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Monday, November 11, 2013

Quanto tempo 

L'altra sera eravamo tutti a tavola e per caso, dalle viscere profonde di questa famiglia, tanto simili a quelle di ogni famiglia, è tornato a galla un vecchio aneddoto:

Marta, 4 anni, alla vista del papà ignudo che usciva dalla doccia,chiedeva candida: "mamma, che cos'ha papà sulla patatina?"
Io, senza fare un plissè, rispondevo: "Il pisellino, tesoro"
E lei, con logica disarmante, ulteriormente indagava: "E perchè ha le orecchie?"

Tra le risate dei miei tre figli, oggi adolescenti, è spuntata la frase "e che altre cose buffe abbiamo detto, mamma, quando eravamo piccoli?"
E io: "ussignur ragazzi, echissele ricorda...dovreste andare a leggere il mio blog, quello che scrivevo quando eravate piccoli. Lì c'è tutto. Lì è un posto che ho sempre pensato per voi"

E poi il giorno dopo, guidando verso l'ufficio, mi è assalita un'inquietudine.

Il mio blog, quel diario fitto di emozioni così come venivano, diosantissimo quanto tempo. Quel diario che non sono mai riuscita a convincermi a vendere al marketing per le mamme (e che anche per quello ho smesso di scrivere). Quel diario lì, io non mi ricordo neanche la password per accedere al backoffice!

Grande inquietudine, paura di aver perso tutto. Tutte le storie scritte per non dimenticare, dimenticate nella frenesia dei giorni di questi anni e forse perse, come tutte le mail dell'account email collegato al blog e cancellate senza nessun preavviso da Virgilio, chè l'ho scoperto con gran dolore solo poco tempo fa e a nulla è valso il mio ticket aperto.

Così ho sbirciato con l'indice tremante, per scoprire che Blogger è diventato in questi anni amico di Google e hanno unificato anche le password e io e le mie memorie di mamma siamo salvi.

La maggior parte dei link a lato pagina è morto. Questo è cambiato.
Molti dei blog che amavo non sono più attivi, i loro domini liberi per l'acquisto. Sono certa che son solo migrati altrove, la maggior parte.

Quelli che restano sono ora sviluppati in community, hanno menu di navigazione che includono e-shop, hanno sezioni con psicologi che interpretano la frequenza del pannolino sporco per rassicurare madri inesperte, hanno forum dove le donne, le madri possono parlare. Quasi tutti contengono una colonna con le copertine dei libri scritti.
Titoli tipo "Ha fatto la poppata e poi ho pianto"; "Avere un figlio, e poi un esaurimento e poi un Margerita", "Avventure e stress di una mamma super-spaziale", "Quello che le mamme non dicono", "Quello che le mamme ruggiscono".
Tutti titoli che cercano di essere spiritosi per raccontare la sacra ironia delle mamme.

Chapeau.

Ci sarebbe tanto da dire su questa evoluzione, ma ora mi interessa solo pensare che i miei ricordi sono preziosissimi e che sono contenta che siano ancora qui.

Mi interessa concentrarmi sul perchè fossi così inquieta al pensiero di perderli e sul perchè mi sia tornata la voglia di scrivere.

Sulla paura della perdita c'è ben poco da dire, è self-explanatory.
Sulla pausa dallo scrivere....bè, è chiaro che sia una questione di gap tra la disperazione di una mamma di tre piccoli e la solitudine di una mamma di adolescenti. Nel mezzo, quando tutto fila liscio, che bisogno c'è di riflettere? :)

E si, non siamo banali, c'è una grande differenza tra un diario privato e un blog.
Quella che c'è da sempre: in un diario privato puoi scrivere ogni cagata, anche la più commiserevole. In un blog che forse anche una sola persona potrebbe leggere, devi costringerti a un minimo di autocritica, che aiuta assai.

Dopo l'aneddoto di cui sopra i miei figli mi hanno chiesto "ma mamma, perchè hai smesso di scrivere il tuo blog?"
"Perchè stavate diventato grandi e non mi sembrava più giusto mettere in piazza le vostre vite, mi leggevano in molti"
"Dovresti ricominciare, mamma", han detto loro.

E tu, prova a contraddire tre adolescenti in una botta sola....

Comments:
Ben tornata, mamma per sbaglio!

 
quanto tempo, davvero. ma le cose importanti non cambiano: se tu scrivi, io prendo appunti.
 
Evviva! Ho fatto bene a tenere il feed :)
Babbosbadato
 
This comment has been removed by the author.
 
Che bello! Questa è decisamente una bella notizia! Bentornata!
 
Bentornata :-)

Danilo - DaniReef
 
è un piacere rileggerti, e sono felice di ritrovarti così positiva ed energica
 
E allora bentornata :)
 
Questo proprio non me lo aspettavo :)
 
Evviva! E un plauso ai tuoi pargoli cresciuti!
 
Che bella sorpresa! Bentornata!
 
Tu non sai quanto sono felice. ..
Ti leggevo allora appassionatamente. Enon ero neppure mamma. Non credo neppure di avertimai lasciato un commento. Come sono felice che nella cartella chiamata "scrivesse sarei felice" ho visto i tuoi post. Bentornata, col cuore.
 

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