<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089</id><updated>2011-09-28T22:02:11.108+02:00</updated><title type='text'>Mamma per Sbaglio</title><subtitle type='html'>Tre figli, un (gran) marito, un gatto (matto) e tanta voglia di divertirmi</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>527</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-8692184045310049827</id><published>2011-05-10T21:09:00.000+02:00</published><updated>2011-05-10T21:09:15.515+02:00</updated><title type='text'>Giacomo, I C</title><content type='html'>&lt;i&gt;Immagina di essere uno dei soldati greci, nascosti nel cavallo di legno costruito per distruggere la città di Troia. Inventa un racconto narrando il perchè ti trovi lì, con chi sei, cosa pensi e cosa farai con i tuoi compagni, una volta usciti.....&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi chiamo Markus e sono un soldato greco tra i più valorosi e penso che questo dono o&amp;nbsp;malediazione, per qualcuno è una cosa e per altri è l'altra, mi porterà alla morte dato&amp;nbsp;che sono nella pancia del cavallo ideato da Ulisse.&amp;nbsp;Siamo più o meno in cinquanta in un'enorme caverna buia, di legno e silenziosa.&amp;nbsp;Penso di essere troppo giovane per morire dato che ho solo 18 anni e la mia famiglia mi&amp;nbsp;aspetta a casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non lo nego: ho paura, nessuno qui dentro può negarlo perchè se lo nega vuole dire che&amp;nbsp;mente e se mente sta infrangendo il giuramento. Ho imparato da poco a usare l'arco, ma ho&amp;nbsp;deciso di usare l'armatura, lo scudo, una lancia e una spada e con queste armi me la cavo&amp;nbsp;molto bene.&lt;br /&gt;Ho appena sentito delle voci che dicevano che decidevano se bruciare il cavallo o no.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo&amp;nbsp;lo sterminio.&lt;br /&gt;Urrah! I Troiani hanno portato il gigantesco cavallo dentro le mura, si sono ubriacati&amp;nbsp;festeggiando e noi, mentre loro erano addormentati profondamente, siamo usciti di&amp;nbsp;soppiatto e li abbiamo uccisi tutti.&lt;br /&gt;Io ho ucciso più o meno 67 persone, c'è chi è riuscito a uccidere più di cento persone. Se&amp;nbsp;c'era qualcuno sveglio, era così ubriaco che non riusciva a prendere la lancia!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo qualche ora sentìì un piangere infantile, mi diressi là e trovai un bambino troiano&amp;nbsp;di tre o quattro mesi: ne ebbi pietà e lo misi nella sacca del bottino.&lt;br /&gt;E' stato un problema quando la sacca si muoveva e piangeva e gli altri mi chiesero&amp;nbsp;cos'avevo nella borsa e io risposi: "E' un bottino leggero e poi c'è un marchingegno che&amp;nbsp;continua a cigolare".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora l'ho appena detto a mia moglie che è d'accordo e fortunatamente anche i miei genitori&amp;nbsp;approvano. Il bambino lo chiamiamo Kimal.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornando alla vittoria, sono diventato Generale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora ho grandi responsabilità e un grande peso: quei sessantasette troiani uccisi sono un macigno sulla coscienza e l'unica cosa che mi fa sopravvivere è l'amore per Kimal che mi ricorda che non tutti i troiani sono morti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-8692184045310049827?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/8692184045310049827/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=8692184045310049827' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/8692184045310049827'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/8692184045310049827'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2011/05/giacomo-i-c.html' title='Giacomo, I C'/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-7653027851794113549</id><published>2011-04-20T22:06:00.000+02:00</published><updated>2011-04-20T22:06:08.940+02:00</updated><title type='text'>Chi è mamma di gemelli metta un dito qui sotto</title><content type='html'>Esiste in Italia un Registro Nazionale dei Gemelli che fa parte dell'Istituto Superiore di Sanità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo registro arruola coppie di gemelli di qualsiasi età con finalità di ricerca in diversi campi tra i quali alcune patologie autoimmuni e il disagio psico-sociale in adolescenza.&lt;br /&gt;Pare infatti che il confronto tra coppie di gemelli identici (monozigoti) e non identici (dizigoti) permetta di stabilire il ruolo che la genetica, le abitudini di vita e l'esposizione a fattori ambientali giocano nel determinare lo stato di salute.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E così, su base volontaria, i genitori di gemelli possono iscrivere i propri figli e, se lo fanno, prima o poi vengono chiamati da una dottoressa gentile che li guida in questa esperienza che io ho trovato davvero emozionante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prestare i miei figli alla scienza mi ha fatto sentire come quando da ragazza andavo a donare il sangue e dopo, alla mensa del Policlinico, ci offrivano la bistecca. Andavamo in gruppo (per stare insieme e anche per scroccare il pranzo), ce la ridevamo stesi sui lettini e poi dopo ci sentivamo tutti meglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uguale è stato con Giacomo e Davide. Siamo partiti un po' all'avventura, loro col sorriso stampato in faccia all'idea di fare qualcosa di utile e di essere così importanti perchè uguali, abbiamo riso molto insieme e siamo stati bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Loro hanno giocato per un'oretta circa con alcuni marchingegni e robot dai quali poi a stento siam riusciti a staccarli.&lt;br /&gt;Io nel frattempo ho compilato moduli a non finire, cosa che mi ha costretto ad un esercizio riflessivo su entrambi i miei figli davvero eccezionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti e tre siamo usciti galvanizzati dalla gentilezza delle dottoresse e ricercatrici &amp;nbsp;e dalla sicurezza di aver fatto qualcosa di utile, chè ogni tanto impiegare un po' di tempo in cose che sfuggono qualsiasi calcolo ti riconcilia con la vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo contribuito ad uno studio sullo sviluppo emotivo-comportamentale dei bambini e degli adolescenti in collaborazione con l’equipe del Prof. &lt;a href="http://www.unisr.it/persona.asp?id=295"&gt;Marco Battaglia&lt;/a&gt; dell’Università e Ospedale S. Raffaele di Milano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo studio ha avuto una ottima rispondenza da parte di molti genitori ma perché la ricerca abbia una valenza statistica hanno bisogno di un numero maggiore di coppie di gemelli partecipanti (sia coppie monozigoti che coppie dizigoti dello stesso sesso e di sesso diverso).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco, quindi, se siete mamme di gemelli e vi va di dare una mano (o conoscete qualche altra mamma che ha due o più cloni da sfamare ogni giorno) scrivete a gemellibattaglia@gmail.com.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per piacere :)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-7653027851794113549?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/7653027851794113549/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=7653027851794113549' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/7653027851794113549'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/7653027851794113549'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2011/04/chi-e-mamma-di-gemelli-metta-un-dito.html' title='Chi è mamma di gemelli metta un dito qui sotto'/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-5910889801192966261</id><published>2011-04-15T22:56:00.001+02:00</published><updated>2011-04-15T22:57:34.073+02:00</updated><title type='text'>Niente mani addosso</title><content type='html'>Ogni mamma, ne sono certa, ha delle sue regole sulle quali proprio non riesce a transigere e per le quali è pronta a battersi perfino oltre la logica.&lt;br /&gt;Quasi delle fissazioni, forse delle paure.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una delle mie è stata, quando i bimbi erano molto piccoli, "mai nel lettone". Ero così terrorrizzata dall'idea di finire per dividere a vita quel posto esclusivo e sacro con un infante che mai avrei permesso a un qualsiasi corpicino urlante di invaderlo.&lt;br /&gt;Idiota. Ho imparato poi che se fossi stata un po' più indulgente, nei casi proprio disperati, mi sarei risparmiata una notte insonne e saremmo stati tutti più felici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'altra delle mie regole che stanno appese più a una specie di ideologia che a un'idea reale, più a un gusto quasi estetico che alla vita vera è "tra fratelli si deve andare d'accordo, mai le mani addosso".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Su questo, devo ammettere, la vita mi sta mettendo alla prova.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da una parte sto io, che in prospettiva vedo l'importanza anzi, il miracolo e la potenza di una relazione tra fratelli che vanno d'accordo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dall'altra sta lo svolgersi dei giorni in una casa normale, in una famiglia come tante, dove la figlia 14enne&amp;nbsp;molto spesso&amp;nbsp;non ne può più dei fratelli 11enni che sono un po' sciocchini, che fanno domande ingenue, che toccano tutto con curiosità, che non sono ancora responsabili come lei.&lt;br /&gt;E dei figli 11enni che non ne possono più di sentirsi alitare sul collo da una seconda mammina perfettina e che sa già tutto, che fa già tutto meglio di loro e che li critica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Battibecchi costanti, occhi che si rivoltano all'insù e pianti umiliati. A volte anche pizzicotti e mani addosso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Niente mani addosso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se la smettessi con questa fissa, a volte mi dico che forse loro tutti avrebbero la libertà di sfogarsi con una bella rissa e il supplizio della mia mediazione (sempre inpropria perchè mai so esattamente cosa sia successo e chi possa aver ragione) finirebbe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E invece non ce la faccio e giù a ripetere che si devono volere bene, e rispettare, e parlare e capirsi, perchè così, per sempre, avranno fiducia e forza, insieme.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E invece battibecchi e occhi al cielo e battutine acide.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'immagine da fuori, è che i miei tre figli non è che vadano un granchè d'accordo.&lt;br /&gt;E la storia dentro di me è preoccupazione, di sconfitta, chè non riesco a farli andare d'accordo, a far loro capire quanto sia importante essere uniti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi Giacomo è stato picchiato da due suoi amichetti, giù al campetto di calcio. Uno ha cominciato per scherzo (dai, picchiamo Giacomo) e ridendo ha fatto delle finte. L'altro ad un certo punto, sempre ridendo, ha preso a Giacomo le mani dietro e così il primo ha avuto modo di assestare qualche pugno delicato (mamma, non mi hanno fatto proprio male, ma mi sono spaventato un pochino).&lt;br /&gt;Niente di serio, niente bullismo, intendo. Solo una scenetta un po' sciocca tra bambini, uno scherzo tirato pochissimo troppo in là, quel tanto da far piangere Giacomo una volta a casa ma da fargli anche dire che non volevano picchiarlo davvero, che era più che altro uno scherzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ignara di quanto fin qui raccontato, stasera arrivo a casa dal lavoro in macchina e, nel vialetto stretto e sterrato che porta al nostro cancello, vedo un ragazzino parlare con qualcuno nel nostro cortile.&lt;br /&gt;Sento la porta sbattere e vedo il ragazzino camminare via. Incrocia la mia macchina e io lo saluto. Lui mi risponde un ciao un po' serio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marta mi apre il cancello con faccia davvero arrabbiata. Da adolescente arrabbiata; quella faccia, per capirsi, che nessun genitore vorrebbe vedere come prima cosa al ritorno da una giornata di lavoro, specie se orrenda come la mia oggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io penso "no, ti prego, non ce la faccio. Non stasera..." mentre con il sorriso più dolce che posso agganciare alle mandibole le dico "cosa c'è tesoro?".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi risponde: "Quel bambino oggi ha picchiato Giacomo ma io gli ho appena detto: se metti ancora le mani su mio fratello, ti ribalto"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-5910889801192966261?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/5910889801192966261/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=5910889801192966261' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/5910889801192966261'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/5910889801192966261'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2011/04/niente-mani-addosso.html' title='Niente mani addosso'/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-3674934305872533563</id><published>2011-03-20T22:30:00.000+01:00</published><updated>2011-03-20T22:30:29.533+01:00</updated><title type='text'>Domani è un giorno speciale</title><content type='html'>Tanti anni fa compravo i baby-wipes per pulirti il sedere.&lt;br /&gt;Adesso scendi le scale con passo leggero e lasci cadere un gentile "mamma, quando vai al super mi compri le salviettine struccanti? Le ho finite"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sedevo di fianco a te per aiutarti coi compiti.&lt;br /&gt;Oggi sei tu che risolvi tutto quando ripasso coi &amp;nbsp;tuoi fratelli e proprio non capisco perchè non venga quel problema di geometria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anni fa ti spiegavo il mondo intero.&lt;br /&gt;Oggi, quando ci provo, tu mi ascolti e spesso aggiungi "si, mamma, però devi anche considerare che..." e mi fai vedere un lato nuovo delle cose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ti mettevi le mie scarpe coi tacchi, per giocare a essere grande, e infatti ti stavano enormi.&lt;br /&gt;Adesso entri di corsa in camera mia con un perentorio "mi presti i tuoi collant?", apri il mio cassetto, sottrai i miei migliori venti denari e lo richiudi con un armonioso colpo di coscia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un tempo le tue feste di compleanno lasciavano intorno briciole di patatine in salotto e madri pettegole tutt'intorno.&lt;br /&gt;Adesso invece niente madri, un pacchetto da 10 di sigarette dimenticato in bagno dall'amica che fuma di nascosto, e io e tuo padre in cucina a sogghignare senza sapere dove metterci, pur di stare fuori dai vostri piedi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una volta, quando eri piccola, stavo malissimo, di uno di quei raffreddori che ti annacquano il cervello e ti mettono ko. Mi sono sdraiata sul divano della sala e ho chiuso gli occhi. Dopo poco mi sono sentita toccare: eri tu, che mi offrivi il tuo ciuccio di cauciù deformato e il tuo straccetto della nanna, decisamente le tue cose più care. Camminavi appena e credo non parlassi ancora.&lt;br /&gt;Oggi, se mi vedi anche solo un po' corrucciata, mi guardi fisso negli occhi e mi chiedi "mamma, che c'è?". Senza tante storie, nel senso che proprio si capisce dai tuoi toni e dalla tua postura che non vuoi storie come risposta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho giocato per ore (annoiandomi a morte, adesso te lo posso dire e ti prego di non volermene) con tutti quei fastidiosissimi pentolini che avevi nella cucina di plastica presa coi punti dell'Esselunga.&lt;br /&gt;L'altro ieri, quando sei tornata a casa dopo scuola, io dall'ufficio, al telefono, ti ho guidato mentre ti cucinavi le cotolette di salmone, usando il gas vero. Il tuo primo piatto caldo.&lt;br /&gt;Chissà se anche a te ha fatto impressione come a me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non so se ti ricordi quanto io e te abbiamo giocato insieme. Non sono mai stata molto brava a vestire-svestire-rivestire per ore le tue barbie, nè a fare la principessa nella torre e attendere che tu organizzassi la mia salvezza, ma ti riempivo catini d'acqua in bagno e ti mettevo in mano i mestoli. Ti srotolavo tubi di carta nel lungo corridoio che avevamo nella vecchia casa e ti lasciavo affondare le dita nei vasetti di pittura (lo sai che non hai mai sporcato un muro? Incredibile, a pensarci).&lt;br /&gt;Adesso la domenica ti guardo dagli spalti giocare il torneo di pallavolo con le tue amiche e schiacciare quella palla con una grinta che, amore, non so da dove ti venga. Sai cosa veramente mi inorgogliosisce del modo in cui schiacci quella palla? Che c'è determinazione quando salti, ma non c'è fastidiosa cattiveria agonistica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un tempo sapevo tutto di te.&lt;br /&gt;Ora so solo quello che tu decidi di raccontarmi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domani compi 14 anni.&lt;br /&gt;E si, mi fanno davvero impressione.&lt;br /&gt;Molto più dei 13, che sono stati il tuo ingresso nella teen-age.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E se questo post ti sembra un po' malinconico, guarda che non lo è affatto.&lt;br /&gt;E' un post pieno di meraviglia e stupore. Tutto qui.&lt;br /&gt;Crescere insieme a te è un gran bel divertimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buon compleanno, Q.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-3674934305872533563?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/3674934305872533563/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=3674934305872533563' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/3674934305872533563'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/3674934305872533563'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2011/03/domani-e-un-giorno-speciale.html' title='Domani è un giorno speciale'/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-6433280398248771103</id><published>2011-03-18T22:02:00.000+01:00</published><updated>2011-03-18T22:02:03.733+01:00</updated><title type='text'>Soluzioni pratiche ai problemi dell'Italia</title><content type='html'>Davide: "Mamma, mettiamo Berlusconi in un carcere femminile"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-6433280398248771103?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/6433280398248771103/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=6433280398248771103' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/6433280398248771103'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/6433280398248771103'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2011/03/soluzioni-pratiche-ai-problemi.html' title='Soluzioni pratiche ai problemi dell&apos;Italia'/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-1793564790130506162</id><published>2011-03-11T22:37:00.000+01:00</published><updated>2011-03-11T22:37:53.083+01:00</updated><title type='text'>Vita di campagna #1</title><content type='html'>Non ne ho scritto molto qui, ma circa due anni fa ci è venuto lo schiribizzo di trasferirci dalla città alla campagna.&lt;br /&gt;Mi avessi preso circa due anni e un giorno fa e mi avessi proposto di andare a vivere in campagna di avrei riso in faccia bella grassa.&lt;br /&gt;Ma siccome io sono un po' come la donna della pubblicità di quell'orologio &amp;nbsp;(era un orologio?) un giorno dopo di circa due anni fa ho cambiato idea ed ero tutta intrippata al pensiero di abitare in campagna.&lt;br /&gt;Sorvolerò sulle procedure d'acquisto di questa casa in cui viviamo ora (appunto in campagna) perchè mi hanno tolto alcuni anni di vita e decisamente donato una 20ina di nuovi capelli bianchi (che sono convinta mi donino, però, sia chiaro).&lt;br /&gt;Fatto sta che, lo si prenda come un dato di fatto, questa famiglia adesso ufficialmente vive nel verde più verde. Per l'esattezza nella frazione di un paesino della Brianza, quindi proprio campagna è.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono parecchie cose che stupiscono un cittadino quando si trasferisce in campagna, una fra tutte la banda di ragazzini che il pomeriggio si muove nell'unica via del borgo citofonando gli amichetti di casa in casa per andare a giocare a pallone nel campetto pochi metri più in giù.&lt;br /&gt;Rituale che ormai accade quasi ogni giorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stasera Davide tutto serio e di punto in bianco decreta:&lt;br /&gt;"mamma, dobbiamo trovarci dei cugini in questo villaggio"&lt;br /&gt;"perchè?"&lt;br /&gt;"perchè tutti qui hanno un cugino"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vita, se ti lasci solo un po' affascinare, è maledettamente semplice.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-1793564790130506162?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/1793564790130506162/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=1793564790130506162' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/1793564790130506162'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/1793564790130506162'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2011/03/vita-di-campagna-1.html' title='Vita di campagna #1'/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-2801310022824956738</id><published>2011-03-10T22:18:00.000+01:00</published><updated>2011-03-10T22:18:06.136+01:00</updated><title type='text'>Filosofia spicciola</title><content type='html'>1. Vivere la settimana anelando al weekend è un brutto segno?&lt;br /&gt;2. Il mondo si divide in chi vede i particolari (li usa per puntellarsi e li soffia in faccia agli altri, confondendoli) e in chi il disegno tutto (navigando a vista e concentrandosi per non sbattere)? E se si, io da che parte voglio stare?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tanto le risposte le so già.&lt;br /&gt;Sulla pratica, adesso mi esercito.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-2801310022824956738?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/2801310022824956738/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=2801310022824956738' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/2801310022824956738'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/2801310022824956738'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2011/03/filosofia-spicciola.html' title='Filosofia spicciola'/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-7178125951040568863</id><published>2011-03-08T00:01:00.000+01:00</published><updated>2011-03-08T00:01:31.282+01:00</updated><title type='text'>L'arte della guerra</title><content type='html'>Credo stasera di aver capito perchè nel tempo ho finito per scrivere meno assiduamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perchè, con i bambini che stanno crescendo (e diciamocelo pure, Marta fa 14 anni fra due settimane quindi il termine &lt;i&gt;ragazzi &lt;/i&gt;comincia a starci proprio, qui, mio malgrado) il mio blog lo scrivo con loro la sera, ora, molto più spesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voglio dire, quel processo lì, a fine giornata, quella scrittura che non sai che pesci pigliare e butti tutte le carte sul tavolo alla rinfusa, per costringerti a vederle di botto insieme, a farti qualche domanda e a risponderti, con qualche titubanza, rincorrendo un ordine presunto, anche falso, purchè ti dia un po' di calma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio in quel processo lì, ora capita spesso che mi ci trascini mia figlia, la mia ragazza.&lt;br /&gt;All'ora dello sparecchio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ora dello sparecchio è quella in cui Giacomo alzandosi dalla sedia si mette d'improvviso una mano sul fianco, accompagnandola da un urlo di dolore e dichiarando con smorfia labio-facciale intonata alla circostanza: "Aaaahhh, le giunture! la mia artrite!". E Davide mi guarda pallido in faccia e mi dice: "Mamma, devo, devo proprio andare in bagno altrimenti me la faccio addosso!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rimaniamo in cucina solo io e lei, e lei mi fa domande che non so che pesci pigliare. Mentre le rispondo, buttando fuori pensieri dalla pancia, mi accorgo che nel tentativo di darle una strada plausibile, ne trovo una anche per me stessa. Anzi, proprio le parole piano piano dipanano e spianano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stasera era la sera dell'invischiamento adolescenziale nel "lui ha detto così e cosà, ma, MAMMA!! lo vedi anche tu che è inacettabile, moralmente, intellettualmente, eticamente (&lt;i&gt;eccetera eccetera, chè qui le vie di mezzo non sono mai all'ordine del giorno, a questa simpatica età&lt;/i&gt;). E allora io gli ho detto che se voleva continuare a pensarla così allora lo facesse ma mi lasciasse stare. E allora lui ha detto che sono altezzosa e mi credo di essere superiore. E allora io ho detto che superiore fosse lui. E allora lui, e allora io....."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per inciso, parte di questa cronistoria risiede placidamente sulle loro bacheche di Facebook, dove ad ogni "allora" qui citato corrisponde un "cazzo", e ad ogni congiuntivo un "figa", in proporzione (così, per dovere di cronaca di orripilata genitrice).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque, in un batter d'occhio mi sono ritrovata a citare grandi della storia e della letteratura, per farle capire come le divergenze di opinioni non si risolvano con la provocazione bensì con il carismatico coinvolgimento dell'altro nelle proprie idee. Ho perfino tirato in ballo Sun Tzu e addirittura me stessa (quando manipolo Philip verso una cena con 20 parenti).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E giù a spiegare che quello che è detto poco importa, importa più la percezione di chi ascolta. E che chi ascolta può avere una storia diversa dalla tua e non avere avuto delle esperienze che permettono di capire quello che intendi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E che il vero potere è in mano a chi sa capire gli altri, più che a chi sa imporsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sono perfino azzardata ad aggiungere che una convinzione può sempre cambiare (cosa che ha causato una pausa nella conversazione che si sarebbe potuto sentire uno spillo rimbombare cadendo sul pavimento).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi, manco fosse il risultato di un brief tra potenze mondiali, è uscita dalla discussione questa frase: "Il dialogo è sempre un'approssimazione per avvicinarsi ad un concetto".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Contemporaneamente dal bagno di là è arrivata la voce sotto sforzo di Davide che, felicemente facendola non addosso ma nell'apposito cesso, ridendo urlava "che belloooo!" (chiaramente non riferendosi alla frase - siamo una famiglia di pazzi, lo so)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Mamma, scriviamola sul muro della cucina con un pennarello" ha detto Marta.&lt;br /&gt;"No, Marta, non me la sento. Questo muro è bianco immacolato, è la nostra nuova cucina appena tinteggiata della nostra nuova casa"&lt;br /&gt;"Mamma, ti pregooo!!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono stata lì lì per dire "va bene", ma giuro che il muro è davvero immacolato e la cucina è davvero la più bella cucina che io potessi mai desiderare.&lt;br /&gt;E se poi cambiamo idea?&lt;br /&gt;E poi Philip non c'è e mica vuoi scrivere col pennarello indelebile una frase così senza chiedergli cosa ne pensa.&lt;br /&gt;"Senti, Marta, facciamo una cosa. La scriviamo su un foglio e l'appendiamo al muro. La lasciamo lì per qualche giorno. Magari ci viene da correggerla un po'. E poi se fra qualche giorno ci piace proprio ancora, se non cambiamo idea, passiamo al pennarello indelebile sul muro immacolato. Ok?"&lt;br /&gt;"Ok, mamma."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-7178125951040568863?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/7178125951040568863/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=7178125951040568863' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/7178125951040568863'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/7178125951040568863'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2011/03/larte-della-guerra.html' title='L&apos;arte della guerra'/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-1789938348758303826</id><published>2011-02-27T22:13:00.000+01:00</published><updated>2011-02-27T22:13:20.175+01:00</updated><title type='text'>Senza titolo</title><content type='html'>Se potesse, stasera, all'ora della buonanotte, una carezza in più data ai nostri figli e dedicata a lei, cancellare il male.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-1789938348758303826?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/1789938348758303826/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=1789938348758303826' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/1789938348758303826'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/1789938348758303826'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2011/02/senza-titolo.html' title='Senza titolo'/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-6452483963223244292</id><published>2011-02-21T23:07:00.000+01:00</published><updated>2011-02-21T23:07:42.196+01:00</updated><title type='text'>Politically correct?</title><content type='html'>Ho scoperto, per puro caso, in due diverse occasioni, che i miei figli ignorano il significato delle seguenti parole:&lt;br /&gt;TERRONE e CASALINGA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sarebbe da scriverne un post.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-6452483963223244292?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/6452483963223244292/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=6452483963223244292' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/6452483963223244292'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/6452483963223244292'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2011/02/politically-correct.html' title='Politically correct?'/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-3206209021077034407</id><published>2011-02-20T23:58:00.000+01:00</published><updated>2011-02-20T23:58:38.504+01:00</updated><title type='text'>Io non ho mai capito perchè vogliano diventare umani</title><content type='html'>Alcuni giorni fa si è svolta la seguente scena:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Notturno, camera di Giacomo e Davide - Bacino della buona notte&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io: Buonanotte musetti, fate i sogni belli, sognate il mondo delle oche&lt;br /&gt;Davide: Quello di prima che nascessimo?&lt;br /&gt;Io: Si, quello lì, dove stavate prima di arrivare qui. Sai Davide cosa dovresti fare per esercitarti a scrivere? Me la scrivi la storia di quando eri nel mondo delle oche, di com'era?&lt;br /&gt;Davide : Te la scrivo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora lo so che hanno 11 anni e mi rendo conto che a occhio estraneo si potrebbe pensare che siamo tutti dei melensi immaturi, qui, sia io che Davide, nella fattispecie.&lt;br /&gt;E' che mentre diciamo cose così, chiaramente fuori contesto evolutivo in relazione alla nostra età, l'occhio ci brilla di gioco e finzione e io mi rotolo nel divertimento. Perchè se c'è una cosa che davvero&amp;nbsp;mi&amp;nbsp;piace&amp;nbsp;fare con i miei bambini è, tra il serio e il faceto, sfiorare i limiti di realtà che sfuggono.&lt;br /&gt;Non posso mentire loro e nascondere che ci sono segreti nella vita, e contraddizioni inspiegabili, e cose che succedono che ci costringono ad aggiustamenti continui.&lt;br /&gt;Così, quando accade di non aver risposte, cerco il limite assurdo e lo accompagno con uno sguardo ironico e rassicurante. Col quale mi sforzo solo di dire che non ne ho la minima idea &amp;nbsp;ma che, nel dubbio, una realtà buffa costruita da noi può diventare un'ottima spiegazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Interno giorno - Salotto&lt;br /&gt;Davide tutto eccitato mi comunica di aver imparato a usare Power Point.&lt;br /&gt;Vieni a vedere, mamma.&lt;br /&gt;Non puoi portare il pc giù invece che me salire su?&lt;br /&gt;No, mamma, se stacco il cavo la batteria si rovina, lo ha detto papà&lt;br /&gt;&lt;i&gt;(non è che papà potrebbe farsi gli affaracci suoi e non interferire con la mia posizione languida in poltrona?)&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Ok. Allora devi aspettare che io finisca di scrivere questa mail di lavoro e poi vengo su.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono andata, poi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="355" id="__sse6994491" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=davide-18-2-11-110220164716-phpapp01&amp;stripped_title=davide18211-6994491&amp;userName=mammapersbaglio" /&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"/&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always"/&gt;&lt;embed name="__sse6994491" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=davide-18-2-11-110220164716-phpapp01&amp;stripped_title=davide18211-6994491&amp;userName=mammapersbaglio" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="355"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;div id="__ss_6994491" style="width: 425px;"&gt;&lt;div style="padding: 5px 0 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;E, sì, gli ho chiesto il permesso di metterlo sul blog.&amp;nbsp;(Gli ho spiegato che se non lo metto qui, finirò per perderlo)&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-3206209021077034407?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/3206209021077034407/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=3206209021077034407' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/3206209021077034407'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/3206209021077034407'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2011/02/io-non-ho-mai-capito-perche-vogliano.html' title='Io non ho mai capito perchè vogliano diventare umani'/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-9047386029236296955</id><published>2011-02-10T22:42:00.000+01:00</published><updated>2011-02-10T22:42:26.391+01:00</updated><title type='text'>Politica a 13 (quasi 14) anni</title><content type='html'>I recenti fatti politici (che di politico in senso letterale hanno ben poco, ma tantè) che colpiscono il nostro paese sono fonte di ilarità per molti (me inclusa).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Personalmente, mi auguro che l'ilarità nei molti arrivi dopo una sana dose di disperazione, come una specie di crisi isterica, per intenderci.&lt;br /&gt;Ma non è che qui vorrei fare una disquisizione politica. Non sono molto brava in queste cose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Però ho una storia da raccontare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sola parola BUNGA BUNGA, solo quella in sè, ha una potenza onomatopeica straordinaria ed è davvero interessante essere osservatrice dei suoi effetti in questi due contesti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- pronuncia e spiega la parola bunga bunga a un marito inglese&lt;br /&gt;- pronuncia e spiega la parola bunga bunga a una figlia 13enne&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In entrambi i casi la conversazione prende una piega parossistica e basterebbe poter trasmettere in mondovisione le espressioni delle due facce per convincere tutti a far cadere il governo, mi sento di poter dire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopodichè la conversazione si dirama.&lt;br /&gt;Il ramo adulto, colto e raffinato del marito parte in un'analisi socio-storico-politica del paese con sofisticati parallelismi, incroci e paragoni multi-culturali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io sbadiglio, ahimè, deludendo tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ramo adolescenziale della figlia si infiamma esattamente sulla linea che demarca il bianco dal nero, con un fuoco indomabile. Sciorina una serie di logiche serratissime che farebbero sentire un verme anche un santo (infatti, mi sento un verme, perchè mentre l'ascolto mi accorgo che se applicasse paro paro metà di quella logica a me e alla vita che fin qui ho condotto, sarei dritta sulla forca senza passare dal via)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sbadiglio, ma mi distraggo in attesa che passi la tempesta. Sto imparando piano piano che la scorza bianco-nero degli adolescenti è pressochè inscalfibile e infusibile e quindi serbo le energie per le discussioni veramente essenziali da un punto di vista educativo (e il bunga bunga non lo è, al momento. Al momento mi sto concentrando sulla carità e comprensione verso le generazioni anziane, ma questo è un altro post).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In realtà le discussioni politiche in questa casa sono abbastanza patetiche.&lt;br /&gt;Ci sono io che m'arrabatto con dati incerti e interesse insicuro; Giacomo e Davide non li nomino neanche perchè loro stanno in un mondo a parte, di maschietti dalla maturazione lenta, il sorriso sempre pronto e l'appetito che supera ogni ostacolo (le discussioni si svolgono sempre durante la cena: vogliono solo un altro pezzo di salsiccia per essere sereni); Philip si dimena frustrato come un adolescente con un'erezione insoddisfatta; Marta declama rossa in faccia la sua commuovente etica mormonica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sottofondo risultante è il solito casino entropico. Idee, opinioni, fatti sviscerati si accavallano a "mi passi l'acqua?", "smettila di dondolarti sulla sedia", "mamma, mi devi firmare la verifica", eccetera eccetera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma poi Marta dice una cosa e mi si rizzano le orecchie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ho un'idea", dice. "Il 17 marzo dovrebbe essere una giornata no-berlusconi"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Cioè?", dico io.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Non possiamo fare che il 17 marzo sia una giornata in cui tutto il popolo si rifiuta di fare, leggere, vedere, comprare qualsiasi cosa che appartenga a Berlusconi? Non sarebbe bello, mamma?"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-9047386029236296955?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/9047386029236296955/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=9047386029236296955' title='2 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/9047386029236296955'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/9047386029236296955'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2011/02/politica-13-quasi-14-anni.html' title='Politica a 13 (quasi 14) anni'/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-4699860783848737007</id><published>2011-02-07T23:57:00.000+01:00</published><updated>2011-02-07T23:57:21.140+01:00</updated><title type='text'>Day dreaming</title><content type='html'>Quando esattamente sia cominciato non lo so bene, ma anche io (come molti/e, immagino) sono soggetta a quella deliziosa sindrome notturna che in inglese chiamano &lt;i&gt;day-dreaming&lt;/i&gt; e che in italiano non so come si dica ma, se dovessi inventare un nome, la chiamerei &lt;i&gt;che-idiota-che-sono-quando-mi-sveglio-di-notte-e-comincio-a-pensare&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In breve, perchè la sindrome si manifesti, ci vuole:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- una notte fonda&lt;br /&gt;- un risveglio in una casa molto silenziosa&lt;br /&gt;- un marito al tuo fianco che neanche una gomitata nello sterno farebbe muovere di un millimetro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo humus fertile, la sindrome s'insinua nella tua mente refrattaria e nel tuo corpo fetale e t'attacca da dentro, che se fosse un film sarebbe un'azzurrino che si espande nei capillari tutti fino agli occhi. I quali....SBAM!, s'aprono e allora sai che è la fine (del tuo sonno per quella notte).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco alcuni esempi di come si manifesta, a me personalmente:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Immaginati se uno di loro (dei gemelli, n.d.r.) fosse sonnambulo, si alzasse, aprisse la finestra e si buttasse giù"&lt;br /&gt;E da lì vedo tutto, nei minimi particolari...noi la mattina al risveglio che lo cerchiamo, la finestra aperta con la tenda che svolazzava, lo sguardo attonito, il funerale con la baretta bianca, l'angoscia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Immaginati se scoppiasse la casa e i bambini fossero intrappolati nelle loro stanze". E da lì vedo tutte le vie di fuga che userei e come tenterei di salvarli. Vedo che non ci riesco, sento le loro grida e altre cose carine come questa. L'angoscia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Immaginati se perdessimo il &amp;nbsp;lavoro, in questo tempo di crisi". E da lì mi vedo strisciare all'oratorio per un pacco di pasta, vendere i pochi gioielli al "Compro oro, vendo oro" del quartiere, raccattare qualsiasi lavoro, mandare Marta a servizio in qualche casa di ricchi.... Angoscia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'altra notte, sarà stato per l'imminente, dolorosa, ricorrenza della morte della mia adorata amica Angela, sarà stato per il viaggio aereo che mi aspettava (io odio l'aereo e ogni volta penso che cadrà), la sindrome si è manifestata con il pensiero:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Immaginati se stessi per morire, se ti dicessero che hai davvero poco tempo. Sei già morta, praticamente. Hai pochi attimi, cosa fai? Anzi, cosa lasci ai tuoi figli che gli possa servire per sempre, cosa dici loro?".&lt;br /&gt;Del tipo, l'aereo precipita e hai pochi secondi/minuti per un sms, cosa scrivi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora lo so che sembra che mi si debba ricoverare all'istante o schedularmi un annetto serrato di analista, ma garantisco che la sindrome è esperienza avulsa da qualsiasi contesto logico/scientifico e da qualsiasi condizione psicologica.&amp;nbsp;Essa bighellona in giro la notte e colpisce random gli esseri umani, specie le donne, anche quelle la cui stabilità psico-comportamentale è ineccepibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E così, con gli occhi spalancati, ho cominciato a fare la lista delle cose importantissime che dovrei dire ai miei figli, morissi fra due secondi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Sintetica, devi essere sintetica. Più sintetica", mi sono incalzata. Doveva essere una cosa sola, utile per la vita e applicabile ai contesti più disparati, che riassumesse tutta l'essenza di quello che ho imparato fino a qui.&lt;br /&gt;Una specie di toccasana per qualsiasi dubbio a qualsiasi età. Un amuleto da portarsi dietro per sempre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Qualsiasi cosa accada, segui sempre il tuo istinto.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco qua, semplice semplice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi, se mi rimanessero ancora due secondi prima di spirare, ho deciso che sussurrerei anche:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Stai lontano dalle cose che non ti rendono felice, stai lontano dalle persone che non ti vogliono bene.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perchè alla fine, diciamocelo, la felicità ha più a che fare con l'allontanare i fastidi che con polverine magiche che cadono dal cielo e t'accarezzano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'altro giorno ho partecipato ad un convegno sull'editoria digitale (e-book, per intenderci) con un panel di relatori tutti stranieri (americani ed europei) che si sono avvicendati sul palco proponendo idee e fatti che credo abbiano scosso nel profondo gli ascoltatori, in gran parte editori italiani tradizionali e impolverati.&lt;br /&gt;In particolare, ce n'erano alcuni veramente giovani, neanche trentenni, che il palco se lo sono divorato a falcate e la platea assogettata a suon di voglia di condividere i loro esperimenti editoriali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guardavo quei ventenni e sorridevo parecchio. E' incredibile quanto somigliassero, nella consistenza della pelle, ai miei figli, che di anni ne hanno 11 e 13.&lt;br /&gt;La pelle, ancora a ventanni, trasuda la compattezza rotonda dei bambini.&lt;br /&gt;E i loro pc erano ricoperti di sticker tali e quali a quello di Marta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure, con la bocca ancora sporca di latte, passeggiavano su e giù per il palco come leoni, spiegando a un sacco di persone, anche importanti, la loro esperienza, con un entusiasmo che mi ha tolto il respiro. Giovani che fanno, che ci provano, che aggiustano e ci riprovano. Giovani già così esperti da essere invitati a parlare di fianco ai guru più guru d'America. Giovani mossi da una passione travolgente, che mi hanno fatto sentire un'imbecille, perchè io alla loro età non avevo pensieri nè ideali nè voglia di fare alcunchè.&lt;br /&gt;Mentre invece loro la vita la mordono e quel che resta se lo mettono in tasca, chè verrà utile presto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi, lì per lì ho deciso che, avessi ancora due secondi in più, direi ai miei figli anche:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;State vigili e appassionatevi, appassionatevi sempre&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco, ora posso morire.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-4699860783848737007?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/4699860783848737007/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=4699860783848737007' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/4699860783848737007'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/4699860783848737007'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2011/02/day-dreaming.html' title='Day dreaming'/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-5416156855772925429</id><published>2011-02-01T00:10:00.000+01:00</published><updated>2011-02-01T00:10:59.376+01:00</updated><title type='text'>Nobiltà</title><content type='html'>La vera verità è che i miei figli crescono ma io son sempre la solita mamma.&lt;br /&gt;E' il solito &lt;i&gt;try and error&lt;/i&gt;, anche dopo quasi 14 anni di questo lavoro. Incredibile.&lt;br /&gt;Farò bene? E chi mi dice che faccio bene?&lt;br /&gt;Orecchie sempre tese alle parole, per capire se la direzione è quella giusta; paroline messe lì ad hoc per tastare se le opinioni sono sensate, se le relazioni con gli amici sane, gli ormoni ancora sotto controllo e l'educazione basilare &lt;i&gt;in place&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stasera a cena ho raggiunto un momento di vero sconforto.&lt;br /&gt;C'erano chiacchiere e la solita confusione.&lt;br /&gt;Giacomo mette i gomiti a V sul tavolo. "Giacomo togli i gomiti dal tavolo".&lt;br /&gt;Tuona un rutto e le risate sopraffanno i miei occhi truci. Alzo la voce e sgrido. Ancora risolini.&lt;br /&gt;Mi volto, Giacomo ha rimesso i gomiti sul tavolo.&lt;br /&gt;Mi dispero ma non faccio in tempo a arrabbiarmi ancor di più che Marta comincia a raccontarmi dei suoi (unici) tre compagni di classe maschi.&lt;br /&gt;"Mamma, capirai, solo tre. Uno è un pesce lesso, l'altro parla solo di moda e plastiche estetiche e il terzo, bè, il terzo è P. (P. è suo amico da tempo e quindi non c'era bisogno di descrivermelo).&lt;br /&gt;"In che senso quello parla solo di moda e chirurgia?", faccio io&lt;br /&gt;E lei risponde "è ricco, è nobile e molto egocentrico, parla solo di quanto è bello e bravo lui"&lt;br /&gt;"Nobile?", faccio io curiosa.&lt;br /&gt;"Si, sai cosa mi ha detto l'altro giorno?"&lt;br /&gt;"Che ti ha detto l'altro giorno?"&lt;br /&gt;"Mi ha detto, tirandosela un casino: sai che sono nobile?"&lt;br /&gt;"Ma dai?? E tu che hai risposto?"&lt;br /&gt;"Sai che siamo una Repubblica?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All'istante mi è svanito lo sconforto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-5416156855772925429?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/5416156855772925429/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=5416156855772925429' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/5416156855772925429'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/5416156855772925429'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2011/02/nobilta.html' title='Nobiltà'/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-7002055039349133276</id><published>2010-09-13T00:23:00.000+02:00</published><updated>2010-09-13T00:23:01.009+02:00</updated><title type='text'>Mi si prenda pure in giro</title><content type='html'>Domani comincia la scuola.&lt;br /&gt;Per una volta, per la prima volta, sono pronta (o almeno credevo di esserlo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Coordinare la vendita della nostra casa, i periti che devono mettere a posto alcune carte - si scopre sempre all'ultimo che la chiusura lavori di ristrutturazione fatta nel 1998 non è stata trasmessa dal comune al catasto, o non ce l'avevo portata io (non so bene quale delle due) e le planimetrie non corrispondono allo stato di fatto - insieme al traslocatore, alla banca che deve fare i conteggi del mutuo per l'estinzione, al notaio che segue il nostro acquisto, ai due venditori della nostra nuova casa che si sono separati e litigano fra di loro, alla nuova banca che ci deve dare il nuovo mutuo, il tutto condito dalla ricerca di una babysitter, mentre la mia azienda continua a lavorare (no, non si è fermato il mondo perchè questa famiglia si sta trasferendo): dev'essere che tutto questo, e altro che si aggiunge sopra che qui non scrivo perchè meno prioritario, mi abbia dato dei superpoteri perchè....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per la prima volta in 8 anni scolastici, in questa casa di campagna, esilio temporaneo lontano da tutto (anche dalla scuola che comincia domani), UDITE UDITE, risiedono felicemente tutti, ma proprio tutti, i libri di testo necessari ai miei tre figli per l'anno scolastico 2010-2011.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mai successo prima nella storia di questa famiglia. Sono così orgogliosa di me stessa per la repentina illuminazione che mi ha colto tre settimane fa e mi ha spinto a fare un mega ordine online su libraccio.it! Sono arrivati quasi tutti in un grosso scatolone all'ufficio. E quelli che non sono arrivati, li ho prontamente prenotati in una libreria che con efficienza due giorni dopo mi ha mandato un sms per il ritiro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono tutti: 650 euro di carta stanno ammucchiati per terra in bella mostra nelle due camerette (ahimè qui non ci sono scaffali, non c'è posto, la casa è piccola). Quasi quasi mi sento Paperon de' Paperoni con la montagna di monetine nell'angolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E l'orgoglio è doppio, perchè almeno un terzo sono riuscita a comprarlo di seconda mano, risparmiando. Mica noccioline.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aaaahhh...finalmente ho imparato. Finalmente ho smesso di essere immatura, con quelle corse ridicole alle 19 e 29 in libreria e quelle occhiate sminuenti dei commessi che scandalizzati mi dicevano "ma signora, per questo ci vorrà una settimana", "come una settimana?, ne hanno bisogno per dopodomani, se no si prendono una mancanza (dicesi "mancanza" il segno "meno" che le prof. mettono sul registro se i ragazzi non portano il materiale richiesto nel giorno richiesto, n.d.r.), "eh, signora, bisogna pensarci prima, voglio dire, per tempo", "eh, si, per tempo...essì...ma il tempo è un concetto relativo....va bene, vado, eh? ok, vado, ha detto una settimana? ma sicuro una settimana? vado, ma veda che fra una settimana ci siano..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quest'anno sono super pronta. Mi sono perfino registrata alle newsletter delle due scuole e in tempo reale so esattamente cosa, come e quando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giacomo e Davide domani vanno in prima media. Marta invece mercoledì inizia il liceo classico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La scuola media sta nel paese dove andremo ad abitare, che credo conti intorno alle 3mila anime, forse 4. Tre sezioni (A, B e C) contro le 12 della scuola di città frequentata da Marta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' il secondo turno, l'ho già vissuta l'emozione della scuola media con Marta, quindi non mi sento particolarmente coinvolta. A macchinetta ordino libri e lascio cadere qui e là piccole domande distratte per accertarmi che i due ragazzi non stiano costruendosi tensioni assurde.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono tranquilli, sembra. Davide mi ha detto di aver sognato un nuovo compagno molto simpatico con i capelli neri... "per cui, mamma, domani, se c'è uno coi capelli neri, io gli parlo" e, sempre Davide, oggi è uscito dal bagno e mi ha detto "sai, mamma, mentre facevo la popò ho pensato che ho proprio voglia di cominciare la nuova scuola domani" (questa osservazione in particolare, ho pensato che fosse molto rassicurante). Giacomo, con la sua flemma perfettina, si è sentito in dovere di informarmi che "mamma, non mi sento affatto agitato per domani".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Neanche io. Non ho alcuna emozione particolare al pensiero che Giacomo e Davide, i MIEI BAMBINI, ancora grassottelli e spalmati come nutella quando mi vengono in braccio per le coccole, domani se ne vadano alle medie.&lt;br /&gt;Davvero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'unica cosa che gli ho detto, due giorni fa, è stata: "ragazzi, da lunedì, quando andrete a scuola, sappiate solo una cosa. Siate voi stessi e raccontate di voi tutto quello che volete, ma sappiate che qualunque cosa direte, entro il pomeriggio la saprà tutto il paese".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che mi rendo conto che non sia cosa molto rassicurante da dire a due 10enni, ma questi sono ragazzi di città, che non hanno la minima idea di come funziona nei paesini, e mi sembrava onesto avvertirli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Lo so, lo so...mi pento, non dovevo dirglielo)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stasera a cena, all'unisono come solo con i gemelli può accadere - e ogni volta stupisce come la prima - Giacomo e Davide hanno chiesto contemporaneamente di indossare domani i pantaloni nuovi, comprati con la nonna lo scorso weekend.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mio sguardo si è appoggiato con terrore sui loro faccini e poi si è spostato sullo stendino dove i due capi penzolavano fradici e profumati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In 10 anni della loro vita, si sono messi addosso ogni tipo di roba, scoordinata, passata da cugini a cugini, anche di terza mano, magliette sbrindole su pantaloni rattoppati, colori che facevano a pugni tra loro, senza mai badarci. Ti pare che stasera si mettano a fare gli stilisti?&lt;br /&gt;Si, ti pare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Vabbè, mamma..." (musini un po' delusi, ma senza capricci).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da dentro mi è venuta un'ondata di emozione e ho scoperto di non essere pronta affatto.&lt;br /&gt;Sono loro, quelli che la sera a letto mi chiedono i grattini sulla schiena, quelli che hanno il muso morbido, e giocano con le macchinine su e giù per i cuscini del divano facendo "brrrruummm, brum, bruuuummm", e mettono la mano sotto la guancia avvolgendosi addosso il piumone come un bozzolo quando si preparano a dormire? Sono loro che portano il 41 di piede ma a cui ancora taglio le unghie? Sono gli stessi che disegnano pipistrelli rossi e neri e macchine futuristiche a forma di drago con &amp;nbsp;occhi rossi che lasciano raggi laser per uccidere i cattivi?&lt;br /&gt;Sono loro quelli che la mattina del sabato saltano nel lettone e litigano per la posizione più vicina alla mamma?&lt;br /&gt;Sono loro, che domani vanno in prima media? In una scuola nuova, in un paese nuovo, con bambini (ragazzi?) che non hanno mai visto prima (e che tra loro si conosceranno di certo tutti)? E che neanche potranno dire "io abito qui." perchè una casa lì non ce l'hanno ancora?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ommioddio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Vabbè mamma, un c***o"&lt;br /&gt;Mi sono alzata, ho preso i due pantaloni dallo stendino, li ho messi bene aperti su due sedie e ora c'è una fantastica stufetta che soffia e sbuffa calore diretto sui tessuti fradici.&lt;br /&gt;Per domani mattina saranno asciutti di sicuro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-7002055039349133276?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/7002055039349133276/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=7002055039349133276' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/7002055039349133276'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/7002055039349133276'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2010/09/mi-si-prenda-pure-in-giro.html' title='Mi si prenda pure in giro'/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-364592608656368921</id><published>2010-09-09T22:50:00.000+02:00</published><updated>2010-09-09T22:50:26.903+02:00</updated><title type='text'>Cinema Bianchini</title><content type='html'>Davide (l'inventore) al suo papà:&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Daddy, last night I dreamt in English with subtitles in Italian.&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-364592608656368921?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/364592608656368921/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=364592608656368921' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/364592608656368921'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/364592608656368921'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2010/09/cinema-bianchini.html' title='Cinema Bianchini'/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-2559557617468366203</id><published>2010-09-04T23:47:00.000+02:00</published><updated>2010-09-04T23:47:44.198+02:00</updated><title type='text'>A huge day</title><content type='html'>Siamo in una casa in campagna, esiliati senza tetto, mentre impacchettiamo l'appartamento di città e aspettiamo di rogitare la nuova casa, quella che stiamo &amp;nbsp;comprando.&lt;br /&gt;Siamo in quel delizioso interregno dove tutto quello che ti serve sta in scatoloni e quello che ti servirà pure. Quella fase tra compromesso e assegni circolari, dove non sai mai cosa potrebbe succedere (e non è qui son disfattista, è che sull'acquisto sono emersi dei problemucci. Come cacche galleggianti che, POP, ti affiorano di rimbalzo sotto il naso, del tutto a sorpresa, mentre ti stai godendo probabilmente il miglior bagno nel miglior mare cristallino della tua vita - e son cazzi).&lt;br /&gt;Comunque.&lt;br /&gt;Questo interregno mi fa sentire ogni giorno più sicura della nostra decisione di abbandonare città, rumori e pressioni, per una vita più profumata e con più spazio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marta mi ha chiesto se questo weekend poteva invitare qualche compagno a festeggiare l'ultimo fine settimana prima della scuola. E a dormire in tenda in giardino.&lt;br /&gt;Ho detto "certo che si" e poco prima di pranzo sono arrivate due macchine che hanno scaricato 4 compagni di classe (maschi), una (femmina) e un altro ragazzo amico di uno dei compagni.&lt;br /&gt;Credevo scaricassero 6 bambini (che più i miei tre facevano 9).&lt;br /&gt;Mi sbagliavo.&lt;br /&gt;L'estate della terza media deve avere qualche polverina magica, perchè quelli che ho lasciato a giugno, dopo la festa di fine anno tenutasi proprio in questa stessa casa, non hanno niente a che fare con questi uomini che mi sono atterrati in giardino.&lt;br /&gt;Hanno spalle larghe, con i muscoli che fanno montagnette tutte sopra, e vite strette. Peli sotto le ascelle e un odore dopo aver giocato a calcio che ammazzerebbe anche lo spirito più materno.&lt;br /&gt;Hanno voci, poi, che è tutto il giorno che sobbalzo all'improvviso pensando che qualche adulto si sia introdotto in casa di soppiatto.&lt;br /&gt;E fanno cose strane.&lt;br /&gt;Tipo sedersi tranquillamente intorno ad un tavolo, per una buona ora e mezza, spontaneamente, a chiacchierare tra di loro, INCLUDENDO le ragazze. Senza dare segni di impazienza. Non urlano "è mio!!", non chiamano gli adulti a mediare, non si pizzicano. Si scambiano pareri sul liceo che verrà e si prendono amorevolmente in giro per le paure che ciascuno senza vergogna ammette di avere. Parlano delle compagne dei padri divorziati o i compagni delle madri separate argomentando e commentando con semplicità arguta. Raccontano l'estate di animatori all'oratorio o campeggi o villaggi in luoghi adulti dove "non c'era una ragazza della mia età neanche a pagarla". Si raccontano con la complicità di tre anni di scuola insieme.&lt;br /&gt;Giocano a calcio per circa 6 ore (direi che nel complesso hanno giocato a calcio sempre), con le due ragazze a guardarli, fotografarli, sghignazzarli. Non tra di loro, ma con loro.&lt;br /&gt;Io me ne sto seduta sulla sdraio sotto il patio a leggere il mio libro, impersonificando la mamma perfetta che non si intromette. Ma non posso fare a meno &amp;nbsp;di tendere l'orecchio sulle loro conversazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho sempre sostenuto che il rumore dei miei figli intorno fosse una specie di musica.&lt;br /&gt;Spesso, moooolto spesso, a volume troppo alto, ma sempre musica. In qualche occasione ho perfino detto a Philip che forse, in prospettiva, avremmo dovuto registrare il sottofondo, perchè quando se ne andranno di casa, io potrei impazzire di silenzio.&lt;br /&gt;Mi piace il vociare dei bambini intorno. Ha picchi acuti che maledici e la parola mamma a ritmare come un rap, ma io l'ho sempre sentito come uno scampanellio allegro. I bambini portano gioco e troppo spesso noi li malediciamo per colpe che sono nostre e non loro. Li malediaciamo per la nostra impazienza, li sgridiamo perchè non sono come li vogliamo (non mi riferisco qui, chiaramente, ai gomiti sui tavoli), li umiliamo perchè pensiamo di essere più forti e sicuri.&lt;br /&gt;Invece, ascolta un bambino e lascialo parlare. Ribatti con serenità permettendogli di esprimersi libero e vedrai che cosa ne viene fuori.&lt;br /&gt;Oggi sono stata alle lacrime in più punti delle loro conversazioni. Di commozione e orgoglio. Perchè non c'è niente che mi gonfia più il petto di vedere le loro giovani menti confrontarsi e crescere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di certo quelli che parlavano non erano più bambini. Il sottofondo non era un rap incalzante e nervoso, neanche uno swing rilassato. Direi un jazz con alti e bassi (che poi non so perchè mi sono infilata in questo paragone musicale, visto che di musica non mi intendo affatto). Insomma, un ritmo a tratti rifessivo e improvvisamente acuto, con qualche risata e presa in giro ilare, per intenderci.&lt;br /&gt;Uno dei componenti del gruppo questa estate ha dato il primo bacio.&lt;br /&gt;E giù i commenti, le spiegazioni, le risate.&lt;br /&gt;(Mentre io ancora me la sto ridendo sotto i baffi seduta col mio libro da mezz'ora aperto sulla stessa pagina)&lt;br /&gt;L'altro componente commenta sulla madre che legge gli sms sul suo telefonino.&lt;br /&gt;(Sdegno e solidarietà generale del gruppo)&lt;br /&gt;Un terzo racconta l'avventura in tenda in aperta montagna con l'acqua del ruscello a trasformare la polvere liofilizzata in un pasto, che "ficata!!"&lt;br /&gt;E poi due tiri al pallone, crossa, traversa, sei una schiappa.&lt;br /&gt;Sono davvero dei bravi ragazzi, penso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A pranzo li metto tutti intorno ad un tavolo e gli adulti ad un altro. Mi sembra giusto lasciare che se la godano tra di loro (e in più mi sento anche un po' in soggezione).&lt;br /&gt;Quando vado a sparecchiare i loro piatti, mentre cammino verso la cucina, uno di loro, il ragazzo amico di un compagno, si sporge dalla sedia e mi dice qualcosa che non sento.&lt;br /&gt;"Come hai detto scusa?"&lt;br /&gt;"Grazie per questo buon pranzo" (erano spaghetti al pomodoro, n.d.r.)&lt;br /&gt;Sono entrata in cucina dove c'era Philip e gli ho detto "se vuole mettere incinta Marta stasera, per me va bene"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A cena abbiamo chiesto il permesso di unirci alla loro tavola per il barbeque, permesso che ci è stato accordato.&lt;br /&gt;Risate, racconti, barzellette, con me un po' sulle spine aspettando ogni secondo il verdetto ammazza-sogno "che palle, andiamo a giocare a nascondino? " e invece niente. E chiacchiere e chiacchiere, chè alla fine mi sono alzata io, dicendo "che palle, andate a giocare a nascondino".&lt;br /&gt;Uno di loro in particolare è certamente un bel peperino. Risponde a tono, quasi fuori dalle righe, giusto sul bordo, che non può essere ripreso. Dice cose quasi appena straffotenti e ti guarda con un'aria di velata sfida, un challange che cerca ma che rimane garbato. M'intimidirebbe se negli occhi non avesse ancora quel velo di insicurezza che tradisce quella lingua tagliente mentre sferra quello che lui crede sia un secco fendente.&lt;br /&gt;Il mio cuore si apre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora stanno guardando tutti insieme, incluso il peperino dalla lingua lunga, un film in salotto. Dopo la telefonata al fidanzato estivo, testimoniata da tutto il gruppo, si stanno bevendo insieme a Giacomno e Davide (10 anni) "Percy Jackson", semidio figlio di Poseidone, che come migliore amico ha un satiro, con la madre sposata a uno che puzza da morire eccetera eccetera.&lt;br /&gt;E da qui sento chiaramente gridolini eccitati provenienti da tutti, 14enni inclusi. Sono sicura che hanno ancora i peli sotto le ascelle, non possono esser loro caduti nel frattempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stasera dormiranno tutti insieme nella tenda.&amp;nbsp;Sono sicura che questa è l'ultima volta in cui, tranquilla, potrò lasciare mia figlia dormire con i maschi nella tenda.&lt;br /&gt;Io e Philip dormiremo da soli nella casa.&amp;nbsp;E quelle registrazioni non le abbiamo ancora fatte.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-2559557617468366203?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/2559557617468366203/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=2559557617468366203' title='3 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/2559557617468366203'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/2559557617468366203'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2010/09/huge-day.html' title='A huge day'/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-7791156158656703378</id><published>2010-06-18T00:40:00.000+02:00</published><updated>2010-06-18T00:40:43.181+02:00</updated><title type='text'>Confessioni (dedicato a David Grossman)</title><content type='html'>Si, è vero, mi sono dimenticata i miei figli.&lt;br /&gt;Ok, prendo fiato e la dico tutta come si deve, da brava bambina: mi sono completamente dimenticata dei miei figli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La dico tutta tutta?&lt;br /&gt;Li ho dimenticati a scuola, lasciati lì senza nessuno a prenderli nel loro ultimo giorno di quinta elementare (quel giorno, per capirci, che tutti gli altri genitori son fuori dalla porta con le braccia spalancate e, in molti casi, con un pacchetto regalo contenente una wii o un nintendo o uno smart phone nella mano dietro la schiena).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io invece me li sono dimenticati.&lt;br /&gt;Ero altrove.&lt;br /&gt;Ero a Pietrasanta per bloggare le &lt;a href="http://www.anteprime2010.it/"&gt;Anteprime&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Non so bene in quale preciso punto della catena organizzativa, ma ho miseramente fallito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In fondo, mi consolo pensando che è stata la prima volta (credo) (che mi ricordi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi concedo che è vera la storiella che circola nel nostro quartiere su me che anni fa ho portato Giacomo e Davide all'asilo e ho trovato i cancelli chiusi. Era il primo giorno delle vacanze di Pasqua.&lt;br /&gt;Ma questa specie di svista io la catalogo sotto la voce "eccesso di zelo", che è ben più nobilitante della voce "abbandono di due figli sulla porta della classe l'ultimo giorno di scuola".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' che c'era David Grossman a Pietrasanta, quel giorno, quel venerdì della fine della scuola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' che il suo "Che tu sia per me il coltello" mi ha fatto un incantesimo mentre lo leggevo ed evidentemente l'efficacia (dell'incantesimo) ha saputo - o voluto - perpetrarsi fino ad oggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' che alla fine certi segni mi convincono sempre più che noi mamme un po' intelligenti, intendo quelle mamme che cercano di far stare insieme tutto in quel contenitore troppo piccolo che è la vita - perchè troppo è l'amore e troppi gli impegni prosaici - quelle mamme lì che nel contenitore fanno passare sempre prima il resto e poi, si dai, arriverà il momento che riesco a infilarmici dentro io e ciò che voglio... ecco quelle mamme lì alla fine le aiuta la troppa pressione che fa saltare tutto. E quando i pezzi si fanno in spruzzi fuori dal contenitore, solo allora, quando non si può più riparare, loro si rilassano e godono e finalmente dicono "ho toppato alla grande. Scusatemi tanto". Fanno un bell'inchino umile e a testa alta se ne vanno leggere ad ascoltare David Grossman.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'unica cosa che ho pensato nei giorni prima di incontrarlo, come una cantilena, mentre mi preparavo a fare il &lt;a href="http://twitter.com/anteprime"&gt;live blogging&lt;/a&gt; dell'evento di Mondadori, &amp;nbsp;era "ha perso suo figlio in guerra, è un padre che è soppravvissuto a suo figlio".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La morte di tuo figlio è un orrido che sbuca nel niente, in un vuoto inutile e insensato, in un nulla assoluto, che la mente umana non può sopportare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io l'ho sfiorato quell'orrido, quando sotto i miei occhi Davide fluttuava nell'aria, colpito in pieno da una macchina.&lt;br /&gt;Mentre la sua camicia hawaiana svolazzava alta al rallentatore col cielo dietro, io ho visto quel buio, quella dimensione parallela, quel mondo a parte ignoto ai più e terrificante. Ho visto che c'è e ho sentito i demoni vivi dimenarsi dentro, in un intreccio di carne alienante e squamosa.&lt;br /&gt;Saran stati forse due secondi, il tempo, per lui, di volare e rimbalzare sull'asfalto. Il tempo, per me, di vedere oltre e impazzire di dolore.&lt;br /&gt;(Poi si è rialzato in un nano secondo e lì ho capito che magari si era rotto qualcosa ma morto no)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono stata troppo impegnata nei giorni prima di Pietrasanta per potermi preparare bene, per studiare chi e cosa avrei ascoltato. E così sono arrivata lì nella piazza, dopo aver ansioticamente risolto la mia dimenticanza dei figli a scuola (santa nonna, chiamata all'improvviso, che è uscita praticamente in ciabatte), senza sapere bene cosa fare e come farlo, e senza sapere di cosa il nuovo libro di Grossman parlasse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' una storia per bambini.&lt;br /&gt;Una storia che parla di solitudine.&lt;br /&gt;Di un bimbo che non riesce a capire come possa essere uno, irreplicabile, unico e pertanto solo.&lt;br /&gt;Il bimbo chiede a sua madre spiegazioni e la madre è certamente assai saggia, ma insieme assai umile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' così ben dipinta nel suo ruolo di femmina (sola) e di madre (forte) da far venire i brividi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Risponde con linguaggio sincero, non nega la solitudine di essere unici, il vuoto esistenziale di non avere e non poter trovare nessuno che sente ed è come te. Abbraccia questa verità con un rispetto reverenziale per il figlio piccolo, a cui non vuole mentire e per la vita.&lt;br /&gt;Non sa negare la mamma quella solitudine che sente anche lei.&amp;nbsp;Ma sa mischiarla e confondonderla con gli altri sensi della vita che da adulta ha conosciuto, con la speranza che ha imparato a riconoscere e che può, con una potenza anche solo genetica, trasmettere al bambino in un abbraccio mediato, caldo e rassicurante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mamma, più del bambino che chiaramente (e forse letterariamente) è precoce nelle sue sensazioni, è vera in questo racconto come le unte rosse zolle di un campo arato in Puglia.&lt;br /&gt;Vorresti tuffarti di pancia in quelle zolle e aprire le braccia ad angelo e con le mani premerle fino a sentire la terra pressata e viscida scivolare sottovuoto tra le dita. E la bocca affondare e soffocare e mangiare terra, perchè quella terra è così sensualmente viva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alle zolle di Puglia mi ha fatto pensare la mamma di quel racconto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma mentre pensavo tutto questo David Grossman parlava di altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Raccontava di com'è essere bambini e nello sforzo diventava quasi un attore perfettamente immedesimato nella parte che vangava sensazioni ancestrali di se stesso e di noi tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un giorno, neanche tanto tempo fa, uno dei due maschi (non ricordo quale e mi si scusi per questo, ma essendo loro identici a volte perdo il filo di chi dice cosa) mi ha chiesto con tranquillità mista ad una certa concentrata apprensione "mamma, ma oggi dopo rugby cosa facciamo?".&lt;br /&gt;Non è che volesse sapere se avevo organizzato qualcosa di speciale per il suo pomeriggio. Tutte le sue espressioni, il tono della voce e il corpo proteso in quel momento, con semplicità, chiedevano, con abbandonata e disarmata fiducia, a quale destino lui andasse incontro quel pomeriggio.&lt;br /&gt;D'un tratto ho capito per intuizione che mio figlio sa ben poco di quello che gli accadrà ogni giorno, a parte gli appuntamenti fissi della scuola e del rugby. Tutto è in mano a noi genitori, mi sono detta folgorata, che decidiamo per lui e spesso comunichiamo il programma solo quando è steso, a cose fatte.&lt;br /&gt;Mi ha preso una specie di senso claustrofobico: immaginati di andare la mattina al lavoro, di uscire alle sei e di essere messa al corrente solo allora se andrai a casa, la tua casa, oppure da tua madre oppure a una festa, oppure dal dentista.&lt;br /&gt;E siccome in Inghilterra, dove ho dato alla luce Marta, mi hanno insegnato che i bambini non appartengono ad una specie animale diversa dalla nostra ma sono UMANI come noi, mi è stato automatico immedesimarmi in mio figlio quel giorno e ripromettermi di essere più attenta a dire e raccontare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non c'è mai momento più sublime di quando qualcuno mette giù a parole una tua intuizione e finalmente tu la senti meglio, coi contorni ben definiti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grossman ha spiegato bene i bambini. Con una grazia e un sorriso negli occhi che non avrei mai creduto possibile in un padre che ha perso un figlio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I bambini non possono dare niente per scontato, neanche il giorno che sorge l'indomani (perchè non hanno ancora gli elementi più semplici del sapere) ed è per questo che a loro la notte fa paura.&lt;br /&gt;I bambini non hanno parole a sufficienza: un bimbo all'asilo, un bimbo innamorato, raccoglie un chiodo arruginito da terra e lo offre in dono alla bimba che ama dicendole "this". Shakespeare ci scriverebbe Romeo e Giulietta, il bambino ha solo una parola (e che frustrazione).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I bambini vivono in una condizione fluida, sospesi tra le aspettative degli altri intorno a loro (che sentono ma non capiscono) e le mille domande che si fanno e a cui noi non rispondiamo perchè non ci immaginiamo neanche che possano farsele.&lt;br /&gt;Devono codificare continuamente quanto succede intorno senza avere nessun manuale d'istruzioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I racconti ai bambini, i libri letti loro prima di addormentarsi, sono barche che traghettano. Dolci, rassicurano verso l'ignoto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Scrivo storie per bambini pensando a questo"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Raccontare storie ai nostri figli è importante non solo per loro. Anche per noi. Perchè è un bisogno umano primario, un istinto, un desiderio che non svanisce, ascoltare qualcuno che ci narri una storia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La fatica della vita come una cipolla si sfoglia quando leggo storie ai bambini. Perchè a sera ci si riconcilia tutti in una intimità esclusiva".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Son soddisfazioni: dimenticare i propri figli a scuola e ascoltare David Grossman.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-7791156158656703378?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/7791156158656703378/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=7791156158656703378' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/7791156158656703378'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/7791156158656703378'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2010/06/confessioni-dedicato-david-grossman.html' title='Confessioni (dedicato a David Grossman)'/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-6569809040396389713</id><published>2010-06-11T10:50:00.000+02:00</published><updated>2010-06-11T10:50:46.767+02:00</updated><title type='text'>Survival kit della live blogger</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_w0h32aPTMLE/TBH4iqY5XYI/AAAAAAAAAJE/kQbN2hNA62w/s1600/Pietrasanta.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_w0h32aPTMLE/TBH4iqY5XYI/AAAAAAAAAJE/kQbN2hNA62w/s320/Pietrasanta.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Siamo pronte per &lt;a href="http://www.anteprime2010.it/"&gt;Pietrasanta&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-6569809040396389713?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/6569809040396389713/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=6569809040396389713' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/6569809040396389713'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/6569809040396389713'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2010/06/survival-kit-della-live-blogger.html' title='Survival kit della live blogger'/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_w0h32aPTMLE/TBH4iqY5XYI/AAAAAAAAAJE/kQbN2hNA62w/s72-c/Pietrasanta.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-647875944359977656</id><published>2010-06-08T00:46:00.000+02:00</published><updated>2010-06-08T00:46:26.908+02:00</updated><title type='text'>Libri e bambini</title><content type='html'>Son giorni che rifletto sui libri e sui bambini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo stimolo nasce dall'invito che mi ha fatto Mondadori Libri di andare il prossimo weekend a Pietrasanta e fare il live blogging di quello che vedo e sento in &lt;a href="http://www.anteprime2010.it/"&gt;questo evento&lt;/a&gt;: 30 scrittori raccontano il libro che stanno scrivendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo che a David Grossman bacerò i piedi, a Paul Auster farò autografare tutti i suoi libri che Philip ha comprato negli anni, incluso il Moon Palace che ha regalato a me (la dedica, sono andata a ripescarlo, cita 30 July 1994), a sua moglie vorrei tanto chiedere di quell'articolo che ho letto anni fa nella sala d'attesa del ginecologo e a Diego de Silva devo trovare il modo di dire che il suo "Non avevo capito niente" mi ha praticamente salvato la vita, oltre cha farmi rotolare dal ridere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi è stato detto in particolare di ascoltare gli autori di libri per bambini e ragazzi, il chè inizialmente mi ha suscitato una serena e materna tranquillità.&lt;br /&gt;Poi han cominciato a passare i giorni e un certo senso di disagio si è insinuato nella mente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che potrò mai scrivere di Geronimo Stilton e Barbapapà?&lt;br /&gt;Voglio dire, dammi un essere umano e posso provare a pensare cose intelligenti o osservare le espressioni e immaginare mille vite, ma con un topo investigatore e una specie di blob rosa shocking che ci faccio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da qui ho cominciato a pensare ai libri che leggevo da bambina. E mi sono accorta che non ne leggevo.&lt;br /&gt;Forse non ce n'erano, o forse mia madre non me li comprava.&lt;br /&gt;"Zanna Bianca" e "Il giro del mondo il 80 giorni" erano solo appannaggio dei maschi. Il primo ricordo che ho di letture da piccola è "Piccole Donne " e "Jane Eyre". Quindi tanto piccola non ero, certamente ben più grandicella degli amici di Geronimo e lontana dal poter essere stupita da un barbatrucco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordo solo pile di Topolino.&lt;br /&gt;Ricordo che quando ci ammalavamo io e mio fratello, ce ne stavamo a letto nella nostra stanza e mamma ci caricava il carrello della cucina di Topolino e noi ci spingevamo il carrello da una sponda all'altra del letto ogni volta che ne finivamo uno.&lt;br /&gt;Era una festa essere malati solo per quel rito speciale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non c'erano cartoni animati alla tv da perpetrare dal giornalaio la domenica dopo messa, non c'erano gadget con cui impersonificare storie, non c'erano puzze che uscivano dalla carta per meglio immedesimarti nei racconti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'era l'ultimo strascico di Carosello e il sabato (o forse la domenica?) Scooby Doo su Capodistria. E sempre troppo poco durava la meraviglia, sembrava finire subito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E certo, poi è arrivato il mitico Goldrake, assolutamente intramontabile, come ho avuto modo di testare sui miei figli grazie a YouTube.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ah, ecco che mi viene in mente cosa c'era anche da leggere in casa mia: Sandokan e quel gran pezzo d'uomo di Kabir Bedi aveva dato seguito a qualche improbabile adattamento letterario con fotografie della serie televisiva (no, Salgari non l'ho letto).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece, un mondo mi si è aperto in Inghilterra quando ho partorito Marta.&lt;br /&gt;Lì ho scoperto che l'editoria per bambini aveva galoppato durante i miei 20 anni di latitanza ed era ora in grado di soddisfare età minuscole perfino durante il bagnetto, di sorprendere con i pop-up, di stimolare con materiali ruvidi al tatto e suoni misteriosi. Ho visto Teletubbies in tv fino alla nausea e poi proiettarsi in pupazzi nelle mani dei bimbi (e si, giuro, quando il primo Tinky Winky di peluche è apparso, ho letto anche un articolo sul Guardian che narrava di un genitore reo di aver rubato il pupazzo introvabile da un passeggino in un parco).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E dopo i Teletubbies è stato il turno di Winnie the Poo, di Pingu, Spot the Dog, Thomas the Tank, the Cat in the Hat, Angelina Ballerina, e poi è arrivato anche Geronimo Stilton, e poi il Battello a Vapore e, ahimè, qui siamo a Jane Austen e Shakespeare adesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo, negli anni, di aver speso in libri per i miei bimbi più che in vestiti per me (finchè l'anno scorso non li ho presi tutti e tre per il colletto e li ho portati in biblioteca a farsi la tessera).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo anche che onestamente una parte di me debba ammettere che in questo percorso letterario il valore educativo della lettura si sia spesso confuso con una spavalda e autogratificante soddisfazione nell'impersonificare la figura della perfetta genitrice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il confine sfumato tra il bene loro e la mia trendiness di madre moderna lo ha anche pennellato Geronimo, e questo glielo dirò, a Pietrasanta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Penso anche che prenderò il coraggio a due mani e gli chiederò, anzi, supplicherò, di non scrivere più libri di barzellette....)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-647875944359977656?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/647875944359977656/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=647875944359977656' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/647875944359977656'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/647875944359977656'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2010/06/libri-e-bambini.html' title='Libri e bambini'/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-7640531461081763803</id><published>2010-06-04T00:42:00.000+02:00</published><updated>2010-06-04T00:42:29.348+02:00</updated><title type='text'>La tuba nera</title><content type='html'>So sedermi a riunioni con molti amministratori delegati di multinazionali - nel mio piccolo...chè in realtà la maggior parte delle volte sto solo zitta ad ascoltare...e comunque anche questa è un'arte ;) -, so partorire due gemelli di parto naturale (dopo aver partorito la prima figlia con un cesareo), so come uscire da un attacco di panico, e cucinare ogni sera un pasto caldo per 5, giorno dopo giorno, qualsiasi cosa succeda durante il giorno.&lt;br /&gt;So fare il giocoliere con decine di relatori alla volta, nelle decine di convegni che organizziamo ogni anno e so anche ospitare una classe di 24 adolescenti per la festa di fine anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;So negoziare l'acquisto di una casa abbassando il prezzo di 70mila euro e pure dimezzare le commissioni degli agenti immobiliari. So sgridare i miei figli e dire loro no anche se dentro tremo di insicurezza. So perfino, incredibile, smanettare un pochino con l'html e farti una newsletter decente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;So anche fare altre cose che ora non mi vengono in mente ma sono sicura che alcune sono difficili, o comunque impegnative e, in genere so tenere la tensione dentro niente male e sfoderare sorrisi comunque (mi aiuta che da sempre non riesco a prendermi molto sul serio).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sento abbastanza in charge della mia vita. Insomma, fatto salve tutte le pippe mentali che mi faccio ogni momento ma che non dico a nessuno, la maggior parte delle volte, in genere, mi sento un'adulta, responsabile, efficiente quanto basta o quanto necessario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non piango quasi mai per questioni di lavoro o per situazioni critiche. Trovo sempre il modo di contestualizzare, forse di giustificarmi. Comunque di vedere le cose con una certa lucidità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi mi arriva tra capo e collo questo task all'apparenza semplicissimo: "mamma, per dopodomani mattina ho bisogno di una tuba nera o di una bombetta, per la recita".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Naturalmente il task viene annunciato sabato sera e il dopodomani ha in mezzo la domenica, notoriamente giorno di festa che prevede tutti i negozi chiusi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma niente paura. So gestire anche questo e so l'ubicazione di tutti i giornalai che sono anche cartolai nel raggio di 15 km da casa nostra: il cartoncino Bristol nero è nelle mie mani dopo poche ore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi armo di riga lunga, forbici, taglierino, colla, scotch, metro per la circonferenza della dolcissima testa di Davide, pinzatrice e comincio a misurare, tagliuzzare, sfilacciare, perfezionare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sbaglio completamente la tecnica perchè per fare la tesa dovevo usare il compasso, mica la riga. I lembi così non combaciano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi armo di compasso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uso gli scampoli di cartoncino rimasti e ne risulta un collage abbastanza patetico. Una tesa tutta stortignaccola aggrappata con punti metallici asimmetrici al cilindro di una tuba sproporzionata&lt;br /&gt;E' oggettivamente orribile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non posso che uscirmene con un "Scusa, Davide, mamma non è molto brava...."&lt;br /&gt;Lui si apre in un sorriso candido ed entusiasta "è bellissimaaaaaa, mamma!!! Grazie, grazie!!!!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Va a nanna.&lt;br /&gt;Bacino.&lt;br /&gt;Bacino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Torno in cucina, guardo la tuba nera e piango assai. Come una bambina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non so fare una tuba nera col cartoncino Bristol.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è una questione di perfezionismo, di super omo-donnismo. Nella vita va benissimo avere dei limiti, mi piacciono un sacco i limiti perchè sono veri e umani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma no, no, batto i piedi per terra di frustrazione materna. La tuba nera, no: stasera è l'unica cosa che veramente vorrei saper fare bene, è importante.&lt;br /&gt;Doveva essere bellissima per la recita di Davide.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(E tremo all'idea di quello che mi aspetta, perchè nella stessa recita Giacomo dovrà indossare un cappello da notte lungo, bianco e con il pon pon)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-7640531461081763803?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/7640531461081763803/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=7640531461081763803' title='2 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/7640531461081763803'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/7640531461081763803'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2010/06/la-tuba-nera.html' title='La tuba nera'/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-1695829864097454540</id><published>2010-06-01T00:21:00.000+02:00</published><updated>2010-06-01T00:21:31.467+02:00</updated><title type='text'>Correre</title><content type='html'>Son stati giorni d'inferno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima la mia fiera, quella che fa il fatturato dell'anno, e poi la fiera degli altri, quella a Birmingham, quella che fa molto più fatturato della mia e che ci vuole una settimana per vederla tutta (o quasi, per vederla tutta come si deve ce ne vorrebbero due).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel bel mezzo di queste settimane abbiamo venduto casa e comprato un'altra, compromessi, firme, pianti, insicurezze, estasi, eccitazione, nulla osta di scuole, commissioni da pagare alle agenzie immobiliari (queste soprattutto causano molto stress...sembra che l'agente immobiliare sia l'unica professione che si debba pagare in anticipo, prima del rogito, cioè prima che il lavoro sia fatto fino alla fine).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, nel bel mezzo di queste settimane, in qualità di rappresentante di classe di Giacomo (si son tutti rifiutati di alzare la manina, a quella riunione, e mi pareva davvero brutto avere una classe - in una scuola cattolica, n.d.r. - senza rappresentante, e così l'ho fatto io, il gesto della manina, idiota che non sono altro) c'ho avuto il delizioso compito di organizzare la festa di fine anno e i regali alle 6 maestre specialiste (alla mestra principale ci pensava l'altra santa donna che, idiota come me, ha alzato la manina pure lei).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E qui ci sarebbe da scrivere un post a parte sulle madri che non alzano mai la manina ma che poi si sentono di dire la loro su dove andare, cosa regalare, e quel giorno no chè mia figlia ha la recita del corso di tedesco, il saggio di danza, la gara di atletica, il dentista che deve regolare l'apparecchio, e per favore, fatelo alle sei di sera così possono venire anche i papà, ma non in un parco chè il fratellino è allergico al polline, ma "perchè non una bella pizzata??". "Devi passare sul mio cadavere di rappresentante se vuoi una pizzata", è stata la mia risposta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sulle madri che vogliono una pizzata di fine anno pure ci vorrebbe un post a parte. No, perchè dico io, avete presente cosa sia una pizzata di fine anno a giugno? Lunghi tavoli, troppo lunghi e poi diventano a elle e si incastrano con quelli di altre classi, di altre scuole. E tutti quei bambini intorno che strepitano, che girano per i tavoli, che si alzano o che si ammucchiano a gruppetti intorno ai Ninetendo che alcune madri (stolte) concedono ai propri figli di portare. Il vociare assorda, nessuno riesce a parlare, nessuno ha spazio per muoversi, specialmente i bambini non hanno spazio per muoversi.&lt;br /&gt;I bambini, se è una festa di fine anno, hanno bisogno di spazio per GIOCARE, INSIEME.&lt;br /&gt;Sul mio cadavere di rappresentante dovrete passeggiare prima che io vi organizzi una festa di fine anno in una pizzeria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque sto divagando su cose che non sono quello che voglio scrivere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il succo di questo post si è formato credo tra la mia fiera e quella di Birmingham, quando una sera tornando a casa con i piedi come bistecche, mi son trovata sul tavolo della cucina una bella scatola di cartone e 4 paia di occhi furbetti che mi guardavano, ridenti. Anzi, sghignazzanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Che c'è? Che è?" faccio io, con tono già più che irritato (quando ho troppo da pensare e da fare una tranquilla routine è l'unica cosa umanamente accettabile per me e qualsiasi oggetto estraneo mi manda in panico all'istante).&lt;br /&gt;"Apri, mamma"&lt;br /&gt;Apro e mi ritrovo tra le mani uno splendido paio di scarpe da corsa, super molleggiate, super "balance", super traspiranti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Nooo, non potete farmi questo, orribili vipere, serpi in seno, io ODIO correre.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Io faccio tutto per voi, modero i termini, mi interesso quando mi mostrate i vostri mostri disegnati e mi chiedete qual è quello che preferisco e mi concentro seriamente e scelgo, gioco a Pokemon e mi viene anche bene di fingere passione, vi metto il collirio negli occhi e aspetto finchè non vi passa il bruciore "insopportabile", ascolto paziente tutta la rava e la fava dell'amichetta che ti ha torto un &amp;nbsp;pelo del sopracciglio sinistro. Dribblo riunioni per non perdere un secondo delle vostre trecento recite di fine anno, bigio l'ufficio se hai bisogno di quella canottiera color rosa, ma non rosa schocking e neanche antico.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Ho perfino fatto i conti con la mia paura degli animali e mi son fatta forza e adesso c'è la gatta Trilli che vaga per casa e si, è vero, non potrei più farne a meno delle sue fusa.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Però correre, correre NO!&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Siete matti da legare" dico ridendo (ma dentro piangevo).&lt;br /&gt;"Dai, mamma, devi venire con noi. E' bellissimo"&lt;br /&gt;"Bellissimo cosa?" faccio io con una ormai fievolissima speranza di aver capito male, un'appiglio romantico chè magari c'è sotto un'altro scopo che io non so...magari le super bilanciate scarpe servono per essere super stilosa per un incontro con George Clooney che passerà da casa nostra per assaggiare la vera lasagna italiana.&lt;br /&gt;"Correre tutti insieme, mamma"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco, l'hanno detto. Vedi? Si tratta di CORRERE.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ma io odio correre"&lt;br /&gt;"Dai mamma, non è vero. Quand'è l'ultima volta che hai corso?&lt;br /&gt;"Avevo 21 anni e ho deciso che non lo avrei più fatto, mai più."&lt;br /&gt;"Dai mamma, è tempo lontano. Vedrai che è diverso adesso"&lt;br /&gt;"Occerto, adesso ho solo 22 anni più dell'ultima volta che l'ho fatto, e sarà tutto più facile"&lt;br /&gt;"Dai, mamma!!!"&lt;br /&gt;"Ok, è un regalo bellissimo che mi avete fatto, il pensiero di voler correre con me"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Vi odio, vi odio, vi odio.&amp;nbsp;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"&gt;&lt;i&gt;E poi comunque sarà una cosa passeggera. Si, è così, passeggera, una cosa così, che ve ne dimenticherete presto, presi da altre cose, come sempre.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E invece no. Devo smetterla di sottovalutare i miei figli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo in campagna per il ponte.&lt;br /&gt;Oggi, nell'ordine, ci siamo alzati, siamo andati dall'agente immobiliare a negoziare gli ultimi dettagli dell'acquisto di questa nuova casa (altra avventura che merita un post), poi alla nuova scuola col nulla osta, poi al supermercato a fare la spesa, poi abbiamo tirato fuori tutti i mobili da giardino e li abbiamo lavati, abbiamo pulito la casetta degli attrezzi e anche un altro locale vicino al garage (saranno le basi dei maschi e delle femmine per la festa di fine anno della classe di Marta - assì, mi ero dimenticata di scrivere che organizziamo pure quella, qui in campagna), spolverato tutte le imposte, tolto le ragnatele dal patio.&lt;br /&gt;Verso le 5 del pomeriggio mi sono accasciata su una sdraio, sudicia e stanca, pianificando un bicchiere di vino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Mamma, andiamo a correre lungo il fiume?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Semplicemente, le parole CORRERE, e LUNGO, e FIUME (l'Adda è veramente lungo) mi si sono abbattute come una mannaia sul coppino.&amp;nbsp;Mi hanno sorpreso con la stessa identica portata di quando il ginecologo mi ha detto "Signora, sono gemelli".&lt;br /&gt;Uguale uguale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Assolutamente NO. Domani"&lt;br /&gt;"Mamma!"&lt;br /&gt;"No. Domani, giuro"&lt;br /&gt;"Mamma, lo dici solo per rimandare, ma lo sai anche tu che prima lo fai e meglio è"&lt;br /&gt;"NO"&lt;br /&gt;"SI!!"&lt;br /&gt;"NO!!!"&lt;br /&gt;"SI!!!! Mamma, sei ridicola"&lt;br /&gt;"Ok, sono ridicola"&lt;br /&gt;"Vuol dire che è un si, vieni"&lt;br /&gt;"Si, vengo"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;A Genova si dice "sussame u' po' de sangue" e me lo state davvero succhiando fino all'ultima goccia....IO ODIO CORRERE.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Indosso le mie super molleggiare scarpe e la mia tuta che in vita, il risvolto, dice "love" (love cosa?).&lt;br /&gt;Piazzo sulla faccia il mio più bel sorriso e comincio a esercitarmi nel giardino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Mi ballano le tette" dico con disagio.&lt;br /&gt;Risata.&lt;br /&gt;"Mi balla anche la pancia" penso (ma non dico a voce alta) con stupore - non mi ricordo la pancia che ballava 22 anni fa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si parte.&lt;br /&gt;Sto correndo.&lt;br /&gt;Marta è il mio coach ufficiale. Ha deciso per me questo schedule di due minuti di corsa e due di riposo.&lt;br /&gt;Corro. Posso correre.&lt;br /&gt;Per due minuti. Anzi, quattro minuti per volta, come testimonia il cronometro del mio coach che monitora le mie prestazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Dai mamma, vai bene"&lt;br /&gt;"Stai zitta"&lt;br /&gt;"Arriviamo fino all'albero e poi camminiamo per due minuti"&lt;br /&gt;"Stai zitta"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sto correndo. Incredibile.&lt;br /&gt;Giusto di fianco al fiume, saranno 50 cm che mi separano e penso che mi piacerebbe buttarmici dentro e nuotare. Il panorama sfreccia (oddio, sfreccia è una parola grossa) di fianco a me.&lt;br /&gt;Il mio fiato ritma, terribilmente veloce.&lt;br /&gt;Prima penso che mi imbarazza ma poco a poco lo sento diventare come una specie di alleato.&lt;br /&gt;Le gambe bruciano, anche. Prima penso che mi fanno male ma poco a poco le sento vivere.&lt;br /&gt;Mi sembra di sentire i capillari tutti, nel mio corpo, e mi vengono in mente le lezioni di scienze di tutto questo anno di scuola di Giacomo e Davide. Riconosco il sistema del sangue, i ventricoli e le vene rosse e blu dei disegni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Penso, mentre arranco: "all'albero non mi fermo, lo supero e continuo".&amp;nbsp;E poi subito dopo penso: "i miei figli mi hanno fregato di nuovo, come con il gatto".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-1695829864097454540?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/1695829864097454540/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=1695829864097454540' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/1695829864097454540'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/1695829864097454540'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2010/06/correre.html' title='Correre'/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-3326101262404652853</id><published>2010-05-11T00:12:00.000+02:00</published><updated>2010-05-11T00:12:39.470+02:00</updated><title type='text'>Hormones</title><content type='html'>&lt;i&gt;Yours are just kicking in&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;And mine are just checking out&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;You’re at the beginning of this tunnel that I’m just coming out&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Either way these days we’re not as in control as we think&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;You’re stamping up the stairs&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;I’m crying at the kitchen sink&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;You worry about growing up&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;I worry about letting go&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Cos I know what’s coming up&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Don’t let me be the last one to know&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Either way, some of these days&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;We’re going to have to tough it out&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;You turn the music up&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;I try to think before I shout&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;I have to own up that dress looks better on you now&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Only half grown up&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;You should really twirl and take a bow&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;You ask me what’s going on -&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Why do we feel this way?&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;I can only shake my head –&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Hormones, babe, I say&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Yours are just kicking in&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Mine are just checking out&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Everything but the girl.&lt;br /&gt;Hanno segnato così tanto della mia vita, così intimo che neanche questo blog può dire, vuole dire.&lt;br /&gt;Per coincidenza che certo so solo io (e lei, Tracey, ignora - e comunque non le importerebbe un beato niente) hanno avuto due gemelli e anche un terzo figlio.&lt;br /&gt;La figlia di &lt;a href="http://www.npr.org/templates/player/mediaPlayer.html?action=1&amp;amp;t=1&amp;amp;islist=false&amp;amp;id=126612091&amp;amp;m=126532230"&gt;questa canzone&lt;/a&gt;&amp;nbsp;(si perdonino i pochi secondi di pubblicità iniziali) ha l'età di Marta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-3326101262404652853?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/3326101262404652853/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=3326101262404652853' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/3326101262404652853'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/3326101262404652853'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2010/05/hormones.html' title='Hormones'/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-9207565371577820297</id><published>2010-04-21T23:09:00.000+02:00</published><updated>2010-04-21T23:09:41.673+02:00</updated><title type='text'>Felicità e Prof. a 13 anni</title><content type='html'>Marta è già praticamente sotto le coperte stasera e mi dice "ah, mamma, quasi mi dimenticavo, mi firmi la verifica di italiano per piacere?&lt;br /&gt;Mi mette in mano un foglio protocollo e se ne va a letto. Bacino, bacino. 'Nanotte, 'nanotte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leggo :&lt;br /&gt;TEMA: traccia n. 3&lt;br /&gt;"Caro diario oggi ho capito che la felicità è una conquista interiore..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Svolgimento:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Xxxx, 15 aprile 2010&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Caro diario,&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;oggi ho capito che lo stato d'animo che preferisco, la felicità, è una conquista interiore, ma irraggiungibile senza la ricerca, e per mantenerla è necessario sceglierla.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;...........................&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Di fianco a questa frase, sul largo margine destro del foglio protocollo c'è una riga verticale rossa e la correzione della prof: &lt;span class="Apple-style-span" style="color: red;"&gt;troppo contorto&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leggo il resto del tema, mi alzo, entro nella sua camera, la quasi sveglio e le dico che non mi piace in genere contraddire i professori ma che questa volta volevo rassicurarla che secondo me l'incipit non era affatto contorto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lei serena mi ha risposto che "si, mamma, anche per me quel commento è sbagliato"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le ho anche detto che ci sono persone che neanche a 60 anni arrivano a capire e sintetizzare così bene le emozioni (e&amp;nbsp;insomma, quando ci vuole ci vuole, santo cielo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse è semplicemente che io trovo speciali questi suoi pensieri perchè la vedo ancora bambina (mentre invece è grande e questi sono pensieri normali di persone grandi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Però oggi ho avuto una giornata assai difficile e questa sua sintesi mi ha, come dire senza suonare sciocca... aiutato. Si, aiutato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-9207565371577820297?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/9207565371577820297/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=9207565371577820297' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/9207565371577820297'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/9207565371577820297'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2010/04/felicita-e-prof-13-anni.html' title='Felicità e Prof. a 13 anni'/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-8290944099542615029</id><published>2010-04-06T00:56:00.000+02:00</published><updated>2010-04-06T00:56:34.032+02:00</updated><title type='text'>Ho due nuovi uomini.</title><content type='html'>E' che a me i cambiamenti non piacciono molto. Neanche le urla. Non ne ho mai sentite in famiglia, di urla, urla serie intendo, nè nella mia famiglia di origine nè nella mia di adesso e il risultato è che un semplice alzare di voce, per strada da un automobilista irascibile, in ufficio, con i vicini o tra i miei stessi figli, mi manda in pappa subito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così, ogni volta che la vita cambia rotta all'improvviso oppure urla dolore, io mi schiaccio silenziosa contro il muro e osservo, sperando che passi. Mi schiaccio invisibile contro il muro mentre passa e poi dopo &amp;nbsp;mi affaccio, un po' come un gatto, prima con la coda ritta e poi a punto interrogativo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vita scorre e lascia segni mentre apre porte. E io non mi sento mai dentro freni che mi fermino dal varcarle ma al tempo stesso (e spesso mi odio per questo) non riesco mai a smettere di guardare anche indietro e contemplare pensieri e leggere quello che è rimasto lì, superato dagli eventi, con chiave a volte malinconica, a volte rassegnata, molto raramente sollevata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Raramente sono sollevata perchè la mia indole si spaventa con i cambaimenti.&lt;br /&gt;Il che è ridicolo assai, se si guarda alla mia vita, che è sempre stata un colpo di scena dietro l'altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non amo i cambiamenti.&lt;br /&gt;Mi ci adeguo, mi rinvento, sospendo il giudizio, mi faccio trovare pronta e perfetta e cerco anche di dire la cosa giusta, lo abbraccio (il cambiamento) perchè mica sono scema, mi coinvolgo e guardo avanti. Ma dentro urlo anche, urlo forte e piango in silenzio ciò che è rimasto dietro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questa mia vita da 40enne si stanno affacciando nuove figure, di uomini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io sono stata in passato una grande amica degli uomini. Le donne mi annoiano. O meglio, mi annoiavano, fino a poco tempo fa. Da ragazza tutti quei pettegolezzi e invidie picciotte, che sempre mi si palesavano troppo tardi (perchè son sempre stata troppo ingenua e quindi disarmata), tutti quei giochini da femmina, mi facevano disagio. Molto meglio i ragazzi, con le loro battute oscene ma almeno vere e sanguigne, con il loro modo diretto e poco multi-tasking. Sapevi dove stava la palla e poche storie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi l'età è avanzata e io ho imparato la grandezza dell'amicizia femminile.&lt;br /&gt;Me lo ricordo perfettamente, non troppo tempo fa, quando ho capito il potere di qualche donna messa insieme. L'intimità esclusiva della confidenza.&lt;br /&gt;E' stato in un hammam.&lt;br /&gt;Ero con le pierine, le mie due amiche, a fare le sceme tra massaggi e fanghi e lavaggi di capelli con secchiate d'acqua.&lt;br /&gt;Dopo tutto il "percorso benessere" mi sono trovata in una stanza con cuscini ovunque e tè in brocche d'argento su un vassoio d'argento anche quello, e le luci soffuse e questo brusio delicato che veniva dalle molte donne, nude avvolte in accappatoi. Io e le pierine cazzeggiavamo e ce la raccontavamo su, chè era davvero normale. Ma il brusio delle altre, era quello che ascoltavo. Che poi il nostro si è aggiunto a quello e io d'improvviso, è stato come un'amplesso, ho capito che mi potevo fidare anche delle donne. Tutto quel sussurrare è diventato assordante, potente ed esclusivo. O meglio, esclusivo e quindi potente.&lt;br /&gt;Lì ho scoperto che si, mi posso fidare delle donne e lasciarmi andare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vita cambia scenari, con un ritmo più veloce del mio.&lt;br /&gt;La mia al momento fa entrare in scena due uomini nuovi, e mi chiede di essere loro amica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo si è palesato qualche mese fa. E' il nuovo compagno di una delle pierine.&lt;br /&gt;Ora io dico: per anni, annissimi, parli alla tua amica di tutto quello che decidi di svelare di te e c'è intorno a lei un microcosmo rassicurante. Sai, perchè sono annissimi che le parli, che quando apri bocca affidi i tuoi pensieri a lei e anche al suo microcosmo, un ambiente che ti è ormai diventato familiare, che ti scorre nel sangue, che c'è praticamente da sempre. Perchè la sua vita ruota attorno a paletti che hai sondato, scrutato, deciso di amare. E la tua confidenza non è solo incastonata dentro a lei ma tracima oltre e tu sai fino a dove e ti senti protetta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi la vita mischia le carte, l'amica si separa dall'uomo di cui anche tu ti fidi e ti propone bella bella, sotto il naso, un nuovo personaggio.&lt;br /&gt;E tu mica ti puoi sottrarre, santo cielo, e urlare battendo i piedi per terra "no, volglio l'altro!!!". Voglio il conosciuto, voglio quel microcosmo.&lt;br /&gt;Invece fai un bel sorriso e ti apri al nuovo, perchè la tua amica è radiosa e siccome non è scema, questo nuovo uomo sulla scena certo vale la tua attenzione e la tua fiducia.&lt;br /&gt;Così, mio malgrado (perchè odio i cambiamenti) c'è un nuovo uomo nella mia vita con cui devo fare i conti. Lo devo annusare per fidarmi (come lui suppongo debba annusare me per fidarsi) e piano piano costruire un'amicizia che non è solo tra me e lui, ma è anche un saldare ancora, su un microcosmo diverso, il bisbiglio con la mia amica (che poi è la cosa a me più cara).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E la vita mischia le carte ancora. Angela muore e lascia su questa terra un uomo, suo adorato marito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A 40anni, noi donne con figli, l'amicizia e i sussurri li facciamo al telefono o mentre i mariti guardano la partita dopo pranzo. Così era con Angela. Lunghissime telefonate o chiacchierate in poltrona. Con i mariti spesso. Ma anche, quelle squisitamente da femmina, mentre i maschi erano distratti a fare i maschi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;James è sempre stato parte della nostra famiglia tanto quanto Angela, perchè quando sei coppia, ti frequenti da coppia, chiacchieri e ti confronti appena puoi con la coppia che senti appartenga alla tua storia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Però io e Angela avevamo anche una dimensione nostra, che oggi non c'è più, spazzata via dalla vita. E così, ospiti a casa nostra, questa Pasqua c'erano soltanto James e le loro due bimbe, ospiti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Messi a letto tutti i bambini la prima sera, ho avuto come una specie di sbotto intermo "chi sei tu?".&lt;br /&gt;Non voglio parlare con te. Si, lo so, sei mio amico e io tua, ma quello che ho da dire, ora e qui, tu non c'entri.&lt;br /&gt;C'entra Angela: a lei direi così e poi così.....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma che serve? Angela non c'è più e al suo posto c'è un uomo. Un uomo che conosco e a cui voglio bene, ma a cui non è che abbia mai parlato veramente veramente.&lt;br /&gt;Come un gatto, mi trovo a girargli intorno, con le parole ritte come la coda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ne lascio cadere una, una scelta apposta, una speciale, con noncuranza in conversazione. L'orecchio è mezzo teso, il corpo pronto al contraccolpo della solitudine. Lui la raccoglie, così, con noncuranza, e ci costruisce sopra una frase che sembra avere un senso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una specie di sollievo mi prende, unito a un senso di incredula fatalità e coincidenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci riprovo dopo un po'. Un'altra parola che allude ad altro, oltre. Lui con garbo la raccoglie ancora e la sviluppa in un pensiero suo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non può più essere coincidenza. Comincia ad essere un uomo i cui pensieri sono interessanti e ai quali palesemente non posso sottrarmi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così, mentre mezza me guarda indietro e sente il cicaleccio meraviglioso delle chiacchiere che avrei potuto fare questa Pasqua con la mia grande Angela, mi tocca diventare amica di suo marito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei tanto essere amica di due donne, ma sembra destino mio oggi di aprirmi ai loro uomini.&lt;br /&gt;Mio magrado. Perchè, lo ammetto, quello che la vita aveva disegnato e ha lasciato indietro, a me calzava a pennello, andava benissimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma c'è ancora molto da scoprire.&lt;br /&gt;Quante sono le vite dei gatti?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-8290944099542615029?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/8290944099542615029/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=8290944099542615029' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/8290944099542615029'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/8290944099542615029'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2010/04/ho-due-nuovi-uomini.html' title='Ho due nuovi uomini.'/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-7151142133356114524</id><published>2010-03-17T00:32:00.000+01:00</published><updated>2010-03-17T00:32:09.309+01:00</updated><title type='text'>Non ho più una bambina.</title><content type='html'>C'è un'altra donna che si aggira per casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E devo cominciare a fare i conti con il suo sguardo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il suo sguardo è trasformista.&lt;br /&gt;Lo è diventato così, d'un tratto, come, d'un tratto (quasi ieri non era così) quando io l'abbraccio si piega lei e io mi stiro all'insù.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli occhi di Marta ancora ridono come se nel mondo ci sia solo bellezza, sono aperti, corolle di fiore pronte a ingigantirsi e espandersi uguale a quei documentari che ti fanno vedere la natura muoversi accellerata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma ora dentro c'è una punta di acume, un'attenzione allerta, a scoprire formule a lei nascoste, collegamenti che la sorprendono ma a cui non riesce più a sottrarsi. Degli 1+1 che fanno 2 tutto all'improvviso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli occhi di Marta cominciano, sempre più spesso, a roteare all'insù mentre parlo.&lt;br /&gt;Mentre parlo osservo gli occhi suoi e modero il linguaggio al suo battere minimo di ciglia. So esattamente quando sto toccando il margine del limite della sua pre-adolescenza e in un battere devo decidere se l'argomento in questione vale la pena di un affondo (e di un probabile scontro) oppure se posso sorvolare e scegliere la via della calma e della comprensione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi spaventa molto questo potere che abbiamo noi genitori.&lt;br /&gt;Il potere dell'affondo dello stiletto dell'esperienza e dell'autorevolezza (a volte perfino dell'autorità).&lt;br /&gt;Va usato con cura. E il timore di abusarne è sempre alle porte. Perchè chi si sente genitore risolto e saggio e giusto che non sbaglia mai alzi la manina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò nonostante va usato.&lt;br /&gt;"Per il loro bene".&lt;br /&gt;E no, non mi sottraggo, lo uso. Oltre i suoi ma o i suoi why? a cui non riesco a dare risposta, perchè la risposta non la capirebbe, non la può ancora proiettare nella vita che sarà.&lt;br /&gt;Però qui non posso esimermi dal dire che ogni volta incrocio le dita, che il Signore me la mandi buona e sia la cosa giusta da fare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altre volte gli occhi di Marta sono assenti, o concentrati su altro. Sui compiti o sulla scrittura o su un libro.&lt;br /&gt;E io e Philip ce ne stiamo in cucina a chiacchierare del più e del meno. Che son spesso più e meno abbastanza cruciali.&lt;br /&gt;E pensiamo di star vivendo un momento squisitamente nostro, per poi scoprire da una frase che lei lascia cadere in conversazione due giorni dopo, che ha sentito tutto e magari si è costruita dentro anche una piccola sua storia e un'opinione che si sente di dirci a gran voce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi ci sono gli occhi di Marta attenti verso di me.&lt;br /&gt;"mamma, sei triste?"&lt;br /&gt;"ma che dici tesoro?"&lt;br /&gt;"mamma, guardavi fuori dalla finestra e sembravi preoccupata e infelice"&lt;br /&gt;"ma che dici, Q, no affatto"&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Effigurati, la vita è un casino, nessuno mi ha avvertita prima, il mondo va a rotoli, niente rientra negli schemi che mi aspettavo quando avevo la tua età, ma che dico, neanche negli schemi che mi aspettavo un anno fa...&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;"ti pare che mamma possa avere dei pensieri, mamma baciata dalla fortuna con questa famiglia e tutto questo amore intorno?"&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Infatti mi fa tutto schifo, sono stanca, stanca di lavorare come un'idiota per un pugno di mosche perchè son tempi duri e la tua professionalità non è molto più di una spezia venduta su una bancarella di legno in un mercato turco.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Sono anche stanca di sognare i nostri progetti di trasferirci in campagna e rallentare la pressione di questa città di merda in cui tutto è apparire, e proteggere voi dall'accoppiarvi un giorno a un commercialista sborone o un avvocato cavilloso o un imprenditore che evade le tasse o un professionista trafficone e "con le mani in pasta". O da agenzie di pr che ti fottono il tuo budget perchè loro danno mazzette, in cambio, al cliente, e tu no.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;"mamma sei triste?"&lt;br /&gt;"no, tesoro, come potrei essere triste, con te e i tuoi occhi di fianco?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E gli occhi di Marta mentre apro il suo regalo.&lt;br /&gt;Il suo primo regalo a me, scelto da lei, pagato da lei.&lt;br /&gt;Lo ha comprato un giorno che aveva il rientro a scuola, nella pausa pranzo. Lo ha comprato con le sue amiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' una collana lunga. Bellissima. Un sacco di perle e fiori e arzogogoli, piccoli e attaccati a tratti a una catena discreta, tutti nei toni del rosa antico. Esattamente il mio gusto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il pacchetto era una carta velina rosa schocking avvolta in un cartoncino arrotolato con scritto "per mamma.tvb"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre scartavo i suoi occhi erano ansiosi.&lt;br /&gt;Mentre la indossavo erano ridenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche giorno fa siamo andate insieme nel mio negozio preferito.&lt;br /&gt;Abbiamo provato insieme tanti vestiti, e magliette, divertendoci molto. Lei ha messo un vestito che le stava d'incanto, io anche. Ma al momento di decidere, alla cassa, non ho avuto dubbi: lei poteva avere il suo, io lasciavo volentieri il mio giù, con una scusa qualsiasi.&lt;br /&gt;Andava bene così.&lt;br /&gt;Bastava vederla volteggiare, sembrava una fatina. Con gli occhi pieni di grazia gratuita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'altra sera ho aperto anche il pacchetto di Philip e dentro c'era il vestito che avevo lasciato giù.&lt;br /&gt;Una fatina aveva spifferato tutto. Un tutto neanche detto. Anzi, credevo di averlo nascosto molto bene. Ma evidentemente non così bene a quel suo nuovo sguardo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho cominciato a battere i piedi per terra di gioia, bambina che non sono altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho colto gli occhi di Marta. Rideva, ma dentro c'era anche sorpresa: Mamma è felice. Mi guardava stupita (stupita, Santo Cielo!) e anche un po' rapita, come se non mi avesse mai visto così, o almeno, non mi avesse visto così per molto tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello sguardo di sorpresa non credo lo dimenticherò.&lt;br /&gt;Mi sforzo ogni giorno di nascondere la fatica ai miei figli, perchè non devono esserne toccati, non ancora. E' ancora cosa esclusiva dei grandi e loro, adesso, devono solo crescere sereni, con le loro fatiche piccole, che poi son grandi a loro, ma senza prendersi sulle spalle le mie o quelle di Philip, o le schifezze che vediamo noi adulti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi ha fatto vergognare di me quello sguardo sorpreso.&lt;br /&gt;Davvero sembro così raramente felice agli occhi di mia figlia?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho capito che non la frego più, che davvero c'è una donna sensibile e intelligente adesso in questa casa e che i suoi occhi acuti mi beccano e mi scoprono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bisogna che la smetta con la farsa che il mondo è bello e ci vogliamo tutti bene. Bisogna che cambi registro e mi setti sul mode &lt;i&gt;c'è una donna per casa&lt;/i&gt;. Che cominci a crescere, io per prima, in una donna saggia che sappia trasmettere con solidità e ironia che la vita è fluida e così è la felicità. Perchè in verità (come direbbe Giacomo che dice sempre "in verità") è sempre e solo un gioco di prospettive.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prospettive, forse è questo il valore più grande che un genitore possa insegnare ai suoi figli?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo sguardo di Marta mi mette in discussione, mi fa pensare.&lt;br /&gt;A volte mi chiedo se non sia lei che sta crescendo ed educando me.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-7151142133356114524?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/7151142133356114524/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=7151142133356114524' title='3 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/7151142133356114524'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/7151142133356114524'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2010/03/non-ho-piu-una-bambina.html' title='Non ho più una bambina.'/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-5287195493284465055</id><published>2010-03-15T22:39:00.000+01:00</published><updated>2010-03-15T22:39:07.376+01:00</updated><title type='text'>Message in a bottle</title><content type='html'>Old Clooney,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ma tu le mie mail le ricevi?&lt;br /&gt;Perchè io ti scrivo un sacco e invece sembra che tu legga solo qui.&lt;br /&gt;E mi preoccupo che tu stia bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si, i tuoi libri li ho ricevuti e ti ho scritto dettagliatamente in quali circostanze e l'effetto delizioso che i tuoi racconti &amp;nbsp; scatenano.&amp;nbsp;E anche le ballate country.&lt;br /&gt;Si, anche io sono preoccupata per l'Italia. E si, sto cercando di estirpare interiezioni profane e raggelanti, perchè hai ragione tu.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma, per piacere, mi dai un segno che la tua casella di posta funziona?&lt;br /&gt;Se no anche la mano di una 43enne diventa tremolante e macchia le tovaglie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco, insomma, &lt;i&gt;sacrebleu&lt;/i&gt;!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-5287195493284465055?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/5287195493284465055/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=5287195493284465055' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/5287195493284465055'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/5287195493284465055'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2010/03/message-in-bottle.html' title='Message in a bottle'/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-5191152885830820218</id><published>2010-03-14T18:14:00.002+01:00</published><updated>2010-03-14T18:14:55.138+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>E son 43.&lt;br /&gt;Ma me ne sento 13 ;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-5191152885830820218?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/5191152885830820218/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=5191152885830820218' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/5191152885830820218'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/5191152885830820218'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2010/03/e-son-43.html' title=''/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-5840089240263179746</id><published>2010-03-10T00:32:00.000+01:00</published><updated>2010-03-10T00:32:31.606+01:00</updated><title type='text'>Digital motherhood</title><content type='html'>Mentre sono in cucina a sentire la lezione a Davide, mentre solo il corridoio, in larghezza non in lunghezza, mi separa da Marta, lei scrive &lt;a href="http://pericolovalanghe.blogspot.com/2010/03/mamma-niente-di-grave-e-solo-crescere.html"&gt;questo&lt;/a&gt; al computer.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Antefatto:&lt;br /&gt;"mamma, posso accendere il pc?"&lt;br /&gt;"sei hai finito i compiti, certo che puoi"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, vorrei solo riflettere su questo straordinario fatto che mia figlia, mentre io sono a tre passi di distanza, dopo che le ho dato il la ad accendere il pc, si dedichi al suo blog e intitoli il post: &lt;i&gt;Mamma: niente di grave. E' solo crescere, penso.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' semplicemente straordinario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E no, eh. Non mi si cominci a dire quelle banalità del tipo che è mancanza di comunicazione reale tra madre e figlia.&lt;br /&gt;Perchè me le sento già nella testa le frasi che direbbero alcuni miei amici/colleghi/parenti/conoscenti: "internet non fa più parlare le persone, non c'è più contatto fisico"; "non trovi raccapricciante che tua figlia ti parli via blog?"; "stai attenta, non è un buon segno, cerca strade per raggiungerti (della serie: è inquieta e sola e non sa come parlarti); "mi fa senso che tu legga il suo blog e lei il tuo"....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho letto il suo post sul blackberry praticamente guidando mentre accompagnavo Giacomo e Davide a rugby.&lt;br /&gt;Ero entrata nella sua stanza mentre scriveva per dirle di prepararsi chè dovevamo andare e l'occhio mi era caduto sullo schermo, esattamente sulla frase "Penso che devo scappare".&lt;br /&gt;Frase che fa suonare insieme tutti i campanellini d'allarme che una madre può avere dentro, figuriamoci una impulsiva come me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho riso molto, moltissimo. Di orgoglio e di tenerezza e di calore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stasera mentre cucinavo le ho detto: "visto che tu mi scrivi con me di fianco, vuoi che ne parliamo o solo che ti risponda mentre stasera sei a letto oltre il muro dela sala?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lei è scoppiata a ridere, di riso complice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi ha detto "Mamma, è che mi sembrava troppo triste quello che scrivevo e poi tu ti preoccupi"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ne abbiamo parlato, neanche poi così a lungo. Le ho detto semplicemente che pensare è il motore del mondo e che non deve spaventare mai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trovo straordinario che mia figlia abbia tante strade per parlarmi e possa scegliere quella che la fa sentire più a suo agio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trovo ancora più straordinario che mia figlia mi includa nel suo blog, che è terra sua, è un suo strumento, perchè lei è digital native, e lo usa come una estensione naturale del linguaggio e delle relazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trovo straordinario che mia figlia mi parli a voce, spesso (a volte troppo spesso: quando comincia il suo filosofeggiare alle 10 di sera dopo cena è diventato ormai uno scherzo tra noi, che le chiedo dov'è l'interruttore, quello del Cicciobello sulla schiena, per intenderci), ma anche online.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E che mischi le due senza neanche accorgersene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' un buon segno, e me lo tengo stretto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-5840089240263179746?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/5840089240263179746/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=5840089240263179746' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/5840089240263179746'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/5840089240263179746'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2010/03/digital-motherhood.html' title='Digital motherhood'/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-1283209961742531745</id><published>2010-03-08T19:55:00.000+01:00</published><updated>2010-03-08T19:55:25.567+01:00</updated><title type='text'>Davide l'inventore e il passato remoto</title><content type='html'>&lt;i&gt;Coniuga al passato remoto del modo indicativo i seguenti verbi:&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VERBO DECIDERE&lt;br /&gt;Io decisi&lt;br /&gt;Tu decidesti&lt;br /&gt;Egli decise&lt;br /&gt;Noi decidemmo&lt;br /&gt;Voi decideste&lt;br /&gt;Essi presero&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VERBO DISTRUGGERE&lt;br /&gt;Io distrussi&lt;br /&gt;Tu distrussi&lt;br /&gt;Egli distrusse&lt;br /&gt;Noi distruggemmo&lt;br /&gt;Voi distrussimo&lt;br /&gt;Essi distrussero&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VERBO CORRERE&lt;br /&gt;Io corsi&lt;br /&gt;Tu corsi&lt;br /&gt;Egli corse&lt;br /&gt;Noi corsimo&lt;br /&gt;Voi corriate&lt;br /&gt;Essi corsero&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VERBO RISPONDERE&lt;br /&gt;Io rispondetti&lt;br /&gt;Tu rispondetti&lt;br /&gt;Egli rispondette&lt;br /&gt;Noi rispondemmo&lt;br /&gt;Voi rispondette&lt;br /&gt;Essi rispondettero&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VERBO CHIEDERE&lt;br /&gt;Io chiesi&lt;br /&gt;Tu chiedetti&lt;br /&gt;Egli chiedette&lt;br /&gt;Noi chiedemmo&lt;br /&gt;Voi chiedette&lt;br /&gt;Essi chiedettero&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sa che si è innamorato :)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-1283209961742531745?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/1283209961742531745/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=1283209961742531745' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/1283209961742531745'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/1283209961742531745'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2010/03/davide-linventore-e-il-passato-remoto.html' title='Davide l&apos;inventore e il passato remoto'/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-4914949174015856912</id><published>2010-03-01T23:35:00.000+01:00</published><updated>2010-03-01T23:35:38.395+01:00</updated><title type='text'>I gabbiani di Fringen</title><content type='html'>Ho un corteggiatore, che mi bacia la mano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E mi manda libri che ha scritto.&lt;br /&gt;E mi regala racconti di una vita lontana, vissuta, inspirata dentro fino all'ultimo alveolo e poi espirata fuori a gratis.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aggratis.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una specie di sussurro che squarcia la mia fatica di vivere questi tempi e tutte le preoccupazioni, che dà coraggio, senza neanche rendersene conto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' che fa tanto bene leggere parole di vita e racconti così, senza apparente capo nè coda, ma in realtà con capo e coda che mettono ogni cosa in una prospettiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli incontri nella vita sono casuali, sta a noi interpretarli.&lt;br /&gt;Questo mio incontro mi riconcilia con la terza età e mi riempie di fiducia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E orsù, ora invidiatemi tutte, chè io c'ho un corteggiatore che farebbe impallidire George Clooney.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;PS. Secondo voi "orsù" è esclamazione che potrebbe ben sostituire "perdio"?&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-4914949174015856912?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/4914949174015856912/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=4914949174015856912' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/4914949174015856912'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/4914949174015856912'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2010/03/i-gabbiani-di-fringen.html' title='I gabbiani di Fringen'/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-2780092882494550181</id><published>2010-02-22T00:03:00.000+01:00</published><updated>2010-02-22T00:03:54.156+01:00</updated><title type='text'>Skellig</title><content type='html'>C'è una cosa bella ad avere i figli un po' più grandi.&lt;br /&gt;Per esempio, è quando ti vengono incontro con il muso serio e ti dicono una cosa molto adulta del tipo: "mamma, questo libro è bellissimo. Te lo consiglio".&lt;br /&gt;Che ti viene un po' da ridere.&lt;br /&gt;Perchè la faccetta è paffuta di bambino ma il tono sembra volersi far strada a gomitate nel tuo mondo di grandi e lì conquistarsi un posto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ascolto la voce dei miei figli in ogni momento in cui sono a casa ed è ormai come una cantilena, un sottofondo gioioso, a volte snervante.&lt;br /&gt;So benissimo che molte delle cose che dicono non saprei ripeterle un istante dopo. Infatti, sono diventata bravissima a partecipare a conversazioni intervenendo a tempo senza avere la più ben minima idea di quale sia il soggetto della chiacchiera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A meno che, ovvio, non ci sia qualcosa di importante, il lento svolgersi delle faccende quotidiane a volte è così rotolante che i miei pensieri prendono altre strade e loro che arrivano ad interromperle vengono liquidati con un "davvero? ma che bravo" o un "certamente tesoro che lo faremo" oppure un "non lo so, dobbiamo cercare sul dizionario, aspetta un attimo che finisco qui"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Però mi inorgoglisco sempre molto quando in questo mare di rumori loro e di distrazione mia succede che non so cosa, una sfumatura, un tono, un suono mi rizza le orecchie e mi fa essere presente alla conversazione quando è bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è orgoglio per me, ma orgoglio per la vita così buffa da regalare a tratti l'intuizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi son fermata e ho preso in mano il libro. Ho cominciato a leggerlo e non me ne sono più staccata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, magari lo sanno tutti che è bellissimo e io sono l'unica scema e l'ultima arrivata.&lt;br /&gt;Però Skelling di David Almond va comprato, subito, per i bambini direi da circa 10 anni.&lt;br /&gt;E per gli adulti, tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie, Davide, per il consiglio :)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-2780092882494550181?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/2780092882494550181/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=2780092882494550181' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/2780092882494550181'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/2780092882494550181'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2010/02/skellig.html' title='Skellig'/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-882100375755243164</id><published>2010-02-07T20:41:00.000+01:00</published><updated>2010-02-07T20:41:34.678+01:00</updated><title type='text'>Chatting with my daughter</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_w0h32aPTMLE/S28XJwzGjfI/AAAAAAAAAI8/sflKB3QXpYE/s1600-h/chat.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_w0h32aPTMLE/S28XJwzGjfI/AAAAAAAAAI8/sflKB3QXpYE/s320/chat.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-882100375755243164?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/882100375755243164/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=882100375755243164' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/882100375755243164'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/882100375755243164'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2010/02/chatting-with-my-daughter.html' title='Chatting with my daughter'/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_w0h32aPTMLE/S28XJwzGjfI/AAAAAAAAAI8/sflKB3QXpYE/s72-c/chat.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-1793245387615444745</id><published>2010-02-04T23:35:00.001+01:00</published><updated>2010-02-04T23:36:09.103+01:00</updated><title type='text'>Titolo per Mafe se no si irrita chè non metto titoli: Milestone</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Non riesco più a infilare il filo nella cruna dell'ago.&lt;br /&gt;Sorrido.&lt;br /&gt;Nella mia incoscienza, mi piace invecchiare :)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-1793245387615444745?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/1793245387615444745/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=1793245387615444745' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/1793245387615444745'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/1793245387615444745'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2010/02/titolo-per-mafe-se-non-si-irrita-che.html' title='Titolo per Mafe se no si irrita chè non metto titoli: Milestone'/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-936013224913659675</id><published>2010-02-01T01:14:00.000+01:00</published><updated>2010-02-01T01:14:21.560+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Questo post mi sa che suonerà come un appello a tutte le mamme, quanta è la forza che mi sento dentro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' che siamo in periodo di crescita e di cambiamento e sono costretta a spingermi a riflessioni che sempre più spesso vanno oltre la mera scelta da fare al momento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dobbiamo scegliere la nuova scuola, sia per Giacomo e Davide (media) sia per Marta (liceo classico, a grande richiesta sia di Marta sia dei prof).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E via di open day.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'open day è concetto assai moderno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un tempo, ai miei tempi, la scuola praticamente te la sceglievano i genitori. A me, per esempio, è stata concessa la grande grazia di poter scegliere tra scientifico o classico, perchè dalla famiglia da cui provengo non esisteva che io facessi un istituto professionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordo una sera di aver detto a mio padre "voglio fare l'infermiera". Da dove venisse poi lo sa il cielo, visto che da sempre io svengo a una goccia di sangue.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E lui rispose "bene. Ma allora fai il dottore, perchè hai la fortuna di una famiglia che ha i mezzi per farti studiare".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scientifico o classico. Su quale scuola scientifica o classica mica si stava lì a pensare e valutare: quella del quartiere e punto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In queste settimane ho visto madri nei corridoi fuori dai colloqui di orientamento mangiarsi le pellicine delle mani fino all'osso nella speranza che i prof confermassero che i loro pargoletti fossero adeguati al corso di studi che avevano indicato come preferenza (indicato dai pargoletti nella maggior parte dei casi, per fortuna).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho visto madri uscire dai colloqui urlando SI!! e facendo pure il gesto di vittoria con la braccia, quello a pugni chiusi, braccio a angolo retto e movimento verso il basso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho visto ragazzini uscire piangendo perchè davvero a loro piace la matematica, ma la prof ha detto no allo scientifico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E dopo l'emozione del corridoio, via tutti alla caccia dell'openday, per scegliere quella scuola, che solo quella, farà dei nostri figli una realizzazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Realizzazione di cosa?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io e Marta siamo andate all'open day del liceo Z., liceo classico cittadino pubblico assai blasonato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi son seduta lì in aula Magna con Marta di fianco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Guarda, ci sono i tuoi compagni G. e B., non vuoi andare a sederti con loro?"&lt;br /&gt;"No, mamma"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vabbè. Mi ritrovo lì seduta in un liceo con mia figlia di fianco. Tante madri intorno, qualche padre. Dovrei concentrarmi su quello che sto per ascoltare ma mi viene solo in mente che non ci credo che sono lì, che la mia bimba sia ora così grande. Mi viene in mente quella piccola voglia rosso fuoco che aveva sul collo neonato e che mi preoccupava tanto, sciocchina, e quel ricciolo in corrispondenza della voglia, morbido solo come possono essere i capelli dei bambini, che mi giravo intorno al dito sempre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stasera è stata una serata difficile. Ero così livida di rabbia che non riuscivo a calmarmi. Marta anche, per il mio stesso motivo. Mi sentivo un leone in gabbia e le ho detto, dopo che si era fatta la doccia, "vuoi che ti stiri i capelli con la piastra?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non lo facciamo mai ed è stato speciale. Io mi sono calmata e lei anche.&lt;br /&gt;E quel ricciolo è sempre lì. Ora lei ha i capelli lunghi e si riconosce solo se lo sai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Volevo toccarle i capelli e il ricciolo e volevo che lei toccasse i miei capelli (perchè poi lei ha stirato i miei) per cercare l'intesa nostra, il bene nostro, oltre le pressioni della vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornando all'aula magna, mi chiedevo che cavolo ci facessi lì, perchè io ho questo vizio che non smetto mai di stupirmi di essere madre, e d'improvviso mi son detta che dovevo stare attenta, che mi si chiedeva di valutare, di essere adulta, di dare sicurezze a mia figlia nella scelta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Son tutta pronta, protesa.&lt;br /&gt;A dirla tutta, son perfino egoisticamente entusiasta in partenza. Il liceo Z. è a 10 minuti di isola pedonale da casa e a 5 da casa della nonna. E' perfetto, perdio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per 20 minuti parla il Preside. Un signore distinto e forbito, di quelli che incantano con l'eloquio.&lt;br /&gt;Grande.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Però, che palle, non sta ripetendo la stessa cosa dall'inizio?&lt;br /&gt;Piantala Valentina, sei sempre la solita taglia-uova. Hai presente quella macchinetta inutile che taglia le uova a fettine, che si vedeva un tempo nelle dimostrazioni in tv? Ecco, sei così, petulante e inutile come un taglia-uova. Guarda che bel laboratorio multimediale c'hanno questi, e quello di fisica, e le aule grandi. E son pure riconosciuti ovunque e blasonati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Mamma, ma questo qui sta ripetendo lo stesso concetto da mezz'ora!!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ehmmm...si, Marta, abbi pazienza, son accademici. Sentiamo i prof ora"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La parola passa alla responsabile docenti area umanistica. Una signora con i capelli tinti e messi bene in piega, abbronzata in ogni stagione. Per chi abita in Brianza, una signora bene e per bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Io lavoro qui da 25 anni e vi assicuro che è una scuola meravigliosa"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Urca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"In realtà, 5 dei 25 li ho fatti come studente e poi 20 come insegnante"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ah.&lt;br /&gt;Cioè, fammi capire, tu è 25 anni che frequenti queste mura e non hai mai visto altro?&lt;br /&gt;(Valentina, tieni giù quella manina se no te la trancio di netto)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"In questa scuola insegnamo due grandi valori: la fatica e la pazienza. La fatica dello studio e la pazienza, perchè quando devi fare una versione di greco ci vuole pazienza, non arriva subito la soluzione"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bello, mi piace. Mi piacciono i valori di fatica e pazienza. Sono valori da adulti e provarci, e farcela a volte e non farcela altre è vita. Mi piace.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"....Perchè questi ragazzi sono abituati a ottenere tutto con un click"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No, scusa, aspetta, cioè?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Tutto con un click, non hanno più i valori di una volta. Scusatemi, sarò tradizionale, ma qui noi siamo orgogliosi di insegnare fatica e pazienza senza click. Chi riesce qui, esce fuori dalla scuola fiero di essere uno z... (aggettivo derivante dal nome della scuola, n.d.r.)"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Niente click?&lt;br /&gt;Niente click.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Solo chi dimostra di farcela ce la fa"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ah. E chi non ce la fa? Anche solo momentaneamente?&lt;br /&gt;E niente click? Come niente click. Il click è parte della loro vita, perdio, non te ne sei ancora accorta?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oooh... l'atmosfera in quell'aula magna.... Dovessi rappresentarla sarebbe una torta farcita di panna e bignè e arzigogoli di cioccolato. I genitori, gli si gonfiavano i petti di orgoglio proiettato che giuro si poteva tendere l'indice nell'atmosfera e giocarci come con una pallina antistress.&lt;br /&gt;Si, questa è la scuola che voglio perchè mio figlio ce la farà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Marta, andiamo a casa, và"&lt;br /&gt;"Si, mamma"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marta è brava a scuola. E ad acclamazione generale ce la farebbe in quella scuola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infatti, la mia riunione di orientamento con i suoi prof è avvenuta il giorno dopo questo open day.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Non c'è dubbio, se non lo fa Marta il classico, chi lo può fare?" (testuali parole)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Si, bene, ok. Ma quale classico?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Lo Z., senza ombra di dubbio"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Davvero? A noi non ci ha fatto poi questa grande impressione"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ah, no. Non dica così signora. E' una scuola dura, che tira fuori la grinta. Ce la fanno i migliori e Marta è sensibile ma determinata, ce la farà, e poi vedrà signora... mia figlia ha pianto 5 anni nello Z. ma ne è venuta fuori e oggi dice che le ha fatto bene"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Non sono convinta..."&lt;br /&gt;5 anni di lacrime? grinta? ma scusi, lei non è quella prof che ha preso un mese di permesso per depressione?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Signora, stia attenta alla scuola che sceglie. Sua figlia è una stoffa da non sprecare. Lo Z., lo Z.!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Si, grazie, è tutto molto lusinghiero, ma a me va bene anche che lei.... cioè... anche se avrà una vita normale, mi va bene"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La grinta, la grinta. Lo Z. tira fuori la grinta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A me e Marta, un po' stordite, di ritorno a casa ci è solo venuto di chiederci cosa succede a quelli che per caso, per crescita, per capacità non dovessero farcela nel momento in cui per qualsiasi motivo fossero un pochino in difficoltà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci è venuto da chiederci quale chance sia lasciata oggi alla debolezza.&lt;br /&gt;E intendiamoci, qui si parla di debolezze di ragazzini di 13 anni. Ragazzini che cambiano nello spazio di pochissimo e potrebbero farcela domani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uguale uguale con lo sport.&lt;br /&gt;Lo chiamano agonismo, anche a 12 anni.&lt;br /&gt;Gli allenatori ti tengono in panchina per farti tirare fuori la grinta, a volte addirittura ti mortificano, a 12 anni.&lt;br /&gt;A volte perfino ti fanno pagare frasi dette dalle mamme, frasi un po' scomode che escono dagli schemi, per farti chinare il coppino alla fatica e alla pazienza e alle regole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma c'è fatica e pazienza positiva e costruttiva e c'è fatica e pazienza frustrata, dall'ignoranza e dal pregiudizio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed è qui che arriva il mio appello alle mamme.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'appello è: quando tuo figlio riesce in qualche cosa e riesce bene, esulta e ricoprilo di baci.&lt;br /&gt;Ma guardati anche intorno.&lt;br /&gt;Forse c'è qualcuno che nello stesso frangente non è riuscito così bene e ne sta soffrendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guarda anche a chi in quel momento è più debole.&amp;nbsp;Guarda che potrebbe essere solo per un momento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordati che una volta potrebbe capitare anche a tuo figlio di essere in difficoltà.&lt;br /&gt;E non è bello guardarsi intorno in cerca di aiuto e trovare il vuoto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è una mamma nella classe di Marta. Credo di poter dire che siamo amiche, anche se in realtà non è che ci frequentiamo molto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una volta, tempo fa, Marta era in difficoltà.&lt;br /&gt;Marta a volte è un po' talebana nei suoi comportamenti e in quell'occasione particolare era in torto. Una di quelle faccende di femmine che "lei ha fatto" e "allora io ho detto che non era mia amica veramente" eccetera eccetera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marta era esagerata e in torto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La madre di questa sua compagna ha preso la figlia e le ha detto "anche se pensi che Marta sia in torto, e in effetti lo è, è una tua amica. Il suo atteggiamento ti sta dicendo che ha bisogno di te e di una mano, quindi tu gliela dai e basta".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo mondo non chiede a noi mamme di crescere figli con la GRINTA e lasciare indietro gli altri.&lt;br /&gt;Il mondo ci chiede di crescere figli con intelligenza emotiva e sociale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-936013224913659675?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/936013224913659675/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=936013224913659675' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/936013224913659675'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/936013224913659675'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2010/02/questo-post-mi-sa-che-suonera-come-un.html' title=''/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-3533363296152699787</id><published>2010-01-21T22:50:00.000+01:00</published><updated>2010-01-21T22:50:33.882+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Mi sono svegliata stamattina e ho annaspato l'aria.&lt;br /&gt;Ho cercato d'istinto le fila sciolte dal sonno e le ho ricomposte.&lt;br /&gt;Come faccio ogni mattina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mattina quando apro gli occhi è un dramma, lo è sempre stato.&lt;br /&gt;E' questione di metabolismo: la sera vado dritta come un treno, fino a notte, ma la mattina, la mattina è come se ogni volta facessi di nuovo tutta la fatica di venire al mondo.&lt;br /&gt;E' come se la notte nel sonno io mi dissolvessi in materia libera, nella vera essenza di me che manco io conosco, e al risveglio mi debba ricomporre in una forma accettabile, la mia misura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Raccolgo le fibre sciolte e le metto in ordine, poi bevo a letto la mia tazza di te earl grey, forte e scuro, mi risdraio e mentre aspetto che faccia effetto, programmo come vestirmi, vivo in anticipo la giornata, ripassando dove saranno i bambini, cosa devo fare io, cosa devono fare gli altri, che si cucina la sera eccetera.&lt;br /&gt;Poi mi alzo e in 20 minuti secchi sono docciata, asciugata di capelli, truccata, pronta.&lt;br /&gt;Pronti e via.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le fila stamattina si sono ricomposte ma non trovavano l'assetto.&lt;br /&gt;Mi han preso contropiede aggrovigliandosi tutte intorno a quel vuoto, un grumo disperato mosso dall'istinto di sopravvivenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;'Sti cazzi quello che ho scritto venerdì, 'sti cazzi la forza che ci pervade nel climax emotivo e il romanticismo del ricordo, e la gratitudine per il passato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La realtà vera è un'altra e affiora dopo.&lt;br /&gt;Non è un film strappalacrime.&lt;br /&gt;Sai cosa c'è? Non è uno scherzo.&lt;br /&gt;La morte non è uno scherzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scuoto la testa come un ubriaco che cerca di ristabilire un contatto con le cose e con i pensieri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non serve.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi manca già.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-3533363296152699787?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/3533363296152699787/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=3533363296152699787' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/3533363296152699787'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/3533363296152699787'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2010/01/mi-sono-svegliata-stamattina-e-ho.html' title=''/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-3075102066262108632</id><published>2010-01-20T23:31:00.000+01:00</published><updated>2010-01-20T23:31:30.018+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Entro diciamo massimo massimo la fine della prossima settimana devo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- pensare strategicamente a tre location per tre eventi tutti nuovi e in cui tutti vogliono una audience anche internazionale&lt;br /&gt;- comprare i regali di compleanno di Giacomo e Davide (questo entro il 26, che è prima della fine della prossima settimana)&lt;br /&gt;- trovare chi è un buon ortopedico che operi i legamenti incrociati rotti del ginocchio del figlio di Glenda&lt;br /&gt;- decidere la scuola media di G e D (e non dimenticarmi di iscriverli)&lt;br /&gt;- elaborare un lutto&lt;br /&gt;- impostare la comunicazione di varie attività su cui si gioca il fatturato 2010 della mia azienda&lt;br /&gt;- anzi, prima ancora, o insieme, o a questo punto come viene, far sapere agli sponsor, potenziali paganti delle varie attività su cui si gioca il fatturato 2010 dell'azienda suddetta, che tali attività sono in essere&lt;br /&gt;- visitare, valutare, discutere con Marta e avvicinarsi alla scelta del liceo classico che frequenterà l'anno prossimo&lt;br /&gt;- organizzare la festa di compleanno di Giacomo e Davide&lt;br /&gt;- sistemare una bega condominiale assai snervante&lt;br /&gt;- portare la 600 ad aggiustare la freccia sinistra, chè quando freni lampeggia e quando la metti no&lt;br /&gt;- parlare con mio marito &lt;i&gt;(con chi?)&lt;/i&gt;, anche solo una semplice breve chiacchiera&lt;br /&gt;- raccimolare le carte per il commercialista &lt;i&gt;(tutte, Valentina, anche le bollette online che non ti fai più spedire, chè è la chiusura dell'anno)&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;-&lt;/i&gt; pagare 161 euri di multa e si, ammettere che guidavo io e che a me si devono togliere 6 punti dalla patente (giuro, sono stata vittima del sistema e delle circostanze...)&lt;br /&gt;- martedì, martedì, martedì. Ricordarmi che martedì è il compleanno di Giacomno e Davide e organizzare la cenetta da fare con i nonni&lt;br /&gt;- mandare le offerte in sospeso, chè son soldi già lì senza una firma sotto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per fortuna che la ceretta l'ho già fatta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-3075102066262108632?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/3075102066262108632/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=3075102066262108632' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/3075102066262108632'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/3075102066262108632'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2010/01/entro-diciamo-massimo-massimo-la-fine.html' title=''/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-4346854367931509707</id><published>2010-01-15T02:01:00.000+01:00</published><updated>2010-01-15T02:01:06.147+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_w0h32aPTMLE/S0-6oG0oQOI/AAAAAAAAAI0/edmTf6Jvl4c/s1600-h/CIMG1249.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_w0h32aPTMLE/S0-6oG0oQOI/AAAAAAAAAI0/edmTf6Jvl4c/s320/CIMG1249.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La casa di Angela a Castelgandolfo ha un terrazzino, ino-ino.&lt;br /&gt;La casa di Angela è una casa in affitto, di quelle ereditate dalla nonna&lt;br /&gt;molto vecchia e subito affittate.&lt;br /&gt;Ha pavimenti con piastrelle orribili, gres&amp;nbsp;porcellanato e pure decorato, ad aggiungere il danno alla beffa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma lei, ha sempre avuto un dono speciale nel trasformare la sua casa in una&amp;nbsp;reggia. Ne ho viste tante delle sue case, perchè Angela ha dovuto&amp;nbsp;trasferisrsi con James e Emily e Giulia molte volte, ognuna con una storia&amp;nbsp;di verità e di coraggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni volta che varcavo la nuova soglia, mi sembrava che avesse rinnovato da&amp;nbsp;zero l'arredamento, come una capricciosa milionaria con al seguito un team&amp;nbsp;di specialisti in design.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per poi accorgermi piano piano di riconoscere ogni pezzo. E di stupirmi. E&amp;nbsp;poi di addolcirmi. E poi di rassicurarmi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perchè perfino coi mobili, mobili semplici e non coordinati, raccolti qua e&amp;nbsp;là durante le sua vita e a seconda del portafoglio, Angela ha saputo&amp;nbsp;raccontarmi come sono fatti gli umani, che qui e ora sono una cosa, e&lt;br /&gt;altrove un'altra, rinventati, diversi, ma non dimentichi della loro storia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sulle doti di arredatrice di Angela parlerò dopo. Ora c'è da dire del&amp;nbsp;terrazzino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella casa di Angela c'è un terrazzino.&lt;br /&gt;Sarà profondo non più di un metro e largo 2 e mezzo. Qualcuno, nella vita di&amp;nbsp;quella nonna morta ha avuto l'idea probabilmente solo pratica allora ma poi&amp;nbsp;risultata tremendamente romantica, di chiuderlo con vetri e piombature e&amp;nbsp;farne una specie di minuscola veranda, dritta a picco sul lago di Albano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La foto qui è presa dalla finestra del bagno, non dal terrazzino, ma l'idea&amp;nbsp;rende.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quel piccolo terrazzino ci siamo stati in 4, dopo aver messo a nanna&amp;nbsp;tutti i bimbi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'era una cesta rettangolare con due cuscini sopra, uno sgabello dall'altra&amp;nbsp;parte, un tavolino piccolo su cui mettere i calici per il vino e una sedia&amp;nbsp;in centro, metà nell'appartamento e metà sul terrazzino.&lt;br /&gt;C'era anche un tavolinetto minuscolo, alto a tre piani rotondi, con le&amp;nbsp;candele sopra, qualche foto e qualche libro, c'erano campanelle a vento&amp;nbsp;appese qua e là.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E c'eravamo noi che sussurravamo chiacchiere, a bassa voce non tanto per non&amp;nbsp;svegliare i bimbi, quanto per tutto il bene che ci volevamo nell'ascoltarci&amp;nbsp;e per l'incanto di ritrovarci, con la fortuna, pure, del silenzio magico di&amp;nbsp;quel ritaglio di vista sul lago.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quel terrazzino abbiamo parlato a 4 e abbiamo parlato a 2, io e lei.&lt;br /&gt;Abbiamo sacramentato pure (soprattutto io e lei), sfogato, riso, fumato,&amp;nbsp;ascoltato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho conosciuto Angela poco meno di dieci anni fa.&lt;br /&gt;Rientrati da Londra, Marta andava all'asilo bilingue di questa città della Brianza.&lt;br /&gt;Un giorno, la direttrice-propritaria, una greca dalla corporatura massiccia&amp;nbsp;e le dita grassoccie quanto la sua avidità, mi racconta di questa famiglia&amp;nbsp;appena trasferita e in necessità di inserirsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Angela è venuta per la prima volta a casa nostra senza che io l'avessi mai&amp;nbsp;vista. Non mi ricordo le circostanze, ma io ero presa con qualcosa e ho&amp;nbsp;lasciato a Philip il compito di cercarla, riconoscerla tra le tante mamme&amp;nbsp;dell'asilo e di dirle con i modi persuasivi giusti, di venire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sembra ieri di sentire la mia raccomandazione del tipo "don't do it&amp;nbsp;British, do it real warm".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' venuta, con James e le bimbe. Abbiamo cominciato a frequentarci.&lt;br /&gt;Frequentazioni di mamme, tu prendi i miei figli oggi, io domani, cose così.&amp;nbsp;Ai tempi Giacomo e Davide avevano pochi mesi, tipo 8 mesi, anzi 8 mesi.&lt;br /&gt;Quando Angela veniva a casa nostra, dopo l'asilo, perchè le bambine&amp;nbsp;giocassero insieme, mi dava un'occhiata veloce e mi diceva "siediti e beviti &amp;nbsp;un bicchiere di vino"&lt;br /&gt;"Ma sono le 4 e mezza!"&lt;br /&gt;"Siediti e rilassati"&lt;br /&gt;Poi scompariva nella stanza dei bambini, si accucciava a terra e me li&amp;nbsp;addormentava ninnandoli.&lt;br /&gt;Cioè, in sequenza, loro sbraitavano e urlavano, io&amp;nbsp;scleravo, lei mi costringeva al bicchiere di vino a metà pomeriggio,&amp;nbsp;scompariva e li addormentava.&lt;br /&gt;Riemergeva dopo mezz'ora e mentre chiacchieravamo in cucina ne approffitava&amp;nbsp;per mettermela a posto, raccogliere i giocattoli, passare lo strofinaccio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Angela è una di quelle persone così ordinate che per me sono irreali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trafficava sempre in casa mia. Un giorno me lo ha pure chiesto se mi dava fastidio.&lt;br /&gt;"Certo che no", ho risposto io.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse proprio quel giorno, la sera, ho detto a Philip "o è una maniaca e uno&amp;nbsp;di questi giorni torni a casa e ci trovi tutti sgozzati o qui ho incontrato&amp;nbsp;una vera amica".&lt;br /&gt;Me lo ricordo come se fosse ieri che ho detto così, a Philip.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era la seconda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' Angela la donna che pochi mesi dopo, nel suo salotto con i mobili di cui&amp;nbsp;sopra, ha aperto le braccia a Giacomo e Davide dicendo "vieni qui 'mamma" &amp;nbsp;('mamma deve essere un modo romano per chiamare, ho capito dopo) e loro per&amp;nbsp;la prima volta hanno camminato, dritti tra le sue braccia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' Angela che ha messo la mano sulla spalla di Marta il giorno della sua&amp;nbsp;cresima, su per quei gradini all'altare, e, Angela, lo so esattamente cosa&amp;nbsp;pensavi proprio tu, e che coincideva perfettamente a cosa pensavo io.&lt;br /&gt;Lo so bene che il tuo cuore era gonfio del mio stesso amore per la mia&amp;nbsp;bimba, e della stessa onda che spingiamo alta con tutta la forza che abbiamo&amp;nbsp;perchè mai i nostri bimbi anneghino o, perfino, si bagnino troppo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Farò lo stesso con Emily e Giulia, te lo prometto. Mano sulla spalla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando hai tre figli, la tua casa è un casino, la loro camera non sto&amp;nbsp;neanche a dirlo.&lt;br /&gt;Un giorno ho chiesto ad Angela se mi aiutava a rendere la loro stanza&amp;nbsp;accogliente senza architetti costosi.&lt;br /&gt;Lei si è presentata alla porta con dei sacchi e delle ceste (sulle ceste di&amp;nbsp;Angela c'è già un post qui, ma chissà dove) e dei contenitori di plastica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fine del pomeriggio, c'era un nuovo lampadario e dei copripiumini&amp;nbsp;colorati, mobili tutti arrangiati diversi e giocattoli appesi (alle ceste) e letti disposti in modo da lasciare spazi aperti per giocare.&lt;br /&gt;A sera c'era James dopo il lavoro a trapanare i muri per riposizionare le mensole, bevendo una birra con Philip e scherzosamente prendendolo in giro per le sue scarse capacità di fai-da-te.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In uno dei loro traslochi, hanno lasciato indietro la 600 azzurra di Angela.&lt;br /&gt;Tornavano in Inghilterra. E' capitato che noi avessimo bisogno di una&amp;nbsp;macchina e l'abbiamo comprata.&lt;br /&gt;Angela e la sua 600 con a bordo le sue bellissime bimbe era un'immagine che&amp;nbsp;una volta ricordo perfino di avere invidiato (di invidia buona, s'intende),&amp;nbsp;tanto era bella.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ce l'abbiamo ancora, quella 600 azzurra, e ora so che non la venderemo mai.&lt;br /&gt;Ci sfreccerò, nella tua 600 azzurra, con i bimbi ora quasi adolescenti.&amp;nbsp;Parleremo di compiti, verifiche, magari fidanzati/e (noooo....ussignur...nooo..) e sappi tu che io avrò sempre un sottile&amp;nbsp;sorriso nella tua direzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi, c'è quella parte di Angela e me, quella parte esclusiva, quella senza&amp;nbsp;figli, senza mariti, quella del telefono che squilla non importa l'ora, e&amp;nbsp;della mezz'ora/ora/o più che ne segue. E delle tantissime parole,&amp;nbsp;rispettose, esistenziali, goliardiche, frustrate, incazzate, e poi dolci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è la più difficle da dire e infatti non ci provo neanche. In realtà&amp;nbsp;non voglio. E' nostra e basta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel parco spingendo una carrozzina, nel terrazzino, all'EUR.&lt;br /&gt;Vorrei poter ricordare di più ma sono contenta di no.&lt;br /&gt;Ho sempre vissuto Angela mentre era malata senza il pensiero di doverla un&amp;nbsp;giorno ricordare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marta stasera piangeva e piangeva.&lt;br /&gt;Voleva mettere sul suo blog una foto bella, perchè le avevo detto che&amp;nbsp;leggere ti stancava ma guardare le immagini ti dava gioia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Mamma, non ho avuto lo sbatti", mi ha detto tra le lacrime.&lt;br /&gt;"Non hai avuto che?", ho detto io, ma non ce n'era bisogno. Avevo capito.&lt;br /&gt;Voleva ma anche lei, come tutti noi, pensava ci fosse più tempo. Anzi, ci&amp;nbsp;fosse tempo, punto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Mamma, io non mi ricordo le cose che mi ha detto"&lt;br /&gt;"Neanche io, amore. Ed è giusto così. Non è che uno vive vicino agli altri&amp;nbsp;pensando che potrebbero morire e incamerando ogni sillaba, just in case"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Mamma - e qui lo scoppio di lacrime è straziante - ho paura di&amp;nbsp;dimenticarla"&lt;br /&gt;"Non succederà"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco qui, Angela, quello che Alberto mi ha scritto stasera:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Death is nothing at all. It does not count. I have only slipped away into&amp;nbsp;the next room. Nothing has happened. Everything remains exactly as it was. I&amp;nbsp;am I, and you are you, and the old life that we lived so fondly together is&amp;nbsp;untouched, unchanged. Whatever we were to each other, that we are still.&amp;nbsp;Call me by the old familiar name. Speak of me in the easy way which you&amp;nbsp;always used. Put no difference into your tone. Wear no forced air of &amp;nbsp;solemnity or sorrow. Laugh as we always laughed at the little jokes that we&amp;nbsp;enjoyed together. Play, smile, think of me, pray for me. Let my name be ever&amp;nbsp;the household word that it always was. Let it be spoken without an effort,&amp;nbsp;without the ghost of a shadow upon it. Life means all that it ever meant. It&lt;br /&gt;is the same as it ever was. There is absolute and unbroken continuity. What&amp;nbsp;is this death but a negligible accident? Why should I be out of mind because&amp;nbsp;I am out of sight? I am but waiting for you, for an interval, somewhere very&amp;nbsp;near, just around the corner. All is well. Nothing is hurt; nothing is lost.&amp;nbsp;One brief moment and all will be as it was before. How we shall laugh at the&amp;nbsp;trouble of parting when we meet again!". [Henry Scott Holland (1847-1917)&amp;nbsp;canonico della cattedrale di St. Paul (Londra)]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' bellissimo, e lo farò leggere a Marta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Però, Angela, tra me e te, stanotte non piango solo la tua morte.&lt;br /&gt;Piango anche la Valentina che sarei stata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perchè ogni volta che mi hai parlato, mi hai insegnato qualcosa.&amp;nbsp;Perchè il tuo modo di interpretare il mondo mi ha sempre sorpresa e sempre&amp;nbsp;cesellata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Piango anche la donna, migliore, che avrei potuto essere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco, Angela, sono tutti a nanna ora.&lt;br /&gt;L'ho fatto apposta di stare qui fino a tardi.&lt;br /&gt;C'è silenzio tutto intorno. Quello che ti piace.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciao, stellina.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-4346854367931509707?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/4346854367931509707/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=4346854367931509707' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/4346854367931509707'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/4346854367931509707'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2010/01/la-casa-di-angela-castelgandolfo-ha-un.html' title=''/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_w0h32aPTMLE/S0-6oG0oQOI/AAAAAAAAAI0/edmTf6Jvl4c/s72-c/CIMG1249.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-1570966341525761670</id><published>2010-01-10T22:54:00.000+01:00</published><updated>2010-01-10T22:54:43.542+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>"Mamma, mamma!!!"&lt;br /&gt;Arrivano trafelati su per le scale, Thing 1 and Thing 2 (lo conoscete The Cat in the Hat? Ecco, loro sono uguali)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Che c'è??"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Mamma, Babbo Natale non esiste!!"&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;Diotiringrazio lo hanno capito prima di andare alle medie.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Come non esiste, chi è allora?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Siete voi!!!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"No, tesoro, è l'amore di mamma e papà che costruiscono sogni per i loro bimbi" - me ne esco io mielosa, causandomi un autoconato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Mamma - questo è Davide - io sai quando l'ho capito??? Quando ho visto l'etichetta del prezzo sulla scatola del lego e mi sono detto che nei film Babbo Natale i regali per i bambini li costruisce lui, quindi non possono mica averci sopra il prezzo!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"E neanche la Befana esiste!!" - questo è Giacomo. "Io l'ho capito perchè nella calza c'erano gli stessi gianduiotti che stanno nel'armadio delle caramelle"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"E chi altro non esiste allora?" - faccio io&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La Tooth Fairy!!!" - fanno loro in coro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"E sai mamma? Adesso lo so perchè certe volte non trovo i soldini - dice Giacomo - Perchè TU ti dimentichi di metterceli prima di andare a nanna"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Bene, adesso finalmente posso raccontarvi di quella volta che papà si è dimenticato di bere il whisky che avevamo lasciato nel camino per Babbo Natale. La mattina siamo tutti insieme entrati in sala. Al mio sguardo disperato quando mi sono resa conto che il bicchiere era ancora pieno, vostro padre non ha potuto far altro che darvi le spalle per non farvelo vedere e con un sol gesto tracannarselo tutto alle 8 del mattino"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Mamma, no!!! Davvllero???" - questo è Davide, che non crede più a Babbo Natale ma ha ancora la sua meravigliosa errlle.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-1570966341525761670?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/1570966341525761670/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=1570966341525761670' title='2 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/1570966341525761670'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/1570966341525761670'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2010/01/mamma-mamma-arrivano-trafelati-su-per.html' title=''/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-4401515584756576875</id><published>2009-12-27T22:44:00.000+01:00</published><updated>2009-12-27T22:44:19.467+01:00</updated><title type='text'>Kindle (impressioni #1)</title><content type='html'>1. E' setoso e sexy.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. E' buffo vedere Philip sulla poltrona e non sapere cosa sta leggendo. Voglio dire, quando sei davanti a un camino, nel silenzio della campagna e i bimbi a nanna, anche la copertina di un libro può dire qualcosa, tenere un legame, un filo che ti racconti cosa sta facendo l'altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Philip sta leggendo ai ragazzi Christmas Carol.&lt;br /&gt;E' stato buffo sentirlo dire "ne leggiamo il 10% ogni sera".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come il 10%??? Quante pagine sono il 10%?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma davvero fra pochi anni non gireremo più pagine e ogni libro avrà lo stesso peso nelle nostre mani?&lt;br /&gt;Mi abituerò?&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-4401515584756576875?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/4401515584756576875/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=4401515584756576875' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/4401515584756576875'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/4401515584756576875'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2009/12/kindle-impressioni-1.html' title='Kindle (impressioni #1)'/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-1362594687986085148</id><published>2009-12-24T00:15:00.000+01:00</published><updated>2009-12-24T00:15:54.075+01:00</updated><title type='text'>Riscatto</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_w0h32aPTMLE/SzKjB7L14_I/AAAAAAAAAIo/Z0PiDg9TriM/s1600-h/pidocchio.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_w0h32aPTMLE/SzKjB7L14_I/AAAAAAAAAIo/Z0PiDg9TriM/s320/pidocchio.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Cara &lt;a href="http://brightside.it/2009/12/23/ricatto/"&gt;Mamma Part Time&lt;/a&gt;,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;se non mi rendi i miei figli entro il 2009 una colonia di pidocchi si insidierà tra le curve morbide dei tuoi splendidi capelli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cordialmente, Mamma per Sbaglio&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-1362594687986085148?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/1362594687986085148/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=1362594687986085148' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/1362594687986085148'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/1362594687986085148'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2009/12/riscatto.html' title='Riscatto'/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_w0h32aPTMLE/SzKjB7L14_I/AAAAAAAAAIo/Z0PiDg9TriM/s72-c/pidocchio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-5352217287600257896</id><published>2009-12-22T00:04:00.000+01:00</published><updated>2009-12-22T00:04:43.388+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Segrate, ore 16.15: esco dall'ufficio benedicendo la nevicata. Penso: che bello, arrivo a casa presto e scatta la battaglia di palle di neve in cortile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Monza, ore 23.05: entro nel cortile di casa. Appoggio la testa al volante e non penso a niente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quasi 7 ore per circa 15 km ammazza qualsiasi neurone.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-5352217287600257896?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/5352217287600257896/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=5352217287600257896' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/5352217287600257896'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/5352217287600257896'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2009/12/segrate-ore-16.html' title=''/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-4304952171620364714</id><published>2009-12-20T23:58:00.000+01:00</published><updated>2009-12-20T23:58:30.667+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>E' tempo di tempi lenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' ora di fissare una foglia che cade e tutte le giravolte che fa. Fissarla e innamorarsene, avere il tempo e 'fanculo a tutto il resto.&lt;br /&gt;O il silenzio della mia amica che si alza la mattina prima che le bimbe comincino a vociare per bersi il caffè in pace, non in pace da loro, ma nella pace del giorno, nel silenzio che rivela così tanto, sempre, più delle parole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ho sempre presa in giro, Angela, per il suo alzarsi presto. E lei me, per la mia pigronaggine.&lt;br /&gt;Ma sono due giorni che mi sveglio all'alba con una grande energia dentro e ascolto la quiete.&lt;br /&gt;Sono rallentata dentro e più vado piano più la sento sulle ossa, la mia amica, e dentro la carne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da quando sono nati i gemelli, l'ho detto altre volte, ho smesso di attaccarmi agli oggetti.&lt;br /&gt;Hanno rotto di tutto, hanno succhiato il mio cellulare quando non era quello aziendale e quando costavano assai di più di adesso, hanno mandato in frantumi vari pezzi di antiquariato anche in case di altri (benedetta l'assicurazione del padre di famiglia), hanno usato, vomitato, bagnato, disintegrato varie icone del mio passato. Ma pazienza. Sono solo oggetti, mi dicevo e mi dico. Non riesco più ad affezionarmi agli oggetti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anzi, in questo processo di estraniazione, ha contrinuito in gran parte questo blog, che è nato quando mi son resa conto che non ce la facevo più a ricordare tutto quello che mi succedeva, quando Marta aveva 5 anni e Giacomo e Davide due, e non potevo far altro che agire sull'imminente, sempre più incalzante e non c'era verso di fermarsi un attimo ad interiorizzare.&amp;nbsp;Allora il blog è diventato il dove fermare i segni importanti, rubando agli oggetti il loro valore iconolatrico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi chiedo spesso di recente che senso abbia l'esserci, al di là dei miei bimbi e di Philip.&lt;br /&gt;Perchè la fatica è tale per noi che abbiamo 40anni.&lt;br /&gt;Per quelli che hanno il coraggio di dirlo, suppongo.&amp;nbsp;Perchè ce ne sono tanti che fanno finta di niente.&lt;br /&gt;Oh, intendiamoci, di certo ci son 40enni genuinamente strafelici, straproduttivi, strarealizzati. E son contenta per loro.&lt;br /&gt;Ma quelli che conosco io, la maggior parte, fatica da ammazzarsi.&lt;br /&gt;E non è felice.&lt;br /&gt;E si chiede perchè darsi tutto questo da fare.&lt;br /&gt;Io mi chiedo perchè. Molto spesso.&lt;br /&gt;Mi chiedo chi mai si accorgerebbe se scomparissi, fatto ovviamente salva la prole e Philip.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece, la vita di tutti si riempie di segni lasciati da altri.&lt;br /&gt;Non di oggetti.&lt;br /&gt;Di parole, di frammenti di sorrisi, di tocchi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ossì, son banale. Ma poi così tanto banale?&lt;br /&gt;Perchè alla fine, tutti presi come siamo dai nostri impegni, dalle nostre tribulazioni, impellenze genuinamente urgenti ma d'improvviso sciocche, noi, anzi diciamo pure io, io mi dimentico dei segni che lascio dietro.&lt;br /&gt;Sempre più spesso mi ritrovo a pensare chissenefrega di quello che lascio dietro, così poco rilevante rispetto a quello che ho davanti da affrontare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A dirla proprio tutta credo anche di aver disimparato a vedere i segni che lasciano gli altri, così presa dalla mia sopravvivenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo weekend è stato un weekend lento.&lt;br /&gt;D'improvviso nel bel mezzo della festa è cambiata la musica. C'è il ballo della mattonella.&lt;br /&gt;La mia vita rallenta e si sincronizza a quella di Angela.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giuro che vedo le mie braccia muoversi, come una foglia che cade, mi vedo prendere la padella dall'armadio di cucina e spostarla sui fornelli, o battere i tasti adesso, o ascoltare le labbra degli amici muoversi a pranzo.&lt;br /&gt;Fotogramma per fotogramma vado piano, sento tutto. Ho la testa libera come mai prima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E affiorano tutti i segni e tutte le parole. Tutta la presenza scolpita dentro. Sento esattamente dove quei segni mi hanno modellata. Dov'è che è arrivato il suo cesello e mi ha incisa e dato forma, dove mi ha reso migliore, dove invece l'ho scartato ed è rimasto un graffio a memoria, a ricordarmi di mettermi sempre in discussione, dove anche non è arrivato perchè non gliel'ho permesso, per pudore, per arroganza, per stanchezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Angela ha sempre e solo pensato ai segni, fregandosene altamente, anzi direi, regalmente, di tutto il resto.&lt;br /&gt;Una donna coraggiosa oltre ogni dire. E infatti non riesco a dirla come è.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma lei sorriderà di queste mie parole, lo so già.&lt;br /&gt;Ci vedrà tutto il mio impaccio e sorriderà.&lt;br /&gt;Di sicuro penserà alle parole AMORE e GIOIA, che sono le sue preferite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' tempo di tempi lenti. E' tempo di rallentare. &lt;br /&gt;Prendo il suo ritmo, leggo il suo libro, la penso in ogni istante, non ho fretta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-4304952171620364714?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/4304952171620364714/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=4304952171620364714' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/4304952171620364714'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/4304952171620364714'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2009/12/e-tempo-di-tempi-lenti.html' title=''/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-1999296680400503252</id><published>2009-12-13T22:32:00.000+01:00</published><updated>2009-12-13T22:32:10.950+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Marta invece mi ha mandato i suoi desiderata per Natale con Google Wave.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fico. (direbbe lei)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-1999296680400503252?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/1999296680400503252/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=1999296680400503252' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/1999296680400503252'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/1999296680400503252'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2009/12/marta-invece-mi-ha-mandato-i-suoi.html' title=''/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-656584780125710896</id><published>2009-12-12T22:35:00.000+01:00</published><updated>2009-12-12T22:35:39.918+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Allarme rosso rientrato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho ritrovato la lettera di Davide a Babbo Natale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiede:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Un po' di enciclopedie che rispondano alle domande a cui mamma e papà non sanno rispondere&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allarme rosso ri-scattato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-656584780125710896?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/656584780125710896/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=656584780125710896' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/656584780125710896'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/656584780125710896'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2009/12/allarme-rosso-rientrato.html' title=''/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-6863499460284844149</id><published>2009-12-11T23:47:00.002+01:00</published><updated>2009-12-11T23:47:27.153+01:00</updated><title type='text'>Arrestatemi #4</title><content type='html'>Ho perso la lettera di Davide a Babbo Natale :(&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-6863499460284844149?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/6863499460284844149/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=6863499460284844149' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/6863499460284844149'/><link 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/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/2161723346698783005/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=2161723346698783005' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/2161723346698783005'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/2161723346698783005'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2009/11/ogni-mattina-ci-provi.html' title=''/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-881219902468829321</id><published>2009-11-17T23:21:00.000+01:00</published><updated>2009-11-17T23:21:26.470+01:00</updated><title type='text'>Arrestatemi #3</title><content type='html'>A causa della sfavorevole congiuntura economica ho rubato i soldi del topolino dei denti di Giacomo.&lt;br /&gt;Fossi una formula excel, sarei un riferimento circolare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-881219902468829321?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/881219902468829321/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=881219902468829321' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/881219902468829321'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/881219902468829321'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2009/11/arrestatemi-3.html' title='Arrestatemi #3'/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-2305222893437129487</id><published>2009-11-16T22:59:00.000+01:00</published><updated>2009-11-16T22:59:56.642+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;b&gt;Domenica, ore 16&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;DRINNN....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pronto?&lt;br /&gt;Mamma, sono Davide (&lt;i&gt;9 anni, n.d.r.&lt;/i&gt;)&lt;br /&gt;Cucciolo, ciao. Che c'è?&lt;br /&gt;Niente, mamma, volevo solo ricordarti che martedì dobbiamo portare la colazione al sacco, per la gita.&lt;br /&gt;Obbravo il mio bambino, bravissimo, chè m'ero scordata..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Lunedì, ore 16.30&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;DRINNNN...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pronto?&lt;br /&gt;Ciao mamma, come ti butta?&lt;br /&gt;Ciao Giacomo (&lt;i&gt;9 anni, n.d.r.&lt;/i&gt;), mi butta che sono in riunione, che succede?&lt;br /&gt;Ah, scusa, mamma, non volevo disturbarti.&lt;br /&gt;Ma figurati, amore, tu non disturbi mai. Che c'è?&lt;br /&gt;Niente, mamma, volevo solo ricordarti che domani dobbiamo portare la colazione al sacco, per la gita.&lt;br /&gt;Obbravo, tesoro, traquillo che tornando a casa vado a fare la spesa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I casi sono due:&lt;br /&gt;- o i miei figli sono molto responsabili e coscienziosi&lt;br /&gt;- o io sono ai loro occhi una madre totalmente inaffidabile&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I miei figli sono molto responsabili e coscienziosi. Punto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-2305222893437129487?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/2305222893437129487/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=2305222893437129487' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/2305222893437129487'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/2305222893437129487'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2009/11/domenica-ore-16-drinnn.html' title=''/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-306049645734497836</id><published>2009-11-15T22:51:00.000+01:00</published><updated>2009-11-15T22:51:02.858+01:00</updated><title type='text'>Ma il coltello cosa c'entra?</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.guardian.co.uk/lifeandstyle/2009/nov/15/child-development-chores-responsibility"&gt;Parents who don't give their children chores at home may be slowing their development&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così Philip oggi ha insegnato a Giacomo e Davide a lucidarsi le scarpe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_w0h32aPTMLE/SwB2ycvTjOI/AAAAAAAAAIg/WBrHlTGuV1Y/s1600-h/lucido+le+scarpe.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_w0h32aPTMLE/SwB2ycvTjOI/AAAAAAAAAIg/WBrHlTGuV1Y/s200/lucido+le+scarpe.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso non resta che insegnare loro a mettere a posto dopo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-306049645734497836?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/306049645734497836/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=306049645734497836' title='2 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/306049645734497836'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/306049645734497836'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2009/11/ma-il-coltello-cosa-centra.html' title='Ma il coltello cosa c&apos;entra?'/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_w0h32aPTMLE/SwB2ycvTjOI/AAAAAAAAAIg/WBrHlTGuV1Y/s72-c/lucido+le+scarpe.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-5646505791148799958</id><published>2009-11-09T22:35:00.000+01:00</published><updated>2009-11-09T22:35:30.398+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Sto divorando &lt;a href="http://www.longanesi.it/ilsuggeritore/libro.htm"&gt;Il Suggeritore&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Penso potrei arrivare a darmi per malata domani e non andare a lavorare, pur di finirlo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-5646505791148799958?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/5646505791148799958/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=5646505791148799958' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/5646505791148799958'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/5646505791148799958'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2009/11/sto-divorando-il-suggeritore.html' title=''/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-7527683501230946987</id><published>2009-11-06T22:48:00.000+01:00</published><updated>2009-11-06T22:48:50.850+01:00</updated><title type='text'>Cosa terribile che ho detto e fatto questa settimana</title><content type='html'>Giacomo: mamma continuo ad avere un orecchio tappato, sono tre giorni che te lo dico&lt;br /&gt;Io: lo so amore, ma devi aspettare fino a dopodomani. Dopo il mio evento ci concentriamo bene sull'aereosol e vedrai che ti passa subito&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PERO'&lt;br /&gt;confermo che l'antiparassitario per gatti in spray spruzzato sui capelli funziona. Pidocchi debellati.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-7527683501230946987?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/7527683501230946987/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=7527683501230946987' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/7527683501230946987'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/7527683501230946987'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2009/11/cosa-terribile-che-ho-detto-e-fatto.html' title='Cosa terribile che ho detto e fatto questa settimana'/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-5097725926006543650</id><published>2009-10-31T23:44:00.000+01:00</published><updated>2009-10-31T23:44:18.048+01:00</updated><title type='text'>E anche quest'anno l'abbiamo sfangata</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_w0h32aPTMLE/Suy9HwafWLI/AAAAAAAAAIY/8XszUdY-CbU/s1600-h/gicdav.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_w0h32aPTMLE/Suy9HwafWLI/AAAAAAAAAIY/8XszUdY-CbU/s320/gicdav.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_w0h32aPTMLE/Suy80mPHLYI/AAAAAAAAAII/ppyOr7oWoMA/s1600-h/giac.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_w0h32aPTMLE/Suy80mPHLYI/AAAAAAAAAII/ppyOr7oWoMA/s320/giac.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_w0h32aPTMLE/Suy87XA661I/AAAAAAAAAIQ/JgrY2SPe-eI/s1600-h/dav2.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_w0h32aPTMLE/Suy87XA661I/AAAAAAAAAIQ/JgrY2SPe-eI/s320/dav2.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ci hanno perfino dato il secondo premio...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-5097725926006543650?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/5097725926006543650/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=5097725926006543650' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/5097725926006543650'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/5097725926006543650'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2009/10/e-anche-questanno-labbiamo-sfangata.html' title='E anche quest&apos;anno l&apos;abbiamo sfangata'/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_w0h32aPTMLE/Suy9HwafWLI/AAAAAAAAAIY/8XszUdY-CbU/s72-c/gicdav.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-7574904419030981027</id><published>2009-10-28T23:18:00.000+01:00</published><updated>2009-10-28T23:18:37.180+01:00</updated><title type='text'>Cose che non pensavo avrei mai detto</title><content type='html'>Questa non è una famiglia, è una stazione ferroviaria.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-7574904419030981027?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/7574904419030981027/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=7574904419030981027' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/7574904419030981027'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/7574904419030981027'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2009/10/cose-che-non-pensavo-avrei-mai-detto.html' title='Cose che non pensavo avrei mai detto'/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-7394588715525047102</id><published>2009-10-28T00:16:00.000+01:00</published><updated>2009-10-28T00:16:06.422+01:00</updated><title type='text'>Arrestatemi #2</title><content type='html'>"Risponde la segreteria della dottoressa C. La dottoressa riceve chiamate per appuntamenti dalle 8.30 alle 9.15 del mattino. Per motivi di reale urgenza potete lasciare un messaggio e sarete richiamati"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Buonasera dottoressa, sono la signora S. Giacomo ha tutti i sintomi della suina che mi ha raccontato l'altro giorno al telefono. Per la terapia ci sentiamo domani, ma mi può fare sapere stasera se è vero che i contagiati non possono stare a contatto con gli anziani? Cioè, posso lasciare Giacomo ai nonni domani?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non mi ha richiamato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-7394588715525047102?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/7394588715525047102/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=7394588715525047102' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/7394588715525047102'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/7394588715525047102'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2009/10/arrestatemi-2.html' title='Arrestatemi #2'/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-3825238854923538077</id><published>2009-10-26T22:39:00.000+01:00</published><updated>2009-10-26T22:39:06.877+01:00</updated><title type='text'>Capelli</title><content type='html'>Mentre combatto l'ultima nuova avvincente frontiera della preadolescenza di Marta, che vuole farsi i capelli rasta e ha pure messo un sondaggio sul suo blog per convincermi (&lt;a href="http://pericolovalanghe.blogspot.com/2009/10/riccioli-rasta.html"&gt;votate no, vi scongiuro&lt;/a&gt;) e preparato una petizione cartacea sulla quale al momento spiccano solo le firme dei fratelli e di Glenda ma chissà cosa ci aspetta domani, continua la mia lotta ai pidocchi e si, la mia disperazione è tale che mi piego alla sperimentazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ho fatto. Sono passata all'antiparassitario per gatti (spay, eh, non tra le scapole).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arrestatemi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-3825238854923538077?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/3825238854923538077/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=3825238854923538077' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/3825238854923538077'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/3825238854923538077'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2009/10/capelli.html' title='Capelli'/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-5541995721486732667</id><published>2009-10-24T00:42:00.000+02:00</published><updated>2009-10-24T00:42:10.990+02:00</updated><title type='text'>Statistiche scolastiche e dubbi di mamma</title><content type='html'>Questo è ispirato da &lt;a href="http://fra.style.it/"&gt;Life&lt;/a&gt;, che voglio proprio ringraziare. Ha lasciato questo commento nel mio post precedente, e ha sturato un rubinetto intasato da circa 8 anni scolastici di mamma:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;faccio la prof. Se la classe fa chiasso, è difficile individuare chi non lo fa.E allora che si fa? c' è chi mette la nota, chi assegna compiti extra, chi mette la nota solo ad alcuni.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;dare come compito qualcosa che non si è spiegato può anche accadere.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;come mamma , avrei detto a mia figlia che non va messa in discussone la decisione della prof. Ne va di mezzo la credibilità e autorevolezza del docente.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;questo è il mio pensiero.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' l'ultima frase quella perfetta:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"come mamma , avrei detto a mia figlia che non va messa in discussone la decisione della prof. Ne va di mezzo la credibilità e autorevolezza del docente"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Life, hai ragione. Questo è stato sempre il mio pensiero, anche.&lt;br /&gt;Sempre e a prescindere, le maestre, i prof. come pure gli allenatori dei vari sport che i nostri bambini fanno, non vanno mai messi in discussione, con i figli, mai. Oltre a togliere autorevolezza a loro, fai scricchiolare punti di riferimento importanti ai tuoi figli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io sono una fanatica del delegare, come mamma. Nasce tutto da un consiglio che mi diede una mia amica a Londra tanti anni fa quando Marta aveva pochi mesi: occhio non vede, cuore non duole. Cioè se lasci i tuoi figli in mano a qualcuno vuol dire che di quel qualcuno ti fidi e allora devi essere pronta ad accogliere quello che dirà, farà, insegnerà loro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E insieme io sono anche una fanatica dei mestieri. Cioè se qualcuno fa un mestiere che io non faccio, è il suo e io non ci metto becco, perchè non so e quel qualcuno lo sa fare certo meglio di me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure, nonostante queste ferre premesse, come madre vacillo assai ultimamente, quando mi confronto con la scuola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perchè è facile difendere una maestra o una prof dall'esterno, dai racconti portati a casa, finchè i figli sono piccoli. Fila tutto liscio. Con un po' di skill di negoziazione, un po' di senso dell'umorismo, un po' di spirito d'osservazione e un po' di aiuto all'autoanalisi ancora tanto acerba in loro, noi mamme ce la caviamo. E possiamo tenere dentro la nostra eventuale critica all'operato dell'insegnante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma quando i figli sono un po' più grandi, quando il loro spirito d'osservazione si specializza, quando il loro cervello comincia a percepire l'incoerenza, o comunque, più semplicemente, a ragionare con schemi e intuizioni più esperte, sempre più vicini a quelli adulti, allora le cose si complicano. Perchè l'evidenza dei loro ragionamenti ti inchioda, e non si accontentano più della storiella che magari non hai capito bene, o magari c'era un motivo dietro che tu sei troppo piccolo per vedere, o magari non ti sei accorto che il tuo tono era aggressivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando sono più grandi vedono di più, vedono le sfaccettature, analizzano e fanno critiche appropriate. Di fronte le quali, come mamma, sempre più spesso mi sento in imbarazzo a difendere l'insegnante. Perchè molto spesso la scelta si riduce tra difendere l'insegnante e passare per una madre poco intelligente o essere d'accordo con mia figlia per onestà intellettuale. E mi si scusi, ma tendo sempre più per la seconda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prof. in questione nel post qui sotto, ha assegnato una verifica di punizione al secondo giorno di scuola dopo le vacanze estive. Tra allora e il compito di punizione del post, c'è stato anche un ulteriore compito di punizione.&lt;br /&gt;La prof. in questione entra in classe con le verifiche corrette, le sbatte sulla cattedra e dice "questa verifica l'avete fatta col cazzo".&lt;br /&gt;La prof. in questione, inoltre, quando qualcuno fa casino in classe, lancia oggetti agli alunni, a volte anche sofisticati. Si narra addirittura di una gomma inserita all'interno di una gomma pane. Alcuni dicono fosse un temperino e che la gomma pane servisse a salvare il didietro alla prof nel caso avesse centrato un bersaglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma fatto sta che oggetto lanciato a essere umano non è bello.&lt;br /&gt;E oggetto lanciato a essere umano da un prof. non è un bell'esempio.&lt;br /&gt;Mia figlia potrebbe anche sentirsi autorizzata a farlo a casa, visto che lo fa la prof.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma adesso sto divagando. Il punto era il mio dubbio di madre nel rapporto con la scuola e una figlia ormai abbastanza grande da ragionare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'anno scorso, seconda media, circa a metà anno o forse poco dopo l'inizio, siamo stati tutti convocati in grande stile dalla preside per firmare il patto scuola-famiglia. Un evento serio, in Aula Magna, in cui il nostro senso civico anche più assopito veniva chiamato a forza fuori. Un bel documento che adesso non ho a portata di mano per citare bene. A memoria, era una lista di impegni da parte dei ragazzi e della famiglia nei confronti della scuola: non arrivare in ritardo, rispettare le consegne, rispettare il materiale tuo e degli altri, avere un linguaggio appropriato, vestire appropriato, non usare i cellulari.&lt;br /&gt;E viceversa.&lt;br /&gt;Un viceversa rassicurante, come madre. Che bello, la scuola mette per iscritto il suo rispetto per la famiglia e per l'educazione dei nostri figli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il patto scuola famiglia viene consegnato da firmare dopo un buon trenta minuti di lamentele da parte della preside sui giovani di oggi, sulle loro inclinazioni, sul fatto che tutte le classi siano difficili da tenere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quest'ultimo è un punto che ormai non ha più alcuna presa su di me. Ho tre figli, due in quinta elementare e una in terza media. Totale 8 anni di scuola, ma in realtà totale 15 (5 anni di elementari x 3 figli in 3 classi diverse) + 3 (anni di medie di una figlia) = 18 anni di scuola/classe. Se si conta che ogni classe ha in media 2 riunioni l'anno si può stimare con buona approssimazione che io mi sia fatta circa 33 riunioni di classe (ne ho tolte 3 perchè siamo solo al primo quadrimestre dell'anno in corso) + quella del patto scuola-famiglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutte le sacrosante 34 riunioni (e si badi che i gemelli sono in sezioni diverse), tutte ma proprio tutte, hanno avuto come esordio e centro focale dell'incontro una critica ai bambini e uno sfogo su come fosse difficile tenerli. Terribili, una classe difficile, intelligenti ma non si impegnano, vivaci da incanalare, bisogna che ci aiutiate a casa con l'esempio, facciamo quello che possiamo, non siamo riuscite a finire il programma perchè fare lezione è a volte impossibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo anno, la prima riunione, son tornata a casa e ho fatto una bella lavata di capo ai miei figli.&lt;br /&gt;Adesso, alla 34esima riunione sorrido e basta, torno a casa e li abbraccio. E' diventata una questione di statistica per me ormai, e fatico a credere agli insegnanti.&lt;br /&gt;Perchè se dopo 5 o 3 anni di contatto così stretto con dei ragazzi, ancora non sono riusciti a trovare un modo per farsi ascoltare, non riesco più a credere che la colpa (perchè il messaggio di queste riunioni è sempre molto colpevolizzante) sia solo dei ragazzi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come madre, adulta, mi viene il dubbio che forse gli insegnanti dovrebbero fermarsi un attimo a capire perchè non riescono a tenere una classe, invece che lanciare compiti di punizione ogni due settimane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perchè se il compito dell'educatore a scuola è paritetico a quello di noi genitori a casa (vedi patto scuola famiglia) il lancio di compiti di punizione equivale al lancio sordo delle nostre sberle, e le sberle, sappiamo bene, noi madri, costruiscono solo muri e non spiegano, non dialogano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima cosa che mia figlia ha fatto quando sono tornata a casa dopo la riunione-firma del patto scuola famiglia è stata leggersi il documento. Il che significa che io non ho molto spazio di manovra, come madre, per non mettere in discussione l'operato di una prof. se dice parolacce in classe, se lancia oggetti, se assegna punizioni invece di parlare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo dico con il cuore, è difficile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' difficile essere genitori e immagino che sia difficile essere professori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Però, c'è una cosa su cui difenderò sempre i miei figli. Hanno un cervello e una capacità analitica ed emotiva quando cominciano ad essere ragazzini.&lt;br /&gt;Noi genitori dobbiamo farci in quattro per ottenere il loro rispetto a questa età. Dobbiamo stare attenti a trattarli come adulti, a ragionare con onestà, a non prenderli in giro. A noi genitori non ci ascoltano più in quanto mamme o papà, in quanto autorità genetica. Il loro rispetto lo otteniamo solo col confronto, che ormai è quasi a pari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mia figlia a 12 anni ha scritto &lt;a href="http://pericolovalanghe.blogspot.com/2009/10/scuola-insistono-con-il-futuro.html"&gt;questo&lt;/a&gt;. &amp;nbsp;La frase più toccante è:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;A scuola ci obbligano a riflettere, che può anche essere una cosa positiva, ma ti fanno riflettere per farti trovare la risposta che hanno trovato loro, chiudendo il loro mondo sopra il nostro cielo.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi ragazzini pensano e vedono. E io finora non ho ancora trovato un insegnante che invece di dare loro colpe, ammetta che a questa età il loro rispetto si debba guadagnare e che questo sia il primo passo per avere una classe attenta e silenziosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Life, che è prof. e che certo sa come si vive tutto questo dall'altra parte della barricata, chiedo come faccio così, da madre, a supportare la credibilità e l'autorevolezza degli insegnanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi piacerebbe davvero capire perchè i prof. danno punizioni così, cos'è che li muove. In cambio, sono pronta a svelare tutti i segreti per far soldi con un convegno.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-5541995721486732667?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/5541995721486732667/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=5541995721486732667' title='26 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/5541995721486732667'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/5541995721486732667'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2009/10/statistiche-scolastiche-e-dubbi-di.html' title='Statistiche scolastiche e dubbi di mamma'/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>26</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-1353416273111240553</id><published>2009-10-17T00:07:00.000+02:00</published><updated>2009-10-17T00:07:20.426+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;b&gt;Mercoledì&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marta: "mamma, oggi la prof di francese ci ha dato un castigo di classe per venerdì, tantissime pagine da studiare di cui la metà non ce le ha spiegate e 19 esercizi. E come faccio mamma, non mi basta tutto domani per fare, anche se studio tutto il giorno"&lt;br /&gt;Io: Ussignur, e che avete combinato?&lt;br /&gt;Marta: Niente mamma&lt;br /&gt;Io: Seee, niente qualcosa&lt;br /&gt;Marta: parlavano tutti a voce alta mentre lei compilava il registro, ma io no mamma&lt;br /&gt;Io: Seee... tu no....&lt;br /&gt;Marta: Mamma, lo so che mi dirai di no, ma mi dai il permesso di non fare questi compiti? La trovo ingiusta questa cosa del castigo di classe&lt;br /&gt;Io: Va bene, puoi non fare il compito di castigo, ma a una condizione.&lt;br /&gt;Marta: Quale?&lt;br /&gt;Io: che sei sicura di poter far fronte alle conseguenze che saranno sicuramente due, una che devi essere pronta a spiegare alla prof. perchè non hai studiato e ad argomentarlo in modo intelligente, due che devi essere pronta a prendere un bel 2 che poi ti tocca recuperare&lt;br /&gt;Marta: ok, tanto io sono brava in francese e un due lo recupero in fretta, prendo sempre 8 o 9&lt;br /&gt;Io: &amp;nbsp;Bene, e per le argomentazioni cosa dici?&lt;br /&gt;Marta: dico che non credo che le punizioni di classe servono a qualcosa, altrimenti non continueremmo a prenderle. E dico che non è giusto che io studi cose che non sono spiegate dalla prof., altrimenti cosa ci vado a fare a scuola?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Giovedì&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Mi squilla il cellulare e lo schermo dice Q&lt;br /&gt;Io: ciao Q&lt;br /&gt;Marta: ciao ma'. Che faccio con i compiti di francese?&lt;br /&gt;Io: non so, vedi tu....&lt;br /&gt;Marta: mamma, ho pensato di fare i 19 esercizi e le pagine che ha spiegato, ma quelle che non ha spiegato no&lt;br /&gt;Io: mi sembra un'ottima scelta, Q&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Oggi&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Mi squilla il cellulare all'ora di pranzo e lo schermo dice Q&lt;br /&gt;Marta: mamma, mamma...mamma!!!&lt;br /&gt;Tutta eccitata e ride e ride con l'amichetta vicina e parla due parole a me e poi risponde all'amichetta vicina, risolini, eccitazione irritante come lo è sempre quando capita che qualcuno di chiami e poi non stia veramente al telefono con te bensì sia in preda a una ridarella da cui tu sei escluso&lt;br /&gt;Io: che c'è? che stai facendo con Pimpi? che è successo?&lt;br /&gt;Marta: mamma, tremavo tutta&lt;br /&gt;Io: come tremavi tutta, dove, quando?&lt;br /&gt;Marta: mamma, la prof di francese oggi mi ha interrogato&lt;br /&gt;Io: ussignur, e che è successo, hai preso due?&lt;br /&gt;Marta: no mamma, tremavo tutta ma gliel'ho detto.&lt;br /&gt;Io: come glielo hai detto?&lt;br /&gt;Marta: le ho detto che non avevo studiato le parti non spiegate e lei mi ha chiesto perchè e io le ho detto tutta la faccenda delle punizioni di classe che non servono a niente e la faccenda che se io studio cose non spiegate a cosa serve andare a scuola. E lei mi ha chiesto perchè non servono le punizioni di classe e io ho detto che nessuno le prende sul serio e lei mi ha chiesto perchè penso che nessuno le prenda sul serio e io ho risposto che non lo so e lei insisteva e quasi io le rispondevo che mica la mia testa può leggere nella testa degli altri, ma mi sono trattenuta, mamma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto di un fiato me lo ha detto, sghignazzando che non ci credeva neanche lei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io: e la prof. che ha detto?&lt;br /&gt;Marta: ha cominciato la sua manfrina sul fatto che non prendiamo sul serio le punizioni perchè siamo superficiali e poi mi ha interrogato.&lt;br /&gt;Io: e come è andata?&lt;br /&gt;Marta: bene. che culo mamma, sulla domanda che non sapevo è suonata la campana e continua mercoledì.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quella vocina a telefono era così eccitata, non ci credeva neanche lei di averlo fatto. E la sua faccia stasera a cena era un misto di eccitazione e di serena sicurezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Mamma, V. mi ha detto che non avrei avuto le palle di farlo. Poi dopo l'interrogazione, tornando al banco, mentre mi sedevo vicino a lui gli ho detto che ce le avevo le palle".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"E lui?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi ha detto "bè, si"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A volte davvero non riesco a risalire a niente che mi possa spiegare da dove viene questa ragazzina fatta così, ma sono molto fiera di lei, e gliel'ho detto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-1353416273111240553?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/1353416273111240553/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=1353416273111240553' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/1353416273111240553'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/1353416273111240553'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2009/10/mercoledi-marta-mamma-oggi-la-prof-di.html' title=''/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-6246441694024314083</id><published>2009-10-14T00:35:00.000+02:00</published><updated>2009-10-14T00:35:52.304+02:00</updated><title type='text'>To do list (things I have to face right now)</title><content type='html'>- c'e' questo evento da chiudere, quello di Bruxelles. Un gran successo. Non mi capitava da tempo di essere salutata da tante persone al suono di "congratulation" dopo due giorni di quasi convivenza in una location. &amp;nbsp;Infatti, forse è stata la prima volta. 300 tutti contenti, roba da rotolarsi nell'orgoglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- ma capita che si lavori con gli americani e questi cominciano a produrre che tu stai prendendo il caffè dopo pranzo e ora che si decidono a risponderti tu stai cenando e sinceramente vorresti spegnere tutto, incluso l'animo, e invece.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- pidocchi. Ovunque. Non prude la testa anche a voi? Mi convinco che i pidocchi di madre siano meno resistenti dei pidocchi di tre figli e marito. Infatti, mi convinco che io non ce li ho, perchè lo spirito di sacrificio di una madre crea mondi paralleli. Però mi gratto e finito questo post mi deciderò a fare il trattamento. Oppure mi metterò direttamente il frontline tra le scapole come a Trilli e la farò finita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- c'è anche l'evento a Novembre, quello che ci giochiamo una fetta di mercato e che ci ho messo dentro gli attori a recitare, che basta con 'ste conferenze soporifere, ma una cosa è avere belle idee e un'altra metterle in pratica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- la nostra casa è in vendita. A 40 anni ci viene lo schiribizzo di andare ad abitare in campagna. Tutta una rivoluzione di usi e consuetudini. Uno di quei salti nel nuovo che ti verrebbe tanto comodo succedessero naturalmente, che filasse tutto liscio, perchè allora vorrebbe dire che stai facendo la cosa giusta e che i mille dubbi che hai sul futuro tuo e dei tuoi figli tra campi di margherite si dipanerebbero come per una magia superiore, un segno. Ma invece la casa che abbiamo trovato, quella perfetta che già avevamo arredato in ogni angolo dei nostri sogni, è stata venduta e ci si chiede se sia un monito o se solo non esiste niente nella vita che non si debba fermamente volere e far succedere.&lt;br /&gt;Perchè a volte, giuro, mi piacerebbe tanto lasciarmi andare, chiudere gli occhi e affidarmi a una certezza che anche abbassando la guardia le cose filerebbero per il verso giusto.&lt;br /&gt;Sarebbe l'essenza di una coccola adulta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- c'è anche l'evento in Spagna a dicembre, e quello a Milano a febbraio, e la fiera a maggio. Ognuno ha sostanze differenti ma tali che oggi, ora e nelle prossime poche settimane, vada fatto tutto. Contemporaneamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Ah, prima che mi dimentichi, il polso di Giacomo oggi si è rotto. Gesso a angolo retto fino all'ascella. Ci sarebbe da scrivere un post. Andrebbe visto, questo bambino, che in classe al suo banco mi aspettava in silenzio con le lacrime sull'orlo dell'occhio. Non un lamento, solo quelle lacrime che continuavano a prodursi. Per tutto il pomeriggio al pronto soccorso, scherzi e paradossi e piccoli sorrisi e complimenti dai dottori e dagli infermieri per il coraggio mentre gli tiravano le estremità per metterle in linea e ingessarle. E poi sorrisi e &amp;nbsp;eccitazione per tutta l'attenzione degli amici, della nonna, della maestra che telefonavano. E le risate a mettere la maglietta, che adesso lo sappiamo, &amp;nbsp;prima si infila il braccio ingessato e poi il resto del corpo, ma i primi tentativi erano davvero buffi. I&lt;br /&gt;Io dentro di me pensavo "ma come fa? ché a me viene la claustrofobia solo a guardarlo, con quel braccio che cerca gesti e trova la paralisi".&lt;br /&gt;Poi stasera è arrivato in cucina. Aveva lo sguardo un perso, si era reso conto d'un tratto che per 25 giorni così era e sarà. In quello sguardo c'era tutto quello che io già sapevo sul disagio ma cercavo di risparmiargli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A me lo sguardo perso dei bambini manda in panne. E' lo sguardo dell'intuizione, che parla senza il supporto dell'esperienza, e cerca conferme.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Stanno cercando di fotterci un progetto su cui abbiamo investito forze e soldi per quasi due anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Non so esattamente come sia successo, ma da tre giorni sono la rappresentante di classe di Giacomo. Domani ho da fotocopiare in 24 copie di due verbali e da distribuirli non so bene come.&lt;br /&gt;Suppongo che il fatto che io li abbia già fatti dovrebbe essermi di consolazione stasera.&lt;br /&gt;(In realtà, ne ho scritto solo uno, l'altro, quello generale di tutte e tre le quinte elementari, me lo sono fatto passare dalla rappresentante della quinta A - grazie Manuela, santa donna)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- il mio pc dà segni di disagio. Rallenta molto e a volte non fa quello che chiedo e devo togliergli la batteria per umiliarlo. Saranno le icone che riempiono il desktop a rallentarlo, ma ho il terrore che mi pianti in asso sul più bello. Devo fare qualcosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- ho iscritto tutta fiera di essermene ricordata i bimbi a catechismo.&lt;br /&gt;Ho detto con nonschalance alla segretaria della parrocchia "quindi iniziano questo venerdì alle 5?"&lt;br /&gt;"Ehmm... veramente signora, la prima lezione era venerdì scorso"&lt;br /&gt;Ho toppato anche la prenotazione della visita di idoneità agonistica di Marta per la pallavolo. L'ho fatta troppo tardi, ci sono liste d'attesa di due mesi, il che vuol dire che Marta non potrà giocare nelle partite di debutto.&lt;br /&gt;La dirigente accompagnatrice, molto comprensiva, mi ha detto "Oooh, che peccato, mi dispiace molto per Marta... chissà come si sentirà..."&lt;br /&gt;Simpaticona. Certe persone secondo me le programmano alla nascita.&lt;br /&gt;A dire il vero, Marta sta benissimo, sono io che mi sento una merda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- il mio blackberry bippa a ore impossibili e mi accorgo che quel suono sempre più mi scava un fastidio nella pancia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Marta non mangia più carne. E' da tempo che un brivido le corre giù dalla schiena di fronte ad una bistecca e siccome io sono mamma moderna, perfetta e lungimirante, che crede fermamente nella diversità e nel diritto di affermarla, diritto anche dei bambini, l'ho assecondata.&lt;br /&gt;Mi venisse un'accidente.&lt;br /&gt;Adesso cucino pasti doppi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sto bene. Non è che mi lamenti. Per carità. Sono felice.&lt;br /&gt;Però, cazzo, nessuno, neanche la mia mamma, me lo ha mai detto che sarebbe stato così.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-6246441694024314083?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/6246441694024314083/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=6246441694024314083' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/6246441694024314083'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/6246441694024314083'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2009/10/to-do-list-things-i-have-to-face-right.html' title='To do list (things I have to face right now)'/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-5566640925928664226</id><published>2009-09-25T00:41:00.000+02:00</published><updated>2009-09-25T00:41:27.474+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Capita che io debba fare da moderatore in un convegno a Bruxelles.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capita anche che io sia ben consapevole di dover fare questa cosa molto bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capita soprattutto che io sia la persona meno adatta a parlare in pubblico (e quindi a fare questa cosa molto bene).&lt;br /&gt;A me piace osservare inosservata, nell'ombra ancora meglio, e poi agire in gruppo.&lt;br /&gt;Mettermi lì di fronte a molti a sventolare la mia competenza mi imbarazza senza confini, mi fa sentire ridicola e, proprio sul punto di dire la prima parola al microfono, mi getta nel panico.&lt;br /&gt;La consapevolezza poi di essere facilmente leggibile negli occhi, aggrava la situazione. Mi rende ancora più self conscious e comincia il loop.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capita anche che la sessione in cui io mostrerò la mia impareggiabile competenza sia la Session 7.&lt;br /&gt;Chiude la mattinata di lavori di un giorno fitto di interventi.&lt;br /&gt;Si tiene per la precisione nel popolarissimo orario dalle 13 alle 13.45, quando notoriamente qualsiasi audience è attenta, interessata e per niente attanagliata dagli spasmi per la fame.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi, ho bisogno di aiuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sessione si intitola:&lt;br /&gt;Cultural Considerations&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Svolgimento:&lt;br /&gt;The strategy for TransPromo messaging across borders will vary based on the unique cultural differences of the consumers. This session will explore key differences in consumer behaviour, and how it affects TransPromo messaging in key Western European markets.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, che si sappia o no cosa significhi &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Transpromo"&gt;transpromo&lt;/a&gt; poco importa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'aiuto di cui ho bisogno, per aprire questa dannata sessione e dare il la alla mia tortura, è una serie di esempi che mostrino come una certa cosa sia percepita in modo diverso in diverse culture (europee).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per esempio, in Grecia quando si dice si, si scuote la testa come a dire no. In Inghilterra ai neonati stitici si dà il succo di arancia mentre in Italia l'arancia si dà solo dopo l'anno, perchè è allergizzante.&lt;br /&gt;E i giapponesi trovano disgustoso soffiarsi il naso e quando hanno il raffreddore lo lasciano colare e si mettono una mascherina a nasconderlo (ma è vera davvero questa cosa o è una leggenda metropolitana?)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, se qualcuno ha qualche chicca di questo genere, me la passa please??&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mio piano è di accogliere la mia audience con delle patatine e un prosecco per far loro provare l'ebrezza di un &lt;i&gt;very Italian&lt;/i&gt; aperitivo.&lt;br /&gt;A seguire, prima di presentare i miei dati sull'uso del direct mail in Europa e prima di introdurre l'illustrissimo relatore della sessione, vorrei farli almeno un po' ridere con qualche contrasto culturale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se qualcuno ha qualche idea o aneddoto, ha anche tutta la mia gratitudine :)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-5566640925928664226?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/5566640925928664226/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=5566640925928664226' title='3 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/5566640925928664226'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/5566640925928664226'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2009/09/capita-che-io-debba-fare-da-moderatore.html' title=''/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-2879722354888040234</id><published>2009-09-17T00:41:00.000+02:00</published><updated>2009-09-17T00:41:36.404+02:00</updated><title type='text'>Rughe</title><content type='html'>La cena è un momento delizioso, in una famiglia numerosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perchè noi siamo una famiglia numerosa, con tre figli. Lo dice anche la Regione Lombardia che prima dell'estate ci ha mandato una lettera ringraziandoci per il coraggio di tenere alta l'età media della popolazione, allegando una card che non mi ricordo cosa promettesse per facilitarci la vita, ma qualsiasi cosa fosse non doveva essere molto rilevante, visto che non mi ricordo neanche dove l'ho messa, la card.&lt;br /&gt;E la vita continua a non sembrarmi per niente facile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiaramente mi riferisco alla cena, non alla preparazione della cena, che quello è un supplizio.&lt;br /&gt;Arrivi a casa, rantoli su per tre piani senza ascensore maledicendo il tuo spirito fricchettone che 10 anni fa ti ha fatto scegliere la casa d'inizio secolo con i soffitti alti e i vetri delle porte smerigliati con glicini liberty - ma senza ascensore - ti appoggi alla bottiglia di bianco, una mano sulla bottiglia e uno sguardo a cosa c'è in frigo perchè hai dimenticato la carne nel freezer la mattina e adesso si deve inventare un piatto che vada bene a tutti, ma Giacomo odia le carote ma i fagiolini vanno bene, Marta fagiolini no ma piselli si, Davide ama le carote, ma solo se intere e le uova sode sono ok, ma &amp;nbsp;il rosso no e mangia solo il bianco.&lt;br /&gt;Preparare la cena è un supplizio. Infatti, è l'unico momento in cui ancora nella mente imploro la mamma, la mia mamma intendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma poi, la cena cucinata, è una delizia.&lt;br /&gt;Tutto un vociare di fatti successi, di idee e invenzioni, di porcate idiote e irripetibili che solo i maschi di 9 anni possono produrre, di valutazioni minuziose di guardaroba inadatto alla stagione, &amp;nbsp;che solo le 12enni o la regina d'Inghilterra possono permettersi.&lt;br /&gt;Il momento della cena che preferisco è quello della fine, quando si deve sparecchiare.&lt;br /&gt;E qui devo aprire una parentesi e inchinarmi a mio marito, perfido albione, che a 16 anni già non vedeva una lira dai suoi genitori e che già due anni fa ha introdotto il concetto che sparecchiare la tavola lo possono fare i bimbi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sissì, giuro a tutte le mamme italiane, che &amp;nbsp;bambini anche piccoli possono sparecchiare. Basta chiederglielo (e insegnarglielo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questa casa sono loro che apparecchiano e sparecchiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo sparecchiare, specialmente, è fonte di inenarrabili risate, che ti risollevano l'umore, anche il più dilaniato.&lt;br /&gt;Si passa da attacchi di diarrea improvvisi a scene di contorcimento sul pavimento in preda a dolori indicibili al gomito, a tavole di tecnica da perfezionare - perchè tecnica è il futuro ed è importante riuscire bene - a, perfino, telefonate alla nonna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oppure, e questo qui lo dico e qui lo nego è il mio momento preferito, alle coccole alla mamma, chè ti vogliamo tanto bene, mamma.&lt;br /&gt;Si mettono anche in fila, nel migliore dei casi.&lt;br /&gt;Oppure mi assalgono da due lati, con quel parallelismo che solo chi è mamma di gemelli può capire.&lt;br /&gt;A volte li trovi addormentati in posizione speculare, a volte ti dicono la stessa cosa con le stesse parole contemporaneamente, chè ti sembra Thing 1 e Thing 2 di The Cat in the Hat, a volte ti travolgono baciando all'unisono, uno la guancia destra, uno la sinistra.&lt;br /&gt;Io rido e urlo basta, chè son così colossi i miei figli che a volte temo mi possano spezzare il collo. Ma faccio finta di non gradire e loro lo sanno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stasera a Davide ho detto "ma quando avrai 40 anni e io 72 mi darai ancora tutti 'sti bacini?"&lt;br /&gt;"Se ti metti la crema antirughe, si"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-2879722354888040234?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/2879722354888040234/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=2879722354888040234' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/2879722354888040234'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/2879722354888040234'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2009/09/rughe.html' title='Rughe'/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-2360150116432517748</id><published>2009-09-10T00:58:00.000+02:00</published><updated>2009-09-10T00:58:08.123+02:00</updated><title type='text'>Illusione ottica</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_w0h32aPTMLE/SqgxBOtUYPI/AAAAAAAAAIA/qyT849I4-cc/s1600-h/Vaso.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="148" src="http://3.bp.blogspot.com/_w0h32aPTMLE/SqgxBOtUYPI/AAAAAAAAAIA/qyT849I4-cc/s200/Vaso.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Ad abbracciare una figlia più alta di te ci si sente un po' come quando ti accorgi di non riuscire più a prenderla in braccio.&lt;br /&gt;Le due cose per fortuna non succedono insieme.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A me è capitato qualche tempo fa e ne ho pure scritto su questo blog, ma chissà dove e il link ci vorrebbe troppo tempo a trovarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ne parlavo proprio oggi con una collega in ufficio. Sua figlia ha compiuto 18 anni in agosto. Oggi le ha telefonato per dire che aveva passato l'esame di greco a settembre a pieni voti.&lt;br /&gt;"E' arrivata la mail dalla scuola" ha detto.&lt;br /&gt;La mamma non ne sapeva niente. Fino a prima dell'estate le mail della scuola le riceveva lei, la mamma, ma adesso arrivano solo alla figlia, perchè è maggiorenne.&lt;br /&gt;ZAC!&lt;br /&gt;Mi è venuto un gran brivido e proprio così le ho detto: "è come quando ti accorgi di non poter prendere più tuo figlio in braccio".&lt;br /&gt;Perchè pesa troppo e ti spacca la schiena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fin da neonato Davide l'ho chiamato nutella perchè aveva tutto un modo suo di spalmarsi addosso e riempire ogni mia piega.&lt;br /&gt;Mi sentivo che il mio corpo aveva un senso anche all'esterno, tipo quei paradossi visivi.&lt;br /&gt;C'è una potenza grande nel tenere un bimbo in braccio, di chi sorregge e di chi sta sospeso, in egual misura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi d'un tratto ZAC! e non ce la fai più.&lt;br /&gt;Non è che poi ti manchi tutto quel sollevare, però lo sai che è una parentesi che si è chiusa. Nessun rimpianto, ma la dolcezza del ricordo la tieni dentro stretta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stasera Marta aveva male al ginocchio. Non sappiamo ancora cosa sia e domani andiamo a fare la risonanza magnetica. Questa storia va avanti da un po' e forse lei è preoccupata, con la sua passione per la pallavolo e i cavalli. Se lo è, non lo dà a vedere, ma Marta non dà a vedere molto di quello che pensa. Ha un riserbo tutto suo, a rilascio graduale con una grazia che chissà da dove viene. Anzi, si sa: dalla sua parte inglese perchè se fosse per la madre, sarebbe un grumo di impulsi anarchici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aveva male al ginocchio, mi è venuta vicina e poi si è appoggiata a me dicendo "mamma".&lt;br /&gt;Io ho vacillato. Pesa 50 chili ed è più alta di me ora.&lt;br /&gt;Mi sono quasi guardata intorno per veder dove stava questa "mamma".&lt;br /&gt;Dov'è 'sta mamma?&lt;br /&gt;Qui non c'è nessun altro.&lt;br /&gt;Sono io?&lt;br /&gt;Si, mi sa che sono io.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ho abbracciata e le ho detto che non è leale, che i figli dovrebbero essere più piccoli delle madri.&lt;br /&gt;Voglio dire, la sproporzione tra ruoli e forme del corpo è ingiusta, perdio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io me la ricordo bene mia mamma quando avevo 12 anni. Mi sembrava vecchia, e questo è scontato e lo dicono tutti delle loro madri. Ma soprattutto, mia madre quando avevo 12 anni, di sicuro sapeva TUTTO. Era una roccia. Era grande, solida, senza un dubbio a sfiorare la sua mente.&lt;br /&gt;Io, a che cosa pensasse mia madre quando avevo 12 anni, non ci ho mai pensato. Perchè mia madre per me non pensava, non aveva neanche bisogno di pensare, lei SAPEVA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E così stasera quando Marta si è appoggiata a me scalzandomi dal pavimento con la sua altezza mi sono sentita inadeguata.&lt;br /&gt;"Mamma"&lt;br /&gt;Mamma chi?&amp;nbsp;Io?&lt;br /&gt;No, aspetta, ma tu hai idea di tutti i dubbi e le incertezze e le domande che mi pongo? Posso dirti che io le regole di questa vita non le ho ancora capite bene? Posso dirti che anche con te è tutto un esperimento e che vado di try and error e che a volte ci azzecco a volte no? Posso dirti che io non sono una roccia e che non SO tantissime delle cose che vorrei sapere o che dovrei sapere o che semplicemente sarebbe così dannatamente utile sapere?&lt;br /&gt;Tu hai idea, tu che sei più alta di me?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No, non posso dirtelo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello che posso dire alla mia bimba è che sta crescendo bene, così bene che già mi legge meglio di quanto riesca a fare io, che già &lt;a href="http://pericolovalanghe.blogspot.com/2009/09/lato-oscuro.html"&gt;si esprime&lt;/a&gt; con una libertà che è tutta sua e solo sua e che io osservo con orgoglio - dal basso ;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adoro essere mamma. E' l'esperienza più devastante che mi sia mai capitata. Devastante in senso buono, che ti rivolta come un guanto senza lasciarti una via di fuga. Ti trovi d'un tratto tutta all'incontrario e ciò nonostante stai lì beata o incazzata a cercare un senso, a dare un nuovo senso prima inesplorato.&lt;br /&gt;E se per caso non lo trovi, è così bello che sia proprio lei, a 12 anni, a sventolartelo sotto il naso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marta è più alta di me. In molti sensi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-2360150116432517748?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/2360150116432517748/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=2360150116432517748' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/2360150116432517748'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/2360150116432517748'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2009/09/illusione-ottica.html' title='Illusione ottica'/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_w0h32aPTMLE/SqgxBOtUYPI/AAAAAAAAAIA/qyT849I4-cc/s72-c/Vaso.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-813584125852509593</id><published>2009-07-07T23:03:00.002+02:00</published><updated>2009-07-07T23:34:39.982+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Marta è in vacanza una settimana in Sardegna, ospite di un'amica.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;I primi due giorni una fontana di sms e mms, a scemare fino a oggi terzo giorno, dove il silenzio ha regnato sovrano. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Anzi, proprio silenzio dichiarato, nel senso che neanche una risposta alle mie 5 chiamate.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ok, lo ammetto, la domanda "ma ti manca un po' la mamma?" nella telefonata di ieri sera gliela avrei dovuta risparmiare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Idiota che non sono altro.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;(E la lacrimuccia che mi è spuntata alla sua risposta "no" non gliela confesserò mai)&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E nella telefonata di stasera anche se volevo solo baciarla e strapazzarla, un po' l'ho cazziata, dicendo che insomma, come si sentirebbe lei se io in un mio viaggio di lavoro non le telefonassi per chiederle come era andata la giornata?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Che fatica fare la rompiballe. Ogni volta che faccio la mamma rompiballe sento la mia vocina di dodicenne nelle orecchie e i miei occhi rivoltarsi all'insù.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Cercando di essere più smart di ieri sera le ho mandato un sms:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Trilli sta facendo amicizia con un gatto bianco e rosso nel giardino :)"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;(è cosa molto inusuale, essendo Trilli gatto di città e cuscino sul sofà)&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Lei risponde:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;":)  anch'io sto socializzando"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Socializzando?? E con CHI???&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;No ok, andiamoci soft...:&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Con un gatto?"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"No, con persone"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Persone CHI????&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;No, ok, andiamoci soft... :&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Bianche e rosse?"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Mamma! No!"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Ecco, ho fatto la figura della scema, ma sempre meglio di quella dell'impicciona.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Fiuuù! Divertiti Q"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Che voleva essere in realtà: con chi? età? ci sono ragazzini? e te ne piace uno? ce n'è uno carino?&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In realtà voleva essere solo un "racconta Q", ma pazienza.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi consola però che quando passo il telefono a Philip sembra che le chiacchiere non finiscano mai. Il papà è il papà e non so dire quanto sia contenta di questo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Philip in queste cose è così meglio di me che posso tirare un sospiro di sollievo.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-813584125852509593?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/813584125852509593/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=813584125852509593' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/813584125852509593'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/813584125852509593'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2009/07/marta-e-in-vacanza-una-settimana-in.html' title=''/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-6291588265143707292</id><published>2009-07-06T21:46:00.002+02:00</published><updated>2009-07-06T21:48:20.569+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Davide, se tu fossi un animale, che animale ti piacerebbe essere?&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un pinguino.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Epperchè un pinguino?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Perchè il pinguino scivola sul ghiaccio come io scivolo sulla fantasia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;'Sticazzi &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;(che invidia a volte, amore mio)&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-6291588265143707292?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/6291588265143707292/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=6291588265143707292' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/6291588265143707292'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/6291588265143707292'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2009/07/davide-se-tu-fossi-un-animale-che.html' title=''/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-954177039345556547</id><published>2009-06-29T23:39:00.002+02:00</published><updated>2009-06-29T23:44:24.988+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;i&gt;E' qui di fondamentale importanza (...) la distinzione tra giochi a somma zero e giochi a somma diversa da zero. &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Esaminiamo prima la classe  della somma zero. Di essa fanno parte tutti quegli innumerevoli giochi in cui la perdita di un giocatore significa la vincita dell'altro. Vincita e perdita, sommate assieme, ammontano perciò a zero. Ogni semplice scommessa si basa su questo principio (...).&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;I giochi a somma diversa da zero invece, come dice già il nome, sono quei giochi in cui vincita e perdita  non si pareggiano, nel senso che la loro somma può risultare inferiore o superiore a zero. &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;In altre parole, in uno di questi giochi entrambi i giocatori, oppure tutti se vi partecipano più di due giocatori, possono vincere o perdere. Consideriamo uno sciopero (...).&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Trasferiamo adesso questa problematica (...) al livello dei rapporti umani.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Un rapporto tra partner è un gioco a somma zero o a somma diversa da zero?&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Per poter rispondere dobbiamo prima chiederci se è vero che le "perdite" di un partner corrispondano alla "vincita" dell'altro.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;E qui le opinioni son divise. La vincita consistente, per esempio, nel proprio aver ragione e nell'aver dimostrato l'errore (la perdita) del partner si lascia interpretare come il risultato di un gioco a somma zero. E questo succede in molti rapporti, perchè è sufficiente appunto che uno dei due veda la vita come un gioco a somma zero, che lascia aperta solo l'alternativa tra vincita e perdita.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Tutto il resto viene da sé, anche se la filosofia dell'altro inizialmente non era orientata in tal senso.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic; "&gt;Si giochi quindi a somma zero a livello relazionale e si stia pur certi che a livello oggettivo tutto andrà lentamente ma sicuramente in rovina.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;I giocatori a somma zero, persistendo accanitamente nell'idea della vincita e del reciproco superamento, facilmente non si avvedono dell'avversario decisivo, di quel terzo che solo in apparenza sorride: la vita, davanti alla quale entrambi sono perdenti.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Perchè è così difficile rendersi conto che la vita è un gioco a somma diversa da zero? &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Che si può vincere insieme non appena si smetta di essere ossessionati dall'idea di dover battere il partner per non essere battuti?&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;E che - cosa del tutto inconcepibile per lo scaltro giocatore a somma zero,  si può perfino vivere in armonia  con l'avversario decisivo, la vita?&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Paul Watzlawick, Istruzioni per rendersi infelici&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-954177039345556547?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/954177039345556547/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=954177039345556547' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/954177039345556547'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/954177039345556547'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2009/06/e-qui-di-fondamentale-importanza.html' title=''/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-7077257866251334583</id><published>2009-06-20T23:57:00.006+02:00</published><updated>2009-06-21T00:10:29.993+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Adolescenza #3&lt;/b&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Circa un anno e mezzo fa questo cartello è apparso sulla porta della camera di Marta.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_w0h32aPTMLE/Sj1cwrXzwvI/AAAAAAAAAH4/khF9T_S0nEI/s1600-h/vietato+maschi.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_w0h32aPTMLE/Sj1cwrXzwvI/AAAAAAAAAH4/khF9T_S0nEI/s320/vietato+maschi.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5349533923732079346" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;(preciso, diretto, artistico)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Oggi sulla porta della camera di Giacomo e Davide:&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_w0h32aPTMLE/Sj1cTnJYY8I/AAAAAAAAAHw/1T-KTjXHVwg/s1600-h/vietato+femmine.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_w0h32aPTMLE/Sj1cTnJYY8I/AAAAAAAAAHw/1T-KTjXHVwg/s320/vietato+femmine.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5349533424381617090" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#000000;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;(sconfusionato, monocolore, piratesco)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:100%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:13px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#000000;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="text-decoration: none;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#000000;"&gt;Si noti però che è scritto a chiare lettere TRANNE LA MAMMA.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Gongolo.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-7077257866251334583?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/7077257866251334583/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=7077257866251334583' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/7077257866251334583'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/7077257866251334583'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2009/06/adolescenza-3-circa-un-anno-e-mezzo-fa.html' title=''/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_w0h32aPTMLE/Sj1cwrXzwvI/AAAAAAAAAH4/khF9T_S0nEI/s72-c/vietato+maschi.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-5308242273853202589</id><published>2009-06-15T23:39:00.002+02:00</published><updated>2009-06-15T23:44:15.449+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div&gt;Oggi è un giorno che guardi tutti e li vedi come ai raggi x, con le loro meschinità repellenti, i tic scontati e patetici, il qualunquismo dilagante, l'affanno inutile per le cose, la prepotenza dell'essere che non ha meta se non se stesso, o il denaro, l'ostinazione di chi non vuole vedere un passato sepolto dal divenire e lo riveste ostinato di trucco fino a trasformarlo in un'adolescente sguaiata, quasi imbarazzante, la sciocchezza del vecchio che non ragiona più, i ritardi sempre colpa degli altri, i balletti vocali per far intendere e non dire.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quando vedi la vita ai raggi x, ti senti come un fantasma.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E poi ti fermi e provi a ribaltare tutto su te stesso. E vale uguale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Inestetismo ovunque.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Oggi è chiaramente un giorno di malumore.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-5308242273853202589?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/5308242273853202589/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=5308242273853202589' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/5308242273853202589'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/5308242273853202589'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2009/06/oggi-e-un-giorno-che-guardi-tutti-e-li.html' title=''/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-2570346190882699209</id><published>2009-06-08T23:46:00.002+02:00</published><updated>2009-06-08T23:50:59.163+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div&gt;Cercavo di spiegare a Marta ieri il potere degli esseri umani.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E' che abbiamo passato la domenica in una palestra per un torneo di pallavolo. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;E le hanno buscate, sa solo iddio quante ne hanno prese.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E' stata solo una stagione di sport "agonistico" e ancora non mi capacito di quanto oggi si faccia sul serio anche e già in categorie Under 12.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Che ti domandi davvero se non siamo noi tutti adulti, genitori, dirigenti sportivi, presidenti di società ad aver perso il filo, forse ad aver paura di non riuscire bene.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quando avevo 12 anni ero entrata nella squadretta di agonismo di nuoto. Credo di aver fatto due gare in tutto. Poi mia mamma mi ha fatto smettere e solo qualche tempo fa mi ha raccontato che non sopportava l'idea di passare weekend qui e là in Brianza ad accompagnarmi alle gare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Si, certo, forse è per questo che non ho mai coltivato un animo particolarmente sportivo (e mi è mancato poi nella vita, un po') ma venuta su, son venuta su lo stesso, una vita ce l'ho, degli amici ce li ho, un marito e dei figli ce li ho...insomma non è mica che se non gareggi e svavilli nello sport poi sei menomata, giusto?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Eppure, dopo un anno, posso dire che se entri nel mondo dello sport, è un mondo a parte, dove le dinamiche si centrifugano, le proporzioni si deformano e ti ritrovi a pensare che la scelta di una squadra sia un passo che possa influenzare la vita di tua figlia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Poi ti scuoti dicendoti "cos'è, se a 12 anni sembra quasi che mia figlia abbia bisogno di un procuratore, è ora di alzare i tacchi".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In tutta questa vicenda dello sport agonistico, ci sono due cose che mi hanno colpita:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Cosa 1: i genitori. I genitori dell'agonismo sono la peggio specie sulla terra. Sono dei gormiti assatanati, incoerenti, qualunquisti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tutti a profondere saggezza sui valori educativi, sull'equilibrio e la serenità dei propri figli, ma poi si ingoiano tre allenamenti alla settimana e due partite di campionato, una il sabato e una la domenica, dimenticandosi che i figli hanno solo 12 anni alla frase magica "squadra di eccellenza".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E peggio ancora (Cosa 1/bis) la loro influenza (dei genitori), non solo sui figli, ma, udite udite, sugli adulti, sugli altri genitori.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Me compresa, che si trova piena di incertezze nel togliere Marta dalla squadra (in fondo, si sa, in questi frangenti, se sei solo a fare una cosa fuori dal branco i casi sono due, o stai sbagliando o sei l'unico a vedere oltre. Però quale delle due non te l'assicura nessuno). &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Cosa 2: Marta. Che l'altra sera mi ha guardata tra lo stupito e il sicuro di sè e mi ha detto "ma mamma, ma non è che io potrei solo giocare a pallavolo? Voglio dire, mamma, io l'anno prossimo ho gli esami di terza media, se nel weekend ho due partite, quando studio? E poi, mamma, io ho solo 12 anni".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ecco.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Comunque questo era un altro post.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il post vero era sul potere degli esseri umani.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le hanno buscate alla grande, dicevo. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma la questione non è buscarle o meno. Ci sta di perdere.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il punto della mia conversazione con Marta nasceva dalle loro facce in campo mentre perdevano.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Appena il vento girava storto a tutte e 6 le giocatrici compariva una faccia da madonna penitente, sofferente e vittima e i muscoli si abbandonavano alla sconfitta prima ancora del fischio dell'arbitro per la battuta, chè anche la gomma della metà del loro campo sembrava sciogliersi di rassegnazione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E perdio, sorridete e metteteci della grinta o perlomeno dell'allegria a giocare, vada come vada!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le dinamiche in campo sono davvero curiose, ma in questo anno di sport mi sono accorta di una cosa. Basta che ci sia una sola in campo che non si abbatte per un errore e che cadenza prima ancora del gioco anche solo la postura del corpo con ritmo affidabile, allora tutto il resto della squadra la segue e gioca bene.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E' una cosa incredibile.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Credo che sia quello che chiamano leadership, anche se a me quella parola non piace tanto, è poco umana.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E' qualcosa che ha a che fare con l'essere ottimisti e con l'avere entusiasmo (non necessariamente competitivo) e calma (non necessariamente noiosa).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ha a che fare con la capacità innata di tirate su chi hai intorno oppure di trascinarlo giù nella tua miseria.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E a ben pensarci, è molto simile a quando tu arrivi in ufficio e prima di aprire la porta fai un gran sospirone sperando che lo spostamento d'aria scacci via tutti i pensieri e a falcate raggiungi la tua scrivania dicendo un allegro ciao. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;C'è sempre un collega che non ti risponde. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quello è l'individuo che ti tira giù, da evitare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Di questo parlavo con Marta. Le ho detto di non dimenticarsi mai che ognuno di noi ha un potere umano che può esercitare per influenzare l'ambiente intorno. E che se si riesce a fare in modo che tiri sù invece che trascinare giù, stiamo tutti meglio e facciamo più punti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Così anch'io ho fatto un ripassino ;)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-2570346190882699209?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/2570346190882699209/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=2570346190882699209' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/2570346190882699209'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/2570346190882699209'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2009/06/cercavo-di-spiegare-marta-ieri-il.html' title=''/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-22796144673540768</id><published>2009-06-06T23:29:00.003+02:00</published><updated>2009-06-07T00:43:52.713+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Entrano in scena dalla porta posteriore.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Lo capisci solo all'ultimo, dopo che la musica, una marcia tipo dei cartoni animati, parte. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;La porta si apre e sfilano in fila indiana, alzando bene le ginocchia a tempo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Uno dopo l'altro, quello grassoccio ma che studia canto e quando apre la bocca ti scende all'istante la lacrima, quella effervescente che si fa fatica a tenerla e che io adoro dalla prima elementare, quello pieno di allergie con la faccia rossa e secca, quello stronzo che dice le parolacce serie, quella timida timida con gli occhioni grossi che sembra uno scricciolo in perenne pericolo ma che io so dice a Giacomo che è grasso, quella brutta coi capelli stopposi dello stesso colore della pelle del viso che ti chiedi come faccia la madre a vederla carina eppure durante l'intera recita è quella che sorride più di tutti, quella magra come uno stecco, educata e riservata che nelle recite ti fa saltare sulla sedia perchè entra in scena e la voce alta e sicura intona l'espressione del viso, quello basso, estroso, musicista, che prende una nota sul diario un giorno si e uno no ma io sono convinta che non sia capito dalle mestre perchè quando viene a casa nostra si dimostra sensibile, attento, curioso ed educato.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sfilano con le ginocchia alte e un sorriso sotto i baffi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A me già pizzicano gli occhi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Si siedono per terra su due file pronti per il saggio di musica.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;(Mi ero dimenticata che la recita d'inglese era preceduta dal saggio di musica)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Flauto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Pifferano piacevolmente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Philip ha gli occhi rossi. Di sonno. Si sta per addormentare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Io ho gli occhi rossi di commozione. La solita sciocca.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E' che quelle ditina lì, su e giù per i buchi, mi sembrano un miracolo di impegno. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Più ancora mi sembra un miracolo che facciano tutte le stesse cose allo stesso momento, quelle dello stronzo, della timida, dell'allergico, del grassoccio, dell'effervescente eccetera eccetera.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Finisce il saggio di musica. Comincia la recita di inglese.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sulla scena vuota entra Giacomo solo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;Dear parents, welcome to our English show&lt;/span&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi sprofondo nella sedia. Non sapevo che aprisse lo show e d'improvviso mi viene il panico da prestazione. Io non riesco a parlare in pubblico, mi terrorizza, e lui è lì da solo e io m'immedesimo e penso "se fossi io non ce la farei".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Lo guardo commossa e dopo un attimo mi accorgo che strizza gli occhi. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le braccia gli cadono un po' frustrate. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;La bocca ripete alla mente, senza suono "welcome to our English show".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Strizza gli occhi di nuovo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Silenzio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Guarda il pubblico. Mai guardare uno a uno il pubblico, cazzo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ha gli occhi spersi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non si ricorda.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi guarda.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Gli sorrido. Gli dico con la bocca e con le mani "calma, va tutto bene".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Lui strizza gli occhi ancora, cercando quella frase successiva che non arriva. E stringe i pugni incazzato.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Da dietro la casetta di cartone arriva la voce della maestra:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"this is our...."&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;"This is our English show. It's called the Wizard of Oz. Enjoy it!!"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Fiuuùù.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La sua tuba è troppo grande, o almeno quelle degli altri bambini sono più piccole. Sembra un po' che a tenerla sulla testa siano le orecchie. La sua giacca pende un po' da tutte le parti, ma ha un tocco eccentrico oserei dire perfetto per la parte.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Lo show comincia e la storia si dipana tra musiche, balletti e canzoni. La parte di Giacomo ha ancora da venire.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Fino a questo punto non so ancora come sia andata a finire la storia del panino. Se ne abbia trovato uno in mensa, se ci volesse il prosciutto o meno.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Entra in scena. Con un panino (senza prosciutto) in mano.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Fiuuùù.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Si immedesima talmente che gli da un morso e comincia a masticare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi viene la ridarella.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Giacomo la mattina si alza, fa colazione, si veste, si lava i denti e poi mi chiede "mamma, cosa c'è per cena?".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non è che sia un mangione, è proprio un buongustaio. Adora il cibo, gli piace mangiare, se la pregusta la cena, già dal mattino. Gli mette allegria, il cibo e mangiare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Così con un panino in mano su un palcoscenico...chiaro che non resista.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Penso "Giacomo no, smetti di mangiare il panino, rischi che quando arriva la tua battuta hai la bocca piena!"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Lui imperterrito da un altro morso.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sta per toccare a lui? Mastica veloce, perdio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Terzo morso.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;"Wizard of Oz, can you help us?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Silenzio (c'ha il boccone in bocca)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Con sguardo pensieroso e con tutta calma finisce di masticare. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Poi alza gli occhi e dice "&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;I'm not a wizard, I'm an ordinary man&lt;/span&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Con totale controllo ridà cervello cuore e coraggio allo spaventapasseri, all'uomo di latta e al leone.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il sipario cala e gli applausi scrosciano.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tutti i genitori uscendo mi sfilano davanti e mi ammiccano con comprensione: due gemelli, due classi diverse, due recite.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Io resto. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Eh, ma c'è un vantaggio. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Adesso, mentre tutti i genitori della classe di Davide sono fuori ad aspettare di poter entrare, IO SONO DENTRO e posso conquistarmi la prima fila.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Son soddisfazioni.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per un secondo mi viene male al pensiero di un'altra spifferata + storia di Oz per un totalino di un'altra ora. Chiudo gli occhi e mi ricordo che ognuno di loro è diverso e ha diritto alla mia stessa sorpresa e commozione e trasporto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi ammorbidisco e scaccio il cinismo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Si riapre la porta posteriore. Riparte la marcia dei cartoni. Risfilano con le ginocchia su. Lo stronzo, il maleducato, la dolce, la timida, il brutto, il secchione, il ciccione, l'adorabile.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ognuno con una mamma lì.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La classe di Davide suona il flauto molto meglio di quella di Giacomo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Però. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi ci vogliono solo due pezzi per accorgermi che Davide fa finta. Le sue ditina impacciate seguono quelle degli altri, ma un secondo dopo, tipo quelli che in chiesa non sanno il mea culpa e muovono solo le labbra.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;All'inizio mi monta quella rabbia che dice "dopo ti spelo, sciagurato, non hai studiato". &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Poi comincio a sghignazzare dentro. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;E' inutile cercare di piegare la sua natura. Sogna di fare l'inventore, pensa sempre che un'invenzione lo salverà. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dopo tutto, lui è quello che a 6 anni ha scritto "io quando piove mi sento come un formaggio".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mica noccioline.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Poi parte la recita d'inglese.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Davide da solo sulla scena.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Dear parents, welcome to our English show"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;(traggono vantaggio dal bilinguismo, queste maestre...)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Si impapina solo una volta e poi fa uno scarecrow perfetto. La paglia al posto giusto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un'ora dopo, quando sono uscita e sono andata a prenderlo nel backstage lui era accovacciato vicino alla sua cartella, che metteva a posto. Mi ha vista, si è illuminato in un sorriso trionfante e ha cominciato a correre fino ad atterrare tra le mie braccia saltando per essere preso in braccio. Era felice come non mai. Estasiato dal successo della sua recita.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Sei stato bravissimo"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Era bella mamma?"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Bellissima"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Davide, a parte che il flauto tu... qui mi sa che qualcuno poteva studiarlo un po' meglio invece di studiare così bene a come fi ngere bene, eh?"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Ma mamma, mi sono perso...lo ha detto la maestra che se ci perdevamo dovevamo fare finta di suonare..."&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Sissì, ti sei perso ma mi sa che non ti sei mai più ritrovato, però..."&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Ennò, mamma, effettivamente...."&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Ma almeno non soffiavi nel flauto, vero?"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Certo che no, mamma, sono mica scemo..."&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-22796144673540768?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/22796144673540768/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=22796144673540768' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/22796144673540768'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/22796144673540768'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2009/06/entrano-in-scena-dalla-porta-posteriore.html' title=''/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-5480473080608369785</id><published>2009-06-05T00:17:00.002+02:00</published><updated>2009-06-05T00:42:40.953+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Che ore sono?&lt;div&gt;Dev'esser passata mazzanotte.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il tasmania alla fine è la giacca del mio tailleur da 400 e passa euro, regalo di mia mamma di anni fa, quando ancora pensavo che fingermi uomo mi avrebbe aiutato nella carriera.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ho cucito l'orlo tirandolo su di 15 cm.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mamma, sembro una femmina.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Vai benone Giacomo, giuro. Chiedi a tua sorella, che lei è implacabile.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le spalle sono un po' grosse, dice Marta.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Vedi? te l'avevo detto che non sembravi una femmina, dico io.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La tuba è pronta. E qui devo solo ringraziare Marta che ha corretto il mio senso della prospettiva dicendomi che dovevo usare il compasso per la tesa (se no sarei ancora lì, probabilmente avvolta nel cartoncino bristol nero con aria interrogativa).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mamma, ma semmai la giacca non la metto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Epperchè? La fotocopia dice GIACCA, camicia elegante, gilet. Quindi la devi mettere.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ok, mamma. &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;(mi sa che si sente ancora una femmina)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Senti, facciamo che domani porti tutto e poi decidi con la maestra cosa mettere, ok?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ok, mamma.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mamma, ridammi la colla.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un attimo, Davide.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Si porta via la colla.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Scoppia a piangere.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi serve la colla, perchè me l'hai potata via?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Piange ancor di più.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Cosa c'è Davide su questa colla?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Niente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Piange.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non mi pare proprio niente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Piange a singhiozzi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Davide, che hai combinao? Di chi è questa colla?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;C'è una bugia qui, l'annuso così intensamente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Piange e si dispera ma la bugia sulla colla proprio non gli esce.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mezz'ora a parlare, ma niente di niente e il rospo resta dentro.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La paglia c'è tutta, nel sacchetto, fuori dal sacchetto.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I gilet ristretti sulle spalle con le spille da balia.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il mio cervello in pappa si domanda se è il caso di fare tutto questo per i figli. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sono stanca, è stata una giornata intensa, piena di cose da fare e di correre di qua e di là.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Cosa importa se non si sente a suo agio in una giacca troppo lunga?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E la paglia, se non è ben distribuita sui vestiti?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi muovo come un automa. Quando ci si sente all'estremo, quasi si gode a lasciarsi travolgere&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ah, mamma. La maestra ha detto di portare un panino, chè nella mia scena mangio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Deve essere un panino al prosciutto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il mio cervello si risponde che no, non è il caso, che ho fatto quel che potevo e che domani la faccenda del panino al prosciutto se la risolve la maestra, chè quando è troppo è troppo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Domani si va in scena.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Merde.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-5480473080608369785?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/5480473080608369785/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=5480473080608369785' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/5480473080608369785'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/5480473080608369785'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2009/06/che-ore-sono-devesser-passata.html' title=''/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-3470682632369381705</id><published>2009-05-28T00:09:00.002+02:00</published><updated>2009-05-28T00:22:48.682+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div&gt;Giacomo, Davide e Marta hanno 9 anni e 12. Sono andati all'asilo all'età di 2 anni e mezzo, quindi sono nel sistema scolastico rispettivamente da 7 e 9 anni.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questo vuole dire con un calcolo approssimativo circa:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;7 fine anno scolastico x 2 figli = 14&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;7 Natali x 2 figli = 14 Natali&lt;/div&gt;&lt;div&gt;9 fine anno x 1 figlia = 9&lt;/div&gt;&lt;div&gt;9 Natali x 1 figlia = 9&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;per un totalone di 46 RECITE SCOLASTICHE (escluso saggi vari di danza, premiazioni per miglior giocatore di rugby della stagione, premi del laboratorio di giornalismo, recite di inglese... se le includiamo la cifra si aggira sui 60)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quindi, diciamocelo, dovrei avere una certa esperienza di queste cose.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Eppure no.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il fine anno scolastico e le sue recite arrivano sempre striscianti alle spalle, si nascondono nelle pieghe delle cartelle, nei calendari di google, nelle pagine spiegazzate dei diari e ti fanno bu quando meno te lo aspetti, tipo la sera prima della recita alle 8 di sera.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Oppure si palesano in documenti cartacei con cornicette a tema personalizzate teneramente da tuo figlio che citano:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;The Wizard of Oz&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;Carissimi genitori, ecco un'indicazione di ciò che servirà per il nostro saggio di fine anno di inglese e musica (...) ringraziamo per la preziosissima collaborazione..bla bla bla...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E poi la lista dei personaggi e delle INDICAZIONI.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Qualche esempio a campione:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;1. Dorothy - camicetta bianca a mezze maniche, gonnellina rossa, calzine bianche, scarpe rosse, grembiulino con pettorina bianca, cestino (se si trova), 2 nastrini rossi per capelli&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic; "&gt;Pensiero: cestino se si trovaaa??? no, perchè invece le scarpe rosse sono in tutti i guardaroba di bambine di 9 anni...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;2. Mago di Oz - vestito elegante con giacca, gilet, pantaloni, camicia e cappelo a cilindro&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;Pensiero: sticazzi!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;3. Munchkin - vestiti da folletti. L'importante che siano più o meno uguali tra loro&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;Pensiero: in che senso, tra loro chi? son tre sezioni, circa 70 bambini&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;4. Scarecrow - camicia a quadri un po' campagnola, pantaloni lunghi, gilet, cappello di paglia, sacchetto con della paglia. Se si riesce, applicare un po' di paglia nelle tasche della camicia e dei pantaloni&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;Pensiero: ussignur, povere le mamme che gli capita questo fatto della paglia ovunque&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Distrattamente chiedo: "uhmmm... e voi che fate?"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Giacomo: "Mago di Oz"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Davide: "Scarecrow"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Che culo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Devo solo recuperare un tasmania con gilet taglia 9 anni, anzi 12 per chè Giacomo è grande (quindi nessun vestito fru fru dei suoi compagni di comunione di quest'anno può essere imprestato), fare un cappello a cilindro col cartoncino nero, trebbiare il parco giochi del centro di Monza.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma c'è tempo, me la caverò. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Infatti sono orgogliosa di dichiarare che sono già avanti. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Infatti, lo scorso weekend Marta giocava un piccolo torneo di palavolo nell'oratorio di un quartiere di Monza, in periferia. Per l'occasione, l'oratorio aveva allestito un parcheggio di fortuna in un campo di fianco. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ero nera e di malumore mentre l'accompagnavo perchè faceva un caldo boia, perchè c'erano a pranzo amici inglesi che non vedevo da due anni e li ho dovuti lasciare lì tra belle chiacchiere e perchè dopo pranzo il sacrosanto weekend mi piace spaparanzarmi e non stare in piedi sotto la calura a urlare "forza ragazze".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma il momento che ho svoltato nel parcheggio e HO VISTO, mi si è aperto un sorriso. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;SI!!! &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Spenta la macchina mi sono precipitata fuori, tuffata per terra e a larghe bracciate ho raccolto freneticamente l'erba ingiallita, chè a vedermi da fuori son certa sembrassi un'appartenente ad una setta spiritual-naturalistica. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La mia paglia giace ora nel bagagliaio della macchina protetta più della corona ferrea nel Duomo di Monza.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un problema risolto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma è solo uno.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Capita che alla recita di inglese-musica si accavalli quella ufficiale della scuola. (Che poi anche quella di inglese-musica è della scuola, mica di un corso a parte o di un laboratorio, ma vabbè..ci vorrebbe un altro post per parlare di questo)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La storia di Mosè.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mica noccioline.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per questa le indicazioni sono più sintetiche:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;Maglietta, pantaloni, e infradito o sandali di COLORI CALDI.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Che caz' sono i colori caldi?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mamma!!! Il rosso l'arancione il giallo il marrone.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ah (bella figura di cacca)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Eh, ma io le elementari le ho fatte 35 anni fa e poi mica son diventata un'artista, perdio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tutto sotto controllo. C'è la maglietta rossa e i pantaloncini rossi. Ma le infradito sono gialle. Vanno bene le infradito gialle?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non so mamma.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;TE LO DICO IO CHE VANNO BENE!! Faccio con fare ruggente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ok, mamma, vanno bene. Fanno loro con fiducia che mi stringe il cuore.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tutto sotto controllo. Sono un fulmine di guerra, trooopo organizzata.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ieri arriva sms di Philip: "ti sei ricordata vero che hanno anche bisogno di un cordoncino arrotolato verde o giallo per tenere il copricapo?"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;(Ussignur, un altro serpentello strisciante fa capolino)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nooo!! &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non mi sono ricordata. Puoi andare tu? &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ok, tutto pronto. Domani si va in scena.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Stasera Davide fa cadere così questa frase, alle 8 di sera: i pantaloni di colore caldo devono essere lunghi, e anche la maglietta deve essere con le maniche di un caldo colore lunghe.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Come lunghi????&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Me lo ha detto la maestra.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quando te lo ha detto????&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Oggi&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Oggi a che ora??? &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;(Davide sto per farti del male)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Oggi a scuola.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Si, e ora sono le 8 di sera. &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;(Ti appendo al lampadario)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ancora non è chiaro se lunghi o corti. Diverse telefonate con mamme e l'arcano non si è risolto. Così domani andranno con doppio guardaroba. E speriamo in bene.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A un certo punto la frenesia raggiunge il picco (telefonate intrecciate a consultazioni con Philip, colori caldi? ma tutto coordinato? lungo? corto? tinta unita? andrà bene la maglietta con la scritta verticale e grossa, l'unica a maniche lunghe?) e a me quasi viene una crisi di ridere isterico al pensiero delle mamme dei figli che devono fare i folletti vestiti più o meno uguali tra loro. Chissà come è stata la loro vigilia della recita.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"E poi raccontatemi, cosa dovete dire nella recita di inglese?" (l'altra recita, fra qualche giorno, nel caso si sia perso il filo del discorso - se si è perso ci si consoli con il fatto che io mi sento di aver perso il filo della vita in serate come questa).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Davide attacca e mi sciorina mezza recita con gesti, danze e canti. Io cucino nel frattempo, mi muovo in cucina, annuisco, danzo se è caso con lui, m'immedesimo, dico "qui però non suonare così annoiato, mettici del pathos", "non mangiarti le parole chè gli altri non lo sanno bene l'inglese". E lui racconta e io gli dò retta perchè lo so che per lui è un po' come una prova generale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E poi è il turno di Giacomo. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;"E tu amore che dici nella recita?"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma nel frattempo la cena è quasi pronta ed è tempo di apparecchiare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Gli dico: "Giacomo apparecchia"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E lui dice: "Ma ti devo dire la mia parte"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E io gli dico: "Bè, puoi farlo mentre apparecchi. Guarda la mamma che ha cucinato mentre vi parlava"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E Giacomo esita e poi dice: "ma non ci riesco"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Davide interviene a difesa del fratello: "mamma tu sei multitasking, noi siamo uomini"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il cucchiaio di legno mi cade per le convulsioni dal ridere.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Guardo Davide e gli dico: "You are blogged!!!"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Lui: "No, mamma, ti prego...."&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-3470682632369381705?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/3470682632369381705/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=3470682632369381705' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/3470682632369381705'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/3470682632369381705'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2009/05/giacomo-davide-e-marta-hanno-9-anni-e.html' title=''/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-1056389801057165652</id><published>2009-05-04T23:10:00.005+02:00</published><updated>2009-05-04T23:18:51.217+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;strong&gt;Milestone #2&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(2 in una settimana, perdio, abbiate pietà)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5332080846676058706" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 172px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_w0h32aPTMLE/Sf9bR4vKYlI/AAAAAAAAAHg/Asj4ULlri6Q/s320/milestone_2.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Indossano entrambe un paio di Converse.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Una a fiorellini rossi con le stringhe allacciate sotto la linguetta, l'altra di velluto blu con una grande asola in bella vista.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Vero che il libro è parallelo al terreno, vero????&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-1056389801057165652?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/1056389801057165652/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=1056389801057165652' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/1056389801057165652'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/1056389801057165652'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2009/05/milestone-2-2-in-una-settimana-perdio.html' title=''/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_w0h32aPTMLE/Sf9bR4vKYlI/AAAAAAAAAHg/Asj4ULlri6Q/s72-c/milestone_2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-1429008033425332256</id><published>2009-04-28T22:27:00.002+02:00</published><updated>2009-04-28T22:29:49.132+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;strong&gt;Milestone #1&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Stasera ho insegnato a Marta a cucinare gli spaghetti al pomodoro, sugo compreso.&lt;br /&gt;Ora, nel silenzio, mi scolo un bicchiere di vino rosso per riprendermi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-1429008033425332256?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/1429008033425332256/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=1429008033425332256' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/1429008033425332256'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/1429008033425332256'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2009/04/milestone-1-stasera-ho-insegnato-marta.html' title=''/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-7980881671989936874</id><published>2009-03-24T22:46:00.002+01:00</published><updated>2009-03-24T22:51:56.126+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Davide: "mamma, quando da grande farò l'inventore, voglio inventare i prezzi per i poveri"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io: "uuuhmm, mi sembra una bellissima idea... &lt;em&gt;(mica son sicura di averla capita)&lt;/em&gt; E come farai, amore, spiegami meglio..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Davide: "bè, mamma, per esempio, prendi un'auto... a chi è povero la farò pagare un euro, a te che sei media la farò pagare 20 euro, a un ricco 100"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-7980881671989936874?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/7980881671989936874/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=7980881671989936874' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/7980881671989936874'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/7980881671989936874'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2009/03/davide-mamma-quando-da-grande-faro.html' title=''/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-7330710851264860078</id><published>2009-03-23T22:51:00.002+01:00</published><updated>2009-03-23T22:56:54.278+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Esercizio dal libro di testo:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Put the flour and the egg in a bowl. Add the milk and salt and mix the mixture with an electric mixer or a whisk until you get a smooth batter.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prof di inglese:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ecco, ragazzi, vedete, in americano burro non si scrive butter ma batter&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vado a parlare con la Preside? O prima con la prof e le spiego che non foss'altro, ma da quando farina sale uova e latte sbattuti fanno il burro?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-7330710851264860078?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/7330710851264860078/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=7330710851264860078' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/7330710851264860078'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/7330710851264860078'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2009/03/esercizio-dal-libro-di-testo-put-flour.html' title=''/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-1883222767107467519</id><published>2009-03-11T22:37:00.002+01:00</published><updated>2009-03-11T23:59:07.752+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Tre figli malati. Tre su tre. STRIKE.&lt;br /&gt;Tre aeresol al giorno x tre figli = 9 aereosol. Al giorno.&lt;br /&gt;Che ti domandi come può un qualsiasi pediatra al mondo guardare in faccia una mamma e prescrivere una terapia del genere. &lt;br /&gt;Della serie, detto ad un architetto: "perchè non progetti una casa popolare in cui andresti a vivere tu?"&lt;br /&gt;Vorrei creare un newsgroup, anzi no, proprio un partito politico: "Mamme contro l'aereosol".&lt;br /&gt;Combattiamo unite contro i pediatri del mondo che ci costringono a rompere fialette di vetro da 2ml, sbatterle nella vaschetta goccia a goccia fino approssimativamente 1ml, aggiungere il composto, l'altro composto, chiudere tutto, accendere, sedere il soggetto interessato a respirare con la bocca aperta, mentre è preso da spasmi di tosse.&lt;br /&gt;Combattiamo unite. &lt;br /&gt;Son 5 giorni di 9 aereosol e la tosse è sempre uguale. &lt;br /&gt;Secca, incessante, come una goccia cinese moltiplicata per tre, notte e giorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Antibiotico, si antibiotico, vai di antibiotico. Son 8 giorni di antibiotico.&lt;br /&gt;Figlio 1 l'ha cominciato mercoledì scorso, deve finire stasera.&lt;br /&gt;Figlio 2 l'ha cominciato sabato mattina, deve finire sabato sera.&lt;br /&gt;Figlio 3 l'ha cominciato domenica sera, deve finire lunedì mattina.&lt;br /&gt;Però, assì c'è un però. L'antibiotico non funziona, quindi ce ne vuole uno aggiuntivo, per 5 giorni, ma solo per due figli.&lt;br /&gt;Cominciato oggi, deve finire domenica. Attenzione a non sbagliarsi di figlio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Metà di questo avviene mentre io sono in Florida per lavoro. Florida con palme, sole e 25 gradi, per intenderci. Che sempre lavoro è, ma se Philip non mi ha lasciata in questa occasione, credo proprio che il nostro matrimonio durerà per sempre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attenzione che c'è anche la vaccinazione del papilloma virus. &lt;br /&gt;Ce la fa? Non ce la fa? Ce la fa. &lt;br /&gt;Come, non puoi accompagnarla? Ehmm...no, non posso. Cioè, sono appena rientrata dopo una settimana via, hai idea delle mail accumulate? Delle cose in sospeso? Del convegno alle porte? Dei colleghi che non sono mamme e che certo capiscono perchè son buoni colleghi, ma tu lo scrupolo te lo fai sempre, che devi rendere come se i tuoi tre figli non stessero tossendo come gocce cinesi da 5 giorni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi per la vaccinazione si delega. Ho scritto deleghe a sufficienza perchè mia madre potesse impossessarsi di tutti i miei averi e di tutti i miei figli, se lo avesse voluto. Così, per sicurezza. Deleghe per uscire da scuola, per rientrare a scuola, per fare la vaccinazione, per stare 20 minuti dopo la vaccinazione, per vedere mia figlia in mutande.&lt;br /&gt;Ma.&lt;br /&gt;L'informativa. Non ho firmato l'informativa. &lt;br /&gt;Dichiaro di essere stato informato (perchè l'informativa è al maschile?) circa le caratteristiche, i benefici e i possibili effetti collaterali... (quali effetti collaterali?). &lt;br /&gt;Dichiaro inoltre di aver avuto la possibilità di fare domande in merito alla vaccinazione sopradetta...(vero. la domanda è stata, può venire mia madre invece che me?)&lt;br /&gt;Faxa l'informativa, firma l'informativa, rifaxa l'informativa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ah, dimenticavo, anche Glenda, fedele paladina di questa casa, ingranaggio essenziale della nostra sanità (mentale e igienica) è malata. Ma malata stesa, chè non la vedremo fino alla prossima settimana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In ufficio le deadline si accatastano come nei cartoni i personaggi che corrono, quando il primo frena all'improvviso e tutti gli altri addosso e le stelline e gli uccellini che ruotano sulle teste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E tu non è che vuoi raccontare tutti questi particolari, non vuoi handicap gratuiti. Vorresti, si lo vorresti a volte, un mondo diverso dove abbassare la maschera in ufficio e dire tutto il tuo sgomento perchè senti di non farcela, perchè senti che sarebbe giusto stare a casa quando un musetto bianco bianco ti guarda senza lamentarsi e tu nel dubbio gli infili un termometro che poi dice 39.8.&lt;br /&gt;Non ti va proprio di dirlo. Lo sappiamo tutti che domani è un altro giorno e che di febbre non è mai morto nessuno che avesse un antibiotico a portata di mano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma a me lo sgomento un po' viene. Un convegno su un piatto e gli occhi lucidi di febbre di mio figlio sull'altro, non c'è storia. Prendetemi pure in giro ma vince Giacomo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stasera mentre scrivevo qui l'inizio di questo post (accadimento che in realtà ha generato il post) è entrata Trilli, la gatta. Con la sua falcata di quest'ora, tranquilla, rilassata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io, giuro, ho avuto un pensiero instintuale, le ho chiesto se per piacere poteva chiudere la finestra in cucina chè faceva corrente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cioè, proprio, ero sul punto di rivolgermi a lei come ad un essere umano componente la nostra famiglia, a cui chiedere un piacere per il bene comune.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il che la dice lunga su come sono messa e su che razza di giornata abbia avuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi, circa a due terzi di questo post, è arrivata Marta in sala. &lt;br /&gt;Una specie di fantasma.&lt;br /&gt;Tremante.&lt;br /&gt;Sleepwalking.&lt;br /&gt;Le capita a volte.&lt;br /&gt;Non mi fa più paura. Questo non mi fa paura. So che devo abbracciarla e parlare calma, riportarla a letto e mettere la mia mano aperta su tutta la sua guancia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un tempo la mia mano aperta conteneva tutto il suo profilo dai capelli al mento, tutta la testa. Quando era piccina.&lt;br /&gt;Ora la mia mano sembra un contorno a penna su un foglio a quadretti, come si faceva a scuola e poi si dipingevano le unghie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Però l'effetto è lo stesso di 12 anni fa, lei si tranquillizza, io mi tranquillizzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io ho paura di molte cose. Ho paura di volare, sono claustrofobica, ho paura (da quando Davide è stato investito da una macchina) dei bimbi che corrono su un marciapiede, ho paura di parlare in pubblico, mi sento inadeguata nelle riunioni in ufficio, ho paura della macchina se non guido io, vado in pappa se mi criticano sul lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infatti un giorno, candidamente, Marta mi ha detto: "mamma, ma sei una fifona".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si, sono una fifona, ma quando faccio la mamma, quando appoggio la mano su una guancia, anche tra mille dubbi di star facendo bene, io mi sento a casa. &lt;br /&gt;E non ho sgomento, non ho paura.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-1883222767107467519?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/1883222767107467519/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=1883222767107467519' title='4 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/1883222767107467519'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/1883222767107467519'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2009/03/tre-figli-malati.html' title=''/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-2438537233938016831</id><published>2009-01-31T00:22:00.002+01:00</published><updated>2009-01-31T00:28:07.711+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Non fossi stata madre credo non avrei imparato ad essere paziente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non paziente nel senso catto-vittimistico, paziente nel senso di sapere aspettare. Di sedersi sulla sponda, sola, sola come solo una femmina può sentirsi a volte, e, ancor più, sola come solo una mamma può sentirsi a volte. &lt;br /&gt;E trattenere il fiato, sia esso di disperazione o di emozione o una proiezione di un sogno che è lì che si forma ma potrebbe sgretolarsi con un soffio sbagliato. E imporsi di controllare il guizzo dei muscoli o, peggio, il guizzo guitto dell'istinto che non ragiona. Riportare il desiderio per sé in una dimensione più grande, dare a quel desiderio più aria intorno. E aspettare di vedere che effetto farà tutto quell'ossigeno in più.&lt;br /&gt;In genere l'effetto è una prospettiva fino ad allora non considerata, che stupisce e &lt;br /&gt;inorgoglisce, un effetto quasi tattile di contatto con la vita.&lt;br /&gt;Questa è la pazienza che ho imparato.&lt;br /&gt;A volte ancora fa un male boia, soprattutto a una come me che per natura travolge ciò che incontra, lo divora e lo assimila nel corpo all'istante, lo accoglie e lo sposa senza tante domande, se mi piace, se lo voglio.&lt;br /&gt;Ma oggi so che se aspetto un po' oltre, il male va via e arriva una nuova scoperta. &lt;br /&gt;Se non fossi mai stata madre, non mi sarei conosciuta così profondamente capace di essere paziente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se non fossi mai stata madre, non avrei mai imparato a capovolgere i dati di fatto con realtà opposte altrettanto vivide. E più ancora, di tenere le due, tre o più prospettive insieme. E di giocarci come un ragazzo con le palline nei sotterranei della Circle Line. &lt;br /&gt;Se ci fai caso son sempre allegri i ragazzi giocolieri nei metrò. &lt;br /&gt;Sugli ambulanti che giocano o suonano nei corridoi del metrò io mi costruisco storie ogni volta che li vedo. Specie su quelli che suonano. Quando mi fermo ad osservarli, più che loro, guardo i passanti. Se ti posizioni con la giusta prospettiva, del tipo grandangolo, c'è da costruirci un romanzo. La musica rimbomba, tu vedi la gente scendere dal metrò distratta, o chiacchierante, incupita, o trascina una valigia. Sono un'entropia senza cadenza. E poi entrano nell'invisibile membrana della musica. Se osservi bene la scena, tutti, nello stesso identico punto, sostituiscono la scansione del passo, tutti, anche se l'espressione in faccia non cambia, le gambe si molleggiano e vanno a ritmo di musica. &lt;br /&gt;Che non c'entra niente con il post, o forse si, perchè quel potere lì di mettere a tempo tanti corpi diversi si avvicina molto alla magia di pensare nero e bianco, e di capirlo, anche se fino a un secondo prima credevi che nè l'uno nè l'altro ti appartenessero veramente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se non avessi avuto figli non credo avrei mai avuto così tanti dubbi e non credo avrei mai imparato ad accettarmi così esitante e insicura, in questo mondo in cui noi donne siamo chiamate da un'aspettativa, che viene da chissà dove, a coincidere con un'immagine tailleurata e dura che così tanto stride con le nostre curve post parto.&lt;br /&gt;Quando i miei tre bimbi (bimbi?) a tavola mi offrono candidamente tre diverse risposte ad una stessa domanda (che sommandosi alla mia (risposta) diventano quattro) il mondo si capovolge e io rido e urlo "aspettate, devo fare un reset..". Quando succede così ci vuole del fegato a pronunciare la frase successiva, con quei musini che ti guardano in cerca di verità.&lt;br /&gt;E che verità posso darvi io? Quella in cui credevo l'avete appena messa in discussione, perdio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se non avessi avuto figli chissà cos'altro mi avrebbe portato a sentire così dentro la vita. Sicuramente qualcos'altro, a cui la contingenza non ha dato ossigeno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ai miei molti amici (strana coincidenza) che non hanno figli mi è capitato spesso di enunciare la mia teoria: "avere figli è come avere un orgasmo: o l'hai provato e sai cos'è, oppure non lo sai". Punto.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;E' come avere un animale, cosa che solo di recente ho scoperto. Se non ti capita, semplicemente non ti capita di sondare certe estensioni a cui può arrivare l'animo umano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia non va trascurato il fatto che son ben certa di aver vissuto benone senza un gatto per 40anni....&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-2438537233938016831?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/2438537233938016831/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=2438537233938016831' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/2438537233938016831'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/2438537233938016831'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2009/01/non-fossi-stata-madre-credo-non-avrei.html' title=''/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-5225860175019357490</id><published>2009-01-27T23:22:00.000+01:00</published><updated>2009-01-27T23:23:26.841+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Seconda media, ora di inglese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prof: This is my better friend.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una mano si alza: "scusi Prof., non si dice "This is my best friend"?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prof: Ma certo che no. Vuol dire "questo è il mio migliore amico" e migliore in inglese si dice better.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Evvaii!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-5225860175019357490?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/5225860175019357490/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=5225860175019357490' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/5225860175019357490'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/5225860175019357490'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2009/01/seconda-media-ora-di-inglese.html' title=''/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-3784087358732270810</id><published>2009-01-24T23:50:00.003+01:00</published><updated>2009-01-25T00:28:34.359+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Potrei raccontarla così:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lei nel letto, io seduta di fianco per il bacino della buona notte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marta: mamma, stai?&lt;br /&gt;Io: certo tesoro &lt;em&gt;(veramente avrei tanta voglia di stravaccarmi sul divano, ma pazienza)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Marta: ma quanti leggono il tuo blog?&lt;br /&gt;Io: non so di preciso. Un tempo erano circa 500 al giorno, oggi pochi, perchè non scrivo più tanto&lt;br /&gt;Marta: ma perchè non scrivi più?&lt;br /&gt;Io: ohhh....ci sono tanti motivi....no, guarda tesoro, mi sa che la maggior parte dei motivi che ti direi sarebbero scuse idiote. Credo che il motivo vero sia che ora che siete grandi e vi posso parlare come si deve, il mio blog siete voi.&lt;br /&gt;Perchè me lo chiedi?&lt;br /&gt;Marta: così.&lt;br /&gt;Io: così come? &lt;em&gt;(guarda che non ci casco mica, hai detto "mamma stai?", sputa il rospo)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Marta: così&lt;br /&gt;Io: devo indovinare?&lt;br /&gt;Lei si nasconde sotto le coperte.&lt;br /&gt;Io: che c'è?&lt;br /&gt;Lei: niente&lt;br /&gt;Io: ok, devo indovinare. Hai letto qualcosa su internet che ti ha lasciato un po' così?&lt;br /&gt;Lei: no&lt;br /&gt;Io: i tuoi amici hanno un blog e ne vuoi uno anche tu?&lt;br /&gt;Lei: no. I miei amici hanno blog stupidi su msn. Io non voglio un blog su msn che loro possano leggere&lt;br /&gt;Io: allora cosa vuoi? .....no, eh? mica ne vorrai uno che si chiama figlia per sbaglio??&lt;br /&gt;Lei da sotto le coperte comincia a ridere a crepapelle.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(Ne vuole uno che si chiama figlia per sbaglio, e adesso che faccio?)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Oppure potrei raccontarla così:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quasi ora di cena...&lt;br /&gt;Lei: Mamma, posso accendere il pc?&lt;br /&gt;Io (spignattando): Hai fatto i compiti?&lt;br /&gt;Lei: Si&lt;br /&gt;Io: Ok&lt;br /&gt;...............&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Entro nella sua stanza giusto in tempo per coglierla che se la ride quieta fissando lo schermo.&lt;br /&gt;Io: che leggi?&lt;br /&gt;Lei: il tuo blog&lt;br /&gt;Io: ah.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;......torno a spignattare, un po' a disagio. &lt;em&gt;Ussignur e adesso che faccio? Che ho scritto di lei? Come la prenderà? Idiota, stava ridendo, chiaro che la sta prendendo bene....&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Torno nella sua stanza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io: Marta, ti devo dire una cosa prima che tu legga il mio blog. Lì ci sono pensieri da grandi, ma i grandi a volte possono essere anche piccoli, voglio dire, lì ci sono anche i miei dubbi, ché magari tu non ti immagini che la mamma possa avere dei dubbi.&lt;br /&gt;Cioè, praticamente, voglio dire....il mio blog è nato perchè non sapevo come ricordare tutto nella frenesia di crescervi e a volte, anzi spesso, dirla tutta e metterla giù dura in modo ironico mi faceva sorridere e sdrammatizzare&lt;br /&gt;Lei: mamma, hai detto cioè, praticamente e nel senso, sono un euro e 50 (abbiamo stabilito in famiglia multe dai 20 ai 50 cent per parole così, n.d.r.)&lt;br /&gt;Io: hai capito cosa intendo?&lt;br /&gt;Lei (già girando gli occhi al video per riprendere la lettura): Si&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oppure così:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lei: Mamma, mi aiuti ad aprire un blog?&lt;br /&gt;Io: Si, domani&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giorno dopo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lei: Mamma mi apri il blog?&lt;br /&gt;Io: ok, dai....vai su blogger.com.................................&lt;br /&gt;Io: ok, come lo vuoi chiamare?&lt;br /&gt;Lei: -&lt;br /&gt;Io: -&lt;br /&gt;Lei: -&lt;br /&gt;Io:-&lt;br /&gt;Lei: -&lt;br /&gt;Io: non ci pensare neanche, figlia per sbaglio non esiste&lt;br /&gt;Lei: -&lt;br /&gt;Io: ma perchè non dici niente?&lt;br /&gt;Lei: sto pensando&lt;br /&gt;Io: e non potresti pensare a voce alta così magari io traggo ispirazione?&lt;br /&gt;Lei: non mi viene di pensare a voce alta&lt;br /&gt;Io: che cosa dirà il tuo blog? Vuoi parlare di una cosa specifica? Di cavalli, di pallavolo?&lt;br /&gt;Lei: Voglio parlare di me che cresco&lt;br /&gt;Io: ok, andiamo su google. Digita "nomi blog"&lt;br /&gt;Google: Generatore nomi di BlogWeblog (blog) random name generator.&lt;br /&gt;Come Scegliere Il Nome Del Tuo Blog E Dominio: Guida Introduttiva ...&lt;br /&gt;Nomi Glitterati &lt;em&gt;(che è 'sta roba?)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Divieto di sosta&lt;br /&gt;Io: divieto di sosta non è male. Andiamo a vedere i cartelli stradali&lt;br /&gt;Google: segnaletica verticale. Segnali stradali più frequenti&lt;br /&gt;Io: Strada deformata?&lt;br /&gt;Lei: Mamma!&lt;br /&gt;Io: Divieto di transito?&lt;br /&gt;Lei: no&lt;br /&gt;Io: Direzione obbligatoria sinistra??&lt;br /&gt;Lei: -&lt;br /&gt;Io: direzioni consentite destra e sinistra per me è perfetto&lt;br /&gt;Lei: no&lt;br /&gt;Io: pericolo valanghe?&lt;br /&gt;Lei: Si!&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(diotiringrazio)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Lei ancora: ma ci vuole un sottotitolo&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(E pure il sottotitolo ci vuole, mannaggia)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Io: Mettiamo "valanga" su google e vediamo che succede&lt;br /&gt;Google: Protezione Civile - SE SEI TRAVOLTO DA UNA VALANGA:&lt;br /&gt;Fai dei movimenti con le braccia come se nuotassi&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(vai, che c'abbiamo pure il sottotitolo)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oppure potrei raccontarla così:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mail alla mia amica: http://pericolovalanghe.blogspot.com/. Questa ragazzina vuole che io la linki dal mio blog. Che devo fare?&lt;br /&gt;L'amica: ignorala :)&lt;br /&gt;Io: No, guarda, ho bisogno di un consiglio serio. Mia figlia è un martello e ci tiene davvero che io la linki. Oppure era serio il tuo consiglio?&lt;br /&gt;L'amica: Era serio, un link è una cosa seria, non si chiede, si merita. Ma che c'entra Marta?&lt;br /&gt;Io: Non hai letto il profilo? E' di Marta, il blog. V.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oppure così:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lei: mamma mi linki?&lt;br /&gt;Io: non so, ci devo pensare&lt;br /&gt;Lei: perchè ci devi pensare?&lt;br /&gt;Io: perchè sei una bambina&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E l'indomani:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lei: mamma, mi hai linkato?&lt;br /&gt;Io: ti ho detto che ci devo pensare&lt;br /&gt;Lei: vedi qui, questo test su cosa ti fa paura? Ecco, qui mi sono risposta da sola perchè sinceramente mi faceva tristezza che non rispondesse nessuno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E l'indomani:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io: senti, Marta, io ti linko, ma solo se quello che scrivi mi piace, ok? Voglio dire, non linkerei mai nessuno se non mi piacesse quello che scrive, giusto?&lt;br /&gt;Lei: giusto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sera vado a curiosare e leggo &lt;a href="http://pericolovalanghe.blogspot.com/2009/01/la-classe-durante-tecnica.html"&gt;questo&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eccotelo qui di fianco il link (per quel che vale), amore mio.&lt;br /&gt;Divertiti tanto a fare la blogger.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-3784087358732270810?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/3784087358732270810/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=3784087358732270810' title='7 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/3784087358732270810'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/3784087358732270810'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2009/01/potrei-raccontarla-cos-lei-nel-letto-io.html' title=''/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-1992443173041247074</id><published>2009-01-14T23:02:00.003+01:00</published><updated>2009-01-14T23:47:15.427+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Sono davvero così piccola cosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://guerrillaradio.iobloggo.com/"&gt;http://guerrillaradio.iobloggo.com/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diosantissimo, domani cosa faccio?&lt;br /&gt;Mi alzo e vado a lavorare? Vado a vendere il mio superfico convegno? Chiamo il bowling per la festa di compleanno di Giacomo e Davide? Incontro l'uomo che venderà la mia casa cosicchè noi potremo avverare il nostro recente sogno? Scrivo la raccomandata per chiarire la situazioni posti auto del condominio? Medio con il genitore fanatico che vuole vestire tutti gli altri genitori della squadra di pallavolo di Marta dello stesso colore (colore della squadra, verde) e creare un piccolo gruppo di ultras per supportare 12 undicenni in un campionato irrisorio? Tiro fuori la carne dal freezer? Vado a comprarmi gli stivali in saldo?&lt;br /&gt;Oppure mi metto in modalità standby?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cerchiamo di volerci bene.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-1992443173041247074?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/1992443173041247074/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=1992443173041247074' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/1992443173041247074'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/1992443173041247074'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2009/01/sono-davvero-cos-piccola-cosa.html' title=''/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-5178990537930064738</id><published>2009-01-09T22:26:00.006+01:00</published><updated>2009-01-09T22:34:02.060+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;strong&gt;Preadolescenza #2&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_w0h32aPTMLE/SWfB53NeBXI/AAAAAAAAAGo/l5KQNQ_lAEM/s1600-h/Kevin.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5289409487187084658" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_w0h32aPTMLE/SWfB53NeBXI/AAAAAAAAAGo/l5KQNQ_lAEM/s320/Kevin.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io: "Com'è il libro? Bello?"&lt;br /&gt;Lei: -&lt;br /&gt;Io: " COM'E' IL LIBRO??"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-5178990537930064738?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/5178990537930064738/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=5178990537930064738' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/5178990537930064738'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/5178990537930064738'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2009/01/preadolescenza-2-io-com-il-libro-bello.html' title=''/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_w0h32aPTMLE/SWfB53NeBXI/AAAAAAAAAGo/l5KQNQ_lAEM/s72-c/Kevin.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-3296602930523382357</id><published>2009-01-03T00:06:00.002+01:00</published><updated>2009-01-03T00:10:04.438+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>La vita femminile corre su due binari: concretezza e visionarietà, quello che c'è e quello che potrebbe capitare. Le donne tengono il mondo sulle spalle, lo reggono da sotto, lo conservano in ordine e lo fanno funzionare, ma lo mantengono anche aperto al possibile, lasciano aperto l'orizzonte. Ne hanno bisogno per far bene il loro lavoro. E' nell'andirivieni continuo tra queste due sponde, la realtà e il sogno, il mondo reale e quello possibile, il pieno e il vuoto, tra ciò che accade terra-terra e ciò che potrebbe inaspettatamente succedere, tra il conscio e l'inconscio, tra il qui e l'altrove, che si configura quello che qualcuno ha ha definito l' "eccesso" femminile, ciò che non sta dentro nel "già dato" della "normalità" maschile. E' qui che si produce quella femminilità di cui tutte e tutti abbiamo fame e nostalgia, che si fa quello spazio femminile (...)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(...) Non è un "altrove" che ci fa essere insofferenti. Non è, insomma, che noi siamo qui, immerse nei problemi e nei guai, e vorremmo fuggire per stare da un'altra parte. Questa è l'idea di "altrove" che sperimentiamo tutti i giorni, quando siamo inchiodate a perdere tempo alle nostre scrivanie e non vediamo l'ora che il tempo mortale finisca per tornare nel flusso della vita.&lt;br /&gt;Questa è un'idea di altrove che fa soffrire e che fa ammalare.&lt;br /&gt;L'altrove che dico io, invece, illumina il presente, lo fa essere più chiaro, gli restituisce un senso. E' una magia che ci permette di stare meglio in ciò che è, con maggiore consapevolezza (...)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(...) Ma tutte le parole hanno più di una faccia, si portano dentro più di un senso. Se "eccesso" è qualcosa che va oltre il limite fissato, vuole dire che fuori da questo limite c'è uno spazio interessante, un "oltre" che vale la pena di visitare, un vuoto preziosissimo (...)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marina Terragni, La scomparsa delle donne&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-3296602930523382357?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/3296602930523382357/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=3296602930523382357' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/3296602930523382357'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/3296602930523382357'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2009/01/la-vita-femminile-corre-su-due-binari.html' title=''/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-8454681312080717741</id><published>2008-12-16T23:15:00.002+01:00</published><updated>2008-12-16T23:18:52.386+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;strong&gt;Le mie passioni tutte insieme&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cavalco un cavallo veloce&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;giocando a pallavolo&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Poi canto coi miei gatti&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Scrivo la campagna&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;e prima di dormire, leggo l'amicizia&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;(Marta S.)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-8454681312080717741?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/8454681312080717741/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=8454681312080717741' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/8454681312080717741'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/8454681312080717741'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2008/12/le-mie-passioni-tutte-insieme-cavalco.html' title=''/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-8820903615248431066</id><published>2008-12-11T23:59:00.002+01:00</published><updated>2008-12-12T00:04:34.237+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>72 post, 116 pagine, 1.451 paragrafi, 4.135 righe, 41.954 parole, 208.616 caratteri spazi esclusi, 249.743 caratteri spazi inclusi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie alla devozione di &lt;a href="http://www.blogsquonk.it/"&gt;Sir &lt;/a&gt;anche quest'anno il &lt;a href="http://www.blogsquonk.it/PostSottoAlbero2008.pdf"&gt;Post sotto l'Albero &lt;/a&gt;esiste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leggete (&lt;a href="http://www.blogsquonk.it/?p=2721"&gt;qui c'è la storia&lt;/a&gt;) e sorridete.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-8820903615248431066?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/8820903615248431066/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=8820903615248431066' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/8820903615248431066'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/8820903615248431066'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2008/12/72-post-116-pagine-1.html' title=''/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-8995266045481093060</id><published>2008-12-10T22:19:00.001+01:00</published><updated>2008-12-10T22:21:17.066+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Pensieri sfusi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Mi imbarazza terribilmente lavorare con gli americani.&lt;br /&gt;I casi sono due: o non hanno altro da fare che seguire piccoli progetti, uno alla volta, con un team sovradimensionato o sono dotati di una efficienza, determinazione e concentrazione sovrannaturali&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Chi è quella ragazza dal corpo sottile e le proporzioni adulte che improvvisamente si aggira per il nostro appartamento come se fosse casa sua e assomiglia terribilmente a Marta?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. E' forse successo qualcosa di importante e me lo sono persa, tipo una congiura cosmica, chè tutto sta andando così irrimediabilmente storto?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-8995266045481093060?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/8995266045481093060/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=8995266045481093060' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/8995266045481093060'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/8995266045481093060'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2008/12/pensieri-sfusi-1.html' title=''/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-3888911391776306635</id><published>2008-11-19T22:38:00.002+01:00</published><updated>2008-11-19T22:46:14.114+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Ho sempre desiderato assomigliare a qualcun altra&lt;br /&gt;(in modo inversamente proporzionale alla mia età, suppongo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mamma - dice Marta tutta eccitata - ho il contatto di Carino Carino.&lt;br /&gt;Giura! - dico io - e come mai?&lt;br /&gt;L'ho chiesto alla Elena.&lt;br /&gt;(Non usare gli articoli coi nomi - penso io.)&lt;br /&gt;Ah, perchè è amico di Elena?&lt;br /&gt;No, l'ha solo conosciuto alla festa.&lt;br /&gt;E come fa ad avere il contatto?&lt;br /&gt;Glielo ha dato qualcun altro.&lt;br /&gt;E Bea anche lo ha, il suo contatto?(Bea è quella che Marta crede, anzi, sicuramente, sarà la prescelta dopo che Carino Carino lascerà quella di terza D...a Natale)&lt;br /&gt;Si, e anche l'altra Bea e non volevano darlo a nessuno, ma io l'ho chiesto e me lo hanno dato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Urca. Da essere totalmente escluse dal gruppo a essere tra le esclusive dententrici del contatto di Carino Carino non è che se la sia cavata poi malissimo, in due settimane.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed era on line stasera?&lt;br /&gt;No, mamma, non c'era.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uhmm...&lt;br /&gt;Ma ti piace Carino Carino?&lt;br /&gt;Ma no mamma, ti pare?&lt;br /&gt;Scusa, ma se hai chiesto il suo contatto e poi hai guardato se era on line, magari ti piace un pochino.&lt;br /&gt;Ma scherzi, mamma? Magari mi potrebbe piacere un compagno di classe che conosco e so com'è il suo carattere, mica Carino Carino che non gli ho mai rivolto parola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mai avrei immaginato di pensare "se solo avessi assomigliato un po' a mia figlia".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-3888911391776306635?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/3888911391776306635/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=3888911391776306635' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/3888911391776306635'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/3888911391776306635'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2008/11/ho-sempre-desiderato-assomigliare.html' title=''/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-3943696677400124590</id><published>2008-11-13T23:39:00.006+01:00</published><updated>2008-11-13T23:47:41.389+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Le delizie del rugby #2&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_w0h32aPTMLE/SRytXSHTGPI/AAAAAAAAAGA/xmPQDEZ0opk/s1600-h/rigby+con+pioggia2.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5268276279627684082" style="FLOAT: left; 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MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_w0h32aPTMLE/SRyuGqQL08I/AAAAAAAAAGY/Qip1PPLPq5k/s200/rugby+con+pioggia4.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Secondo giorno di pioggia.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Domani smette, vero?&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-3943696677400124590?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/3943696677400124590/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=3943696677400124590' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/3943696677400124590'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/3943696677400124590'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2008/11/le-delizie-del-rugby-2-secondo-giorno.html' title=''/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_w0h32aPTMLE/SRytXSHTGPI/AAAAAAAAAGA/xmPQDEZ0opk/s72-c/rigby+con+pioggia2.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-4703738026311708782</id><published>2008-11-13T23:33:00.005+01:00</published><updated>2008-11-13T23:39:21.642+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;strong&gt;Le delizie del rugby #1&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_w0h32aPTMLE/SRyr6i0z1EI/AAAAAAAAAFw/cifx9vbVr-w/s1600-h/rugby.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5268274686385706050" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 150px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_w0h32aPTMLE/SRyr6i0z1EI/AAAAAAAAAFw/cifx9vbVr-w/s200/rugby.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Primo giorno di pioggia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-4703738026311708782?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/4703738026311708782/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=4703738026311708782' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/4703738026311708782'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/4703738026311708782'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2008/11/le-delizie-del-rugby-1-primo-giorno-di.html' title=''/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_w0h32aPTMLE/SRyr6i0z1EI/AAAAAAAAAFw/cifx9vbVr-w/s72-c/rugby.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-8205527431355105733</id><published>2008-11-10T23:48:00.007+01:00</published><updated>2008-11-11T00:13:46.631+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;strong&gt;Bye bye Elena&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vita scorre che se non ti fermi un secondo ti perdi la magia.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Mentre Barack Obama fa &lt;a href="http://www.newyorker.com/talk/2008/11/17/081117ta_talk_wood"&gt;un discorso così&lt;/a&gt;, mia figlia torna in auge.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La streghetta irresistibile (lo ammetto, è effervescente, simpatica, bella e intelligente quanto stronza) che ha dominato finora il gruppo decidendo chi poteva andare a prendere il gelato giovedì dopo la scuola e chi no, escludendo Marta e causando lacrime e musi, ha oltrepassato il limite. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Una piccola svista, un errorino di calcolo, ma le femmine sono femmine e tanto è bastato per rovesciare le carte. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'amichetta offesa dalla streghetta, in lacrime si è guardata intorno e ha visto Marta che ora è di nuovo invitata nei salotti "perchè tu Marta si che tu sei una vera amica, sempre uguale a te stessa".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Fiùùùù ... abbiamo alcune settimane serene davanti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Intanto Elena si trasferisce. Elena dalla pelle di pesca deve andare perchè è arrivata la nuova libreria a contenere lo specchio, i cassetti con le mollette e gli orecchini e le tante indispensabili cianfrusaglie.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi ha sempre fatto molto senso Elena dalla pelle di pesca, fin da dentro il negozio. Quella pseudo gommina che si arriccia tra le dita se le dai un pizzicotto mi ha sempre ricordato le maschere di Diabolik, le mute da sub, il cerone delle Monzalady.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E non ha mai neppure ben pisciato quando ce lo aspettavamo o pianto al momento giusto del role play "mamma, tu fai la nonna e io la mamma". &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Bisognava sempre schiacciare il reset nel fondoschiena, e cioè rompeva lo swing del gioco ed era molto fastidioso. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Marta stasera a tavola rideva di gusto alle nostre chiacchiere, la testa indietro con la coda di cavallo alta, quella che prende solo una parte di capelli. E' andata dal parrucchiere dopo la scuola settimana scorsa, tutta da sola, comprandosi un pezzo di pizza e poi tornando a casa a piedi. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Due giorni dopo ci sono andata anche io, stesso parrucchiere, e Carmen, la parrucchiera, mi ha detto che non ci credeva, che si sono messe a parlare di politica e che quasi non riusciva a tenerle testa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Rideva a tavola con la testa all'indietro e il profilo bene in evidenza e io pensavo che c'è una gran cosa che i figli non sapranno mai, ed è la dolcezza di una madre che riconosce in quel profilo il contorno del neonato e in un certo senso possiede una parte di loro che non possono conoscere di se stessi e la dolcezza di custodirla è solo nostra, di genitori.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;La vita scorre ma non mi fa alcuna tristezza. Sorrido di me e ancor più sorrido dei racconti di mia figlia, che quello di terza A "mamma, è proprio carino, ma carino carino" e tutte si sono innamorate e lui ha detto che la ragazza di terza D con cui sta adesso la lascerà a Natale. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma a Natale quando, dico io, prima durante o dopo? &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Bò, dice lei. E ha detto che dopo si fidanza con una della nostra classe, la Bea o la Rebi, o forse l'Elena. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non usare gli articoli coi nomi, mi viene da dire, ma la curiosità mi vince e chiedo come fanno a sapere i nomi del mazzo da cui sceglierà Mr. Carino Carino. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Bò, mamma. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma li ha detti lui? &lt;/div&gt;&lt;div&gt;No, mamma, ma sono quelle le prescelte. E oggi, mamma, all'uscita della scuola eravamo tutte lì in gruppetto e lui è uscito abbracciato a quella là della D e mentre passava, si è girato verso di noi e ci ha detto "vi piacerebbe, eh?". &lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Mamma, quello è carino carino ma anche scemo scemo".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Fiuuuùù.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Il debutto nel campionato di pallavolo, la temuta partita che le liquefaceva le gambe, è passata anche quella. La squadra in campo trasudava emozione, perchè ci tengono e pensavano di non essere brave. Vedere queste ragazzine con le dita tese verso la palla, esitanti di paura, ti fa desiderare la fulminea paralisi della squadra avversaria, salvo poi rimanerci male per loro, la squadra avversaria, sconfitta (Fiuuùù), chè son ragazzine con le gambe tremule pure loro.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;L'emozione del weekend e del campionato ha tolto concentrazione e Marta non si è portata avanti con i compiti. Stasera le ho buttato giù la traccia di un tema per aiutarla, tremando io di paura chè poi magari prende un brutto voto ...e son responsabilità. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Poi lei ha detto che non si sentiva a suo agio e che diceva alla prof che aveva sbagliato a calcolare i tempi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E qui più che un "fiuuùùù" mi è venuto da pensare un "'sti cazzi", o forse tutte e due insieme.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Elena se ne va in cantina.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Stasera facevo queste foto e Giacomo è venuto intorno e ha chiesto "mamma perchè fotografi la stanza di Marta e la bambola?"&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Marta gli ha detto con fare un po' sufficiente "è per il suo blog, Giacomo, così si ricorda"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Poi si è girata verso di me e ha detto "Mamma, va solo in cantina...."&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_w0h32aPTMLE/SRi8JbSXP9I/AAAAAAAAAEU/COzUa1oG-aA/s1600-h/cameretta.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5267166634339418066" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_w0h32aPTMLE/SRi8JbSXP9I/AAAAAAAAAEU/COzUa1oG-aA/s200/cameretta.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5267166880507639634" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 150px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_w0h32aPTMLE/SRi8XwVcN1I/AAAAAAAAAEc/bxPZCNCFKkg/s200/elena.JPG" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-8205527431355105733?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/8205527431355105733/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=8205527431355105733' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/8205527431355105733'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/8205527431355105733'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2008/11/bue-bye-elena-la-vita-scorre-che-se-non.html' title=''/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_w0h32aPTMLE/SRi8JbSXP9I/AAAAAAAAAEU/COzUa1oG-aA/s72-c/cameretta.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-5861758135909975115</id><published>2008-11-01T11:57:00.004+01:00</published><updated>2008-11-01T12:02:02.206+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;strong&gt;Festa di Halloween #0 (nel senso che non lo faccio mai più)&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_w0h32aPTMLE/SQw2kTTvfNI/AAAAAAAAAEE/-aCBL1K2Fnw/s1600-h/adams.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5263642061775535314" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_w0h32aPTMLE/SQw2kTTvfNI/AAAAAAAAAEE/-aCBL1K2Fnw/s200/adams.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A grande richiesta, soprattutto di chi non ci credeva che Philip l'avrebbe fatto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-5861758135909975115?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/5861758135909975115/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=5861758135909975115' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/5861758135909975115'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/5861758135909975115'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2008/11/festa-di-halloween-0-nel-senso-che-non.html' title=''/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_w0h32aPTMLE/SQw2kTTvfNI/AAAAAAAAAEE/-aCBL1K2Fnw/s72-c/adams.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-7962451520210229987</id><published>2008-10-29T21:49:00.004+01:00</published><updated>2008-10-29T21:56:33.065+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Preadolescenza #1&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_w0h32aPTMLE/SQjM2KG6-oI/AAAAAAAAAD8/CbJvZx9-glc/s1600-h/marta.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5262681395380812418" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 134px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_w0h32aPTMLE/SQjM2KG6-oI/AAAAAAAAAD8/CbJvZx9-glc/s200/marta.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io: &lt;em&gt;Marta, guarda questa foto che ti hanno scattato l'altra domenica alla partita, guarda come sei carina...&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lei: &lt;em&gt;Mamma, ma cosa cavolo dici, guarda quell'orrendo brufolo sul mento!&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_w0h32aPTMLE/SQjM2KG6-oI/AAAAAAAAAD8/CbJvZx9-glc/s1600-h/marta.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-7962451520210229987?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/7962451520210229987/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=7962451520210229987' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/7962451520210229987'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/7962451520210229987'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2008/10/preadolescenza-1-io-marta-guarda-questa.html' title=''/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_w0h32aPTMLE/SQjM2KG6-oI/AAAAAAAAAD8/CbJvZx9-glc/s72-c/marta.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-2774134644957240445</id><published>2008-10-24T00:13:00.002+02:00</published><updated>2008-10-24T00:17:00.180+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Marta è in difficoltà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le compagne fino a pochi mesi fa amiche per la pelle ora sono un gruppetto che la ignora e organizza sotto i suoi occhi (senza invito) capatine dal gelataio prima di tornare a casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'amichetta con cui la mattina si è accordata per studiare a memoria il dialogo di inglese assegnato per compito, contattata il pomeriggio per procedere, ha cambiato idea e l'ha già fatto con altre due. Marta va incontro all'interrogazione senza la compagna e si salva in corner studiando la mattina con l'altra esclusa del gruppo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Telefonate e sms si incrociano a sua insaputa finchè, povera stella, ne riceve uno per sbaglio e scopre che telefonate e sms si stavano incrociando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E fin qui le budella di mamma si ritorcono, ma c'è ancora spazio per il confronto e sono sere che parlo a mia figlia cercando di capire, e insinuando sottile che forse, magari, non è che anche tu dovresti essere un po' più flessibile, dovresti accettare gli altri e le loro diversità, dovresti smettere di essere un po' fondamentalista...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'amica di recente, proprio a proposito di Marta, mi ha detto questa frase che la vita è il 10% cosa ti succede e il 90% come tu prendi quello che ti succede e questo ho cercato di spiegare a mia figlia, perchè lo so che, specie se un po' ipersensibili e un po' troppo istintive (purtroppo da me ha preso questo Marta), si finisce in dei catch 22 pericolosissimi, vortici che amplificano insicurezze altrimenti trascurabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mio difetto, come madre, è che tendo sempre a pensare che sia mia figlia che esageri, che sia lei che sbagli, che potrebbe essere più tollerante, meno sofisticata, più sbarazzina, meno snob. Che magari travisi troppo, che non dosi le parole, che in generale sia colpa sua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma un'altra persona di cui mi fido molto mi ha detto che devo stare comunque e sempre dalla sua parte (di Marta), che non posso chiederle di reagire in modi che non la fanno sentire a suo agio e che se lei lamenta di essere messa da parte, devo crederle a prescindere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' difficile credere a una bambina/ragazzina, specie pensando con la testa di adulto; ma altrettanto difficile è non credere a tua figlia di cui ti fidi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oscillo tra le due, ma poi stasera succede che Marta racconta che a scuola è presa in giro dai compagni.&lt;br /&gt;Additata come bambina viziata, infatti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come cosa, scusa?&lt;br /&gt;Come bambina viziata.&lt;br /&gt;Ah. E perchè saresti viziata?&lt;br /&gt;Mi dicono che sono una bambina viziata perchè voi non mi date punizioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiaro che non oscillo più.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-2774134644957240445?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/2774134644957240445/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=2774134644957240445' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/2774134644957240445'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/2774134644957240445'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2008/10/marta-in-difficolt.html' title=''/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-3462015087696354866</id><published>2008-10-16T00:19:00.002+02:00</published><updated>2008-10-16T00:23:45.323+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Ogni volta che per caso passo un po' di tempo con le mamme dei compagni di scuola di Marta mi inquieto.&lt;br /&gt;Non sono una grande frequentatrice dei caffè alla macchinetta della scuola.&lt;br /&gt;Io li accompagno, i miei figli, li bacio, strapazzo un po', saluto, m'infilo in macchina e vado in ufficio.&lt;br /&gt;In realtà solo ormai coi bimbi maschi, Marta se ne va da sola a scuola, ormai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' proprio questo che non mi spiego...anche i compagni di Marta vanno a scuola da soli e quindi le loro mamme non prendono il caffè alla macchinetta della scuola.&lt;br /&gt;Quindi, mi si spieghi....come fanno a sapere così tante cose che io non so??&lt;br /&gt;Sanno TUTTO.&lt;br /&gt;Dai flirt che s'intrecciano in classe, alla depressione della prof. di matematica, i voti dell'ultima verifica di grammatica ordinati per cognome e distinti in categorie maschi/femmine, circolari su cui nascono questioni di principio (che io devo aver firmato - firmo tutto, lo so, perchè Marta è precisa - senza evidentemente notare il principio), episodi di vita in classe che per quel che mi sembra solo una mosca potrebbe custodire.&lt;br /&gt;Sanno addirittura cose di me che ancora non ho messo a fuoco io (cioè, che non pensavo neanche di dover pensare).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I casi sono due e il dubbio mi inquieta: o ho una dote rara di sintesi o sto sbagliando tutto e fra qualche anno mia figlia mi punterà il dito contro chiedendomi dov'ero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il post l'avrei finito qui.&lt;br /&gt;Ma a ben pensarci, mi è venuta fuori un'altra cosa da scrivere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' che noi mamme facciamo del nostro meglio. Sono sicura che in ogni momento mi alambicco a considerare tutti i risvolti di quello che dico. Ci penso sul serio, faccio uno sforzo grande intendo, o almeno io lo percepisco grande.&lt;br /&gt;Ad esserci, a farmi stirare i capelli con la piastra, a sederle di fianco mentre fa le espressioni la sera tardi perchè c'era l'allenamento di pallavolo, a misurare le parole perchè mai si senta inadeguata e sempre a suo agio con se stessa, perchè lo so che non c'è niente di peggio che avere qualcuno che ti dice che se fossi diversa saresti meglio.&lt;br /&gt;Cerco di immedesimarmi, cerco di passare la mia esperienza (per quel che vale) con un linguaggio che sia adatto, cerco di non dimenticarmi mai che ha trent'anni secchi meno di me.&lt;br /&gt;Ascolto aperta ma non nascondo i paletti, anche se quando vedo nei suoi occhi la frustrazione la tentazione di cedere e di diventare amica è grande.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, come ogni mamma, ce la metto tutta.&lt;br /&gt;Eppure ci metto oggi la firma che quando sarà adulta, in una chiacchiera in confidenza con la sua migliore amica davanti ad un bicchiere di vino, le dirà che avrebbe potuto essere migliore o più sicura o più felice se solo sua madre le avesse detto che...oppure non le avesse insegnato che... eccetera eccetera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A volte noi genitori immaginiamo di poter vedere cosa i nostri figli diventeranno, abbiamo come una fretta di vedere il risultato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io in realtà non ho nessuna fretta, perchè me la sto godendo alla grande, minuto per minuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma su una cosa non vedo l'ora. Non vedo l'ora di sapere cosa ho trascurato, dove non sono stata brava.&lt;br /&gt;Sempre che Marta me lo vorrà dire.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-3462015087696354866?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/3462015087696354866/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=3462015087696354866' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/3462015087696354866'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/3462015087696354866'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2008/10/ogni-volta-che-per-caso-passo-un-po-di.html' title=''/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-3956639103353995952</id><published>2008-10-02T21:31:00.002+02:00</published><updated>2008-10-02T21:37:23.008+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Chi ha messo il flauto nel programma ministeriale delle elementari di sicuro non aveva figli.&lt;div&gt;E ancor più certamente non aveva gemelli.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;(E forse neanche vicini di casa)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-3956639103353995952?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/3956639103353995952/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=3956639103353995952' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/3956639103353995952'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/3956639103353995952'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2008/10/chi-ha-messo-il-flauto-nel-programma.html' title=''/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-8957976918903900668</id><published>2008-09-30T22:42:00.002+02:00</published><updated>2008-09-30T22:58:11.839+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Un giorno, così per amicizia, vorrei fare un party con tutti quelli, italiani e stranieri, che lavorano di sera inoltrata.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Son qui al pc con pressanti scadenze per la prossima settimana (e diotiringrazio dopo ricomincio a respirare) pensando di essere quasi l'unica (a parte i miei colleghi con la stessa pressante deadline) al mondo ad essere così pazza da passare tempo a spedire mail a quest'ora.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Infatti, se devo proprio dirla tutta, le sto salvando in bozza, perchè io mi vergogno un po' che i miei interlocutori vedano che son ridotta a lavorare di sera. Salvo tutto in bozza e mando fresca fresca domani mattina.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Perchè io davvero non sono il tipo da lavorare di sera eppure l'ingranaggio mi schiaccia in vista della scadenza. E mica voglio che mi si creda una workholic (e mica posso dare il link al mio blog come prova, eh.).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma mentre son qui a farmi tutti 'sti pensieri ricevo mail di gente che lavora e non si fa 'ste pippe di salvare in bozza e mandare fresca fresca domani mattina e mi viene una gran voglia di segnarmi giù i nomi e di invitarli tutti, dopo la grande scadenza, a una festa in cui ridere molto di noi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questo era un pensiero veloce. Ora torno a lavorare ;)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-8957976918903900668?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/8957976918903900668/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=8957976918903900668' title='2 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/8957976918903900668'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/8957976918903900668'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2008/09/un-giorno-cos-per-amicizia-vorrei-fare.html' title=''/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-7485226780505899375</id><published>2008-09-21T23:11:00.002+02:00</published><updated>2008-09-21T23:14:27.067+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;strike&gt;&lt;div&gt;Ripeto storia mentre l'altro vuole leggermi la brutta del tema. Buono e silenzioso si mette in fila e aspetta il suo turno. Lo guardo e vorrei essere due, perchè il tempo è prezioso e mi si stringe il cuore a vedere un bimbo costretto a sprecarne. Marta è stata scaricata dall'amichetta per la ricerca di scienze. Vai a capire dove stia l'impiccio, chi abbia detto la parola sbagliata, io non c'ero santa pace e sono un disastro in questi battibecchi di bambine. Vado subito in panico, forse perchè mi ricordano tanto il disagio mio da piccola che volevo essere amica di tutti e mai riuscivo a stare nel gruppetto giusto. Sdrammatizzare queste cose non è mai stato il mio forte. C'è da mettere a posto e fare spazio per i nuovi libri e le domande questo ti serve ancora? si intrecciano alla storia delle fonti, agli archeologi, al predicato nominale e verbale. Non la sai, torna a leggerla e vienimela a raccontare quando la sai. E si, mamma non ho pantaloni lunghi, ok, facciamo il cambio dell'armadio e questo sacco ora va per i poveri e questo per l'amica che scelga se qualcosa le piace per sua figlia e adesso il corridoio è una sfilza di sacchi che a male pena si cammina. E gli ometti della lavanderia che non si capisce come di stagione in stagione si moltiplicano nell'armadio e poi quando li vuoi tirare fuori per buttarli via sembran fatti apposta per agganciarsi l'uno all'altro senza rimedio in un gomitolo di metallo che ti fa saltare i nervi. Le piantine della nuova casa stanno vicino alla finestra in cucina, bisogna decidere dove sta la cucina e dove la sala mentre il dubbio ti assale se starai facendo la cosa giusta, non a decidere se meglio la vista della valle dalla cucina o dalla sala, ma la vista della valle in genere. Devo assolutamente ricordarmi di firmare il consenso alla gita di inizio anno prima di andare a letto. 24 euro a testa, santo cielo è meglio non fermarsi a pensare, 50 euro di botto. I pensieri poi corrono seguendo strade che portano su e giù per il paese e marcano con una puntina come nei film dei detective dove c'è preoccupazione e dolore e ogni preoccupazione si riflette nella tua storia perchè a 40 anni abbiamo tutti già vissuto abbastanza da sapere che in un modo o nell'altro non siamo immuni e che gli stessi dolori e preoccupazioni si presentano a ciacuno, solo con vestiti diversi. Trilli ha una specie di crosticina sotto il pelo. Se fosse un figlio penserei alla psoriasi ma è un gatto e chissà cos'è nei gatti. Domani devo ricordarmi di chiamare il veterinario e già che ci sono a ricordarmi, devo ricordarmi anche di chiamare il tecnico della caldaia chè qui l'acqua calda da venerdì è un terno al lotto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Domani ricomincia il lavoro e mi ronza la testa perchè non so da che parte cominciare. C'è una parte organizzativa che deve andare avanti come una macchina da guerra e un'altra strategica che crea pensieri che si suppone siano creativi e l'agire per l'una e per l'altra deve per forza andare in parallelo. A me tutte 'ste righe parallele fanno andare insieme la vista e mi danno anche un po' d'angoscia chè mi sembra si moltiplichino all'infinito tipo film di Hitchcok.&lt;/div&gt;&lt;/strike&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E' una di quelle sere che mi chiedo se ce la farò mai a tenere tutto insieme.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ecco.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-7485226780505899375?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/7485226780505899375/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=7485226780505899375' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/7485226780505899375'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/7485226780505899375'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2008/09/ripeto-storia-mentre-laltro-vuole.html' title=''/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-3643367194487127286</id><published>2008-09-11T22:26:00.001+02:00</published><updated>2008-09-11T22:27:51.292+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div&gt;Il corso di marketing &amp;amp; sales che sto facendo è veramente eccitante.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Io faccio il lavoro che faccio per caso. Cioè per puro caso sono finita in questo mestiere di "comunicare" e, non per caso ma direi più per incoscienza, tre anni fa sono diventata un'imprenditrice e scivolata nel mestiere di "vendere", chè se il business è tuo qualsiasi cosa tu faccia in ufficio in realtà l'unica che dovresti è appunto vendere, che così guadagni.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma io sono laureata in storia della chiesa medioevale e dei movimenti ereticali e si capirà quindi che tutto quello che faccio oggi è frutto di una serie di intuizioni impilate per benino che in 12 anni di lavoro sono diventate una specie di competenza sensitiva.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Andare ad un corso con docenti del Politecnico di Milano mi ha fatto finora sentire in gran parte una sprovveduta abissale e allo stesso tempo mettere insieme finalmente un mondo intero, ché mi sa che nel 2009 li frego tutti i miei clienti e finalmente faccio un sacco di soldi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ciononostante ci sono stati dei momenti di vera crisi esistenziale e convulsione ilare, uno per tutti quando il docente ha detto:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;se tu vendi cibo per cani, da oggi non vendi più cibo per cani bensì un sistema integrato per il benessere del tuo animale&lt;/span&gt;"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ecco, allora mi vien voglia di:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;1) chiedermi senza indugio "ma come siamo messi tutti quanti?"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;2) lanciare il concorso del secolo "dimmi la frase di marketing più isterica che tu abbia mai sentito" e poi farne una dispensina da spedire a Natale random ai miei colleghi (perchè non so se è noto, ma non esistono più competitor, siamo tutti colleghi, che fa più chic)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-3643367194487127286?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/3643367194487127286/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=3643367194487127286' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/3643367194487127286'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/3643367194487127286'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2008/09/il-corso-di-marketing-sales-che-sto.html' title=''/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-5849035323187773777</id><published>2008-09-09T00:05:00.002+02:00</published><updated>2008-09-09T00:09:57.078+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div&gt;Sono così stremata che a stento il cervello funziona e come ultimo vagito della giornata si chiede flebile se tutto questo abbia un senso.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dopo 8 ore di un corso di formazione intitolato &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;Il sistema cliente e il presidio della relazione consulenziale&lt;/span&gt; (che a onor del vero è il primo corso a cui partecipo veramente fatto bene) mi ritrovo a dover rimescolare le carte per un gioco nuovo che so di poter giocare e, immodestamente, anche vincere. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma diochefatica, diciamocelo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Perchè son vecchia. Cioè non proprio vecchia, infatti affatto vecchia mi sento, ma un po' stanca si. Ed è sempre così tanto bello pensare che vada tutto bene e vivere sulla cresta di questo sogno e rimandare la presa di coscienza che eccoci, è di nuovo tempo di rimettersi in discussione. Uffi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E allora raccimoli i tuoi pochi stracci e li riordini con un sistema diverso, che funzionerà per un altro poco e poi ci rinventeremo tutti, di nuovo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Qualcuno di cui mi fido molto di recente mi ha detto che questo è il segreto della felicità adulta. La formula include con cadenza regolare seguire intuizioni nuove e rinventare, anche dal principio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A volte vorrei essere uno dei miei figli e avere una mamma che mi indica la strada.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mentre il tutor del corso si eccitava quasi orgasmico nel mostrarmi le infinite, intime vie con cui potrei accoppiarmi ai miei clienti (perchè io non lo so ma così tanto so di loro e così poco in realtà sfrutto) uno di loro, dei miei clienti intendo, uno che conosco risvoltato come un guanto e con cui abbiamo pianificato strategie a medio e lungo termine, sinergie per risparmiare eccetera eccetera, perchè insieme da anni abbiamo lavorato sulle infinite intime vie d'accoppiamento, mentre mangio e mi rilasso con due chiacchiere, mi fa in faccia il segno della croce, dell'estrema unzione, dichiarando che con me ha chiuso.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Evvai. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Si lamenta, il cliente, di non aver avuto l'esclusiva ma non si ricorda, il cliente, di aver tirato sul prezzo fino a strozzarmi (senza chiedermi, comunque, l'esclusiva)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il fatto è che in quell'istante tutti i piani nel mio cervello si capovolgono.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;Il cliente è un asset aziendale, dice il tutor, devi conoscere il cliente e creare il sitema di business, tenere il cliente perchè è molto meno costoso che trovarne di nuovi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La frase mi rimbomba dentro mentre cerco un nuovo equilibrio tra il perderlo all'istante con una frase glaciale o il mediare con l'immagine dei cent accumulati nell'angolo come Paperon de' Paperoni.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ti concedo che siamo tutti strozzati, ma potevi prendermi da parte, potevamo parlarne. Invece hai scelto un gesto violento e abusivo come l'estrema unzione. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma sai una cosa? Mavaffanculo, ma di cuore.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sarà un mondo di squali e io sarò una sogliola, ma questa sogliola poi si è messa in macchina, ha macinato 15 km di coda, ha preso la figlia a pallavolo, ha discusso col mister possibilità di uno sponsor per delle magliette decenti per la squandra U12 che non se la fila nessuno, è arrivata a casa, ha cucinato, si è seduta a fare un tema con suo figlio, ha cenato e ora sta rispondendo alle mail degli altri suoi clienti e sono le 23 e 52 e suo marito è già a letto ed è stanca dentro e sarebbe meno stanca se solo sapesse che il suo lavoro fosse rispettato. Questa sogliola non ha davvero bisogno di un cafone.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Io son pronta a mettermi in discussione, ma non per te.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Si, lo so che sei un cretino, ma lo stesso mi chiedo se abbia un senso.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-5849035323187773777?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/5849035323187773777/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=5849035323187773777' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/5849035323187773777'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/5849035323187773777'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2008/09/sono-cos-stremata-che-stento-il.html' title=''/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-2769095231378708659</id><published>2008-09-04T21:52:00.007+02:00</published><updated>2008-09-04T22:28:16.743+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Mentre cucinavo stasera in cucina i bimbi trafficavano col cesto delle macchinine. &lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi piace tanto quando spontaneamente trasferiscono il loro gioco vicino a me. E' come un balletto delicato, un magnetismo fluido che li sposta verso dove c'è uno di noi. E mi commuove nel profondo perchè trasuda di generosità di condivisione e mi insegna. Imparo così tanto dai miei figli che è meglio che non glielo dica, se no comincerebbero ad approfittarsene ;).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Eppure, cosa che non mi riesco a spiegare, pur amando così tanto averli intorno a me, ho sviluppato un'abilità sofisticata nell'azzeccare quando dire "uhmmm" "ahhaa" "davvero?" "è bellissimo" eccetera eccetera senza davvero ascoltarli. &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;Confesso, è il mio limite. Mi annoiano le macchinine. E quasi tutti i giochi che fanno. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Credo che loro lo sappiano. E sono loro grata per accettare lo stesso con entusiasmo i miei uhmm, ahaaa, davveri. Forse lo capiscono nel profondo dentro che certo che mamma non può divertirsi con le macchinine e allora il gioco vero è un gioco delle parti in cui ciascuno recita per divertimento una poesia di vita ed è grato all'altro per reggere la scena e creare un sogno.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Trafficano, c'è rumore di ruote che girano, di plastica e metallo in miniatura, ogni tanto dal cesto esce una storia "ti ricordi quando A. ha schiantato questa contro il muro, guarda ha il fanale rotto" "mamma secondo te il davanti di questa macchina qual è?" (hotwheel futuristica, sfido chiunque ad indovinare) "io da grande ne voglio una così, ma rossa"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;"uhmmm, ahha, davvero??"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;La cena è quasi pronta, i pomodori tagliati, i cetrioli conditi, i cordon bleu in padella.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi giro verso il tavolo. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Cioè, mi giro sul serio stavolta (prima erano solo occhiate con la mente altrove, a una giornata troppo densa) pronta a partecipare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Ma che bello!!! Che gioco è?"&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;All'unisono, come solo i gemelli a volte possono uscirsene: "Si chiama Traffico A Milano"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_w0h32aPTMLE/SMBDeNo3joI/AAAAAAAAADk/YhGeMEJ4CKc/s1600-h/traffico_milano.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5242264152595467906" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_w0h32aPTMLE/SMBDeNo3joI/AAAAAAAAADk/YhGeMEJ4CKc/s200/traffico_milano.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_w0h32aPTMLE/SMBDoJ2CClI/AAAAAAAAADs/m1LUrVLfpU8/s1600-h/traffico_milano_.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5242264323375630930" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_w0h32aPTMLE/SMBDoJ2CClI/AAAAAAAAADs/m1LUrVLfpU8/s200/traffico_milano_.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ecco, è anche per questo che ce ne andiamo da questa città.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-2769095231378708659?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/2769095231378708659/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=2769095231378708659' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/2769095231378708659'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/2769095231378708659'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2008/09/mentre-cucinavo-stasera-in-cucina-i.html' title=''/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_w0h32aPTMLE/SMBDeNo3joI/AAAAAAAAADk/YhGeMEJ4CKc/s72-c/traffico_milano.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6312089.post-2954257146064709611</id><published>2008-09-03T23:36:00.003+02:00</published><updated>2008-09-03T23:50:00.845+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Hai presente quelle frasi che ti colpiscono?&lt;br /&gt;Tipo quelle che alcuni mettono come piede alle mail, oppure come status su skype del tipo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;The harder you work, the tougher it is to give&lt;/em&gt; &lt;em&gt;up, Vince Lombardi&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Dopo il verbo "AMARE", il verbo "AIUTARE" è il più bello del mondo, Bertha von Suttener&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Wherever I look you are islands&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Nulla è più pericoloso di un'idea quando è l'unica che abbiamo&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Non con l'età ma con l'ingegno si raggiunge la sapienza, Plauto&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Frasi che le leggi e pensi e poi vorresti essere capace di averci pensato tu e averle messe tu in calce alla mail o come status in chat.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perchè anche io vorrei essere capace di riassumere anche una sola cosa di me stessa in una frase così perfetta e non ci riesco mai e i miei status si riducono sempre solo a un patetico, banale "pappa time".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi una mia cara amica (con la quale a stento riusciamo a stare serie per più di due minuti) mi ha detto "è come essere una sogliola sdentata in un mare di squali".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E io ho pensato "ecco, finalmente, c'ho la frase."&lt;br /&gt;Le ho chiesto il copyright, me lo ha concesso e io mi sono gasata un casino all'idea di dare questo messaggio di me a tutti, colleghi, amici, perfino clienti e chissenefrega.&lt;br /&gt;Voglio dire, è o non è una frase favolosa???&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutta tronfia e soddisfatta ho dichiarato a tavola questa grande verità: &lt;strong&gt;siamo sogliole sdentate in un mare di squali&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Eddai, è bellissima, è una bellissima immagine che fa ridere e pensare. Mi sento proprio così e lo voglio dire a tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dall'angolo destro del tavolo è arrivata una vocina.&lt;br /&gt;Davide.&lt;br /&gt;"Ma non lo sai mamma che le sogliole si mimetizzano?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco, 'fanculo, ho perso la mia frase d'effetto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6312089-2954257146064709611?l=lavale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavale.blogspot.com/feeds/2954257146064709611/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6312089&amp;postID=2954257146064709611' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/2954257146064709611'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6312089/posts/default/2954257146064709611'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavale.blogspot.com/2008/09/hai-presente-quelle-frasi-che-ti.html' title=''/><author><name>laVale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
