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Monday, February 22, 2010

Skellig 

C'è una cosa bella ad avere i figli un po' più grandi.
Per esempio, è quando ti vengono incontro con il muso serio e ti dicono una cosa molto adulta del tipo: "mamma, questo libro è bellissimo. Te lo consiglio".
Che ti viene un po' da ridere.
Perchè la faccetta è paffuta di bambino ma il tono sembra volersi far strada a gomitate nel tuo mondo di grandi e lì conquistarsi un posto.

Ascolto la voce dei miei figli in ogni momento in cui sono a casa ed è ormai come una cantilena, un sottofondo gioioso, a volte snervante.
So benissimo che molte delle cose che dicono non saprei ripeterle un istante dopo. Infatti, sono diventata bravissima a partecipare a conversazioni intervenendo a tempo senza avere la più ben minima idea di quale sia il soggetto della chiacchiera.

A meno che, ovvio, non ci sia qualcosa di importante, il lento svolgersi delle faccende quotidiane a volte è così rotolante che i miei pensieri prendono altre strade e loro che arrivano ad interromperle vengono liquidati con un "davvero? ma che bravo" o un "certamente tesoro che lo faremo" oppure un "non lo so, dobbiamo cercare sul dizionario, aspetta un attimo che finisco qui"

Però mi inorgoglisco sempre molto quando in questo mare di rumori loro e di distrazione mia succede che non so cosa, una sfumatura, un tono, un suono mi rizza le orecchie e mi fa essere presente alla conversazione quando è bene.

Non è orgoglio per me, ma orgoglio per la vita così buffa da regalare a tratti l'intuizione.

Mi son fermata e ho preso in mano il libro. Ho cominciato a leggerlo e non me ne sono più staccata.

Ora, magari lo sanno tutti che è bellissimo e io sono l'unica scema e l'ultima arrivata.
Però Skelling di David Almond va comprato, subito, per i bambini direi da circa 10 anni.
E per gli adulti, tutti.

Grazie, Davide, per il consiglio :)

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