorrei sapere o che dovrei sapere o che semplicemente sarebbe così dannatamente utile sapere?
Tu hai idea, tu che sei più alta di me?

No, non posso dirtelo.

Quello che posso dire alla mia bimba è che sta crescendo bene, così bene che già mi legge meglio di quanto riesca a fare io, che già si esprime con una libertà che è tutta sua e solo sua e che io osservo con orgoglio - dal basso ;)

Adoro essere mamma. E' l'esperienza più devastante che mi sia mai capitata. Devastante in senso buono, che ti rivolta come un guanto senza lasciarti una via di fuga. Ti trovi d'un tratto tutta all'incontrario e ciò nonostante stai lì beata o incazzata a cercare un senso, a dare un nuovo senso prima inesplorato.
E se per caso non lo trovi, è così bello che sia proprio lei, a 12 anni, a sventolartelo sotto il naso.

Marta è più alta di me. In molti sensi.

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